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ⓘ Kartir Hangirpe fu un importante gran-sacerdote zoroastriano della seconda metà del III secolo, consigliere di tre imperatori sasanidi. Kartir fu probabilmente ..




Kartir
                                     

ⓘ Kartir

Kartir Hangirpe fu un importante gran-sacerdote zoroastriano della seconda metà del III secolo, consigliere di tre imperatori sasanidi.

Kartir fu probabilmente decisivo nel trionfo del Mazdeismo sullaltra corrente del Zoroastrismo, lo Zurvanismo: nella sua iscrizione a Naqsh-e Rajab, Kartir afferma di aver deciso che cè un paradiso e cè un inferno, mettendosi dunque in opposizione ai principi dello Zurvanismo. Cionondimeno, il fatto che proprio durante il regno di Sapore I 241-272, dal quale Kartir fu nominato consigliere, lo Zurvanismo sia sorto e si sia sviluppato, genera una contraddizione ancora oggetto di studi.

Allo stesso tempo Kartir è considerato come uno dei principali sostenitori del movimento iconoclasta che causò la decadenza del culto dei templi, una forma di venerazione aliena alla tradizione religiosa indo-iraniana ereditata dai Babilonesi e introdotta sei secoli prima da Artaserse II come strumento di raccolta delle tasse. Fu durante lepoca di Kartir come gran-sacerdote che i templi furono spogliati delle loro statue per legge e, in seguito, abbandonati o convertiti a templi del fuoco Atar.

Secondo quanto raccontato nelle sue iscrizioni, Kartir giunse al potere sotto il regno di Sapore I, che servì come consigliere e che accompagnò durante i viaggi. Il figlio di Sapore, Ormisda I 272-273, nominò Kartir Moabadan-Moabad, "sacerdote dei sacerdoti", una posizione che Kartir sfruttò senza pietà per promuovere i propri interessi e colpire sacerdoti di rango inferiore con opinioni in contrasto con la sua. Sotto i sovrani successivi, Kartir richiese la persecuzione di aderenti ad altre religioni, in particolare i Manichei, il cui profeta Mani fu condannato a morte da Bahram I 273–276, probabilmente dietro istigazione di Kartir; la persecuzione terminò sotto Narsete 293–302, probabilmente dopo la morte del gran-sacerdote.

Le notizie su Kartir sono riportate esclusivamente nelle sue iscrizioni sulla Kaba-i Zartosht a Naqsh-i-Rustam e a Naqsh-e Rajab.