Топ-100
Indietro

ⓘ Edmund Kemper. Edmund Emil Kemper III è un assassino seriale statunitense, autore di omicidi di numerose giovani donne negli Stati Uniti tra il 1972 ed il 1973. ..




Edmund Kemper
                                     

ⓘ Edmund Kemper

Edmund Emil Kemper III è un assassino seriale statunitense, autore di omicidi di numerose giovani donne negli Stati Uniti tra il 1972 ed il 1973.

Conosciuto anche semplicemente come "Ed Kemper" o il "Killer delle studentesse", è uno degli assassini seriali più efferati della storia americana. Operò nei primi anni settanta. Iniziò la sua vita criminale sparando ad entrambi i suoi nonni quando aveva quindici anni. Successivamente Kemper uccise e smembrò sei autostoppiste nella zona di Santa Cruz. Infine assassinò sua madre e una delle amiche di lei, prima di costituirsi egli stesso alla polizia poche ore dopo gli omicidi.

                                     

1. Giovinezza

Kemper era lunico figlio maschio nato dallunione tra Edmund Emil Kemper Jr. e Clarnell Strandberg. Da bambino era estremamente brillante, ma manifestò sintomi di disturbi psichici fin dalla giovane età: si divertiva a torturare e uccidere gli animali, faceva strani giochini sessuali con le bambole delle sorelle, era un piromane e mostrava segni di necrofilia; una volta, quando sua sorella gli disse di dare un bacio a una insegnante, ebbe una crisi di rabbia le rispose: "Per baciarla dovrei prima ucciderla".

Kemper era molto attaccato al padre e rimase devastato dal divorzio dei suoi genitori avvenuto nel 1957, essendo stato affidato alla madre che lo portò a vivere nel Montana. Aveva un rapporto pessimo con sua madre, Clarnell, una donna violenta che lo picchiava e lo umiliava di continuo. Clarnell faceva spesso dormire il figlio chiuso in cantina, perché temeva che potesse violentare la sorella più piccola. È ormai ampiamente assodato che fosse un soggetto borderline con grossi disturbi della personalità.

Nellestate del 1963, Kemper scappò di casa per andare a cercare il padre in California. Una volta lì, scoprì che il padre si era risposato e non voleva avere più niente a che fare con lui; Kemper padre piazzò il figlio dai nonni, Edmund e Maude Kemper, affinché si occupassero di lui. I nonni vivevano in un ranch sulle montagne nel North Fork, California. Kemper trovò deprimente vivere nel North Fork, specialmente perché detestava sua nonna.

Il 27 agosto 1964, Kemper sparò alla nonna mentre la donna era seduta al tavolo della cucina intenta a scrivere le pagine conclusive del suo libro di fiabe. Quando suo nonno rincasò, Kemper sparò anche a lui. Poi telefonò alla madre, che lo convinse a chiamare la polizia. Interrogato, disse che "voleva solo sentire cosa si provasse a uccidere la nonna" e che uccise anche il nonno perché sapeva che si sarebbe arrabbiato con lui per quello che aveva fatto.

Kemper fu internato nellOspedale Psichiatrico Criminale di Atascadero, dove divenne amico del suo psicologo e diventò persino suo assistente. Come risultato dei test su di lui effettuati, si scoprì che possedeva un quoziente dintelligenza di 136. Si guadagnò la fiducia dello psicologo ed ebbe accesso ai risultati dei test sugli altri prigionieri. Kemper fu rilasciato dalla prigione nel 1969, dopo aver scontato una pena di meno di cinque anni di detenzione. Contro il parere di molti dottori dellospedale psichiatrico, venne riaffidato alla madre. Kemper riuscì a convincere gli psichiatri che ora stava bene e che i suoi problemi giovanili se li era lasciati alle spalle.

Fece una serie di lavori estemporanei prima di trovare un impiego nel dipartimento dei lavori pubblici sezione autostrade dello Stato della California. Allepoca, era alto più di due metri e pesava circa 136 kg ed era noto come un giovane rispettabile e serio, tanto da aver stretto una solida amicizia con il capo della polizia della sua città, che lo aveva soprannominato affettuosamente "Big Ed" e lo invitava spesso a casa sua.

                                     

2. Omicidi e vittime

Tra il maggio 1972 e il febbraio del 1973, Kemper si imbarcò in una serie di omicidi, raccogliendo dalla strada giovani autostoppiste, portandole in zone rurali isolate e uccidendole. Accoltellava o strangolava le vittime per poi portarne i cadaveri nel suo appartamento dove abusava dei corpi per poi sezionarli. Uccise cinque studentesse quattro della UC Santa Cruz e una del Cabrillo College. Spesso usciva a caccia di vittime quando litigava con sua madre.

                                     

2.1. Omicidi e vittime Mary Ann Pesce e Anita Luchessa

Il 7 maggio 1972, Kemper stava guidando nei pressi del campus universitario UC Santa Cruz, quando diede un passaggio a due studentesse diciottenni di nome Mary Ann Pesce e Anita Luchessa, che stavano facendo lautostop per raggiungere la Stanford University. Dopo aver guidato per circa unora, si diresse in una zona di campagna vicino Alameda, dove fermò la macchina e strangolò entrambe le ragazze. Non contento accoltellò ripetutamente sia Pesce sia Luchessa con un grosso coltello da cucina che aveva comprato in una ferramenta proprio per loccasione.

Kemper trasportò i cadaveri a casa della madre, portò i corpi in camera sua e scattò macabre foto pornografiche delle ragazze. Quella stessa notte, Kemper fece a pezzi i cadaveri e infilò i resti di Pesce in una valigia, che poi abbandonò sul ciglio della strada vicino alle montagne. Si servì della testa decapitata di Luchessa per praticare sesso orale, prima di gettare i resti della ragazza in una scarpata.



                                     

2.2. Omicidi e vittime Aiko Koo

La notte del 14 settembre 1972, Kemper raccolse dalla strada la quindicenne Aiko Koo, che aveva deciso di fare lautostop fino a casa per non dovere aspettare lautobus. Minacciandola con una pistola, Kemper fermò lauto a lato della strada e strangolò a morte la ragazza. Piazzò il corpo nel bagagliaio della sua auto e guidò indietro fino alla casa materna. Nella sua stanza, violentò e dissezionò il cadavere.

                                     

2.3. Omicidi e vittime Cindy Schall

Il 7 gennaio 1973, Kemper diede un passaggio alla studentessa diciannovenne Cindy Schall. Fermò lauto in una zona isolata le sparò con una pistola calibro 22, più precisamente una S&W Model 41 che aveva comprato sottobanco. Come sempre portò il corpo a casa della madre e lo smembrò. Rimosse anche il proiettile dal cranio della ragazza e seppellì la testa in giardino con il viso rivolto verso le finestre della camera della madre per farle uno scherzo. Successivamente, motivò il fatto compiuto dicendo che lei voleva sempre che le persone la guardassero.

                                     

2.4. Omicidi e vittime Rosalind Thorpe e Alice Liu

Il 5 febbraio, dopo una discussione con la madre, Edmund uscì di casa in cerca di potenziali vittime. Incontrò la ventiquattrenne Rosalind Thorpe e la ventitreenne Alice Liu. Thorpe entrò per prima nellauto, convincendo Alice a salire dopo di lei. Appena arrivato in una zona" sicura", egli sparò a entrambe le ragazze e dopo ripeté il solito rituale di portare i corpi in camera, per poi violentarli e smembrarli.

                                     

2.5. Omicidi e vittime Clarnell Strandberg Kemper e Sally Hallett

Venerdì 20 aprile 1973, Edmund uccise la madre nel sonno colpendola con un martello. Successivamente la decapitò, ne violentò il corpo e mise la testa sulla mensola del caminetto dove la usò come bersaglio per le freccette, infine le strappò le corde vocali le gettò nel tritarifiuti. "Mi sembrava appropriato" commentò dopo il suo arresto, "dato che non aveva fatto altro che urlare, strillare e infierire contro di me per anni". Non avendo ancora placato il suo istinto omicida, invitò per cena la migliore amica di sua madre, la cinquantanovenne Sally Hallett. Appena la donna arrivò, la strangolò e uscì di casa.

Kemper guidò verso est cercando di uscire dalla California,credendo di essere soggetto di una caccia alluomo. Quando però si accorse, tramite la radio, che la notizia non era in realtà circolata e che nessun agente era sulle sue tracce, si scoraggiò, fermò lauto, chiamò la polizia e confessò gli omicidi.



                                     

3. Cannibalismo

Interrogato in carcere, ammetterà di aver compiuto anche atti di cannibalismo su almeno una delle sue vittime, dichiarò infatti: "Effettivamente ho divorato in parte la mia terza vittima. Ho tagliato dei pezzetti di carne che avevo messo nel congelatore. Una volta scongelata, ho cotto la carne in un pentolino con delle cipolle. Poi ho aggiunto della pasta e del formaggio".

                                     

4. Detenzione

Al processo si dichiarò infermo di mente, ma venne giudicato colpevole di otto omicidi. Fu richiesta la pena di morte ma, essendo stata sospesa allepoca, fu condannato allergastolo. Kemper non ha mai mostrato nessun segno di rimorso e non ha mai chiesto scusa ai genitori e parenti delle sue vittime. Anzi è parso addirittura orgoglioso del suo acume criminale e del fatto che, per arrestarlo, la polizia abbia dovuto attendere che fosse lui stesso a costituirsi. Dal 1973, anno della condanna, Ed Kemper si è laureato e insegna informatica in carcere e partecipa attivamente a un programma di trascrizione di opere letterarie in alfabeto Braille per i ciechi. Queste attività gli hanno procurato diversi premi dallamministrazione carceraria americana.

Nonostante la buona condotta e laver scontato oltre quarantanni di detenzione, Edmund Kemper è tuttora imprigionato nella California State Prison, di Vacaville, California.

                                     

5. Nella cultura di massa

Edmund Kemper compare nel libro Mindhunter: La storia vera del primo cacciatore di serial killer americano Mind Hunter: Inside FBI’s Elite Serial Crime Unit e nel suo adattamento televisivo Mindhunter, nel quale il serial killer è interpretato dallattore Cameron Britton.