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ⓘ Il gabinetto delle figure di cera è un film del 1924 diretto dal regista tedesco Paul Leni. Il film è noto anche con il titolo Tre amori fantastici. ..




Il gabinetto delle figure di cera
                                     

ⓘ Il gabinetto delle figure di cera

English version: Waxworks (film)

Il gabinetto delle figure di cera è un film del 1924 diretto dal regista tedesco Paul Leni. Il film è noto anche con il titolo Tre amori fantastici.

                                     

1. Trama

Rispondendo allinserzione di un giornale, un giovane poeta si reca in un museo delle cere, il cui padrone desidera dei racconti con cui illustrare i personaggi rappresentati.

Nel primo episodio, lo sceicco Harun al-Rashid, intrigato dalla descrizione che ne ha fatto il suo Visir, vuole aggiungere alla sua collezione di conquiste la bella e capricciosa moglie di un fornaio. In incognito si reca da lei, proprio mentre il marito, per soddisfare lennesimo capriccio della moglie si è introdotto a corte per rubare il prodigioso anello dei desideri dello sceicco. Ma, per ottenere il suo scopo, deve mozzare nel sonno il braccio del possessore. In realtà si tratta del braccio di un fantoccio che sostituisce il sovrano per occultare le sue scappatelle. Inseguito dalle guardie e credendo di aver ucciso Harun, fugge a casa, dove lo sceicco sta, nel frattempo, corteggiando sua moglie. Per evitare uno scandalo, il sovrano è costretto a nascondersi allinterno del forno. La furba moglie, fingendo di utilizzare i poteri dellanello, fa apparire dal forno lo sceicco salvando la sua reputazione e la vita del marito, raggiunto nel frattempo dalle guardie, e ottenendogli la carica di fornaio di corte.

Nel secondo episodio, il sanguinario Ivan il terribile, nel timore di essere avvelenato dal suo fabbricante di veleni, ne ordina leliminazione. Intuendo il proprio destino, lalchimista scrive il nome dello zar su una clessidra dai magici poteri, strumento di morte con il quale il tiranno si compiaceva di mostrare alle sue vittime i loro ultimi istanti. Credendo così di essere stato avvelenato, per il resto della sua vita, il crudele e sospettoso Ivan, divenuto folle, continuerà a girare la clessidra per impedire che lultimo granello di sabbia segni la sua morte.

Il terzo racconto è un incubo dello scrittore, ormai esausto, che, in una disperata corsa attraverso le attrazioni della fiera in cui si trova il Panoptikum delle cere, cerca di fuggire con la bella Eva, figlia del proprietario, alla caccia di Jack lo squartatore.

                                     

2. Critica

Il film che rappresenta forse lopera più nota di Paul Leni doveva consistere inizialmente di quattro episodi. La crisi economica costrinse il regista ad accelerare i tempi ed escludere un quarto episodio sul personaggio di Rinaldo Rinaldini.

Secondo Siegfried Kracauer Il gabinetto delle figure di cera pone fine al ciclo dei grandi film dellespressionismo tedesco prodotti allinsegna del binomio caos-tirannia. La repubblica di Weimar sta superando il periodo di scontri e disordini dellimmediato dopoguerra e la minaccia di una dittatura non è più incombente. Si possono ancora individuare punti di contatto con i film del periodo precedente, da Il gabinetto del dottor Caligari a Nosferatu, da Vanina a Il dottor Mabuse. Il film, come in Caligari, è ambientato in una fiera, luogo rappresentativo di caos e disordine. La figura di Ivan il terribile richiama quelle dei film precedenti. Ma ora queste sono ridotte a figure di cera e appaiono o come comiche macchiette Harun o destinate ad una solitaria follia Ivan.

Fa eccezione il brevissimo episodio di Jack lo squartatore, "tra i maggiori risultati dellarte cinematografica". Qui, in una virtuosistica vorticosa sovraimpressione di spazi e strutture sproporzionate ed asimmetriche, tra porte che si aprono da sole e giostre che girano, il regista pare voler restituire lattualità di un incubo tuttora incombente. Al proposito è interessante notare come Paul Leni volle ripristinare il "crescendo da un carattere comico/fiabesco ad uno cupo e onirico", dopo che inizialmente il film era stato proiettato con una diversa successione degli episodi: Ivan-Jack-Harun.

                                     
  • scenografo tedesco figura chiave del cinema espressionista. Fra le sue opere più popolari vi sono Il gabinetto delle figure di cera 1924 Il castello degli
  • Méliès Charlie Chaplin, Vita da cani e Il monello. Paul Leni, DasWachsfigurenkabinett, Il gabinetto delle figure di cera o Tre amori fantastici, sugli schermi
  • regia di James Bauer 1922 Der Geldteufel, regia di Heinz Goldberg 1923 Il gabinetto delle figure di cera Das Wachsfigurenkabinett regia di Paul
  • fantastici noto anche col titolo Il gabinetto delle figure di cera di Paul Leni, Njù di Paul Czinner, Varieté di Ewald André Dupont tutti del 1925 - 1926
  • Auf gefährlichen Spuren, regia di Harry Piel 1924 Il gabinetto delle figure di cera Das Wachsfigurenkabinett regia di Paul Leni 1924 Liebesbriefe
  • StraSe 1923 di Karl Grüne. Il gabinetto delle figure di cera Das Wachsfigurenkabinett, 1924 di Paul Leni. Metropolis, 1927 di Fritz Lang. Altri
  • anatomici in cera ad uso degli studenti delle scuole d arte. Nel 1824 Citarelli era preparatore in cera presso l Accademia di belle arti di Napoli ed
  • Elisabeth, regia di Richard Oswald 1924 Le mani dell altro Orlacs Hände regia di Robert Wiene 1924 Il gabinetto delle figure di cera o Tre amori fantastici
  • hanno favorito l impiego della cera per svariati usi, per migliaia di anni. Fu materiale prezioso per proteggere il legno delle navi, le armi dall ossidazione
  • Decameron Nights regia di Herbert Wilcox 1924 Il gabinetto delle figure di cera Das Wachsfigurenkabinett regia di Paul Leni 1924 Une femme
  • collezione di disegni agli Uffizi. Il padre, Giovanni Antonio, fu incisore e modellatore in cera Emilio studiò all Accademia di Belle Arti di Firenze