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ⓘ Pañcatantra. Il Pañcatantra è la più famosa raccolta di favole indiana e probabilmente anche la più antica. Si compone di un racconto-cornice sul quale si innes ..




Pañcatantra
                                     

ⓘ Pañcatantra

Il Pañcatantra è la più famosa raccolta di favole indiana e probabilmente anche la più antica. Si compone di un racconto-cornice sul quale si innestano settanta favole che veicolano precetti di morale utilitaristica lazione giusta è quella che comporta maggiori vantaggi. La forma è in prosa, intercalata da strofe in versi, queste ultime generalmente di contenuto morale e didascalico. Il racconto-cornice narra di un re indiano che affida i suoi tre figli alle cure del saggio brahmano Visnusarman, il leggendario autore del Pañchatantra, perché li educhi, e costui compone i seguenti cinque libri:

  • "La separazione degli amici": si narrano gli intrighi dei due sciacalli Calila e Dimna affinché il toro e il leone, ministri del re degli animali, rompano la loro amicizia
  • "La perdita di ciò che si è acquistato": narra la favola della scimmia che riesce a salvarsi dalle grinfie di un coccodrillo, che lha già trascinata in acqua per divorarle il cuore, dicendogli che questo è legato a un albero sulla riva del fiume
  • "Il modo di acquistare gli amici": si espongono i vantaggi derivanti dalla saggia scelta delle amicizie, attraverso favole riguardanti un topo, un corvo, una tartaruga, delle colombe e delle gazzelle
  • "Le opere fatte sconsideratamente": narra della morte di una mangusta uccisa da un brahmano, il quale laveva a torto giudicata colpevole della morte del figlioletto
  • "La guerra e la pace dei corvi e dei gufi": in cui si espone come si possa vincere la guerra con gli inganni e lassenza di scrupoli morali

I figli del re leggono il testo e, nel giro di sei mesi, come era stato promesso al re loro padre da Visnusarman, divengono saggi e colti.

                                     

1. Storia

Non si sa con precisione quando sia stato composto il Pañcatantra, anche perché loriginale è andato perduto. In occidente ne esistono numerose traduzioni e rifacimenti, spesso differenti fra di loro, la cui successione è stata studiata e delineata dallorientalista tedesco Theodor Benfey a metà del XIX secolo. Si presume che una fra le più antiche redazioni, nota col titolo di Tantrakhyâyika, risalga a un periodo compreso fra il II e il VI secolo d.C.; una versione del XII secolo è l Hitopadesa. Il testo originale in sanscrito del Pañcatantra è stato tradotto in molte lingue dellIndia, sia del sud sia del nord, e poi fuori dellIndia, subendo mutamenti nel suo cammino.

Il viaggio del Pañcatantra verso Occidente è avvenuto attraverso una versione, perduta, in lingua pahlavi del VI secolo dalla quale è derivata una versione in arabo dellVIII secolo intitolata, dal nome dei due sciacalli del I libro, Calila e Dimna Kalila wa Dimna. Nel XIII secolo Giovanni da Capua ne diede una versione in lingua latina intitolata Directorium humanae vitae derivante da una versione in lingua ebraica; dalla versione latina di Giovanni da Capua deriveranno quella tedesca di Anton von Pforr 1483, intitolata "Das Buch der Beispiele der alten Weisen", una versione in lingua italiana del Doni e una versione in lingua spagnola della fine del XV secolo. Dalla versione spagnola discende unaltra edizione italiana del XVI secolo, sia pur parziale: La prima veste de discorsi degli animali del Firenzuola 1548. Sempre nel XVI secolo Giulio Nuti aveva tradotto in italiano la versione in lingua greca del Pañcatantra fatta da Simeon Seth, un ebreo bizantino dellXI secolo. Nel XIII secolo un poeta italiano in lingua latina, Baldo, aveva scritto alcune favole in versi leonini, Novus Esopus, tratte probabilmente da una versione del Pañcatantra in lingua araba non identificata.

                                     

2. Edizioni in lingua italiana

  • Emilio Teza a cura di, Del governo de regni sotto morali esempi di animali ragionanti tra loro. Bologna, presso Gaetano Romagnoli, 1872
  • Giulio Nuti, Del governo de regni sotto morali esempi di animali ragionanti tra loro. Ferrara, per Dominico Mammarelli, 1583
  • Agnolo Firenzuola, La prima veste de discorsi degli animali di Agnolo Firenzuola. In: I Lucidi di M. Agnolo Firenzuola fiorentino. Firenze, appresso i Giunti, 1548
  • Francesco Carciotto, Cettina Cavallaro, Maria Adelaide Durante a cura di, Novelle del Pancatantra tradotte dal Sanscrito. Catania, Greco, 1999
  • Visnusarman, Le novelle indiane di Visnusarma ; tradotte dal sanscrito da Italo Pizzi. Torino, Unione Tipografico-Editrice, 1896
  • Giovanni Bechis a cura di, Pancatantra: il libro dei racconti ; prefazione di Giorgio Cusatelli. Parma, Ugo Guanda, 1991, Coll. Biblioteca della Fenice, ISBN 88-7746-583-2
  • Il pancatantra: apologhi e novelle ; traduzione di U. Norsa. 3 Voll. Lanciano, G. Carabba Edit. Tip., 1928
  • Viscnu-Sarma, Il pancia-tantra, ovvero Le cinque astuzie: cento e più favole per divertire ed istruire la gioventù ; traduzione italiana ed introduzione di Federico Verdinois. Napoli, Partenopea, 1914
  • Anton Francesco Doni, La moral filosophia del Doni, tratta da gli antichi scrittori; allo illustriss. Signor don Ferrante Caracciolo dedicata, In Vinegia, per Francesco Marcolini, 1552
  • Luccellatore le colombe, favola del Pancatantra recata di sanscrito in italiano da G. Flechia. Torino, Tipografia Ferrero e Franco, 1852
  • La novella quarta del libro primo del Panciatantra. Testo sanscrito, traduzione, note di Italo Pizzi. Torino, V. Bona, 1891
                                     
  • stato un orientalista tedesco. Insegnante a Jena, pubblicò nel 1848 il Pañcatantra e negli anni successivi molti alti testi arabi e sanscriti. Altri progetti
  • ISBN 978 - 88 - 09 - 76444 - 6. Libro sapienziale Ensenhamen Konungs skuggsjá Pañcatantra Phronesis EN Speculum principis, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia
  • Il primo esempio si trova nella letteratura indiana nella raccolta Pañcatantra scritta in sanscrito. Altri esempi esistono nella successiva letteratura
  • composizioni, in versi leonini, erano tratte dalla raccolta di favole indiane Pañcatantra conosciuta verosimilmente attraverso una versione in lingua araba non
  • Hitopadesha è una raccolta indiana di novelle in prosa e versi, simile al Pañcatantra L opera, redatta in sanscrito attorno al XII secolo, raccoglie racconti
  • risalire al V secolo a.C. La più antica raccolta di origine orientale, il Pañcatantra è sopravvissuta solamente attraverso una traduzione araba dell VIII secolo
  • letterature moderne dell Europa, provenivano dall India Hitopadesa, Pañcatantra ed erano giunte in Europa attraverso traduzioni dal sanscrito al pahlavi
  • favole del Novus Esopus di Baldo erano addirittura traduzioni del Pañcatantra indiano Edelestand du Méril, Alter Aesopus, par Baldo In: Poésies
  • 1848 Nel 1859 pubblicò il suo lavoro più importante: uno studio sul Pañcatantra nel quale delineò la genesi della famosa raccolta indiana e le vicende
  • come modelli opere come il Libro di Calila e Dimna parte dell indiano Pañcatantra tradotto poi dal sanscrito in medio - persiano e da questa lingua all arabo
  • dedicata il 9 dicembre 1541, che deriva dagli apologhi animaleschi del Pañcatantra indiano, attraverso la mediazione di traduzioni arabe e latine prima
  • Mrichchakatika di Sudraka, Sakuntala e le poesie di Kālidāsa, il Pañcatantra favole di animali, di Vishnu Sharma, le opere teatrali di Bhāsa A