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ⓘ Storia della Lituania. Le prime popolazioni ad insediarsi nellarea baltica provenivano dalle vicine regioni meridionali e occidentali, è controverso fra gli sto ..




Storia della Lituania
                                     

ⓘ Storia della Lituania

Le prime popolazioni ad insediarsi nellarea baltica provenivano dalle vicine regioni meridionali e occidentali, è controverso fra gli storici se furono gli antenati dei balti. Più frequentemente si presume che gli antenati dei Balti raggiunsero larea tra il 3000 a.C. e il 2500 a.C. assimilando la popolazione indigena.

Nonostante i Balti fossero indoeuropei e presumibilmente provenissero dallAsia centrale è difficile accertarne con precisione la regione di origine. Colonizzarono un territorio di circa 860 000 km² che si estendava dalle rive del mar Baltico fino allalto corso del Volga e del Dnjepr comprendendo i territori dellattuale Lituania, della Lettonia, della Russia occidentale, Bielorussia, Polonia, fino ad ovest del fiume Oder e a sud-est della Finlandia.

Nel millennio successivo si formarono le diverse tribù baltiche: pruzzi, jatvingi, scalvi, curi, seloni, semigalli, galindi, letgalli, lettoni e lituani e selonici. Questi ultimi risiedevano nellarea compresa tra il corso dei fiumi Nemunas e Neris come sostenuto dagli storici che si occupano degli studi dell’etimologia del nome Lituania.

                                     

1. Lepoca pagana

Ducato di Lituania

Le tribù locali iniziarono ad aggregarsi nel XII nella regione storica dell’Aukštaitija, dando luogo quello che viene definito dagli storici come Ducato di Lituania.

                                     

1.1. Lepoca pagana Ducato di Lituania

Le tribù locali iniziarono ad aggregarsi nel XII nella regione storica dell’Aukštaitija, dando luogo quello che viene definito dagli storici come Ducato di Lituania.

                                     

1.2. Lepoca pagana Regno di Lituania XII secolo

In seguito, allinizio del XIII secolo, fecero ingresso nello scenario lituano lOrdine Teutonico e lordine dei Cavalieri Portaspada, i quali iniziarono a stabilirsi nellarea della Lituania minore nell’ambito della Crociata livoniana. In seguito alle lotte avutesi per il controllo delle regioni, iniziò lunificazione, non sempre pacifica, delle tribù lituane sotto la guida di Mindaugas, portando alla nascita di un primo stato lituano a cui la Chiesa cattolica negò il diritto ad esistere. Mindaugas firmò un trattato di pace e nel 1251 si convertì, avviando una collaborazione, anche militarmente, con i crociati; fu questo evento che permise l’incoronazione re di Lituania il 6 luglio 1253 ad opera del Vescovo di Chełmno col placet di Papa Alessandro IV, dando inizio al Regno di Lituania. Il regno durò fino al 1263 quando Mindaugas fu ucciso da suo nipote Treniota e il paese ritornò al paganesimo fino al 1387, anno in cui fu avviata l’operazione di cristianizzazione del Paese baltico.



                                     

2. Il Granducato

Dopo la morte di Mindaugas, la monarchia fu abolita e iniziò ufficialmente il percorso del Granducato di Lituania: non vi erano però grandi differenze sostanziali tra i poteri che aveva vantato il monarca e coloro che vennero dopo, ricoprendo dunque un ruolo simile almeno nei fatti.

A partire dal 1316, il granduca Gediminas aiutato dai coloni tedeschi iniziò la restaurazione del paese; nel 1323 Gediminas fondò la città di Vilnius e insieme al fratello Vytenis riunì diverse tribù in un solo stato. Linvasione dal parte dei Mongoli di vaste aree dellEuropa orientale e la distruzione della Rus di Kiev fecero sì che diversi regnanti dellarea si unirono al Granducato della Lituania. In poco tempo, sotto il regno di Algirdas, figlio di Gediminas, il granducato ebbe il controllo di una vasta area comprendente gran parte del territorio della Rus di Kiev, dallattuale Bielorussia allUcraina, fino alle coste del mar Nero.

Alcune fonti, studiate dagli storiografi attuali, parlano dell’area geografica grosso modo ascrivibile al Granducato identificandola anche col termine Lituania propria.

                                     

3. Lepoca cristiana

Nella seconda metà del XIV secolo si intensificarono le ostilità da parte dellOrdine teutonico. Jogaila, figlio di Algirdas, fece alcune concessioni allOrdine stilando un accordo segreto, suo zio Kestutis lo imprigionò e iniziò una guerra civile in seguito alla quale Kestutis fu catturato e condannato a morte.

Del 1385 è il trattato di Kreva, con il quale la Polonia e la Lituania si unirono. Jogaila sposò Jadwiga Edvige, figlia di Luigi I dUngheria; lanno successivo venne battezzato Ladislao e divenne re di Polonia. A Vitoldo venne dato il governo della Lituania; Vitoldo condusse numerose guerre contro i Moscoviti ed i Tartari espandendo territorialmente la Lituania.

La conversione della Lituania fece venire meno il motivo di ostilità da parte dellOrdine Teutonico che però si oppose allunione tra Polonia e Lituania. Nel 1409 iniziò pertanto una guerra contro lunione, che terminò con la sconfitta dellOrdine nella battaglia di Tannenberg 14 luglio 1410.

                                     

4. Lunione con la Polonia

Tramite lUnione di Lublino del 1569 la Polonia e la Lituania formarono un nuovo stato chiamato Repubblica delle due Nazioni o più semplicemente Polonia-Lituania o Unione Polonia-Lituania in polacco: Rzeczpospolita, in lituano: Abiejų Tautų Respublika.

Lunione di Lublino aveva le sue radici nella necessita che i Lituani avevano dellaiuto polacco per resistere alla costante pressione moscovita. Non trascurabili erano gli interessi economici della nobiltà, sia polacca, sia lituana, e gli interessi dei boiari del Granducato, che grazie allunione acquisivano gli stessi diritti e privilegi molto ampi della nobiltà polacca.

Iniziò una progressiva "polonizzazione" del paese, linfluenza polacca divenne più forte e nel 1696 la lingua polacca divenne quella ufficialesino ad allora la lingua ufficiale del Granducato di Lituania era il ruteno ossia il bielorusso antico.

Entro lUnione - la Rzeczpospolita - il Granducato di Lituania continuò a esistere con esercito e tesoro proprio per oltre due secoli.

Lultimo degli Jagelloni fu Sigismondo II Augusto, che morì senza eredi. Dopo la morte di Sigismondo i nobili di entrambi i paesi, per la prima volta elessero in ununica grande assemblea un nuovo re. Così al trono sali, anche se per un brevissimo periodo 1573-1574 Enrico de Valois, già fratello del re di Francia. Gli successe a sua volta il nobile ungherese, principe di Transilvania Stefan Batory che nel 1576 fu eletto re di Polonia e Granduca di Lituania. A lui si deve la fondazione dellAccademia di Vilnius, affidata ai gesuiti e la fondazione delluniversità. Durante il suo regno fu allontanata la minaccia moscovita, le forze polacco-lituane sconfissero le armate di Ivan il Terribile, conquistarono la contesa Livonia.

Dopo la morte di Stefan, fu eletto re di Polonia e Granduca di Lituania Sigismondo Vasa, già re di Svezia. Durante il suo regno le forze polacco - lituane sconfissero ripetutamente i moscoviti, arrivando ad occupare la stessa Mosca. Nello stesso tempo però lo stato entro in un lungo e sempre più infelice nonostante gli iniziali successi derivati da unottima tecnologia militare e capacità tattiche dei comandanti militari conflitto con la Svezia, la quale si ribellò allultracattolico Sigismondo. Lultimo periodo felice fu il regno di Ladislao IV, figlio di Sigismondo, eletto re nel 1632.Mori nel 1648. Durante linterregno La Rzeczpospolita fu sconvolta dalla grande ribellione dei cosacchi dellUcraina alleatisi con i Tartari. Al trono salì Giovanni Casimiro, fratello del re defunto. Lesercito si dissanguò, ciò nonostante riuscì quasi a stroncare la rivolta. A quel punto i cosacchi si dichiararono vassalli dello Zar moscovita. Le armate russe entrarono dentro i confini della Rzeczpospolita. La Lituania fu occupata, Vilna - la sua capitale, bruciata e distrutta, gli abitanti trucidati. Moltissimi contadini furono catturati e deportati nelle zone orientali dello stato russo. Leconomia crollò.

Nel 1655 mentre il grande hetman comandante supremo della Lituania Janusz Radziwiłł preparava una controffensiva contro i russi, il paese fu invaso dallesercito di Carlo Gustavo re di Svezia. Di fronte ad una tale disgrazia hetman Radziwiłł non poté che accettare il dominio svedese e cercare di arginare comunque i russi insieme agli svedesi. Tuttavia gli svedesi che inizialmente occuparono gran parte della Rzeczpospolita il paese era ormai indifeso, dopo averlo depredato, ne furono presto scacciati da una grande rivolta di tutta la popolazione guidata dai nobili. La Svezia firmò la pace con la Rzeczpospolita nel 1660, e gli eserciti polacco e lituano effettuarono una serie di campagne negli anni seguenti che portarono alla liberazione della Lituania.

La pace di Andruszow che la Rzeczpospolita si decise a firmare a causa di unennesima guerra civile scoppiata al suo interno 1667 privò tuttavia il paese delle sue regioni orientali.

La repubblica fu in seguito ulteriormente indebolita da una lunga guerra contro lImpero Ottomano 1672-1699 svoltasi durante i regni di Michele Korybut Wiśniowiecki, Jan Sobieski e Augusto II Wettin dinastia sassone. Il regno di Augusto portò alla completa decadenza dello stato. La grande guerra del Nord 1700 - 17210 causò di nuovo ingenti perdite, il paese fu di nuovo razziato da svariati eserciti che vi passarono, costò la rovina. La Rzeczpospolita, in esito, divenne di fatto un protettorato russo. Nulla cambiò sotto il figlio di Augusto a parte che quel periodo di pace permise di risollevare leconomia. Sotto il regno dellultimo re e granduca Stanislao Augusto Poniatowski 1764-1795 furono attuate importanti riforme strutturali dello stato, volte a modernizzare il paese, costruire un efficiente esercito e quindi liberarsi dallormai fortissima influenza russa. Quando la zarina Caterina saccorse che non sarebbe stata in grado di controllare una Rzeczpospolita riformata, si accordò con lAustria e la Prussia per il suo smantellamento. Una serie di spartizioni 1772, 1793, 1795, nonostante le rivolte della popolazione polacca, lituana e rutena insurrezione di Kościuszko del 1794, portò alla cancellazione di quello stato dalle carte geografiche. La Lituania fu assegnata quasi interamente allImpero russo, solo alcuni suoi territori furono integrati nel Regno di Prussia. Nel 1831, 1863 e scoppiarono nel paese delle rivolte nazionali condotte insieme ai polacchi del cosiddetto regno di Polonia contro il governo zarista.



                                     

5. Occupazione dellimpero tedesco

Dal 1914 e il 1918, la Lituania fu conquistata dall’Impero tedesco nella sua avanzata sul fronte orientale a scapito della Russia. I tedeschi allestirono quanto più in fretta possibile un governo locale, chiamato Ober Ost letteralmente significa nord-est e che comprendeva grosso modo l’attuale nord-ovest della Bielorussia e nord-est della Polonia, la Lituania e l’area occidentale della Lettonia.

Il regime che si venne ad instaurare fu autoritario, in quanto la Germania intese trattare le popolazioni che risiedevano nell’Ober Ost alla stregua di una colonia. La situazione dei locali non era delle migliori: l’impossibilità di passare da un distretto all’altro ne furono costituiti tre danneggiò l’economia locale, oltre a creare barriere di separazione culturale assai più nitide rispetto al passato. Non mancarono inoltre carestie, dovute a sequestri effettuati dai tedeschi al fine di rifornire l’esercito situato nell’area, il quale sfruttò tali territori come testa di ponte per attacchi da sferrare ai russi.

Nell’Ober Ost assunse il ruolo di comandante supremo dapprima Paul von Hindenburg 1914-1916 e poi Leopoldo di Baviera 1916-1918, con Erich Ludendorff e successivamente Max Hoffmann come capi di stato maggiore.

Man mano che la Grande Guerra procedeva, iniziò a farsi strada tra i baltici l’idea di costituire degli Stati indipendenti. I teutonici tentarono allora di accaparrarsi le simpatie dei locali incentivando questo sentimento e sperando così che, anche nel caso in cui fosse stata riconosciuta l’autonomia, i nuovi Stati avrebbero avuto legami così stretti con i tedeschi e non con i russi da potersi assimilare a Stati cliente o quanto meno cuscinetto. La promozione di tali politiche incontrò barriere linguistiche difficili da superare, come ci testimoniano anche fonti del tempo, le quali vennero rotte nei modi più disparati: si ricorse ad esempio al clero o a interpreti che sapessero tradurre le lingue parlate dai locali soprattutto lituano, lettone o polacco: fu impedito ufficialmente di adoperare la lingua russa.

Fu dunque con questo spirito che venne autorizzata la Conferenza di Vilnius, la quale elesse il futuro Consiglio della Lituania e iniziò a redigere quello che nel febbraio 1918 sarà noto come Atto dindipendenza della Lituania. L’influenza tedesca perdurerà fino alla fine della prima guerra mondiale, come testimonia anche la costituzione del seppur effimero nel tempo Regno di Lituania.

                                     

6. Indipendenza

LAtto dindipendenza della Lituania in lituano: Lietuvos Nepriklausomybs Aktas o Atto del 16 febbraio fu firmato dal Consiglio nazionale il 16 febbraio 1918, affermando lindipendenza del Paese: questa si proponeva di reggersi su princìpi democratici, con Vilnius come capitale. Latto fu sottoscritto da tutti e venti i rappresentanti, sotto la presidenza di Jonas Basanavičius.

Latto del 16 febbraio fu il risultato finale di una serie di modifiche apportate al testo variamente: venne pubblicata una bozza al congresso di Vilnius l8 gennaio 1918. Il percorso del giovane Stato si prefigurava lungo e complesso, a causa delle ingenti pressioni che lImpero tedesco esercitava sul Consiglio per formare unalleanza. Non potendo semplicemente ignorarne le richieste, il Consiglio dovette trattare oculatamente con i tedeschi, tenendo presente che il loro esercito era ancora presente sul territorio nazionale, in quanto non ancora conclusasi la Prima guerra mondiale.

                                     

7. Regno di Lituania

Nel febbraio del 1918, la Lituania dichiarò a seguito della Rivoluzione di ottobre che aveva coinvolto qualche mese prima l’Impero russo, la propria indipendenza. L’Impero tedesco iniziò così ad esercitare una fortissima influenza sullo Stato, tanto da spingere il Consiglio di Lituania a discutere sulla forma di governo da adottare per far sì che, di fatto, fossero imposte le politiche teutoniche: fra repubblica e monarchia, a spuntarla fu, a seguito di una votazione formale, la seconda: seguirono dimissioni di alcuni membri del Consiglio, poi dopo rimpiazzati. Il trono fu proposto al Duca Guglielmo di Urach, il quale accettò a subentrare col titolo di Mindaugas II. Tuttavia, benché fosse stata anche redatta in Germania la bozza di una carta costituzionale, il Consiglio espresse la volontà di optare per la forma repubblicana verso la fine del 1918, in ragione di due fattori: sarebbe stata maggiormente accettata dalla popolazione e non vi sarebbe stata una penetrante influenza dell’Impero tedesco, prossimo tra l’altro alla sconfitta nella Grande Guerra. Fu per questo che Mindaugas II non mise mai piede in Lituania e la monarchia non fu più oggetto di discussione delle Assemblee costituenti successive.

                                     

8.1. Prima occupazione sovietica Prima RSS lituana

Archiviata la breve esperienza del Regno di Lituania, vi fu un periodo di effettiva operatività del governo repubblicano. Accadde infatti che la Russia di Lenin, desiderosa di espandere la propria sfera di influenza nell’Europa orientale, fece il suo ingresso con l’Armata Rossa nei confini lituani venendo meno al trattato di Brest-Litovsk con cui si accettava l’indipendenza della Lituania. Fu così che nacque la Repubblica Socialista Sovietica di Lituania il 16 dicembre 1918, guidata dal bolscevico Vincas Mickevičius-Kapsukas, il quale redasse anche un proclama di sostegno all’annessione della Lituania all’Unione Sovietica: questo recitava alla fine: Lunga vita alla Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa e alla sua incorporata Lituania Sovietica! ".

Già dopo qualche settimana, risultavano però evidenti alcune difficoltà: la RSS Lituana si reggeva su fragili equilibri: era impreparata ad affrontare le sfide che la nazione proponeva e dovette far affidamento sullassistenza dei russi. Questi ultimi avviarono anche un’operazione di sostegno economico, donando 100 milioni di rubli per incentivare le politiche socialiste.

Nell’ottica di una migliore gestione della politica e amministrazione lituana, Mosca decise di incorporare la RSS Lituana a quella Bielorussa.



                                     

8.2. Prima occupazione sovietica RSS Lituano-Bielorussa

La Repubblica Socialista Sovietica Lituano-Bielorussa conosciuta anche come Lituania-Bielorussia fu una repubblica controllata dai soviet che esistette allinterno dei territori delle moderne Bielorussia e Lituania orientale per circa sette mesi nel 1919, durante la guerra lituano-sovietica, prima che le parti occidentali fossero annesse alla Polonia e la Lituania riconosciuta indipendente col trattato di Mosca.

                                     

9. Lituania Centrale

Una porzione di Lituania, identificabile grosso modo con la regione di Vilnius, fu occupata da una Divisione polacca guidata da Lucjan Żeligowski. La Polonia negò qualsiasi coinvolgimento sebbene successivamente il politico e generale Józef Piłsudski ammise in un teatro di Vilnius di esserne stato l’artefice.

La situazione che si venne a costituire portò alla creazione di uno Stato fantoccio, gestito formalmente dai ribelli recatisi a Vilnius e sostanzialmente dalla Polonia da dietro le quinte. La Repubblica lituana non riconobbe mai la Lituania Centrale come nazione, cosa che non fece, in effetti, nessun altro Stato membro della Società delle Nazioni.

Nonostante qualche degenerazione successiva nel momento in cui la Lituania Centrale, a seguito di elezioni boicottate dai lituani (che costituivano minoranza a Vilnius rispetto a polacchi e bielorussi, chiese formalmente di essere ammessa alla Polonia, lo Stato cessò di esistere qualche anno più tardi. La Lituania e l’URSS raggiunsero un accordo per riprendere Vilnius le aree circostanti, le quali tornarono a far parte del Paese baltico prima dell’occupazione nazista.

                                     

10. Repubblica Socialista Sovietica

I sovietici tornarono ad occupare gli Stati baltici nel 1940, con l’intento di far proliferare la Rivoluzione mondiale. Con lo scoppio della Seconda guerra mondiale e gli scontri sul fronte orientale, i tedeschi presero il controllo degli Stati baltici costituendo il Reichskommissariat Ostland: durò dal 1941 alla metà del 1944.

Respinti i nazisti, l’Armata Rossa tornò a riprendere il controllo dei Paesi baltici, con l’intento di rafforzare il proprio predominio nella geopolitica europea. Non mancarono episodi di violenza commessi dai sovietici, perdurati fino agli anni Cinquanta nelle varie missioni poste in essere per sopire le ribellioni locali causate dai Fratelli della foresta.

Al fine di stroncare definitivamente episodi di sovversione, i russi diedero luogo a deportazioni di massa, anche su vasta scala e in diversi momenti temporali. Si stima un picco massimo raggiunto di 40.000 arresti circa.

Per quanto riguarda la vita culturale, i russi tentarono di dar luogo alla c.d. arte popolare in tutte le forme possibili: esibizioni, libri, film, manifestazioni sportive, musei e istruzione venivano intercalate nel contesto ideologico del tempo promuovendo figure care al socialismo.

L’economia della RSS lituana stentò a decollare nel corso dei decenni. Una grave crisi economica coinvolse gli Stati comunisti negli anni Ottanta. Nel 1985, Michail Gorbačev fu eletto Capo di Stato e mise in un atto una serie di riforme volte a porre termine alla guerra fredda in primis perestrojka e glasnost. Tale politica portò a un aumento dei movimenti anti-comunisti in tutta lURSS, inclusa la RSS Lituana.

A seguito di grandi manifestazioni tenutesi nelle piazze di molte città lituane tra il 1988 e il 1989 soprattutto a Vilnius, si creò un forte sentimento nazionalista che portò a delle conseguenze di non poco conto. La RSS Lituana cessò di esistere de facto l11 marzo 1990, con la ricostituzione del Parlamento nazionale, il Seimas il quale ebbe modo di redigere e pubblicare la dichiarazione dindipendenza.

La Lituania fu il primo Paese baltico a distaccarsi dall’URSS.

                                     

11. Ritorno allindipendenza

L11 marzo 1990 dopo le elezioni politiche di quellanno il Soviet Supremo lituano, odierno Seimas, dichiarò lindipendenza dallUnione Sovietica con lAtto di ricostituzione dello Stato di Lituania, divenendo la prima Repubblica Sovietica a fare questo passo. Avendo la Lituania già dichiarato lindipendenza dallImpero russo con lAtto di indipendenza della Lituania nel 1918, si trattava quindi di ristabilire la propria libertà persa nel 1939 con il Patto Molotov-Ribbentrop con questo Atto di Restaurazione. Il riconoscimento da parte dellURSS non fu certo un percorso semplice, dato che il Segretario del Partito Comunista dellUnione Sovietica Michail Gorbačev fece invadere il Paese da parte dellArmata Rossa che nei giorni dell11, 12 e 13 gennaio 1991 presero la torre di trasmissione televisiva di Vilnius. Durante lo scontro con i nazionalisti lituani radunatasi per proteggere la torre, 14 persone rimasero uccise e 700 furono i feriti; lepisodio passerà alla storia come Eventi di gennaio. Dopo il fallito Colpo di stato di Mosca di agosto 1991, che causa il collasso dellURSS, la Lituania venne riconosciuta ed entrò a far parte dellONU il 17 settembre di quello stesso anno.

Il 14 aprile 2003 a Bruxelles il Consiglio europeo approva ladesione della Lituania allUnione Europea. Il 16 aprile 2003 ad Atene la Lituania firma il trattato di adesione allUE, in vigore dal primo maggio 2004.

                                     

12. La Lituania del XX secolo

Un riepilogo delle varie evoluzioni politiche dello Stato lituano nel XX secolo:

  • Dichiarazione d’indipendenza 11 marzo 1918 e periodo transitorio
  • Impero russo
  • Reichskommissariat Ostland luglio 1941-1944
  • Regno di Lituania luglio-novembre 1918
  • Seconda RSS lituana 1940-giugno 1941
  • Seconda RSS lituana 1944-marzo 1990
  • Prima RSS lituana dicembre 1918-febbraio 1919
  • Lituania indipendente dal 1990
  • RSS lituano-bielorussa febbraio 1919-agosto 1919
  • Ober Ost dal 1914 al 1918
  • Repubblica lituana agosto 1919-1940