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ⓘ Balti, popolo. I Balti o Baltici, definiti come coloro che parlano una delle lingue baltiche, sono un ramo dei popoli di origine indoeuropea, discendenti di un ..




Balti (popolo)
                                     

ⓘ Balti (popolo)

I Balti o Baltici, definiti come coloro che parlano una delle lingue baltiche, sono un ramo dei popoli di origine indoeuropea, discendenti di un gruppo di tribù indoeuropee che si stabilirono nellarea oggi compresa tra la Polonia, la Russia, lEstonia e la Finlandia, più precisamente tra il basso corso della Vistola e la Daugava ed il Dnepr, sulle coste sud-orientali del mar Baltico.

La grande quantità di laghi e paludi in questarea isolò i balti, e il risultato di questo isolamento è lalto tasso di arcaicismi e di caratteristiche conservative nelle lingue baltiche. Tra i popoli baltici si annoverano i lituani, i lettoni ed i latgolici, tutti balti orientali, così come le culture baltiche occidentali dei Pruzzi, gli jotvingi ed i galindi, al giorno doggi completamente estinti.

                                     

1. Etnonimo

ll termine "balti" deriva dal mar Baltico, il cui nome è relativamente recente. Tacito, nel I secolo, chiamava il mar Baltico "Mar Suebicum" dalla tribù germanica degli Suebi; veniva anche chiamato "Mar Sarmaticum" da "Sarmati". Adamo da Brema, vissuto nellXI secolo, sembra sia stato il primo a chiamarlo" Mare Balticum”. Comunque il nome "baltico" cominciò ad essere predominante solo dopo il XVI secolo. Le popolazioni germaniche lhanno sempre chiamato, nelle varie lingue, "mare dellEst"; oggi solo in inglese viene chiamato "Baltic Sea". Letimologia è incerta, ma pare derivi dalla radice indoeuropea *belt cintura; il balteus era la cintura dei soldati romani. Adamo da Brema stesso descriveva il mar Baltico come una cintura.

Il termine balti per i popoli fu creato dal linguista tedesco Georg Nesselmann nel 1845, per descrivere i gruppi etnici simili fra loro che vivevano vicino al mar Baltico.

                                     

2.1. Storia Preistoria

La culla preistorica dei popoli baltici, secondo le ricerche paleogenetiche e gli studi archeologici, fu la zona tra il mar Baltico e lEuropa centrale tra la fine dellultima era glaciale e linizio del mesolitico. Si diffusero nellarea dal Baltico fino al fiume Volga ad est. La culla dei popoli slavi fu, molto probabilmente, la regione tra Cracovia ed il Danubio, vicina alle zone di origine dei balti. Gli slavi si espansero nella pianura ucraina del Dnepr nel VI secolo d.C., dopo linvasione degli avari, conquistando ed assimilando la maggior parte degli slavi orientali. Secondo alcune vecchie teorie, larea di formazione dei balti si trovava, fino alla fine del secondo millennio a.C. vicino allalto e medio corso del Dnepr, nellodierna Ucraina, dove si riteneva che si fosse stabilita unipotetica proto-comunità balto-slava, cioè un popolo comune che in seguito si fosse scisso e avesse dato origine agli odierni balti e slavi. Allinizio del primo millennio a.C., vari gruppi migrarono sulle coste del mar Baltico, e si stabilirono tra il fiume Pasłęka ed il fiume Nemunas. Non è chiaro se sia stata questa migrazione a dare origine alle tribù baltiche.

Vari studiosi, come Būga, Vasmer, Toporov e Trubachov, nel condurre studi etimologici sui nome dei fiumi dellEuropa orientale, sono stati in grado di identificare in alcune regioni nomi di provenienza tipicamente baltica, cosa che indica che molto probabilmente i balti vivessero in tali zone in tempi preistorici. Queste informazioni sono riassunte e sintetizzate da Marija Gimbutas nel suo I balti 1963 per ricavare una possibile Urheimat per i proto-balti. I confini di tale zona sono approssimativi: da una linea sulla costa pomerana verso est per includere o quasi i moderni siti di Varsavia, Kiev e Kursk, e poi verso nord attraverso Mosca fino al fiume Berža, e da qui verso ovest in una linea irregolare fino alla costa del Golfo di Riga, a nord di Riga.

Questa zona include tutte le zone dove è noto storicamente che siano risiedute popolazioni baltiche e ogni luogo dove si pensa che si siano stanziati in differenti periodi di tempo. Loccupazione baltica della Russia occidentale, ad esempio, si ritiene sia avvenuta nel IV secolo d.C.

Nei primi secoli d.C., le tribù baltiche si stanziarono nellarea tra la Vistola e la Daugava. La loro cultura si riconosce facilmente e molto probabilmente essi erano gli antenati delle tribù baltiche occidentali, come delle tribù baltiche orientali lituani, semigalli e latgolici.

La cultura proto-baltica che rimase nella zona del Dnepr, comunque, mantenne una somiglianza significativa con la sua controparte sulle coste baltiche, ed era simile inoltre alla cultura di altri popoli che abitavano le foreste dellEuropa orientale, quasi completamente slavizzati tra il VII ed il X secolo d.C.

                                     

2.2. Storia Le testimonianze storiche

Tradizionalmente lingresso nella storia dei balti viene fatto risalire al XII-XIII secolo, cioè con linizio delle Crociate del Nord e la nascita dello Stato lituano metà XII secolo. Qualche documento scritto più antico che parla di questi popoli è stato tramandato da viaggiatori o dai primi missionari. Nel De origine et situ Germanorum, del 98 d.C., Tacito parla degli "Aistian" o "Aesti", gente che viveva sulla costa orientale del mar Baltico, come gli unici raccoglitori di ambra. Così scrive: "hanno i costumi e laspetto esteriore dei Suebi, ma parlano una lingua più simile a quella britannica. Venerano la madre degli dei; come simbolo della loro fede religiosa portano amuleti a forma di cinghiale: questi, protezione di ogni pericolo al posto delle armi rendono il fedele della dea sicuro anche in mezzo ai nemici. Coltivano il frumento e gli altri prodotti della terra con maggiore impegno rispetto allusuale inerzia dei Germani. Raccolgono tra i flutti e sulle spiagge lambra che chiamano "gleso". Nella traduzione di Alfredo il Grande delle Storie contro i pagani di Paolo Orosio si parla dei viaggi di Wulfstan di Hedeby il quale, navigando fino alla bassa Vistola, ha descritto la terra degli "Aisti" da lui chiamata "Eastland", "Estum", come molto vasta e contenente molte città, ciascuna con il proprio re. Scrive inoltre: "hanno combattuto numerosi scontri tra di loro. Il re e gli uomini più ricchi bevono latte di giumenta, i poveri e gli schiavi idromele. Non cera birra prodotta tra di loro, è sufficiente lidromele". I primi missionari cristiani che sono entrati nelle terre degli antichi Prussiani di solito li definivano come "pagani testardi". "I Prussiani sono per la maggior parte delle persone non crudeli", ha scritto invece Adamo da Brema intorno al 1075, che ha aggiunto anche: "escono per aiutare coloro che sono in pericolo in mare o che sono attaccati dai pirati. Molte cose lodevoli si potrebbero dire questi popoli rispetto alla loro morale, se solo avessero fede in Cristo, di cui i missionari hanno crudelmente perseguitato. Per loro mano Adalberto, il vescovo illustre dei Boemi, fu incoronato con il martirio. Anche se condividono tutto il resto con il nostro popolo, essi ci vietano solo laccesso ai loro boschetti e sorgenti che loro asseriscono essere contaminati dallingresso dei cristiani. Questi uomini sono di colore blu, rubicondi in viso, e dai capelli lunghi. Vivono, inoltre, nelle paludi inaccessibili, non sopportano un padrone tra di loro".



                                     

2.3. Storia Invasioni

Nel XII e nel XIII secolo, lotte interne, così come le invasioni dei ruteni e dei polacchi, e in seguito lespansione dellOrdine Teutonico, ebbero come effetto il totale annichilimento dei galindi, dei curoniani e degli jotvingi. Lultima parte degli antichi prussiani venne germanizzata nel XVI secolo, dopo la Riforma protestante in Prussia. Le culture dei lituani e dei latgolici/lettoni sopravvissero e divennero i predecessori delle moderne nazioni di Lettonia e Lituania.

                                     

2.4. Storia Ricerche genetiche

Recentemente, alcune nuove ricerche sperimentali hanno analizzato il patrimonio genetico degli attuali abitanti dei Paesi baltici baltofone, evidenziando più affinità con estoni e mari, linguisticamente ugro-finnici, che con gli altri indoeuropei presenti nellarea slavi. Sulle implicazioni storiche di queste ricerche, se confermate, il dibattito tra gli specialisti è ancora aperto.

                                     

3. Popoli e tribù baltiche

  • Galindi orientali †
  • Prussiani lituani
  • Balti pomerani †
  • Samogiti
  • Kursenieki
  • Lituani
  • Jotvingi †
  • Scalovici †
  • Semigalli †
  • Balti del Dnepr †
  • Selonici †
  • Lettoni
  • Letgalli
  • Curoniani Kursi †
  • Nadruvi †
  • Prussiani antichi †

† Estinti