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ⓘ Anna Aleksandrovna Timofeeva-Egorova. Anna Aleksandrovna Egorova coniugata Timofeeva è stata unaviatrice sovietica. Fu pilota nellAviazione Militare Sovietica d ..




Anna Aleksandrovna Timofeeva-Egorova
                                     

ⓘ Anna Aleksandrovna Timofeeva-Egorova

Anna Aleksandrovna Egorova coniugata Timofeeva è stata unaviatrice sovietica. Fu pilota nellAviazione Militare Sovietica durante la seconda guerra mondiale. Imparate le tecniche di volo divenne istruttore prima della guerra, quindi fu volontaria al fronte dopo linvasione tedesca. Nel 1941-42 su un biplano in legno, il Polikarpov Po-2, portò a termine missioni di ricognizione e di rifornimento per il 130º Squadrone di collegamento. Dopo essere stata abbattuta si trasferì nel 1943 all805º Reggimento di attacco dellAviazione e effettuò più di 270 missioni di volo sullIlyushin Il-2 Shturmovik, tra le quali battaglie sopra la Penisola di Taman, la Crimea e la Polonia.

Nellagosto del 1944, durante una missione mirata a distruggere le forze tedesche attestate presso la testa di ponte di Magnuszew presso Varsavia, laereo della Egorova fu colpito dal fuoco della contraerea che uccise il mitragliere di coda e incendiò il velivolo. Volando ad assetto invertito Egorova fu ustionata mentre abbandonava laereo a ridotta altitudine; il suo paracadute si aprì solo parzialmente e toccando il suolo si procurò fratture ossee e altre lesioni interne. Il primo soccorso le fu fornito dai tedeschi che la catturarono, i quali la trasferirono poi ad un campo di prigionia per militari.

Alla base aerea di partenza fu presunta la morte di Egorova le fu assegnato lo status postumo di Eroe dellUnione Sovietica, anche se in realtà era stata internata in un campo di prigionia tedesco, dove le sue ferite furono curate dal dottor Georgij Sinjakov.

Il 31 gennaio del 1945 Egorova fu liberata dalle forze armate sovietiche che smantellarono il campo di prigionia di Küstrin dove era al momento detenuta. Yegorova fu arrestata dalla NKVD in quanto sospettata di tradimento e fu interrogata con continuità per 11 giorni (Stalin e la legge sovietica del tempo consideravano ogni cittadino sovietico che fosse stato catturato vivo dal nemico un potenziale traditore, passibile anche di condanna a morte o di una pena detentiva presso un battaglione punitivo.

Dopo che alcuni commilitoni anchessi ex prigionieri di guerra ebbero garantito per le ferite subite e per il contegno osservato durante la prigionia Yegorova fu rilasciata, ma i sospetti e la persecuzione contro di lei proseguirono per parecchi anni. Il suo servizio presso le Forze Armate Sovietiche fu interrotto nel 1945 per ragioni mediche.

Nel 1961 la Literaturnaja Gazeta le dedicò un articolo e nel 1965 le fu infine conferita la medaglia di Eroe dellUnione Sovietica.