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László Kubala
                                     

ⓘ László Kubala

László Kubala Stecz, meglio noto come Ladislao Kubala o Ladislav Kubala, è stato un calciatore e allenatore di calcio ungherese di origine slovacca, di ruolo attaccante.

Fu nazionale di Cecoslovacchia, Ungheria e Spagna.

Occupa la 32ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dallIFFHS nel 2004.

                                     

1. Biografia

Ungherese ma di origine slovacca, si sposò con Ana Viola, figlia dellallenatore Ferdinand Daučík. Da Ana Viola ebbe tre figli, Branko, che provò a seguire le orme paterne, Laszli e Carles, che giocò nella squadra di hockey del Barcellona. Suo cognato era invece Yanko Daučík, anchegli calciatore.

Il 4 febbraio 2000 venne insignito con Decreto Reale, con "Ordine di Gran Croce del Real Ordine per Merito Sportivo", con il quale si poteva fregiare anche del titolo di "Don". Il 26 aprile del 2002, a meno di un mese dalla sua scomparsa, venne ancora premiato con un altro grande del calcio iberico, Di Stefano, con la "Medalla de Oro al Mérito en el Trabajo" dal Consiglio dei ministri di Spagna, unici calciatori a riceverla fino ad ora.

Nel febbraio del 2002 le sue condizioni fisiche, già minate da tempo dalla Alzheimer, si aggravarono in seguito ad unemorragia cerebrale; nei mesi seguenti peggiorò ulteriormente, spegnendosi alle ore 13.00 del 17 maggio, alla "Clínica del Pilar" di Barcellona, mentre veniva presentato il nuovo allenatore del Barcellona, lolandese van Gaal.

Il presidente del Barca, ricevendo la notizia dalladdetto stampa blaugrana, interruppe la conferenza per la presentazione del tecnico per annunciare la scomparsa di Kubala.

                                     

2. Carriera

Kubala nella primavera del 1946 lasciò gli ungheresi del Ferencváros passando allo Slovan Bratislava in Cecoslovacchia, nazione di cui i suoi genitori erano originari, pertanto ebbe anche la possibilità di giocare in Nazionale come calciatore naturalizzato, collezionando 6 presenze.

Il 14 dicembre 1947 a Bari, ebbe il suo primo contatto diretto con lItalia, per unamichevole tra Italia e Cecoslovacchia 3-1.

Nel 1948 tornò così in Ungheria, per giocare nel Vasas Budapest. In seguito lasciò il paese dopo avervi vestito anche la maglia della Nazionale. A marzo del 1949 chiese ed ottenne il trasferimento ai reparti di confine dove, vestito con luniforme militare, passò di notte in Austria come clandestino a bordo di un camion di esuli in fuga. Da Vienna passò quasi subito in Svizzera. La Pro Patria, tramite i suoi connazionali István Turbéky e Jenő Vinyei che vestivano la maglia biancoblu, poteva contare su un canale privilegiato ed il presidente Peppino Cerana diede ai due il compito di convincere Kubala ad accettare la corte dei tigrotti, cosa che avvenne in poco tempo.

La fuga di Kubala dallUngheria venne mal digerita dal regime comunista, che tramite la Federazione calcistica magiara lo fece squalificare a vita per aver rotto il contratto con la sua squadra del Vasas di Budapest, accusandolo anche di essersi sottratto al servizio di leva e di espatrio clandestino. Nel frattempo, nellaprile del 1949 si fece raggiungere dalla moglie e si stabilì a Busto Arsizio con i suoi due connazionali Viney e Turbeky. Si allenava regolarmente con i tigrotti, in attesa che venisse regolata la sua posizione per giocare in campionato con la dirigenza bustocca che tentava ogni via diplomatica per fare annullare o quanto meno ridurre la squalifica. Il suo impegno era quindi limitato alle amichevoli oltre alle partite con la squadra amatoriale Hungaria da lui fondata per riunire gli esuli. Mentre il campionato prendeva il via continuarono incessanti le pressioni sulla Federazione ungherese ed alla FIFA, ma non si avevano risposte.

Considerato limpasse della federazione italiana con quella ungherese, lex giocatore del Barcellona Pepe Samiter, manager dei blaugrana del tempo, approfittò della situazione e verso la fine di novembre del 1949 riuscì a procurare a Kubala la nazionalità spagnola. La squalifica gli venne ridotta ad un anno, praticamente quello passato a Busto Arsizio, così poté ritornare subito a giocare, accasandosi al Barcellona. Alla Pro Patria rimase un simbolico rimborso spese ed unamichevole disputata con i catalani a Busto; un piccolo indennizzo arrivò tempo dopo anche al Vasas.

Dopo qualche anno nellEspanyol, in squadra con il figlio Branko, nel 1967, con lui ed il cognato Yanko Daučík come compagni di squadra ed il suocero Ferdinand Daučík come allenatore, si trasferisce in Canada per giocare nei Toronto Falcons, con cui ottiene il quarto posto nella Western Division della NPSL 1967.

                                     

3. Palmarès

Competizioni nazionali

  • Campionato spagnolo: 4
Barcellona: 1951-1952, 1952-1953, 1958-1959, 1959-1960
  • Coppa di Spagna: 5
Barcellona: 1951, 1952, 1952-1953, 1957, 1958-1959
  • Coppa Eva Duarte: 2
Barcellona: 1952, 1953

Competizioni internazionali

  • Coppa Latina: 1
Barcellona: 1952
  • Coppa delle Fiere: 2
Barcellona: 1958, 1960

Competizioni nazionali

  • Coppa di Spagna: 2
Barcellona: 1962-1963, 1980-1981
  • Campionato saudita: 2
Al-Hilal: 1985, 1986
  • Coppa della Corona del Principe saudita: 2
Al-Hilal: 1982, 1984

Competizioni internazionali

  • Coppa delle Coppe: 1
Barcellona: 1981-1982
  • Coppa dei Campioni del Golfo: 1
Al-Hilal: 1986