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ⓘ Dara Birnbaum è unartista statunitense conosciuta per aver realizzato opere video e installazioni multimediali. Allinterno dei suoi lavori pone spesso in atto p ..




Dara Birnbaum
                                     

ⓘ Dara Birnbaum

Dara Birnbaum è unartista statunitense conosciuta per aver realizzato opere video e installazioni multimediali. Allinterno dei suoi lavori pone spesso in atto procedimenti volti a decostruire criticamente legemonia delle immagini dei mass media e dei gesti, per affrontare le mitologie della cultura nella storia.

La sua pratica artistica ha precedenti storici nel fotomontaggio dadaista e dellimmaginario mediatico della pop art.

Ha definito un nuovo modello di appropriazione artistica critica, o decostruttivista, anticipatrice delle pratiche contemporanee di riuso dei materiali mediali, una strategia di come manipolare i media, successivamente divenuta una pratica di consumo culturale.

Ha lavorato sulle immagini video fino ai primi anni ottanta, definendo la loro appropriazione come un atto che prende possesso di un altro immaginario o di unidea, spesso senza permesso. Successivamente si è dedicata ad altri progetti. Il suo lavoro si relaziona con un gruppo dartisti donne, emerse tra gli anni sessanta e gli anni settanta, che utilizzavano la critica femminista come strategia di lavoro, come ad esempio Cindy Sherman e Sherrie Levine.

Lavora molto sia sulla ripetizione dellimmagine che sullinterruzione del flusso, con testi e musica. È anche nota per la sua appartenenza al movimento femminista. Vive e lavora a New York.

                                     

1.1. Opere video Technology/Trasformation: Wonder Woman

Realizzata tra il 1978 e il 1979, è lopera più importante della Birnbaum: si riutilizzano delle sequenze della nota serie televisiva Wonder Woman, le avventure dazione di una giovane segretaria, che si trasforma in una supereroina per lottare contro il crimine.

È uno dei primi esempi di appropriazione delle immagini televisive tradizionali nella televisione americana dellepoca, un progetto video dedicato allanalisi del ruolo della televisione nella costruzione della soggettività della società e specialmente delle donne.

Il video decostruisce leroina protagonista, Wonder Woman, tramite una serie di elaborazioni: isola, ripete, congela e rallenta i movimenti della trasformazione da "donna reale" a "supereroina" e viceversa. Questa operazione è stata studiata appositamente per sovvertire il suo significato nel contesto televisivo e il significato idiomatico dei codici televisivi strutturali.

La Birnbaum usa questa chiave di lettura anche per analizzare la sintassi e i gesti, di quella che chiama TV treatment ". Il video in pochi minuti smaschera la tecnologia nel cuore della metamorfosi, facendo girare la protagonista come una ballerina di un carillon. Inoltre esplora i tentativi pionieristici dellartista ad aprirsi alla capacità trasformativa del video come mezzo.

Birnbaum: Non volevo tradurre limmaginario popolare della televisione e del cinema in pittura e fotografia. Ho voluto utilizzare il video nel video, volevo usare la televisione nella televisione.

Fino alla fine degli anni settanta, la Birnbaum contò sui suoi amici degli studi televisivi per sottrarre il materiale base che le serviva, le immagini TV, in quanto fino al 1980 non erano ancora disponibili VHS e registratori Betamax nel mercato di consumo.

Tra i contesti formativi dellartista troviamo lattivismo, genere "G uerrilla television dei primi anni settanta, con il quale la Birnbaum trova riscontro nel suo desiderio di aprire, attraverso le sue opere una comunicazione a due vie ", di ribattere ai media ". Infatti, lartista ha visto la sua arte in esplicito accordo con il lavoro dei collettivi, come TVTV, Ant Farm, Videofreex and Raindance Corporation, che, tra la fine degli anno sessanta e linizio degli anni settanta avevano lobbiettivo di usare videocamere e reti via cavo come strumenti radicali di comunicazione culturale e politica, per sfidare legemonia, e la strada a senso unico, della trasmissione televisiva ufficiale.

                                     

1.2. Opere video Quattro video "destrutturanti"

Inizialmente aveva progettato la realizzazione di quattro video. Ognuno sarebbe basato su un programma televisivo di prima serata, incentrato su un individuo dotato di superpoteri: Lincredibile Hulk, The Six Million Dollar Man, La Donna Bionica, e Wonder Woman. La specifica intenzione della Birnbaum con il video, Technology/Trasformation: Wonder Woman ", era di mettere in discussione gli effetti dei show televisivi sulle loro audience, focalizzandosi in particolare sul ruolo di una protagonista femminile, dando così una prospettiva moderatamente femminista.

Nella sua analisi la Birnbaum cercò di scoprire i motivi occulti dellaudience, e dei motivi per cui le persone fossero attratte da tali paradossali personaggi. Questo programma" fatto da uomini” non solo è consumato da un pubblico maschile, ma piuttosto da una larga percentuale di donne e bambini … ’" ha osservato.

Lintenzione del mio video, in termini di appropriazione del materiale televisivo, vuole mostrare la struttura nascosta che consente tale fruizione e del conseguente successo commerciale: Questa struttura è rappresentata dal meccanismo psicologico degli effetti speciali, nei quali i bisogni psicologici sono espressi tramite la trasformazione fisica – in un lampo di luce accecante ".

Nel suo video, lavorò affinché lo spettatore potesse avere il tempo di esaminare le immagini e discuterne: isolando, rallentando," congelando” e ripetendo le sequenze/inquadrature della serie TV.

Inoltre se cè ancora dubbio sulla funzione ideologica di Wonder Woman, la colonna sonora che lartista ha incluso alla fine del video – Shake thy wonder maker / Make sweet music to you baby / Shake thy wonder maker / Ou-u-uu-uuu-ah-h’ - fornisce il coup de grâce, un pezzo finale che identifica la natura sessuale del personaggio mercificato.

                                     

1.3. Opere video Il supereroe quale oggetto di ambivalente identificazione

Il lavoro della Dara Birnbaum mette in discussione lo spettacolo televisivo accrescendo gli elementi del piacere visuale. Affronta quindi la questione di tale caratteristica stimolata dai suoi video, e in unintervista dice: Lo spettatore trae piacere dallassorbimento di queste informazioni e partecipa alla loro decostruzione.

Nel video di Technology Transformation è presente una forte ambivalenza di desiderio identificatorio da parte delle donne ma anche di aggressione repulsiva. Su Wonder Woman, infatti, si manifesta unambivalenza che evidenzia tanto unattrazione verso questa figura, che un suo annientamento implicito, suggerendo sia un desiderio identificarsi, così come un atto di aggressione contro la stessa, in particolare nella scena dello specchio dove la protagonista sembra tagliarsi la testa ".

Il video si presta inoltre ad analisi attraverso intuizioni della psicoanalisi, e in particolare di Jacques Lacan. Birnbaum focalizza lambivalenza della nostra relazione con i media: siamo simultaneamente sedotti e condizionati dai media, affascinati e allo stesso tempo critici del nostro farci affascinare ".

Lartistista attraverso la disarticolazione e la riarticolazione dellimmaginario visuale della donna, in questo caso usando una sorta di detournament o dirottamento mediatico, prendendo come oggetto Wonder Woman, reinventa nuove possibilità di vivere questimmaginario a partire dalloriginale, sconvolgendo il suo significato e il suo uso originale, per produrre un effetto critico al limite della ridicolarizzazione.



                                     

1.4. Opere video Destrutturazione dei contesti

In realtà Technology/Transformation è un lavoro caratterizzato da unallegoria dellilleggibilità, di fatto può essere letto in modi differenti, è abbastanza ambiguo, potrebbe essere considerato alla pari di un video-spettacolo ove non esiste più la narrativa, non facendo altro che evidenziare la trasformazione delleroina, concentrandosi quindi sugli spettacolari passaggi visivi ad esempio, semplice cultura del godimento. In effetti la Birnbaum afferma di voler trasmettere un piacere visivo suscitando nuove sensazioni e differenti percezioni soggettive.

Secondo Craig Owens, lallegoria nel video si verifica nel momento in cui, utilizzando un certo significante al quale precedentemente gli si era attribuito un certo significato, adesso gli si attribuisce un altro significato. Technology/Transformation: Wonder Woman si relaziona con il progetto critico dellallegoria.

Secondo il filosofo italiano Lazzarato, il video è un potenziale esperimento di creazione di altri mondi possibili. In effetti lartista non esplicita alcuna ideologia politica, non vuole essere ad essa strumentale, ma semplicemente un lavoro che frantuma il contesto originale. Gli elementi di ripetizione, dislocazione e sintassi alterate fungono da catalizzatori per la creazione di altre prospettive, quasi un cambiamento di paradigma.

Secondo T.J. Demos, il video, oltre alla sua notevole intraprendenza decostruttiva e analitica, il suo successo nel mettere da parte gli stereotipi di genere, e la sua sfida alla comunicazione a senso unico dei mass media, è anche profondamente stimolante, piacevole, persino erotico. La sua intensa esperienza visiva e uditiva scatena una potenziale trasformazione dellesistenza dello spettatore che emerge dallinterazione con la sensazione estetica espressa dal video: è un modo per appropriarsi in modo soggettivo delle informazioni che ci giungono dai media, ed essere sempre più consapevoli delle prospettive possibili con cui esse possono essere considerate, depistando il controllo della società per mezzo dei media e creare vere speranze di cambiamento.

                                     

2. Postproduction

Il video, Technology/Transformation può essere considerato un precursore dellarte della postproduzione. Quando Dara Birnbaum produce il video, esisteva una rigida ripartizione della televisione tra produzione e consumo, che garantiva ai suoi video un certo potere di trasgressione ma quando i prodotti le procedure di postproduzione divennero una questione di consumo di massa, Birnbaum si allontanò dalla pratica dellappropriazione ritenendo che tale intervento aveva ormai perso la sua natura radicale, in effetti i vecchi modelli di sovversione artistica vengono ormai sfruttati economicamente e giocano un ruolo centrale nella produttività.

                                     
  • Birnbaum 1903 - 2000 matematico e statistico polacco naturalizzato statunitense Allan Birnbaum 1923 - 1976 statistico statunitense Dara Birnbaum 1946
  • Baumgarten, Jean - Pierre Bertrand, Michael Biberstein, Guillaume Bijl, Dara Birnbaum Jonathan Borofsky, Louise Bourgeois, Herbert Brandl, Ricardo Brey
  • batteria tracce 5 e 7 Produzione Coheed and Cambria produzione Michael Birnbaum produzione, missaggio Chris Bittner produzione, missaggio Roger Lian
  • Bill Viola, Robert Cahen, Gary Hill, Bruce Nauman, Laurie Anderson, Dara Birnbaum Marina Abramović, Fabrizio Plessi, Vito Acconci. Tra gli artisti più
  • Max Bense, Luciano Berio, Barry Bermagne, Joseph Beuys, Lapo Binazzi, Dara Birnbaum Pierre Albert Birot, Oskar Tusquets Blanca, Karl Oskar Blase, Lyn Blumenthal
  • Berriolo Sebastian Bertalan Joseph Beuys Richard Billingham Tom Bills Dara Birnbaum Pierre Bismuth Julien Blaine Dionisio Blanco Ilmars Blumbergs Alighiero
  • film Verifica incerta Disperse Exclamtory Phase 1964 Yann Beauvais Dara Birnbaum Frans Buyens, per il suo film Combattre pour nos droits 1962 Abigail
  • Post, 2 dicembre 2017. URL consultato l 8 settembre 2018. EN Debra Birnbaum Julia Roberts Starts Work on Amazon s Homecoming EXCLUSIVE su Variety
  • Marcel Broodthaers Scott Burton Gerrit van Bakel Jean - Michel Basquiat Dara Birnbaum Stanley Brouwn Michael Buthe John Baldessari Lothar Baumgarten Alighiero
  • suo nervosismo di prima fosse dovuto al pepe È il personaggio che forse darà più spago ad Alice, ma certamente solo per avere qualcuno con cui spettegolare