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ⓘ Vita da cani, film 1950. Nino Martoni è il capocomico di una sgangherata compagnia davanspettacolo. Delle sue ballerine fanno parte Lucy, la soubrette, capricci ..




Vita da cani (film 1950)
                                     

ⓘ Vita da cani (film 1950)

Nino Martoni è il capocomico di una sgangherata compagnia davanspettacolo. Delle sue ballerine fanno parte Lucy, la soubrette, capricciosa e ostinata, Franca, che ha lasciato con amarezza e sofferenza il pur amato fidanzato Carlo, perché troppo povero per le ambizioni di lei, che aspira ad una vita agiata e lussuosa e Vera, innamorata, ricambiata, di Mario, il figlio di un ricco e facoltoso borghese.

Alla troupe si unisce Margherita, fuggita dal paesello e ricercata dalla polizia per conto dei genitori, che viene accolta dal capocomico intenerito dalla ragazza spaurita e malinconica.

Allorché Lucy, dopo un ennesimo alterco con Nino, abbandona la compagnia, questo la rimpiazza con Margherita che rivela insospettate doti di ballerina e cantante. Il successo della ragazza, ribattezzata Rita Buton, nell Alambra di Roma è travolgente e limpresario del teatro, vivamente soddisfatto, firma un contratto con la compagnia per 2 mesi.

Purtroppo il successo e la fama non saranno per tutti:

Franca accetta malvolentieri le attenzioni di un ricchissimo, ma viscido e ripugnante imprenditore, attratta dalla vita agiata che questi può offrirle e che elle anela. Finirà poi per suicidarsi poco dopo il matrimonio gettandosi da una finestra, allorché il suo repellente marito le presenterà il suo neoassunto direttore tecnico, che non è altro che Carlo, il quale nel frattempo è riuscito a far apprezzare il suo talento ed a brevettare una sua invenzione.

Il padre di Mario, raggiunge il figlio che è fuggito di casa per correre dietro alla sua amata, che è ancora minorenne. Nella stazione di polizia, dove viene convocata la ragazza insieme a Nino, accusato di circonvenzione di minorenni, accade però limprevisto quando Vera riconosce nelluomo, il tizio che le aveva dato un passaggio con lauto e che aveva tentato, invano, di abusare di lei. A quel punto il padre di Mario, aspramente contrario alla relazione del figlio con una ballerina, si rende conto che Vera è una brava e seria ragazza e laccetta chiedendole scusa e ritirando la sua denuncia. Vera, radiosa e felice, preferisce il matrimonio alla carriera.

Nino nel frattempo, innamorato della bella Rita, è pronto a farle la sua dichiarazione damore con un prezioso anello in regalo, ma assiste non visto ad una importante offerta dingaggio della ragazza da parte di un noto e prestigioso impresario teatrale di Milano, che assistendo allo spettacolo è rimasto favorevolmente impressionato dal talento della giovane.

Nino, a malincuore, sacrificando il suo sentimento per Rita e non volendo così compromettere la carriera della giovane, laccoglie a malo modo, addirittura cacciandola dalla sua compagnia. La ragazza, frastornata, non riuscendo a capire il comportamento delluomo, fugge dal teatro piangendo e si reca a firmare il contratto con limpresario di Milano.

Ormai Margherita, alias Rita Buton, è divenuta una famosa e acclamata soubrette, Nino si reca di nascosto nel teatro dove ella sta effettuando uno spettacolo e lascia allingresso un mazzo di fiori anonimo da consegnare alla ragazza.

A Nino rimane il resto della compagnia, nella quale riprende Lucy, intanto senza lavoro, continuando a dirigere gli spettacoli nonostante le difficoltà.

                                     

1. Distribuzione

Uscito nelle sale Italiane il 28 settembre 1950, venne esportato e presentato il 12 marzo del 1954 in Portogallo e il 3 agosto del 55 in Francia, coi rispettivi titoli di Vida de Cão e Dans les coulisses.

                                     

2. Critica

"Steno e Monicelli. avvertendo senza dubbio il carattere ormai oleografico dellargomento, hanno avuto la buona idea. di puntare sulla descrizione di un ambiente meno noto: quello dei paesini visitati, appunto, soltanto dalle compagnie di terzo e quartordine. Tutta la prima parte del film è non soltanto divertente ma anche veritiera. Nella seconda parte, invece, il film passa. allintreccio e subito decade nella ricetta e nel luogo comune."

                                     
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