Топ-100
Indietro

ⓘ Galium verum. Il caglio zolfino è una pianta erbacea, perenne, dai piccoli fiori gialli, appartenente alla famiglia delle Rubiaceae. ..




Galium verum
                                     

ⓘ Galium verum

Il caglio zolfino è una pianta erbacea, perenne, dai piccoli fiori gialli, appartenente alla famiglia delle Rubiaceae.

                                     

1. Sistematica

La famiglia di appartenenza del" caglio zolfino” Rubiaceae è una famiglia vegetale abbastanza numerosa, organizzata in 550 generi per un totale di circa 9000 specie. Il genere di appartenenza Galium è mediamente numeroso e comprende circa 400 specie, diffuse soprattutto dai Tropici alle zone temperate sia nord che sud delle quali almeno una sessantina sono proprie della flora italiana. Il genere di questa scheda fa parte della tribù delle Galieae, piante erbacee con stipole sviluppate fino a confondersi con le foglie in verticilli posti ai nodi del fusto e con frutti diacheni, o secondo altri Autori a quella delle Rubieae. In particolare il Galium verum fa parte del "Gruppo di Galium verum" che comprende, oltre alla pianta di questa scheda, anche la specie Galium tunetanum Lam. - Caglio tunisino con corolla pelosa anche esternamente e frutti irsuti.

                                     

1.1. Sistematica Variabilità

Questa pianta appartiene ad un genere difficile in quanto presenta una elevata variabilità. Questo significa che la specie si presenta con molte varianti e ibridi. Nellelenco che segue sono indicate alcune varietà e sottospecie lelenco può non essere completo e alcuni nominativi sono considerati da altri autori dei sinonimi della specie principale o anche di altre specie:

  • Galium verum L. subsp. ruthenicum Willd. Bonnier 1922 sinonimo = G. ruthenicum Willd.
  • Galium verum L. subsp. ruthenicum P. Fourn.
  • Galium verum L. var. tomentosum Nakai 1939
  • Galium verum L. var. maritimum DC. in Lam.& DC. 1805
  • Galium verum L. fo. tomentosum Nakai 1920
  • Galium verum L. subsp. verum descrizione dettagliata nel paragrafo" Sottospecie e ibridi”.
  • Galium verum L. subsp. glabrescens Ehrend.
  • Galium verum L. fo. verum
  • Galium verum L. var. verum
  • Galium verum L. var. trachycarpum DC.
  • Galium verum L. var. praecox K.H. Láng ex Hagenb. 1843 sinonimo della subsp. wirtgenii
  • Galium verum L. subsp. maritimum DC. F. Adema 1981 sinonimo della var. maritimum
  • Galium verum L. fo. albidum Lindm.
  • Galium verum L. subsp. praecox K.H.Lang Petr. 1910 sinonimo = G. verum L. subsp. wirtgenii F.W.Schultz Oborny)
  • Galium verum L. var. depressum Briq. & Cavillier in Burnat 1915
  • Galium verum L. subsp. asiaticum Nakai T. Yamaz. 1993
  • Galium verum L. var. asiaticum Nakai
  • Galium verum L. subsp. wirtgeni F.W. Schultz Oborny 1885 sinonimi = G. praecox Lang H.Braun; = G. verum L. subsp. praecox K.H.Lang Petr.; = G. wirtgeni F.W. Schultz) descrizione dettagliata nel paragrafo" Sottospecie e ibridi ”.
  • Galium verum L. subsp. ochroleucum Rochel Nyman pro parte sinonimi = G. verum L. subsp. verum ; = Galium x pomerinicum Retz
                                     

1.2. Sistematica Ibridi

Nellelenco che segue sono indicati alcuni ibridi interspecifici:

  • Galium verum × octonarium sinonimo = Asperula affrena Klokov - Ibrido fra G. vernum e G. Octonarium
  • Galium ×mouretii Sennen 1901 – Ibrido fra: G. lucidum e G. verum subsp. wirtgenii
  • Galium ×effulgens G. Beck 1893 – Ibrido fra: G. lucidum e G. verum subsp. verum
  • Galium timeroyi × verum
  • Galium ×guillemotii Corb. 1894 – Ibrido fra: G. mollugo subsp. erectum var. dunense e G. verum var. maritimum
  • Galium ×polgarii Soó 1955 – Ibrido fra: G. glaucum e G. verum subsp. verum
  • Galium ×pomeranicum Retz. 1795 - Ibrido fra G. vernum e G. album descrizione dettagliata nel paragrafo" Sottospecie e ibridi”.
  • Galium ×albertii Rouy 1903 – Ibrido fra: G. boreale e G. verum subsp. verum
  • Galium ×retzii Bouchard 1950 – Ibrido fra: G. papillosum e G. verum subsp. verum
  • Galium ×viciosorum Sennen & Pau in Sennen 1915 - Ibrido fra: G. maritimum e G. verum subsp. verum
  • Galium ×digeneum A. Kerner 1876 – Ibrido fra: G. sylvaticum e G. verum subsp. verum
  • Galium ×grenchense Lüscher 1904 – Ibrido fra: G. album e G. verum subsp. wirtgenii


                                     

1.3. Sistematica Sinonimi

La specie di questa scheda ha avuto nel tempo diverse nomenclature. Lelenco che segue indica alcuni tra i sinonimi più frequenti:

  • Galium luteum Lam. 1779
  • Galium glabratum Klokov
  • Galium hypanicum Klokov 1961 sinonimo = G. verum subsp. wirtgenii
  • Galium verosimile Roemer & Schultes 1818 sinonimo = G. verum subsp. wirtgenii
  • Galium eminens Gren. in Gren. & Godron 1850 sinonimo = G. verum subsp. wirtgenii
  • Galium praecox K.H. Láng H. Braun in A. Kerner 1893 sinonimo = G. verum subsp. wirtgenii
  • Galium wirtgenii F.W. Schultz 1855 sinonimo = G. verum subsp. wirtgenii
  • Galium officinale Gaterau 1789
  • Galium minutum L. 1753
  • Galium minimum Gilib. 1782
  • Galium floridum Salisb. 1796
                                     

1.4. Sistematica Specie simili

La specie che più si avvicina a quella di questa scheda è ovviamente quella appartenente al Gruppo di Galium verum Galium tunetanum; ma altre specie sono confondibili con Galium verum come le piante di Galium lucidum All. specialmente nella variante a fiori giallastri.

                                     

2. Etimologia

Letimologia del nome generico Galium ci riporta molto indietro nel tempo. Dai testi di Dioscoride Pedanio Anazarbe in Cilicia, 40 circa - 90 circa, che fu un medico, botanico e farmacista greco antico che esercitò a Roma ai tempi dellimperatore Nerone, sappiamo che" Galion”, anticamente, era una pianta usata nella coagulazione del latte per ottenere il formaggio. In effetti" Galium” deriva dalla parola greca" gala” =latte alludendo così al fatto che alcune specie del genere Galium vengono utilizzate per cagliare il latte. Il nome specifico verum indica che si tratta di una specie molto comune = vera. Il binomio scientifico attualmente accettato Galium verum è stato proposto da Carl von Linné biologo e scrittore svedese, considerato il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione Species Plantarum del 1753. In lingua tedesca questa pianta si chiama Echtes Labkraut ; in francese si chiama Gaillet jaune ; in inglese si chiama Ladys Bedstraw pagliericcio di Nostra Signora, con riferimento alla leggenda che questerba sia stata usata come giaciglio per la mangiatoia di Betlemme.



                                     

3. Morfologia

Si tratta di una pianta erbacea la cui altezza può variare da 20 a 120 cm. La forma biologica della specie è emicriptofita scaposa H scap; ossia è una pianta perennante con gemme poste al livello del suolo con fusto allungato e mediamente foglioso.

                                     

3.1. Morfologia Radici

Le radici sono secondarie da rizoma in particolare si diramano dai nodi del rizoma.

                                     

3.2. Morfologia Fusto

Il fusto è eretto e ramoso a sezione tetragona nella parte basale è cilindrico; caratteristiche sono le quattro linee di peli, rivolti allinsù, disposte lungo il fusto. La parte ipogea consiste in un bruno rizoma, mentre la base può essere anche lignificata. La sua sezione è caratterizzata dallavere fasci conduttori collaterali. Durante la fase secca il fusto si annerisce.

                                     

3.3. Morfologia Infiorescenza

Linfiorescenza è racemosa sia terminale che ascellare; in tutti i casi la forma è piramidale-ovoidale. A volte i racemi si presentano interrotti. Dimensione delle infiorescenze: 30 cm. Lunghezza dei peduncoli: 2 – 3 cm.

                                     

3.4. Morfologia Fiore

I fiori sono ermafroditi, attinomorfi, tetraciclici formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo, tetrameri calice e corolla formati da 4 elementi e epigini. Sono inoltre piccoli e molto uguali tra di loro, pedicellati ma senza bratteole. Alla sera e prima della pioggia profumano molto. Sono proterandri gli organi maschili maturano prima di quelli femminile per evitare una eccessiva autoimpollinazione. Dimensione dei pedicelli: 3 – 5 mm.

  • Formula fiorale
* K 4, G 2 infero
  • Calice: il calice è quasi indistinto e non è dentato.
  • Fioritura: da giugno a settembre.
  • Impollinazione: è possibile unautoimpollinazione le antere sono molto vicine agli stimmi anche se maturano prima dello stilo, comunque normalmente limpollinazione avviene tramite mosche e coleotteri.
  • Corolla: la corolla è simpetala e rotata con breve tubo o sub-nullo; è quadripartita e con nettari scoperti. I lobi dei petali sono quasi acuti. Lunghezza del singolo petalo: 1.25 mm.
  • Androceo: gli stami sono quattro inseriti sul tubo corollino; le antere sono marroncine.
  • Gineceo: lovario è infero a due loculi formato quindi da due carpelli; lo stilo è unico con stimma capitato.


                                     

3.5. Morfologia Frutti

Il frutto che si origina dallovario è unico, secco e appena peloso; è indeiscente ed è formato da due lobi, ognuno contenente un seme frutto di tipo bi-mericarpico. Il frutto è visibile dallesterno e non avvolto come in altri generi della stessa famiglia ed è di colore bruno. Dimensione del frutto: 1 – 1.5 mm.

                                     

4. Distribuzione e habitat

  • Habitat: lhabitat tipico per questa specie sono le boscaglie e i prati aridi.
  • Geoelemento: il tipo corologico area di origine è Eurasiatico.
  • Diffusione: sul territorio italiano è una pianta comune e diffusa ovunque.
  • Diffusione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare fino a 1700 m s.l.m.; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare, montano e in parte subalpino.
                                     

5.1. Sottospecie e Ibridi Subsp. verum

  • Gallium verum L. subsp verum L. 1753
  • Habitat: questa variante si trova generalmente ai bordi dei boschi pinete e gineprai, ma anche nelle praterie rase, prati e pascoli aridi dal piano collinare a quello subalpino; il substrato preferito è calcareo oppure calcare-siliceo con terreno a pH basico, bassi valori nutrizionali e mediamente umido.
  • Morfologia: altezza media della pianta: 20 – 70 cm; gli internodi del fusto sono generalmente meno lunghi delle foglie corrispondenti; le foglie sono revolute fino alla nervatura centrale dimensione delle foglie: larghezza 0.5 – 1 mm; lunghezza 15 – 30 mm; i rami dellinfiorescenza sono più lunghi degli internodi corrispondenti; linfiorescenza è compatta e continua; diametro dei fiori: 2 – 4 mm; il colore della corolla è giallo-dorata e molto profumata.
  • Fioritura: giugno – settembre; la prima fioritura è estiva, più precisamente allinizio estate.
  • Diffusione: in Italia è una pianta molto comune sulle Alpi è presente in tutte le zone. In Europa è presente su tutti i rilievi. Dal punto di vista altitudinale frequenta i seguenti piani vegetazionali: collinare e montano.
  • Fitosociologia
Formazione: comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche Classe: Festuco-Brometea
                                     

5.2. Sottospecie e Ibridi Subsp. wirtgeni

  • Habitat: questa sottospecie si può trovare soprattutto nei" molinieti”; ma anche in genere nelle praterie rase, prati e pascoli aridi dal piano collinare a quello subalpino; il substrato preferito è sia calcareo che siliceo con terreno a pH neutro, bassi valori nutrizionali e lievemente secco.
  • Fitosociologia
  • Fioritura: maggio – giugno; la fioritura è precoce, inizio di giugno o anche prima, e di breve durata.
  • Morfologia: altezza media della pianta: 20 – 70 cm; gli internodi del fusto sono più lunghi delle foglie corrispondenti; le foglie sono revolute solamente sul margine esterno dimensione delle foglie: larghezza 1 – 3 mm; lunghezza 25 – 40 mm; i rami dellinfiorescenza sono meno lunghi degli internodi corrispondenti; linfiorescenza è interrotta in più punti; diametro dei fiori: 2 – 4 mm; il colore della corolla è giallo-limone e non è profumata.
  • Nome comune: Caglio di Wirtgen
  • Diffusione: si trova sulle Alpi ma in modo discontinuo AO NO VA CO BG BS UD e zone orientali. In Europa si trova sui seguenti rilievi: Massiccio Centrale, Massiccio del Giura, Carpazi e Alpi Dinariche. Dal punto di vista altitudinale frequenta i seguenti piani vegetazionali: collinare e montano.
  • Basionimo: Galium wirtgenii F.W. Schultz 1855
  • Gallium verum L. subsp wirtgeni F.W. Schultz Oborny 1885
Formazione: comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche Classe: Festuco-Brometea
                                     

5.3. Sottospecie e Ibridi Ibrido x pomeranicum

  • Fitosociologia
  • Fioritura: da giugno a settembre.
  • Galium x pomeranicum Retz. 1795 - ibrido fra G. verum e G. Album
  • Habitat: le zone in cui è possibile trovare questo ibrido sono ovviamente quelle nelle quali cè una sovrapposizione degli areali delle due specie dincrocio, ossia ambienti ruderali e prati e pascoli mesofili; il substrato preferito è sia calcareo che siliceo con terreno a pH neutro, medi valori nutrizionali e mediamente umido.
  • Diffusione: si può trovare, ma raramente, nelle zone montane sulle Alpi è presente nelle provincie di Trento e Bolzano e zone orientali. Sui rilievi europei si trova nella Foresta Nera, Massiccio Centrale, Massiccio del Giura, Monti Balcani e Carpazi. Dal punto di vista altitudinale frequenta i seguenti piani vegetazionali: collinare e montano.
  • Nome comune: Caglio della Pomerania
  • Morfologia: altezza media della pianta: 30 – 100 cm; il fusto è quadrangolare anche nella parte basale; linfiorescenza è lassa e non molto pelosa; diametro dei fiori: 3 – 4 mm; la corolla è giallo-biancastra.
Formazione: comunità delle macro- e megaforbie terrestri Classe: Molinio-Arrehenatheretea Ordine: Arrehenatheretalia elatioris Alleanza: Arrhenatherion elatioris
                                     

6. Usi

Industria

Dal rizoma e dai fiori si ottengono delle sostanze coloranti rispettivamente rosso e giallo se bolliti con allume. Si possono ottenere anche repellenti.

Altri usi

In passato questa pianta è stata usata per vari scopi, ad esempio per riempire i materassi con le parti essiccate, oppure per allontanare gli insetti sembra che uccida le pulci.

                                     

6.1. Usi Farmacia

L”erba zolfina” ha proprietà terapeutiche contro le verruche, ed è inoltre vulneraria guarisce le ferite, astringente limita la secrezione dei liquidi, diuretica facilita il rilascio dellurina, antispasmodica attenua gli spasmi muscolari, e rilassa anche il sistema nervoso e sedativa calma stati nervosi o dolorosi in eccesso.

                                     

6.2. Usi Cucina

Dal gambo fuoriesce un liquido bianco, questo viene usato come enzima la fitochimasi per la coagulazione del latte nella produzione di formaggi. In alcune zone si usano i frutti come il caffè il seme può essere tostato con le stesse procedure del caffè e con le parti aeree della pianta le cime fiorite si fanno delle bevande. Linfuso di caglio zolfino viene utilizzato anche in alcuni liquori e amari digestivi.

                                     

6.3. Usi Industria

Dal rizoma e dai fiori si ottengono delle sostanze coloranti rispettivamente rosso e giallo se bolliti con allume. Si possono ottenere anche repellenti.

                                     

6.4. Usi Giardinaggio

Sono piante frequentemente usate nel giardinaggio rustico o roccioso in quanto possono creare delle gradevoli macchie colorate sia per bordure che siepi. Devono essere sistemate in un suolo umido e non in posizione completamente soleggiata con suoli sciolti e lievemente acidi. È considerata pianta invasiva. Il seme deve essere seminato in tarda estate, mentre la divisione può essere fatta in primavera.

                                     

6.5. Usi Altri usi

In passato questa pianta è stata usata per vari scopi, ad esempio per riempire i materassi con le parti essiccate, oppure per allontanare gli insetti sembra che uccida le pulci.