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ⓘ Monetazione di Adelchi di Benevento. La monetazione di Adelchi, principe di Benevento, costituisce un capitolo particolare della monetazione longobarda di Benev ..




Monetazione di Adelchi di Benevento
                                     

ⓘ Monetazione di Adelchi di Benevento

La monetazione di Adelchi, principe di Benevento, costituisce un capitolo particolare della monetazione longobarda di Benevento e testimonia i cambiamenti politici avvenuti durante il suo principato. Il periodo in cui Adelchi coniò corre dall854, quando divenne principe di Benevento, all878; la sua monetazione è incentrata sul denaro, una moneta dargento diffusasi in Europa in seguito allascesa al potere di Carlo Magno.

Le sorti del principato di Adelchi sono legate a un periodo storico notevolmente agitato, costellato da guerre in cui fu coinvolto limperatore Ludovico II. Costui cercò di porre il principato entro la propria sfera di potere ma Adelchi, dopo non poche vicissitudini, riuscì a conservarne il controllo. Questi eventi si riflettono e sono rappresentati dai vari tipi che si sono succeduti nelle emissioni: inizialmente con la presenza del solo nome di Adelchi, poi del nome di Adelchi con accanto quello dellimperatore, successivamente senza il nome di Adelchi ma con il nome dellimperatore, da solo o con la moglie, e infine con il nome di Adelchi affiancato da quello del papa, Giovanni VIII.

                                     

1. Catalogazione e fonti

Nel testo di Philip Grierson e Mark Blackburn, Medieval European Coinage MEC, della monetazione battuta durante il principato di Adelchi vengono elencate e descritte, con lausilio delle fotografie, solo sei monete su diciotto note. Nonostante lo scarso rilievo dato alla monetazione di Adelchi il MEC è comunque usato come riferimento nei cataloghi con indicazioni del tipo "MEC 1, 1113", dove MEC indica le iniziali della collana, 1 il primo volume e 1113 la 1113ª moneta in catalogo. Le monete pertinenti alla coniazione di Adelchi, tutte nel primo volume, sono catalogate dal 1113 al 1118. Le singole monete analizzate nel volume e usate nelle illustrazioni sono quelle della collezione del Fitzwilliam Museum di Cambridge.

Altra fonte di catalogazione, ugualmente usata, è il "BMC Vand ", cioè il catalogo delle monete dei Vandali e di altre popolazioni, presenti nel British Museum, curato da Warwick William Wroth e pubblicato a Londra nel 1911. La monetazione di Adelchi è accennata nel quadro della monetazione beneventana le monete del museo sono raffigurate nella tavola XXV 4-6 e descritte da pagina 183 a 186. Sono descritti anche i tipi che non sono presenti nella collezione.

Meno usati internazionalmente, ma più dettagliati sono gli studi pubblicati in Italia da Giulio Sambon nel 1912, quelli contenuti nel vol. XVIII del CNI Corpus Nummorum Italicorum e il testo di Memmo Cagiati del 1916-17. In particolare il testo di Cagiati elenca tutte gli esemplari allora noti con la loro descrizione, rappresentandoli attraverso disegni.

                                     

2. Contesto storico

Dopo lannessione del regno longobardo allimpero carolingio 774, il dominio beneventano era rimasto lunico dei territori longobardi a mantenere de facto la propria indipendenza, malgrado la frammentazione dei suoi territori avvenuta verso l840. Adelchi fu principe dall854 alla sua morte, avvenuta nel maggio dell878. Era figlio di Radelchi e succedette al fratello Radelgardo poiché il figlio di questi, Gaideris, era ancora in tenera età.

Lindipendenza del principato fu minacciata dai continui assalti dei Saraceni a sud, dalla pressione dellimperatore Ludovico II da nord e da quella dei Bizantini stanziati nel thema della Langobardia a est.

Nell860 Adelchi fu sconfitto a Bari dalle forze musulmane e quindi chiese aiuto allimperatore franco Ludovico II, che nell866 sconfisse i Saraceni e nell871 riconquistò Bari. Ludovico II cercò quindi di consolidare il suo controllo sul principato, acquartierando truppe nelle fortezze beneventane. Adelchi reagì prendendo prigioniero lo stesso imperatore mentre si trovava ospite nel palazzo principesco a Benevento.

Queste vicende si rispecchiano nella coniazione emessa sotto il suo principato.

                                     

3. Monetazione

Quando Adelchi divenne principe, a Benevento non venivano più coniate monete doro da circa quindici anni e lunico metallo monetato era rimasto largento. Il principato si era allineato in questo modo alla tendenza prevalente in Europa.

                                     

3.1. Monetazione I precedenti

La moneta dargento coniata era il denaro, la cui coniazione nel principato era iniziata, accanto alla produzione di monete doro, con Grimoaldo III 787-806 quando Carlo Magno aveva già conquistato, nel 774, il regno longobardo. I denari avevano caratteristiche simili a quelli coniati nello stesso periodo dal papato e dai Franchi. I tipi ricorrenti erano quelli con un monogramma del nome del principe e la croce sugli scalini utilizzata nei solidi e nei tremissi.

Con Grimoaldo IV 806-817 era apparso un nuovo tipo: al dritto una spiga di grano e al rovescio una croce accostata da quattro losanghe. Inoltre con lo stesso principe nelle legende dei denari fu messa la dedica allarcangelo Michele; larcangelo era protettore e simbolo dei Longobardi ed era oggetto di un culto particolare.

Con Sicone 817-832, succeduto a Grimoaldo, furono usati nuovamente i tipi precedenti, con al dritto la legenda PRIHCES BEHEBEH TI intorno al monogramma cruciforme SICO ed al rovescio la croce lunga tradizionale dei Longobardi con la legenda dedicata allarcangelo Michele.

Sotto il figlio e successore di Sicone, Sicardo 832-839, nei denari fu usato un nuovo monogramma cruciforme con le lettere SICARD.



                                     

3.2. Monetazione Adelchi

La monetazione di Adelchi riflette i problemi di politica internazionale vissuti dal principato di Benevento durante il periodo in cui è stato principe. La monetazione è suddivisa in quattro periodi, ognuno dei quali - a eccezione del quarto - presenta più tipi.

                                     

3.3. Monetazione Primo periodo

Il primo periodo della monetazione di Adelchi era quello che recava solo il nome del principe ed è attestato dall853 all867. I tipi usati furono sette.

Il primo al dritto presentava nel campo, su tre righe, la legenda + / ADEL / PRIN e al rovescio una croce accantonata da quattro losanghe, con intorno la legenda ARHANGEMIHAE "arcangelo Michele", molto simile al rovescio dei denari di Grimoaldo IV con la spiga, parte della monetazione longobarda di Benevento. Il titolo usato era quello di principe e la dedica era allarcangelo Michele.

Il secondo tipo aveva al dritto la tradizionale croce su gradini con intorno la legenda ADELHIS PRINCE, mentre al rovescio, entro la legenda A RHANGELVMICHAEL, cera una croce, potenziata nellasta orizzontale e con sette globuli a ogni braccio dellasta verticale.

Il terzo tipo aveva nel campo le lettere P ADL R Adelchi Princeps disposte su tre righe a formare una croce, con intorno la legenda + SANCTA MARIA.

Il quarto tipo aveva al centro il monogramma cruciforme S ΠAR Sancta Maria e al rovescio la croce potenziata, mentre nel quinto la croce, latina questa volta, si trovava al dritto, accantonata dalle lettere Α e ω ; il monogramma cruciforme S ΠAR si trovava al rovescio. Per questa moneta Cagiati elenca due varianti, con differenze minime nelle legende. In entrambe le monete la lettera "M" del monogramma di Maria è scritta in maniera simile alla lettera "Π" pi maiuscola dellalfabeto greco.

Il sesto tipo presentava il cosiddetto "tempietto carolingio", già usato da Carlo Magno. Nella sua quarta monetazione, datata 812-814, Carlo aveva introdotto il tipo dei denari con un ritratto imperiale, di stile romano, usato per il dritto. Uno dei rovesci presentava un tempio tetrastilo cioè a quattro colonne circondato dalla legenda XPICTIANA RELIGIO Christiana religio, in cui nel testo latino erano usate anche lettere greche: "Χ" chi, "Ρ" rho e "С" sigma lunato, rispettivamente al posto di "ch", "r" e "s". Il motivo del tempio fu usato anche nella monetazione di Ludovico il Pio, con differenze nella legenda che divenne XPISTIANA RELIGIO con la lettera "S" al posto del sigma lunato di Carlo. Il tempio usato da Adelchi aveva un timpano sul cui culmine si trovava una croce, mentre le colonne erano due, separate da una piccola croce posta al centro. La legenda era ADELCHIS PRIN. Al rovescio era raffigurata una croce su scalini circondata dalla legenda S C A M ARIA Sancta Maria.

Il settimo tipo presentava al dritto un monogramma del nome Adelchis sormontato da una "∇" e affiancato a destra da una croce e a sinistra da un ostensorio. Al rovescio la moneta presentava la legenda BENE – – BENTV intorno a una croce su tre gradini accostata dalle lettere "M" ed "H" per Michael Angelus. Questa moneta presentava tipi ripresi da un denaro fatto coniare da Grimoaldo III più di mezzo secolo prima; ovviamente in questultimo denaro il monogramma al dritto era costituito dalle lettere che formavano il nome di Grimoaldo. Al rovescio del denaro di Grimoaldo la croce era accantonata dalla prima e dallultima lettera dellalfabeto greco Α e ω.



                                     

3.4. Monetazione Secondo periodo

Nel secondo periodo apparve, accanto al nome di Adelchi, anche quello di Ludovico II. Dopo la riconquista di Bari, Ludovico si era insediato a Benevento. Questa situazione è testimoniata dalle emissioni di questo periodo, quelle degli anni 867-871, che videro denari coniati con i nomi congiunti di Adelchi e Ludovico II. I tipi usati in questo secondo periodo furono due.

Il primo presentava al dritto limmagine della spiga già usata da Grimoaldo IV con intorno la legenda + LVDOVICVSIMPE ; al rovescio, una croce patriarcale accantonata dalle lettere "M" ed "H" per Michael e la legenda + ADELHIS PRINCES, con la ultima "S" retrograda.

Laltro denaro al dritto aveva nel campo la legenda I | LVDO | VVICV | ^ P ^ Ludovicus Imperator ed al rovescio le lettere P ADEL R Adelchis princeps disposte su tre righe a formare una croce, mentre intorno cera la legenda + ARHANGELMIHAEL.

                                     

3.5. Monetazione Terzo periodo

Nel terzo periodo furono emessi denari a nome di Ludovico da solo o con la moglie Angilberga; queste monete si collocano tra gli anni 870 e 871.

In questo caso i tipi usati furono per lo più ripresi dalle coniazioni imperiali precedenti: il tempietto carolingio, la croce con la legenda + XPSTIANARELIGI christiana religio e altri ancora. In un gruppo di monete appare la legenda BENVENTV CIBI, BENEVENTUM o simili.

In altre monete appariva il nome della moglie di Ludovico nella forma di ANGILBERGA, accompagnata da titoli come DMA domina, IMP imperatrix o AGVSTA augusta, con varie grafie.

Per questo periodo sono noti ben sette tipi che, con le varianti, arrivano a tredici monete differenti; Cagiati li identifica con le lettere dalla "A" alla "G".

                                     

3.6. Monetazione Quarto periodo

Nel quarto periodo furono coniate monete a nome congiunto di Adelchi e di papa Giovanni VIII. Di questo periodo, datato 871, è conosciuto solo un tipo, che aveva al dritto la legenda ADELGI PRN intorno al monogramma cruciforme con le lettere IOHA Iohannes, il nome del papa in latino e al rovescio, nel campo, la legenda SCAMR Sancta Maria.