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ⓘ Olimpio, magister officiorum. Olimpio fu un membro della corte imperiale sotto limperatore dOccidente Onorio; causò la caduta e la morte del generale Stilicone. ..




                                     

ⓘ Olimpio (magister officiorum)

Olimpio fu un membro della corte imperiale sotto limperatore dOccidente Onorio; causò la caduta e la morte del generale Stilicone.

                                     

1. Biografia

Cristiano e originario della regione del Mar Nero, dovette la sua segnalazione allimperatore al generale di origine vandala Stilicone; cionondimeno, fu Olimpio a progettare la caduta di Stilicone e fu responsabile della sua morte.

Nel 408, anno in cui ricopriva una carica a palazzo, incitò alla rivolta le truppe romane di stanza a Ticinum, a seguito della quale, il 13 agosto di quellanno, molti ufficiali che erano legati a Stilicone trovarono la morte. Inviò poi lordine di arrestare Stilicone alle truppe di stanza a Ravenna; il generale fu arrestato e messo a morte il 22 agosto.

Dopo la morte di Stilicone, Olimpio divenne il personaggio più potente alla corte imperiale: prese per sé il rango di Magister officiorum a Ticinum era morto anche il suo predecessore, Nemorio e mise dei propri uomini alla guida dellamministrazione civile e dellesercito, dai quali allontanò gli uomini legati al defunto generale, perseguitandoli.

Agostino dIppona, che era al corrente della sua promozione a magister officiorum ma non ne conosceva le circostanze, gli scrisse due lettere, nella seconda delle quali chiedeva la conferma della legislazione anti-donatista.

Il comandante goto Alarico, legato da vincoli militari a Stilicone, assediò prima Ravenna, inutilmente, e poi Roma; allinizio del 409 alcuni inviati del Senato romano si recarono dallimperatore a Ravenna, chiedendo di accettare le condizioni di Alarico per togliere lassedio. Olimpio, oppositore del dialogo coi Goti, riuscì a far fallire questo tentativo diplomatico. Poco tempo dopo, inviò uno squadrone di 300 Unni contro i Goti di Ataulfo, 1.000 dei quali perirono nello scontro nei pressi di Pisa. Qualche tempo dopo, però, dietro consiglio degli eunuchi di corte fu deposto; trovò riparo in Dalmazia.

Qualche tempo dopo, tra il 409 e il 410, fu brevemente nominato Magister officiorum per la seconda volta, ma fu deposto ancora una volta e bastonato a morte per ordine di Costanzo per il suo coinvolgimento nella caduta di Stilicone.