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ⓘ Cannibalismo, sinonimo di predazione intraspecifica, è un termine che indica la pratica del mangiare i propri simili. Antropofagia è un termine che indica un or ..




Cannibalismo
                                     

ⓘ Cannibalismo

Cannibalismo, sinonimo di predazione intraspecifica, è un termine che indica la pratica del mangiare i propri simili. Antropofagia è un termine che indica un organismo carnivoro che si nutre, preferenzialmente o meno, di esseri umani. Si tratta in maggioranza, ma non solo, di grandi predatori al più alto livello trofico della catena alimentare. Il termine cannibalismo, senza aggettivi, è largamente impiegato in etologia per indicare latto di mangiare membri della propria specie. In senso generale antropofagia è sinonimo principalmente di cannibalismo umano.

                                     

1.1. Cannibalismo animale Il cannibalismo nella zoologia

Nel mondo animale il cannibalismo è comune: le ragioni risiedono solitamente nella sovrappopolazione, nella scarsità di risorse alimentari, nella necessità di eliminare giovani imperfetti che trasmetterebbero alla specie un patrimonio genetico inadatto, oppure per eliminare la discendenza che la femmina ha avuto da un differente maschio, imponendo la propria.

Alcuni esempi:

  • le api: in caso di scarsità o di cattiva qualità del nettare, si osserva nellalveare cannibalismo delle larve più giovani di tre giorni: ciò consente alle operaie di utilizzare le proteine così recuperate per completare lo sviluppo della covata più vecchia, limitando nel contempo la domanda di nettare e lo sviluppo numerico dellalveare;
  • Volatili da cortile quali le galline frequentemente arrivano a beccare parti sanguinanti per ferite accidentali di conspecifici fino a causarne il prolasso dei visceri e a cibarsene provocando la morte della vittima;
  • Alcuni ragni, tra cui la conosciuta vedova nera, hanno comportamenti simili;
  • molti mammiferi, i criceti per esempio, divorano i propri cuccioli nati imperfetti;
  • alcuni scorpioni, tra cui Euscorpius flavicaudis, praticano il cannibalismo in caso di sovrappopolazione;
  • la mantide religiosa divora il proprio compagno durante laccoppiamento, anche qui per far fronte alla maggiore domanda di proteine derivante dalla deposizione delle uova. Alcuni altri insetti hanno sviluppato un sistema di difesa dal cannibalismo della femmina consistente nel portarle una piccola preda da divorare durante laccoppiamento, in modo da aver il tempo di fuggire;
  • I rettili marini preistorici Mosasauri non di rado si nutrivano di Mosasauri più piccoli.
  • I protozoi, in particolare i ciliati, ad esempio Oxytricha bifaria, in caso di colture massive sviluppano forme giganti cannibali, per un complesso aspetto di miglioramento della competizione intra ed inter specifica, che avvantaggia un predatore di dimensioni maggiori;
  • il leone divora la precedente cucciolata della femmina, così da eliminare il patrimonio genetico del precedente maschio e replicare il proprio: la femmina, alla morte dei cuccioli, ridiventa nuovamente fertile e può procreare una nuova cucciolata con il nuovo maschio dominante.
                                     

1.2. Cannibalismo animale Il cannibalismo intrauterino

Il cannibalismo intrauterino si verifica in specie carnivore che generano più embrioni alla fecondazione, ma solo uno o due arrivano alla nascita. Lindividuo o gli individui più grandi o più forti utilizzano i fratelli meno sviluppati come fonte di nutrimento.

Si ha adelfofagia quando il feto dominante si nutre degli altri embrioni e ovofagia se si ciba di uova.

Si sa che il cannibalismo intrauterino è praticato dalle specie di squalo dellordine Lamniformes, dalla salamandra pezzata salamandra e da alcuni pesci teleostei. A causa della presenza di materiale fecale nel loro intestino, si sospetta che anche la chimera carbonifera Delphyodontos dacriformes praticasse questo tipo di cannibalismo per via dei denti già aguzzi negli individui appena nati o abortiti.

                                     

1.3. Cannibalismo animale Effetti biologici del cannibalismo

Non è stato dimostrato che il consumo di proteine della propria specie possa produrre effetti deterioranti per lorganismo cannibale. Tuttavia:

  • in certi girini, germi che nellorganismo cannibalizzato avevano stabilito una silente convivenza, attaccano lorganismo cannibale con molto maggiore virulenza, fino a condurlo a morte;
  • i prioni, resistendo allacidità gastrica ed allattività proteolitica, possono esser trasferiti da un individuo affetto a un altro mediante cannibalismo. Così accade col kuru, una malattia prionica della Papua Nuova Guinea, area geografica entro la quale pratiche cannibalistiche, almeno funerarie, sarebbero state praticate fino alla metà del secolo scorso. Il Kuru è il nome dato in Nuova Guinea alla malattia di Creutzfeldt-Jakob.
                                     

2. Cannibalismo umano

Il cannibalismo umano avviene generalmente per le seguenti ragioni:

  • Nel contesto di alcuni disturbi mentali.
  • Per necessità in casi di carestia estrema.
  • In funzione di unusanza culturale cannibalismo rituale.

Si distinguono due differenti tipi di comportamento cannibale: l"endocannibalismo", che consiste nel mangiare membri della propria comunità, e l"esocannibalismo", che consiste nel mangiare membri di unaltra comunità.

                                     

2.1. Cannibalismo umano Uso del termine

Generalmente in antropologia si parla di cannibalismo come atto rituale allinterno di culture primitive, mentre lantropofagia designa semplicemente latto di mangiare carne umana.

I termini cannibali e cannibalismo derivano dalla parola canniba, riportata per primo da Cristoforo Colombo, con cui gli amerindi delle Piccole Antille designavano certe popolazioni dedite allantropofagia. Con questo termine Arawak si identificarono le popolazioni dedite ad antropofagia culturale dei Cannibi o Caribi, da cui deriva il termine Caraibi, che divennero gli antropofagi per antonomasia.

                                     

2.2. Cannibalismo umano Cannibalismo rituale

Il cannibalismo è stato presente in varie culture, anche molto distanti fra loro. Può quindi assumere significati diversi, sebbene di solito riguardi la trasmissione di virtù dal morto ai vivi o lesorcizzazione dello spirito del morto. Si ritiene che sia presente sin dai primordi della storia umana ed è stato praticato fino allepoca contemporanea.

                                     

2.3. Cannibalismo umano Cannibalismo nel paleolitico

Premesso che pratiche non cannibali o non necessariamente cannibali connesse al culto dei morti possono lasciare tracce simili alla macellazione, la più antica testimonianza di un presunto cannibalismo risale a 800 000 anni fa ad opera di Homo antecessor nella Gran Dolina, in Spagna. Le ossa manifestano evidenti tracce di macellazione, scorticamento, ipotetica rimozione della carne, apertura della scatola cranica e delle ossa lunghe forse per la rimozione del midollo.

Sono stati trovati resti che fanno supporre atti di cannibalismo presso siti abitati dall Homo neanderthalensis. Si tratta di ossa umane con segni di macellazione trovate in numerose località europee, Italia Uomo di Saccopastore, Croazia e Francia grotta di Muola-Guercy. Secondo lantropologo Tim White alcuni di questi ritrovamenti, assieme ad altri tra cui i siti di Homo Sapiens arcaici, indicano che la pratica di cannibalismo fosse comune prima del paleolitico superiore.



                                     

2.4. Cannibalismo umano Indiani Anasazi

Lanalisi di reperti scoperti in siti archeologici abitati tra il 1150 e il 1200 dagli indiani Anasazi, in America, confermerebbero lesistenza di cannibalismo. Le prime indicazioni di ritrovamenti di testimonianze cannibali fu divulgata nel 1967 dal bioarcheologo Christy G. Turner, ma prove più concrete le fornirono esami biologici al microscopio elettronico condotti negli anni novanta: le ossa furono bollite in pentole e in un recipiente di cottura si ritrovarono tracce di mioglobina umana, una emoproteina presente nei muscoli.

                                     

2.5. Cannibalismo umano Amerindi in Brasile

Sin dalla scoperta dellAmerica è stata prodotta una vasta e controversa letteratura sulle pratiche cannibali di numerose popolazioni dellAmerica Meridionale, principalmente in Brasile. Daltra parte non solo i conquistadores spagnoli e i missionari cristiani, ma anche il famoso pirata francese Francesco LOlonese morì nel 1671 per mano di cannibali.

A metà degli anni ottanta lantropologa Beth Conklin visse due anni nella foresta pluviale brasiliana in un villaggio degli Wari, circa 1500 persone della foresta amazzonica occidentale brasiliana. Nella sua relazione lantropologa riferì di aver assistito a riti mortuari con pratiche cannibali.

                                     

2.6. Cannibalismo umano Aborigeni australiani

Il cannibalismo tra gli aborigeni australiani è stato documentato in relazione ad alcuni riti funebri in cui i parenti mangiano parti del corpo del defunto in segno di rispetto e di onore. Gli studi sul cannibalismo degli aborigeni hanno tuttavia generato polemiche tra i moderni discendenti degli aborigeni stessi. Tra gli aborigeni warlpiri luccidere uomini per mangiarli è considerato ripugnante ed attribuiscono questo comportamento solo a mostri, demoni e occasionalmente a tribù rivali. In Nuova Zelanda i Maori usavano nutrirsi dei prigionieri nemici.

                                     

2.7. Cannibalismo umano Melanesiani

I popoli melanesiani sono noti per aver praticato cannibalismo fino allinizio del XX secolo, come offesa alla tribù nemica o per "assorbire" le qualità del defunto.

                                     

2.8. Cannibalismo umano Africa

In Africa sono documentati casi di cannibalismo rituale. Allinizio dellepoca coloniale divennero tristemente famosi come cannibali i cosiddetti Niam parola di origine dinka che significherebbe "grandi mangiatori", che allepoca divennero gli antropofagi per antonomasia. Il nome "Niam Niam", in uso nei testi arabi sin dal Medioevo, identificò nel tempo diversi popoli che si succedettero nel bacino del fiume Sue in Sudan, tutti noti per lestensione e ostentazione dei loro riti cannibaleschi, nonché per le azioni bellicose atte a perpetrare tali riti. Fra i casi più noti di cannibalismo cè quello della setta segreta degli uomini leopardo che tra il XIX e la prima metà del XX secolo assassinò numerose persone in Africa occidentale, e che imponeva ai propri membri il cannibalismo per rafforzarne la fedeltà ed il senso di appartenenza. Atti di cannibalismo rituale su prigionieri di guerra sono stati documentati sia in epoca precoloniale, sia durante conflitti di natura etnica dellAfrica postcoloniale, tra cui le guerre civili del Congo, e della Liberia, e i conflitti in Uganda e Ruanda.

Un fenomeno correlato è luso di organi umani nei rituali di alcuni guaritori, uso documentato in molte regioni dellAfrica subsahariana. In Tanzania, per esempio, si attribuiscono poteri magici agli organi degli albini e la diffusione di queste credenze è tale che le autorità sigillano le tombe degli albini con cemento per impedirne la profanazione.



                                     

2.9. Cannibalismo umano Nel Sudest Asiatico tra i Khmer Rossi e in Birmania

La medicina tradizionale del Sudest Asiatico e della Cina attribuisce particolari proprietà curative a certe parti del corpo umano, in particolare fegato e cervello, nonché ai feti. Nella Cina medievale sono stati riportati atti di cannibalismo come atto punitivo. Il giornalista australiano Neil Davis racconta di aver visto durante la guerra civile cambogiana soldati cambogiani che estraevano e consumavano il fegato dei loro nemici uccisi. Davis ricorda inoltre che oltre a questo cannibalismo rituale, ci furono episodi di cannibalismo alimentare dovuti alla carestia, sebbene tali pratiche fossero punite con la morte sotto il regime dei Khmer rossi. Denise Affonco, unimpiegata della sezione culturale dellambasciata francese ai tempi del regime khmer, riferisce di aver visto sventrare vivo un prigioniero il cui fegato fu cotto su una stufa e mangiato, mentre secondo il professore cambogiano Khem Maly Cham le cistifellee erano vendute in Cina come medicinali.

Bovannrith Tho Nguon spiega che i Khmer rossi riportarono in auge una forma di cannibalismo rituale che attribuiva il potere di curare qualsiasi malattia alla cistifellea estratta a persone ancora vive e assunta seccata e grattugiata. Egli ha visto numerosi prigionieri sventrati vivi, le cui cistifellee venivano poi seccate al sole. Rithy Panh sostiene di aver visto i Khmer Rossi sventrare due bambini per raccoglierne e berne la bile, prima di ucciderli. La pratica trova conferma anche nella testimonianza di Ung Bunhaeng, che oltre a descriverla lha rappresentata graficamente. Altri riferimenti al cannibalismo, talvolta vaghi, sono presenti in letteratura, sebbene non tutti siano attendibili perché, secondo studi accademici, tali pratiche di magia nera furono usate dalla propaganda del regime di Lon Nol per rappresentare i Khmer Rossi come gli "yeak", gli orchi delle favole cambogiane.



                                     

2.10. Cannibalismo umano India

È a tuttoggi praticato dalla setta indù degli Agori i cui membri consumano le carni dei cadaveri abbandonati sulle acque del Gange credendo di allontanare la vecchiaia. Seguono le orme del loro Guru Baba Kinaram, che pare visse fino a 170 anni. La loro accettazione delle pratiche più estreme, come lantropofagia e la coprofagia, deriva dalla credenza che tutta la vita è unillusione, emanazione di Shiva e quindi perfetta. Tacciare come tabù una qualsiasi pratica equivale ad offendere e negare Shiva. Il cannibalismo per gli Aghori è un avvicinamento allilluminazione e un tentativo di interrompere la ruota della reincarnazione.

                                     

2.11. Cannibalismo umano Carestia

Durante le gravi carestie, si può arrivare a nutrirsi di cadaveri nel tentativo di sopravvivere. Il fenomeno si verifica soprattutto nelle carestie improvvise e impreviste, in cui il cibo manca completamente; gli affamati sono ridotti a cibarsi di topi, rospi, erba, corteccia e foglie degli alberi. Si verificherebbero anche casi di alterazione psicologica dovuta alla fame, che possono portare ad atti criminali: si uccide per mangiare la vittima.

                                     

2.12. Cannibalismo umano Nella Bibbia

Tra gli ebrei, nel libro del Levitico, Yaweh stabilisce benedizioni per il popolo se seguirà la sua legge e maledizioni se la rifiuterà. Tra le conseguenze nefaste della disubbedienza è elencato anche il cannibalismo:

Nella storia successiva degli israeliti sono poi descritti episodi in cui succede proprio questo. Durante lassedio di Samaria, una donna chiede giustizia al re Jehoram brano tratto dal secondo dei Libri dei Re:

                                     

2.13. Cannibalismo umano Isola di Pasqua e Mangareva

Secondo alcune ricostruzioni supportate da racconti orali e ritrovamenti archeologici, le crisi ecologiche che si produssero sullIsola di Pasqua e a Mangareva in conseguenza dellazione diretta ed indiretta delluomo deforestazione e conseguente erosione e impoverimento del suolo, sfruttamento portato fino allestinzione della fauna locale ebbero come conseguenza la diffusione di conflitti e del cannibalismo a scopo alimentare.

                                     

2.14. Cannibalismo umano In Russia

Il cannibalismo è stato descritto nella carestia russa del 1921-1923, nellHolodomor carestia in Ucraina del 1932-1933 il cannibalismo fu testimoniato dai sopravvissuti e poi confermato dagli archivi sovietici. Allepoca ne fu informato anche il governo italiano, vedi Lettere da Kharkov. In queste carestie, che provocarono milioni di morti, i casi di cannibalismo furono migliaia e si verificarono anche atti criminali in cui bambini furono rapiti e uccisi per venderne la carne, spacciata come carne di origine animale, ai prezzi altissimi determinati dalle carenze di cibo.

Durante lAssedio di Leningrado del 1941, da 600 000 a oltre un milione di persone morirono di freddo, stenti e fame. Il comportamento degli abitanti fu studiato da unéquipe di medici che rilevarono come il cannibalismo fosse diventato una pratica di sopravvivenza comune senza distinzioni di classe sociale, sesso o età; gli arresti per cannibalismo erano circa mille al mese. Lo sterminio per fame fu pianificato dai tedeschi. Nel Diario intimo Goebbels ne parla alla data del 21 aprile 1942, e Harrison L. Salisbury nel parla nel libro I 900 giorni. Lassedio di Leningrado. Anche nel campo di concentramento di Tambov, dove durante la II guerra mondiale furono internati numerosi prigionieri italiani, i sopravvissuti hanno narrato di ripetuti episodi di cannibalismo allinterno del Campo.

Lisola dei cannibali Ostrov ljudoedov è il nome che gli abitanti diedero allisola di Nazino, nel cuore della Siberia, ed è il titolo del libro di Nicolas Werth che ne narra la storia, ricavata dagli archivi sovietici. Nel 1933 furono condotti esperimenti sociali di sopravvivenza, esperimenti che videro migliaia di "elementi socialmente nocivi" deportati in aree completamente disabitate e prive di mezzi di sussistenza, allo scopo di identificare un metodo per colonizzare il "Far East" sovietico. Sullisola di Nazino furono trasferite 13.000 persone: quasi tutte morirono dinedia, freddo e fame, si uccisero a vicenda o furono giustiziate. Gli episodi di cannibalismo erano allordine del giorno.

                                     

2.15. Cannibalismo umano Sopravvivenza

In tempi per cui la documentazione è più aleatoria sono stati tramandati racconti di cannibalismo per sopravvivenza: così per la Grande carestia del 1315-1317 o in storie di naufragi. Per episodi documentati in epoca moderna si vedano invece:

  • nel 1846 la Spedizione Donner diretta in California commise lerrore di abbandonare la pista conosciuta per una scorciatoia che si rivelò disastrosa. Per mesi gli 87 viaggiatori dovettero affrontare deserto, bufere di neve e attacchi degli indiani; in alcuni episodi sfortunati persero cavalli e viveri. Lentamente cominciarono a morire e a nutrirsi dei cadaveri. Lepisodio è citato da Jack Nicholson nel ruolo di Jack Torrance allinizio del film Shining.
  • nel 1816, a seguito del naufragio della fregata La Medusa, 139 marinai e soldati rimasero bloccati su una zattera per 13 giorni, praticando lantropofagia per sopravvivere. I sopravvissuti furono 15.
  • nel 1820 i sopravvissuti al naufragio della baleniera Essex si cibarono dei corpi di alcuni loro compagni.
  • nel 1972, in seguito ad un incidente aereo vedi disastro aereo delle Ande, una squadra di rugby uruguayana rimase isolata per 72 giorni su un ghiacciaio delle Ande, prima di ricevere soccorsi. I 16 sopravvissuti sopravvissero cibandosi dei loro compagni morti.
                                     

2.16. Cannibalismo umano I cannibali della prima crociata

Nel 1098, durante la pausa seguita alla conquista di Antiochia da parte di Boemondo, distaccamenti di crociati si sparsero a razziare in direzione di Tripoli del Libano. Tra le vittime delle loro incursioni vi furono gli abitanti della cittadina di Marra. Dopo la sua caduta, i crociati si diedero a violenze, razzie e, pare, ad atti di cannibalismo. Questi furono riportati per sentito dire dal solo cronista Rodolfo di Caen nel suo "Gesta Tancredi in expeditione Hierosolymitana", dove si narra degli adulti bolliti mentre i bambini erano messi allo spiedo. Lepisodio è ricordato in seguito da Amin Maalouf nel suo Le crociate viste dagli arabi 1983.

                                     

2.17. Cannibalismo umano Criminalità o psicopatologia

Il fatto recente più noto è la storia dello studente giapponese Issei Sagawa che nel 1981 uccise e divorò una parte della sua amica olandese, a Parigi. Quella che segue è invece una lista di criminali condannati per assassinio, per i quali fu dimostrato il consumo, e in alcuni casi la vendita, di carne umana:

  • Karl Denke tedesco, arrestato nel 1924
  • Anna Zimmerman tedesca, arrestata nel 1981
  • Cinghiz Bubeiev russo, 2005, condannato a 14 anni di reclusione
  • Andrej Romanovič Čikatilo detto il Macellaio di Rostov ucraino, condannato a morte nel 1994
  • Enriqueta Martí detta la Strega di Barcellona spagnola, arrestata nel 1912
  • Sawney Bean
  • George Karl Grossmann tedesco, arrestato nel 1921
  • Alferd Packer
  • Antron "Big Lurch" Singleton statunitense, 2002
  • Stefano Brizzi arrestato 2015, morto 2017
  • Fritz Haarmann tedesco, 1925
  • Armin Meiwes tedesco, 2001
  • Albert Fish statunitense, arrestato nel 1934
  • Maksim Glavatskich e Jurij Možnov, 2010
  • Jeffrey Dahmer detto il Mostro di Milwaukee statunitense, arrestato nel 1991
  • Matej Curko, 2011, slovacco, ucciso in uno scontro a fuoco con la polizia.
  • Vincenzo Verzeni italiano, arrestato nel 1873
                                     

2.18. Cannibalismo umano Nella cultura di massa

È un tema ricorrente nellarte e nella letteratura. È anche credenza popolare che il cannibalismo porti alla pazzia e ai disagi mentali.

                                     

2.19. Cannibalismo umano Nella letteratura

  • Nella Divina Commedia le parole del conte Ugolino "poscia più che il dolor poté il digiuno" Inferno XXXIII, v. 75 sono state interpretate da alcuni esegeti come ammissione di un episodio di cannibalismo nei confronti dei figli, morti di fame prima di lui, che glielo avevano esplicitamente proposto, come affermato pochi versi prima: "Padre, assai ci fia men doglia/se tu mangi di noi: tu ne vestisti/queste misere carni, e tu le spoglia").
  • Vi è chi sostiene che la fiaba di Hänsel e Gretel sia stata ispirata ad un episodio di cannibalismo.

Segue un elenco di libri che riportano testimonianze, riferimenti o documentazioni darchivio su episodi di cannibalismo umano.

  • Il libro nero del comunismo, ed. Mondadori, 1997, ISBN 8804473304
  • Cannibali, Daniel Korn, Mark Radice e Charlie Hawes, ed. Mondadori, 2001

Cambogia

  • Cambogia rivoluzione senza amore, Piero Gheddo, ed. SEI, 1976, pag. 29
  • Pol Pot, anatomia di uno sterminio, Philip Short, ed. Rizzoli, 2005, ISBN 8817006599
  • The murderous revolution. Life & death in Pol Pots Kampuchea, Martin Stuart-Fox, Bunheang Ung, ed. APCOL, 1985, ISBN 9748299147
  • Facing death in Combodia, Peter Maguire, ed. Columbia University Press, 2005, ISBN 0231120524
  • S21 - La macchina di morte dei Khmer Rossi, Rithy Panh e Christine Chaumeau, ed. O barra O, 2003, ISBN 8887510229
  • Heaven becomes hell, Ly Y, Yale ed. Southeast Asia Studies, 2000, ISBN 0938692747
  • On the wings of a white horse, Oni Vitandham, ed. Tate, 2005, ISBN 1598860992
  • Tornata dallinferno, Claire Ly, ed. Paoline, 2006, ISBN 8831530895
  • When Broken Glass Floats: Growing Up Under the Khmer Rouge, Chanrithy Him, ed. W. W. Norton & Company, 2001, ISBN 0393322106
  • Cercate lAngkar, Bovannrith Tho Nguon e Diego Siracusa, ed. Jaca Book, 2004, ISBN 8816282576
  • Ho creduto nei Khmer Rossi, Ong Thong Hoeung, ed. Guerini e associati, 2004, ISBN 8883355059

Cina

  • Cigni selvatici, Jung Chang, ed. Longanesi, 2005, ISBN 8850208472, pag. 297
  • I cannibali di Mao, Lupis, M., ed. Rubbettino, 2019, ISBN 8849857772
  • Scarlet memorial: tales of cannibalism in modern China, Zheng Yi, ed. Westview, 1996, ISBN 0813326168
  • La rivoluzione della fame, Jasper Becker, ed. il Saggiatore, 1996, ISBN 884280651X
  • Lo stupro di Nanchino, Iris Chang, ed. Corbaccio, 2000, ISBN 8879723421
  • Vite minime, Acheng, ed. Theoria, 1992, ISBN 8824102395, pag. 25 racconto "fumo"
  • Cina. Il drago rampante, Renata Pisu, ed. Sperling & Kupfer, 2007, ISBN 8860611709
  • La via della Cina. Una testimonianza tra memoria e cronaca, Renata Pisu, ed. Sperling & Kupfer, 2004, ISBN 8882746410, pag. 93
  • Figlia del fiume, Hong Ying, ed. Mondadori, 1997, ISBN 8804437847, pag. 76, 181
  • Cannibalism in China, Key Ray Chong, ed. Longman Pub Group, 1990, ISBN 0893416193
  • Mao, la storia sconosciuta, Jung Chang e Jon Halliday, ed. Longanesi, 2006, ISBN 8830421936

Corea del Nord

  • La rondine fuggita dal paradiso, Hyok Kang, Philippe Grangereau, ed. Piemme, 2007, ISBN 8838486484, pag. 145, 148
  • Corea del Nord. Fame e atomica, Pierre Rigoulot, ed. Guerini e Associati, 2004, ISBN 8883355326, pag. 43

Unione Sovietica

  • Luomo del Gulag, Janus Bardach, ed. il Saggiatore, 1998, ISBN 8842808288
  • Lisola dei cannibali. Siberia, 1933: una storia di orrore allinterno dellarcipelago gulag, Nicolas Werth, ed. Corbaccio, 2007, ISBN 8879728644
  • Raccolto di dolore. Collettivizzazione sovietica e carestia terroristica, Robert Conquest, ed. Liberal, 1986, ISBN 8888835083, pag. 296-298, 330
  • Arcipelago Gulag, Aleksandr Solženicyn, ed. Mondadori, 1973, ISBN 8804487674, volume 2 pag. 405, 429
  • La Ceka - Il terrore bolscevico, opera dei socialisti rivoluzionari russi profughi in Europa, ed. la Promotrice, 1923, pag. 4
  • La tragedia di un popolo. La rivoluzione russa 1891-1924, Orlando Figes, ed. Corbaccio, 1997, ISBN 8879722565
  • Gulag, Anne Applebaum, ed. Mondadori, 2006, ISBN 8804550171
  • Lettere da Kharkov. La carestia in Ucraina e nel Caucaso del nord nei rapporti diplomatici italiani 1932-33, Andrea Graziosi, ed. Einaudi, 1991, ISBN 8806121820, pag. 197
  • Letà del ferro nella Russia, William Henry Chamberlin, ed. Einaudi, 1937
  • Le bugie della storia, Piero Melograni, ed. Mondadori, 2006, ISBN 8804557982
  • Stalin, Essad Bey, ed. Fratelli Treves, 1932, pag. 282
  • La morte della terra - La grande "carestia" in Ucraina nel 1932-33, Istituto per le ricerche di storie sociale e religiosa, ed. Viella, 2004, ISBN 888334135X
  • La catastrofe russa, Luciano Magrini, ed. La Promotrice, 1922, pag. 150
  • The black deeds of the Kremlin - A white book II - The great famine in Ukraine in 1932-1933, Federation of Ukraine Prisoners, ed. Democratic Organization of Ukranians Formerly Persecuted by the Soviet Regime, 1955
                                     

2.20. Cannibalismo umano Nel cinema

Negli anni sessanta vengono presentati diversi documentari sia cinematografici che televisivi, nei quali gli autori parlano del cannibalismo rituale di una tribù africana e illustrano il cannibalismo rituale e guerresco di alcune tribù dellAmazzonia:

  • Mondo cane 1961

Negli anni settanta, epoca doro dei cannibal movie italiani, il film più atroce mai fatto fu di Ruggero Deodato ed è intitolato:

  • Mangiati vivi! 1980
  • Cannibal Holocaust 1979: Una troupe della BDC riferimento alla BBC britannica è incaricata di girare un documentario sulle tribù che praticano il cannibalismo in Amazzonia.

Gli anni novanta hanno visto una curiosa moda di cannibalismo. Per citare solo i film più noti e con pretesa di qualità si vedano:

  • Delicatessen 1990: grottesco
  • Il silenzio degli innocenti 1991: il più noto, probabilmente, dei film della trilogia di Thomas Harris su un serial killer cannibale;
  • I cannibali 1988: film-opera diretto da Manoel de Oliveira, tratto dal racconto I cannibali di Álvaro do Carvalhal
  • Cannibali 1995 film-comico-grottesco regia di Massimiliano Iacono
  • Cannibal! The Musical 1996: dai creatori di South Park;
  • Linsaziabile 1999: ambientato in un forte nella California del vecchio west e ispirato ai fatti di cannibalismo verificatisi in seguito alla fallita spedizione Donner.
  • Alive - Sopravvissuti 1993: dallepisodio della squadra di rugby caduta sulle Ande;
                                     

2.21. Cannibalismo umano Senso figurato

  • Nel linguaggio familiare, cannibalizzare può significare appropriarsi del lavoro, delle risorse, delle idee e talvolta della vita di qualcun altro.
  • Il cannibalismo, o cannibalizzazione, è nel marketing la concorrenza subita da un prodotto, ad opera di un altro prodotto della stessa azienda. Ciò può avvenire per errore, per esempio introducendo un nuovo modello quando ancora quello vecchio poteva essere profittevole o ancora proponendo una versione più economica, intesa ad estendere le vendite alla fascia di mercato inferiore, che invece si sovrappone al prodotto più costoso, spingendolo fuori mercato. Al contrario il cannibalismo commerciale può anche essere una deliberata ed efficace strategia di difesa del proprio prodotto dalla concorrenza: mettendo sul mercato unofferta concorrente alla propria sotto un marchio differente con caratteristiche diverse dal proprio, si intende recuperare quei clienti disposti a sostituire il prodotto leader con una sottomarca e contemporaneamente ostacolare e condividere i profitti dei concorrenti in quel gruppo di clienti.
  • Il verbo cannibalizzare è talvolta utilizzato nel gergo tecnico di vari ambiti per indicare il prelevamento di parti da uno o più apparecchi fuori uso per costruirne uno nuovo o più frequentemente ripararne uno non funzionante.
                                     
  • La scialuppa di salvataggio - Cannibalismo Lifeboat sketch è uno sketch del Monty Python s Flying Circus trasmesso nella tredicesima puntata della seconda
  • seconda serie. Come ne La scialuppa di salvataggio - Cannibalismo è una satira sul cannibalismo Lo sketch inizia con un timido e tranquillo signore
  • più grande della compagna, la maggiore subirà meno deformazioni. Il cannibalismo galattico si riferisce ad un processo secondo cui una grande galassia
  • ma non citano episodi di cannibalismo Nemmeno il cronachista musulmano Ibn Al - Athir fa riferimento a episodi di cannibalismo Veri o meno che siano, gli
  • Live Cannibalism è il primo disco dal vivo dei Cannibal Corpse e venne pubblicato nel 2000 dalla Metal Blade Records. La scalette presentava quasi tutti
  • colgono in flagrante un infermiere asiatico, Turan, nel commettere atti di cannibalismo su dei cadaveri. Appena costui viene scoperto si getta dalla finestra
  • più attenzione, dal momento della prima pubblicazione ad oggi, fu il cannibalismo Staden disse che i Tupi erano cannibali, fornendo una testimonianza
  • è un film del 1999 diretto da Antonia Bird, ispirato agli episodi di cannibalismo che si verificarono nella seconda metà dell Ottocento durante le spedizioni
  • inglesi affamati ricorsero al cannibalismo su La Repubblica, 2 maggio 2013. URL consultato il 26 aprile 2016. Cannibalismo in Virginia, su corriere.it
  • almeno fino al 1998, periodo in cui viene stravolta da strani episodi di cannibalismo Nelle foreste delle vicine montagne Arklay, a nord della città, iniziò