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ⓘ Umberto Zanotti Bianco, noto anche con lo pseudonimo Giorgio DAcandia, è stato un patriota, ambientalista, filantropo, antifascista, educatore e politico italia ..




Umberto Zanotti Bianco
                                     

ⓘ Umberto Zanotti Bianco

Umberto Zanotti Bianco, noto anche con lo pseudonimo Giorgio DAcandia, è stato un patriota, ambientalista, filantropo, antifascista, educatore e politico italiano.

                                     

1. Biografia

Nacque sullisola di Creta dove il padre Gustavo, diplomatico, e la madre, Enrichetta Tulin, di origine britannica e di ascendenza svedese, si erano trasferiti per lavoro. Da bambino seguì la famiglia in Piemonte, regione dorigine del padre. Studiò al Collegio "Carlo Alberto" di Moncalieri dai padri barnabiti - dove fu Principe degli Studi, ossia il miglior allievo alla licenza liceale - e giovanissimo entrò in contatto con Antonio Fogazzaro, con il quale intrattenne una corrispondenza sui temi del Cristianesimo, e che spinse lui e altri giovani a intervenire nellopera di soccorso agli abitanti di Reggio Calabria e Messina dopo il terremoto del 28 dicembre 1908.

Nella città siciliana conobbe Gaetano Salvemini, con cui strinse una lunga amicizia. Si laureò in giurisprudenza allUniversità di Torino. Decise di dedicare la sua vita al riscatto del Meridione italiano. Partecipò nel 1910 alla fondazione dellAssociazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno dItalia ANIMI, nata anche sotto la spinta di Padre Giovanni Semeria e di Antonio Fogazzaro.

Iniziò unintensa attività che lo portò alla formazione di un vasto numero di maestri, per lalfabetizzazione di adulti e bambini, e alla creazione di centinaia di asili, scuole elementari e biblioteche. Condusse nello stesso periodo uninchiesta sulle condizioni della Calabria, insieme a Giovanni Malvezzi. Si arruolò come volontario nella prima guerra mondiale e rimase gravemente ferito al fronte con una ferita invalidante alladdome, dei cui esiti soffrì tutta la vita. Nel 1924 restituì ai ministeri competenti le medaglie di benemerenza e i brevetti di guerra per protesta contro il Delitto Matteotti.

Nel 1925 è tra i firmatari del Manifesto degli intellettuali antifascisti di Benedetto Croce. Nel 1930 aderì al movimento antifascista Alleanza Nazionale per la Libertà, del quale fu attivista. Fu prima costretto a limitare le sue attività filantropiche, dedicandosi allarcheologia e quindi arrestato nel 1941 a causa del suo antifascismo. Pagò laver definito il fascismo "un tumore maligno nel corpo della nazione" finendo al confino.

Riuscì a salvare lANIMI dalla persecuzione fascista con il sostegno della Principessa Maria Josè di Savoia. Nel 1944 fu nominato Presidente della Croce Rossa Italiana, carica che ricoprì per 5 anni, dimettendosi per divergenze di vedute con il Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi. Nel secondo dopoguerra dichiarò le proprie idee liberali, aderendo al Partito liberale italiano. Nel 1952 fu nominato senatore a vita dal presidente Luigi Einaudi.

Morì a Roma il 28 agosto 1963.

                                     

2. Meriti culturali

Come archeologo fondò nel 1920 la "Società Magna Grecia" insieme a Paolo Orsi, con la quale condusse scavi presso SantAngelo Muxaro AG. Altri scavi furono condotti con Giuseppe Foti sul sito di Sibari, antica città greca affacciata sul mar Jonio, oggi in provincia di Cosenza, e a Cirò Marina nei resti nel tempio di Apollo Aleo.

Durante un periodo di invio al confino fu autore, insieme alla collega Paola Zancani Montuoro, anchessa confinata, dellinaspettata scoperta dello Heraion alla foce del Sele, santuario dedicato alla dea Hera, presso la foce del fiume Sele, a nord di Paestum Campania. Limportante ciclo figurativo metopale è ora conservato al Museo archeologico nazionale di Paestum. Ebbe grande interesse per la cultura russa e contribuì al Comitato Italiano di Soccorso per i Bambini Russi durante la carestia del 1922.

Malvisto dal regime, fu però amico di Maria José di Savoia. Nel 1931 fondò con Paolo Orsi la rivista "Archivio storico per la Calabria e la Lucania".Dopo la seconda guerra mondiale fu dal 1944 al 1949 presidente della Croce Rossa Italiana e fu tra i fondatori nel 1955 di Italia Nostra, di cui fu anche il primo presidente. Fu anche presidente dellANIMI dal 1951. Da senatore a vita svolse unintensa attività parlamentare, soprattutto in difesa del patrimonio monumentale e ambientale. Ma non solo: suo fu anche un progetto di edilizia scolastica presentato nel 1952. Dal 1947, fu socio corrispondente dellAccademia Nazionale dei Lincei. Nel 1950, insieme allarcheologa Paola Zancani Montuoro, ha ricevuto il Premio Feltrinelli dellAccademia Nazionale dei Lincei. Nellottobre 1955, insieme con altri intellettuali, tra cui Elena Croce, la figlia del filosofo Benedetto Croce, fu tra i fondatori di "Italia Nostra", associazione per la tutela del patrimonio paesaggistico, culturale e ambientale. Ne fu il primo presidente, carica che ricoprì fino alla scomparsa.

                                     

3. Opere

  • Umberto Zanotti Bianco, Il martirio della scuola in Calabria, II, Firenze, Vallecchi Editore, 1925.
  • Umberto Zanotti Bianco, Lautonomia regionale, Roma, Movimento liberale italiano, 1944.
  • Umberto Zanotti Bianco, Per ledilizia della scuola primaria: discorso pronunciato al Senato della Repubblica nella seduta del 24 ottobre 1953, Roma, Tipografia del Senato del dott. G. Bardi, 1953.
  • Umberto Zanotti Bianco, Paolo Orsi, Rovereto, Accademia roveretana degli Agiati e Comune di Rovereto, 1950.
  • Giorgio DAcandia, La quistione polacca: La Polonia e la Russia, Roma, Tipografia editrice Italia, 1914.
  • Paola Zancani Montuoro e Umberto Zanotti Bianco, Heraion alla foce del Sele: Relazione preliminare, Roma, G. Bardi tipografo della R. Accademia nazionale dei Lincei, 1938.
  • Umberto Zanotti Bianco e Paola Zancani Montuoro, La campagna archeologica del 1932 nella piana del Crati, Roma, Società Magna Grecia, 1962.
  • Umberto Zanotti Bianco, La mia Roma. Diario 1943-1944, a cura di Cinzia Cassani, con un saggio introduttivo di Fabio Grassi Orsini, Manduria, Lacaita, 2011.
  • Umberto Zanotti Bianco, Tra la perduta gente Africo, Firenze, Felice Le Monnier, 1946.
  • Umberto Zanotti Bianco, Proteste civili, Tivoli, A. Chicca, 1954.
  • Umberto Zanotti Bianco, La Basilicata, Roma, Stab. Tipogr. Riccardo Garroni, 1926.
  • Umberto Zanotti Bianco, Civiltà della Magna Grecia, Napoli, Larte tipografica, 1959.
  • Umberto Zanotti Bianco, Meridione e meridionalisti, Roma, Collezione Meridionale Ed., 1964.
  • Umberto Zanotti Bianco, Le scoperte allo Heraion del Sele, Milano, Rizzoli, 1940.
  • Umberto Zanotti Bianco e Andrea Caffi, La pace di Versailles: note e documenti, Roma, La voce, 1919.
  • Giorgio DAcandia, Della giovine Europa, Catania, Francesco Battiato, prima del 1915.
  • Giorgio DAcandia, La dominazione austriaca in Polonia e il dissidio polacco-ruteno, Roma, Direzione della Nuova Antologia, 1915.
  • Giovanni Malvezzi e Umberto Zanotti Bianco, LAspromonte occidentale: note, Milano, Libreria editrice milanese, 1910.
  • Umberto Zanotti Bianco, Lopera della Società Magna Grecia nei primi dieci anni 1921-1931, Roma, Arte stampa, 1931.


                                     
  • nazionale Umberto Zanotti Bianco istituito nel 1964 e ricostituito nel 2010, in onore del proprio primo presidente. Umberto Zanotti Bianco Filippo Caracciolo
  • 1959 Umberto Zanotti Bianco Tra la perduta gente prefazione di Aldo Maria Morace, Nuoro: Ilisso, 2006, ISBN 88 - 89188 - 77 - 4 Umberto Zanotti Bianco Tra
  • Umberto Zanotti Bianco Tra la perduta gente, Nuoro: Ilisso Soveria Mannelli Rubbettino, 2006, pp. 5 - 6, ISBN 88 - 498 - 1555 - 7 Umberto Zanotti - Bianco
  • Bruno Zanotti cestista paraguaiano Claudio Zanotti politico italiano Eustachio Zanotti astronomo e ingegnere italiano Fabio Zanotti calciatore
  • alla ricerca del sito dell antica Sibari, studio già iniziato da Umberto Zanotti Bianco nel 1932 e poi fermato, per l insufficienza dei dati raccolti, dalle
  • Nicky Bianco criminale statunitense Paolo Bianco calciatore italiano Stefano Bianco motociclista italiano Tommaso Bianco attore italiano Umberto Zanotti
  • meridionale: Gaetano Salvemini, Benedetto Croce, Lucio Lombardo Radice, Umberto Zanotti Bianco Francesco Compagna, Rosario Romeo, Manlio Rossi Doria, Michele
  • opposero l Associazione Nazionale per gli interessi del Mezzogiorno e Umberto Zanotti Bianco il quale fece osservare come gli abitanti in prevalenza contadini
  • di classe al Liceo Terenzio Mamiani di Roma Giorgio Amendola e Umberto Zanotti Bianco amicizie che si rinsalderanno per la comune posizione politica
  • come Benedetto Croce, Tommaso Gallarati Scotti, Francesco Flora e Umberto Zanotti Bianco Si dedicò all insegnamento sino al 1931 quando venne espulsa dalla
  • Giustino Fortunato, Benedetto Croce, Umberto Zanotti Bianco e Manlio Rossi Doria. La Repubblica, 04.07.1995 Bianco Gerardo, in Treccani.it Enciclopedie