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ⓘ Beilicato di Karaman. Il beilicato di Karaman, retto dalla dinastia dei Karamanidi, fu un beilicato turco dAnatolia sorto tra il 1250 e il 1487 nel centro sud d ..




Beilicato di Karaman
                                     

ⓘ Beilicato di Karaman

Il beilicato di Karaman, retto dalla dinastia dei Karamanidi, fu un beilicato turco dAnatolia sorto tra il 1250 e il 1487 nel centro sud della penisola anatolica, grosso modo occupava lattuale provincia turca di Karaman. Per i due secoli della sua esistenza fu uno dei più importanti principati della regione.

                                     

1. Storia

I Karamanidi facevano risalire la loro origine ancestrale a Hoca Sadeddin Khwaja Sad al-Din e a suo figlio Nure Sufi, che emigrarono dallAzerbaigian a Sivas. Da qui Hoca Sadeddin si spostò verso la regione del Tauro occidentale, nei pressi della città di Larende, dove lavoravano come boscaioli. Il figlio di Nure Sufi, Kerimeddin Karaman Bey, riuscì a prendere sotto il proprio debole controllo le regioni montagnosa della Cilicia a metà del XIII secolo. Secondo una leggenda spuria, sarebbe stato tuttavia il sultano selgiuchide di Rūm, Kayqubad I, a insediare Karaman come Bey in queste terre.

Karaman estese i suoi territori conquistando i castelli di Ermenek, Mut, Ereğli, Gülnar, Mer e Silifke. In riconoscimento di queste conquiste il sultano selgiuchide Qilij Arslan IV assegnò loro la città di Larende ora chiamata Karaman in onore di questa dinastia. Il fratello del bey Karaman, Bunsuz, divenne guardia del corpo del Califfo. Il loro potere si accrebbe come risultato dellunificazione dei clan di cultura turca che vivevano nelle regioni montuose della Cilicia con i nuovi elementi turchi trasferiti colà da Kayqubad.

Le buone relazioni con il Sultanato selgiuchide si interruppero nel 1261, quando Karaman e i suoi fratelli Zeynül-Hac Zayn al-Hajj e Bunsuz tentarono di conquistare la capitale del sultanato di Rūm, Konya, con un esercito di 20.000 uomini, ma vennero sconfitti da una coalizione mongola-selgiuchide guidata dal Pervane Muin al-Din Sulayman. Durante la battaglia vennero catturati i due fratelli del bey Karaman.

Karaman Bey morì nel 1262 e gli successe il primogenito Semseddin Mehmet I che immediatamente strinse alleanze con gli altri clan turchi per riprendere il conflitto con i Selgiuchidi. Durante la rivolta del 1276 del bey Hatıroğlu Semseddin contro la dominazione dei Mongoli, anche i Karamanidi ottennero alcune vittorie contro lalleanza mongola-selgiuchide. Con la sconfitta nella battaglia di Göksu del 1277, il potere centrale selgiuchide subì un duro colpo. Approfittando della confusione generale, Mehmed Bey occupò Konya il 12 maggio e mise sul trono un pretendente di nome Jimri che dichiarava di essere figlio di Kaykaus. Alla fine delle contese, Mehmed venne sconfitto dallalleanza mongola-selgiuchide in quello stesso anno e ucciso assieme a vari suoi fratelli.

Nonostante la disfatta, i Karamanidi continuarono ad accrescere la loro influenza nella regione, sostenuti dai Mamelucchi dEgitto, in particolare durante il regno di Baybars. Il beilicato conquistò altre due volte Konya agli inizi del XIV secolo, Venne cacciato la prima volta dallIlkhan Chupan, governatore dellAnatolia, e la seconda volta dal figlio dello stesso Ilkhan Timurtash. Una forte espansione del beilicato ebbe luogo alla caduta dellIlkhanato. Una seconda espansione vi fu a seguito del matrimonio tra il bey Karamanoğlu Alâeddin Ali con Nefise Sultan, la figlia del sultano ottomano Murad II: fatto che costituì il primo momento di reale contatto tra le due dinastie.

Mentre lImpero ottomano si espandeva nei Balcani, il bey Aleaddin Ali, conquistò la città di Beysehir, precedentemente sotto controllo ottomano. La risposta ottomana non si fece attendere, un esercito marciò sulla capitale karamanide di Konya. Una trattato venne prontamente siglato tra i due regni e rimase in vigori fino allepoca di Bayezid I.

Tamerlano affidò il controllo sulla regione karamanide al bey, primogenito di Aleaddin Ali. Alla morte del Sultano Bayezid nel 1403, dopo la sua rovinosa sconfitta nella Battaglia di Ankara, lImpero ottomano fu molto indebolito da lotte intestine legate alla successione. I vari beilicati dellAnatolia ne approfittarono per espandersi. Mehmet Bey formò un esercito che marciò su Bursa. La città fu conquistata e parzialmente distrutta e questa non fu lultima invasione dei Karamanidi sul territorio ottomano. Mehmet Bey fu catturato dal pascià Bayezid e imprigionato, dopo le sue scuse venne perdonato dal monarca ottomano.

Il bey Ramazanoğlu conquistò Tarso mentre Mehmet era in prigione. Anche il figlio di Mehmet, Mustafa, prese la città durante la guerra tra gli emiri di Siria ed Egitto. Il Sultano egiziano inviò un esercito per riconquistare la città. Dopo questa sconfitta Mehmet si ritirò Konya ma il bey Ramazanoğlu Ali lo inseguì e lo fece prigioniero. Mehmet venne in seguito esiliato per il resto dei suoi giorni in Egitto.

Nella crociata di Varna contro gli Ottomani del 1443-44, il bey karamanide Ibrahim, tentò di colpire a morte con lappoggio di altri beilicati lImpero ottomano. Marciò su Ankara e Kütahya, distruggendole entrambe. Ma Murad II sconfisse i crociati ungheresi in Rumelia e al suo ritorno accusò di tradimento i principi turcomanni. Il bey Ibrahim accettò una totale sottomissione allImpero ottomano, sparendo per sempre dallo scacchiere anatolico. Il beilicato di Karaman probabilmente finì i suoi giorni nel 1487, assieme al declino dellinfluenza egiziana nella regione.

                                     

1.1. Storia Bandiera

Secondo lAtlante catalano del 1375 ca., il vessillo karamanide porta una stella azzurra a sei punte. Essa viene confusa con la stella di Davide, il simbolo giudaico, presente sulla bandiera odierna di Israele. In questo caso il popolo ebraico non centra, la stessa stella era anche un simbolo islamico, chiamata Stella di Salomone Sulaymān ed era molto popolare presso i clan turcomanni dellAnatolia. Questo simbolo è spesso presente nella decorazione di moschee, su effigi di monete e vessilli di pascià, come quella del pascià Khayr al-Din Barbarossa. Anche il beilicato dei Candaroğlu porta nel suo stemma lo stesso simbolo ma in rosso.

                                     

2. Potenza dei Karamanidi in Anatolia

Secondo il Mesâlik-ül-Ebsâr, scritto da Sehâbeddin Ömer, lesercito karamanide contava 25.000 soldati e 25.000 Saraceni. Inoltre poteva contare sullapporto di guerrieri di altri clan turcomanni.

Leconomia del principato si basava sul controllo strategico di aree commerciali come Konya e i porti di Lamos, Silifke, Anamur e Manavgat.

                                     

3. Larchitettura karamanide

Si contano 66 moschee, 8 hammam terme, 2 caravanserragli khan e 3 Madrasa scuole costruite dei Karamanidi e che sono ancora esistenti. Altri importanti monumenti di questo regno sono:

  • Ince Minare Dar-ül Hadis Medrese 1258-1279
  • Hatuniye Medrese
  • Moschea di Serafettin XIII secolo
  • Hasbey Medrese 1241
                                     

4. Lista dei bey karamanidi

  • Yahsı Han Bey 1308-1312 Capitale: Konya
  • Kasım Bey 1469-1483
  • Sultanzâde Nâsıreddin II. Mehmed Bey Gıyâseddin1398-1399
  • Kerîmeddin Karaman Bey Capitale: Ermenek 1256?-1261
  • Fahreddin Ahmed Bey 1349-1350
  • Seyfeddin Süleyman Bey 1356-1357
  • Semseddin I. Mehmed Bey 1261-1277
  • Damad Bengi II. Alâeddin Ali Bey 1418-1419, 1423-1424
  • Bedreddin I. Ibrahim Bey 1312-1333, 1348-1349
  • Hacı Sûfi Burhâneddin Musa Bey Capitale: Mut 1351-1356
  • Bedreddin Mahmud Bey 1300-1308
  • Alâeddin Halil Mirza Bey 1333-1348
  • Damad II. Ibrahim Bey 1424-1464
  • Güneri Bey 1283-1300
  • Damad I. Alâeddin Ali Bey 1357-1398
  • Sultanzâde Ishak Bey 1464
  • Turgutoğlu Mahmud Bey 1483-1487
  • Semseddin Bey 1350-1351
  • Nûre Sûfî Bey Capitale: Ereğli 1250-1256
  • Sultanzâde Pîr Ahmed Bey 1464-1469