Топ-100
Indietro

ⓘ Epitaffio a Ferdinando II delle Due Sicilie. L epitaffio a Ferdinando II delle Due Sicilie è un monumento sito nella località Massa del comune di Faicchio, eret ..




Epitaffio a Ferdinando II delle Due Sicilie
                                     

ⓘ Epitaffio a Ferdinando II delle Due Sicilie

L epitaffio a Ferdinando II delle Due Sicilie è un monumento sito nella località "Massa" del comune di Faicchio, eretto nel 1852 per ricordare la visita del Sovrano in queste zone.

Sito sulla strada provinciale Cerreto Sannita-San Salvatore Telesino, è attualmente in stato di abbandono.

                                     

1. Storia

Lepitaffio fu eretto allorché il 9 febbraio 1852 il Re si recò a Solopaca per constatare se ricostruire o meno il ponte pensile "Maria Cristina" sul fiume Calore, inaugurato nel 1835 dallo stesso Sovrano e dalla sua prima moglie Maria Cristina di Savoia, e danneggiato dopo una alluvione nel novembre 1851.

Nel pomeriggio il Re e il suo seguito si fermarono senza avviso a Cerreto Sannita, dirigendosi verso la Cattedrale:

Laugusto Sovrano si recò poi nel Seminario diocesano di Cerreto visitandolo interamente e permettendo ai seminaristi di baciargli la mano. Poi si affacciò da una finestra delledificio rivolta verso la piazza, ascoltando gli "evviva" che si innalzavano dalla folla festosa e plaudente anche grazie alla notizia di una sua elargizione di 100 ducati da distribuire ai poveri.

Il clero locale colse loccasione della visita di Ferdinando II per denunciargli la difficile situazione in cui versava la locale diocesi, la cui cattedra vescovile, rimasta vacante dal 1800 al 1810, era poi stata unita a quella di Alife, più giovane e piccola rispetto a quella di Cerreto. In data 6 luglio 1852 il Papa, su istanza del "carissimo nostro figlio in G. C. Ferdinando II, illustre Re del Regno delle Due Sicilie", ordinò il ripristino della cattedra vescovile a Cerreto.

La visita fu fortemente voluta dal cav. Achille Jacobelli, nobile di San Lupo che allennesima richiesta di ricostruire il ponte di Solopaca, ebbe da Ferdinando II delle Due Sicilie la risposta "Don Achì, fallo tu". E difatti le spese per il cantiere del ponte vennero sostenute dal Jacobelli che per farvi fronte vendette al Marchese di Nicastro il territorio in cui sorge lepitaffio Selva Palladina e anche una masseria detta "Banca di Sopra" dove avveniva la coltivazione dei bachi da seta.