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ⓘ George Szell, originariamente György Széll o Georg Szell, è stato un direttore dorchestra e compositore ungherese naturalizzato statunitense. Egli è ricordato o ..




George Szell
                                     

ⓘ George Szell

George Szell, originariamente György Széll o Georg Szell, è stato un direttore dorchestra e compositore ungherese naturalizzato statunitense. Egli è ricordato oggi per la sua lunga permanenza alla guida della Cleveland Orchestra, e per i dischi incisi con la stessa e con altre orchestre.

Szell arrivò a Cleveland nel 1946 per dirigere una buona orchestra, ma non adeguatamente dimensionata nel numero degli elementi, a seguito delle defezioni causate dalla seconda guerra mondiale. Alla sua morte venne accreditato dalla critica, secondo quanto scrisse Donal Henahan, di aver costruito "quello che molti critici auspicano sentire da unorchestra sinfonica". Attraverso le sue incisioni, Szell rimarrà presente per lungo tempo nel mondo della musica classica dopo la sua morte, ed in alcuni circoli il suo nome rimarrà inscindibilmente legato a quello della Cleveland Orchestra. Mentre era in tournée con lOrchestra negli anni ottanta, il direttore Christoph von Dohnányi disse: "Noi diamo un gran concerto, George Szell riceve una grande recensione".

                                     

1.1. Biografia I primi anni

Szell nacque a Budapest da una famiglia ebraica convertita al cattolicesimo, ma trascorse la sua infanzia a Vienna. Iniziò lo studio del pianoforte con Richard Robert. Un altro degli allievi di Robert fu Rudolf Serkin; Szell e Serkin divennero amici e collaboratori per la vita. Oltre allo studio del pianoforte, Szell seguì corsi di composizione con Eusebius Mandyczewski un amico personale di Brahms, e con il compositore Max Reger per un breve periodo. Appena quattordicenne firmò un contratto di dieci anni con la Universal Edition di Vienna. La produzione musicale di Szell risulta comunque sconosciuta ai giorni nostri. Oltre a scrivere musica originale egli realizzò un arrangiamento per orchestra, denominato From My Life, dal Quartetto n. 1 di Bedřich Smetana.

Alletà di undici anni, Szell iniziò a girare per lEuropa come pianista e compositore, debuttando a Londra giovanissimo. I giornali britannici lo dichiararono il "nuovo Mozart". Nonostante la sua giovane età, egli si esibì con grandi orchestre nel duplice ruolo di compositore e pianista, debuttando con la Berliner Philharmoniker alletà di diciassette anni.

Szell decise subito che non avrebbe voluto continuare la carriera come compositore e pianista, e decise quindi di dedicarsi alla direzione dorchestra. Fece il suo debutto, non programmato, come direttore dorchestra alletà di sedici anni. Unestate, mentre era in vacanza con la famiglia, lorchestra della località di villeggiatura in cui soggiornava, venne a trovarsi improvvisamente senza direttore a seguito di un infortunio alle braccia del titolare. A Szell venne proposto di sostituirlo ed egli dopo quellesperienza decise che quella sarebbe stata la sua professione futura. Smise immediatamente di comporre musica e suonò soltanto saltuariamente il pianoforte con qualche formazione di musica da camera. Nonostante le rare esibizioni come pianista, dopo ladolescenza, egli rimase un ottimo esecutore. Durante la sua permanenza alla guida della Cleveland Orchestra, spesso mostrò ai pianisti come avrebbe voluto che eseguissero qualche particolare passaggio di una composizione.

Nel 1915, alletà di diciotto anni, Szell ottenne un incarico dalla Berlin Royal Court Opera ora Staatsoper. Lì divenne amico del direttore Richard Strauss. Strauss riconobbe immediatamente il talento di Szell e rimase molto impressionato di come dirigeva la sua musica – Un giorno Strauss disse che sarebbe potuto morire felice, sapendo che vi era qualcuno che dirigeva così bene la sua musica. Infatti, Szell finì col dirigere parte della prima registrazione mondiale dellopera Don Juan di Strauss. Essendo rimasto addormentato, Strauss si presentò in ritardo alla sessione di registrazione. Strauss aveva Szell come assistente, e siccome la sessione di incisione era stata pagata in anticipo, Szell decise di dirigere la prima metà dellopera poiché un lato di un disco a 78 giri non conteneva più di cinque minuti di musica, il pezzo venne suddiviso in quattro parti. Strauss arrivò quando Szell stava finendo di dirigere la seconda parte; egli esclamò che quello che aveva ascoltato era così buono che poteva essere presentato sotto il suo nome. Strauss proseguì dirigendo le ultime due parti, lasciando la metà diretta da Szell - come parte integrante della prima incisione del Don Juan.

Szell disse di Strauss che era stato lesempio che aveva più influenzato il suo stile direttoriale. Gran parte della sua gestualità, il suono cristallino della Cleveland Orchestra e la sua volontà di costruire lorchestra, gli vennero dallinsegnamento di Strauss. I due rimasero dopo che Szell lasciò lOpera nel 1919. Anche dopo la seconda guerra mondiale, quando Szell si stabilì negli Stati Uniti, Strauss si tenne informato sullattività del suo discepolo-amico.

Nel corso degli anni venti e trenta, girò lEuropa dirigendo nei teatri dopera a Berlino, Strasburgo dove succedette a Otto Klemperer al Municipal Theatre, Praga, Darmstadt, Düsseldorf e Glasgow prima di divenire direttore principale, nel 1924, della Berliner Staatsoper, che nel frattempo aveva sostituito la Royal Opera. Nel 1930, Szell fece il suo debutto negli Stati Uniti a capo della Saint Louis Symphony Orchestra. In quel periodo era comunque noto più come direttore di opere che come direttore di musica sinfonica.

Dal 1937 al 1939 dirige la Royal Scottish National Orchestra.

                                     

1.2. Biografia Il trasferimento negli Stati Uniti

Allinizio della guerra in Europa, nel 1939, Szell, di ritorno da una tournée in Australia, decise di stabilirsi negli Stati Uniti a New York City. Dopo un anno trascorso ad insegnare, Szell iniziò a ricevere frequenti inviti a dirigere da parte di diverse orchestre. Fra questi, di particolare importanza, furono una serie di quattro concerti alla guida della NBC Symphony Orchestra di Arturo Toscanini nel 1941. Nel dicembre 1942 fece il suo debutto alla Metropolitan Opera dirigendo Salomè opera con Frederick Jagel ed Alessio De Paolis, poi Tannhäuser opera con Lauritz Melchior, Helen Traubel, Kerstin Thorborg e Alexander Kipnis e Boris Godunov opera con Ezio Pinza, Nicola Moscona, Leonard Warren e Salvatore Baccaloni, nel 1943 Der Rosenkavalier con Rise Stevens, Eleanor Steber e Kurt Baum e Die Walküre, nel 1944 Das Rheingold con Jarmila Novotná, Sigfrido opera, Il crepuscolo degli dei con Astrid Varnay e Margaret Harshaw e Don Giovanni opera, nel 1945 Die Meistersinger von Nürnberg, nel 1946 con Otello Verdi con Stella Roman dirigendo la compagnia fino al 1954.

Nel 1943 debuttò anche alla guida della New York Philharmonic e nel 1946 divenne cittadino degli Stati Uniti.

                                     

1.3. Biografia La Cleveland Orchestra: 1946 - 1970

Nel 1946, gli venne proposto di divenire il direttore della Cleveland Orchestra. A quel tempo, questa era unorchestra come tante altre; le più famose orchestre statunitensi erano allora lOrchestra di Filadelfia, la Boston Symphony Orchestra, la Chicago Symphony Orchestra, la New York Philharmonic e la NBC Symphony Orchestra). Per Szell, lavorare a Cleveland divenne unopportunità per costruire lorchestra forgiandola secondo la sua personalità, combinando il virtuosismo delle migliori orchestre statunitensi con lomogeneità di suono delle migliori orchestre europee. Szell mise subito in chiaro che avrebbe voluto carta bianca nellorganizzazione artistica dellorchestra se lo avessero voluto come prossimo direttore. A seguito dellaccettazione delle sue condizioni preliminari, da parte della presidenza dellorchestra, accettò lincarico che mantenne fino alla sua morte.

Il primo decennio fu speso nella scelta di bravi strumentisti, aumentando lorganico dellorchestra a più di cento professori ed esercitandosi a lungo con il complesso. Le prove di Szell erano leggendarie per la loro intensità. Egli chiese la perfezione assoluta ad ogni strumentista e licenziò in tronco diversi musicisti per aver commesso degli errori o per aver avuto degli scontri con lui. Anche se Szell non era lunico direttore con questo carattere - Toscanini aveva un carattere dittatoriale - questo non potrebbe accadere ai nostri giorni. Oggi le organizzazioni sindacali dei musicisti sono molto potenti e tutelano i loro interessi. Se Szell sentiva uno strumentista provare prima dellesecuzione e non gradiva ciò che stava ascoltando, non esitava a riprendere il musicista e dargli dei consigli su come eseguire il passaggio, nonostante si fosse a pochi minuti dallinizio dellesecuzione. Lo stile autoritario di Szell si estese a questioni tuttaltro che artistiche, come dare disposizioni sul come lavare i pavimenti della Sala a quale marca di carta igienica usare nelle toilette del teatro.

Szell orgogliosamente disse che: "la Cleveland Orchestra dà sette concerti a settimana ed il pubblico è invitato a due." Alcuni critici trovarono che lOrchestra suonava in concerto subito dopo aver provato, e mancava di spontaneità. Szell accettò questa critica, dicendo che lorchestra faceva molto del suo miglior lavoro durante le prove. Ma gli standard elevati di Szell alla fine pagarono. Dalla fine degli anni cinquanta divenne chiaro al mondo che lOrchestra di Cleveland, celebre per la sua precisione integra e dal suono cristallino, avrebbe a lungo dato filo da torcere alle più rinomate orchestre degli Stati Uniti e dellEuropa.

Oltre ad una serie di concerti annuali alla Carnegie Hall e sulla East Coast, Szell condusse lorchestra nella sua prima tournée in Europa, Unione Sovietica, Australia e Giappone.



                                     

2. Stile direttoriale

Lo stile di Szell, durante le prove, è descritto da un aristocratico osservatore. Egli prepara meticolosamente le prove ed è capace di eseguire lintera opera al pianoforte per ricordarla. Egli era particolarmente attento al fraseggio, alla trasparenza, al bilanciamento dellarchitettura sonora e chiedeva il maggior livello di precisione possibile e disciplina ritmica ai suoi orchestrali. Il risultato che ne scaturiva era un livello di precisione che si può trovare soltanto nei migliori quartetti darchi. Nonostante Szell fosse molto esigente, molti componenti della Cleveland Orchestra erano orgogliosi dellintegrità del suono alla quale Szell aspirava. Alcuni filmati delle prove ci dicono che Szell spiegava allorchestra ciò che desiderava e perché, esprimendo soddisfazione quando i suoi suggerimenti venivano messi in opera, ed evitando di riprovare le parti che erano risultate soddisfacenti. La sua mano sinistra, che egli usava per dar forma ad ogni suono, venne spesso detta la più graziosa nel campo musicale.

In consequenzia della precisione di Szell nelle prove particolarmente accurate, molti criticarono la sua musica come manchevole d’emozione. In risposta a tale critica, Szell chiosò così:" La linea di demarcazione è molto sottile tra chiarezza e freschezza, autodisciplina e severità. Esistono sfumature diverse di calore; dal calore casto di Mozart al calore sensuale di Petr Ilič Čajkovskij, dalla passione nobile di Fidelio alla passione lasciva di Salomé. Non posso versare la salsa di cioccolato sugli asparagi.”

Pur essendo stato descritto come un esecutore molto legato alla lettura precisa delle opere che eseguiva, Szell non esitò ad eseguire musica in modo anticonvenzionale quando pensava che questo lo richiedesse; e fece diverse modifiche allorchestrazione in alcuni pezzi di Beethoven, Schubert ed altri musicisti.

                                     

3. Repertorio

Il repertorio principale di Szell era imperniato principalmente sulle opere austro-tedesche del genere classico e romantico, da Haydn, Mozart e Beethoven, attraverso Mendelssohn, Schumann e Brahms fino a Bruckner, Mahler e Strauss. Egli disse una volta che man mano che passavano gli anni restringeva consapevolmente il suo repertorio, dicendo che era "davvero il mio compito eseguire quei lavori che penso di essere qualificato a fare meglio, e perché sta scomparendo una certa tradizione con la scomparsa dei grandi direttori che sono stati i miei contemporanei, i miei idoli ed i miei impagabili insegnanti."

Egli diresse anche musica contemporanea; realizzando numerose prime esecuzioni con la Cleveland Orchestra, e fu particolarmente in sintonia con compositori come Dutilleux, Walton, Prokofiev, Hindemith e Bartók. Szell promosse anche la collaborazione della Cleveland Orchestra con compositori e direttori di avanguardia musicale come Pierre Boulez. Allo stesso tempo, Szell fece assurgere a campioni di ascolto compositori come Haydn e Mozart in un periodo in cui le loro opere erano poco eseguite nei programmi dei concerti.

                                     

4. Altre orchestre

Dopo la seconda guerra mondiale Szell fu particolarmente legato allOrchestra reale del Concertgebouw di Amsterdam, dove fu frequentemente direttore ospite realizzando un certo numero di incisioni. Fu regolarmente sul podio della London Symphony Orchestra, dei Wiener Philharmoniker, e del Festival di Salisburgo. Dal 1942 al 1955, fu tutti gli anni sul podio della New York Philharmonic dove fu consigliere musicale dal 1969 al 1970 e direttore anziano negli ultimi anni della sua vita.

                                     

5. Vita familiare

Szell si sposò due volte. La prima nel 1920 con Olga Band, divorziando poi nel 1926. Il suo secondo matrimonio avvenne nel 1938 con Helene Schultz Teltsch, originaria di Praga; fu molto felice e durò fino alla sua morte. Quando non lavorava, egli era un abile cuoco ed un patito delle automobili. Rifiutò regolarmente i servigi dellautista che gli aveva messo a disposizione lorchestra e amava guidare la sua Cadillac, per recarsi alle prove, quasi fino al termine della sua vita. Morì a Cleveland nel 1970.

                                     

6. Discografia

La maggior parte delle incisioni di Szell vennero realizzate con la Cleveland Orchestra per la Epic Records/Columbia Masterworks Records/CBS Masterworks Records ora Sony Classical. Egli realizzò anche incisioni con la New York Philharmonic, la Wiener Philharmoniker e la Royal Concertgebouw Orchestra. Poche delle sue incisioni mono sono state riedite. Esistono molte incisioni dal vivo di opere che Szell non ha mai registrato in studio, anchesse realizzate con la Cleveland Orchestra ed altre orchestre.

Qui di seguito è indicato un elenco delle incisioni più famose di Szell.