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ⓘ Enunciazione cinematografica. L enunciazione cinematografica è latto che permette la trasformazione di un insieme di virtualità in un oggetto concreto situato, ..




                                     

ⓘ Enunciazione cinematografica

L enunciazione cinematografica è latto che permette la trasformazione di un insieme di virtualità in un oggetto concreto situato, definito e definibile. È la conversione di una lingua in discorso, un atto che implica una presa di parola da parte di un soggetto le cui tracce sono rinvenibili allinterno del testo audiovisivo. Cè sempre qualcosa nellenunciato che ce ne riporta lazione ce ne attesta la presenza e lo si coglie nello sguardo di chi istituisce e organizza ciò che viene mostrato, cioè nel punto di vista.

Nella costruzione di un prodotto audiovisivo si possono distinguere due livelli: quello concreto dei soggetti empirici il regista propriamente detto le figure professionali che realizzano lopera e il livello più astratto dei soggetti dellenunciazione. Tali soggetti sono figure simboliche la cui esistenza è limitata allanalisi semiotica e riguardano ogni ambito in cui unistanza si presenta come qualcuno che ha preso la parola per comunicare un messaggio a un destinatario.

Lenunciazione cinematografica, ispirandosi alle teorizzazioni sullenunciazione letteraria, è data da istanze implicite nel testo. Queste simboleggiano i due versanti del prodotto audiovisivo, in cui rispettivamente operano precisi soggetti:

a)sul versante della costruzione filmica lemittente operano lenunciatore e lenunciatario, che si danno a vedere con tracce che indicano un atteggiamento del tipo" io dico e ti faccio sentire che”; lenunciatario può talvolta assumere la funzione di osservatore, oggettivando lintero film e colmandone le lacune.

b)sul versante del destinatario il ricevente, operano il narratore e il narratario che esemplificano le ragioni dellenunciazione personaggi che raccontano la storia che stanno vivendo o che si fanno destinatari della narrazione nella vicenda. Il narratore e il narratario rappresentano rispettivamente lenunciatore e lenunciatario in scena.

Questi quattro soggetti dellenunciazione possono combinarsi in diversi modi e non necessariamente sono tutti quanti presenti simultaneamente. Le tracce dellenunciazione di figurativizzano a diversi livelli, attraverso particolari marche che ne segnalano la presenza e possono talvolta esplicitarsi negli elementi propri del film occhi che vedono, messe in scena di spettacoli ecc. Da un lato si esplicitano attraverso appelli diretti allo spettatore con linterpellazione o nei film di propaganda, dallaltro lato possono restare nascosti nei film narrativi. Lesplicitazione dellistanza enunciativa si può avere anche con la presenza di un narratore, il quale è sia una fonte illocutoria del mondo finzionale, sia un qualcuno che commenta, valuta e arricchisce gli avvenimenti della finzione.

Fondamentalmente ogni enunciato rimanda alla sua enunciazione attraverso la sua semplice esistenza: cè qualcosa che è stato detto da qualcuno. Vi sono particolari contesti in cui emergono esplicitamente i soggetti dellenunciazione, come in:

  • particolari strategie di composizione, come certe illuminazioni o certi montaggi;
  • simboli quali gli specchi o le finestre;
  • tracce che rimandano allinformare, al vedere e allascoltare.

Il dominio dellenunciazione e quello della comunicazione sono reversibili e complementari: quello dellenunciazione rimanda alla conversione di lingua in discorso, quello della comunicazione invece richiama il processo di interazione tra gli individui, rappresentando così rispettivamente un campo di relazioni e un campo di premesse ed effetti. Non si enuncia al di fuori di una finalità comunicativa né si comunica senza usare enunciati, ecco come il costituirsi di un testo è parallelo ai passi che portano alla sua enunciazione.

Lenunciazione cinematografica istituisce così da un lato una intentio auctoris che a sua volta delinea una intentio lectoris, vale a dire la costruzione di un lettore modello che si ritrova in un insieme di condizioni di felicità testualmente stabilite, le quali devono essere soddisfatte perché un testo sia pienamente attualizzato nel suo contenuto potenziale, integrando il senso letterale attribuito dal lettore ingenuo e la possibilità delle eventuali interpretazioni semantiche del lettore critico.

                                     
  • Se stai cercando il concetto in cinematografia, vedi Enunciazione cinematografica L enunciazione è l atto attraverso il quale si realizza il concreto
  • caratteristiche ricorrenti. I generi cinematografici hanno una grande importanza per l industria cinematografica perché il genere crea particolari orizzonti
  • giusta rappresentazione dei personaggi, alle problematiche tecniche, alla enunciazione dell idea di fondo, la tesi deve esserne completamente immerso e coinvolto
  • facendoci dimenticare la presenza della macchina da presa si parla di enunciazione mascherata e il caso in cui il posizionamento e i movimenti della cinepresa
  • evidente, essendo più sensibili Enunciazione cinematografica Esercente È il proprietario di una sala cinematografica Di solito decide anche la programmazione
  • scena, la rappresentazione dello spazio e del tempo cinematografico il punto di vista, l enunciazione etc. Esistono due tipi di sistemi semiotici: Sistemi
  • 1991 trad. Gioia Costa, L enunciazione impersonale, Editoriale Bios, Cosenza 1992 trad. Antonietta Sanna, L enunciazione impersonale, o Il luogo del
  • decodifica del messaggio testimoniale viene complicata dalla durata di enunciazione che supera di gran lunga i limiti dell accettabilità. La traduzione dell interprete
  • un intermediazione, di una riorganizzazione del dato reale si parla perciò di enunciazione mascherata Lo spettatore, posto di fronte all immagine, dimentica la