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ⓘ Ruolo della 14ª Armata Sovietica nel conflitto di Transnistria. La 14ª Armata della Guardia fu ununità dellArmata Rossa, costituita nel 1956. Successivamente al ..




Ruolo della 14ª Armata Sovietica nel conflitto di Transnistria
                                     

ⓘ Ruolo della 14ª Armata Sovietica nel conflitto di Transnistria

La 14ª Armata della Guardia fu ununità dellArmata Rossa, costituita nel 1956. Successivamente allo scioglimento dellUnione Sovietica lunità passò nellEsercito Russo, con la stessa denominazione. Sotto questo comando ha operato nella Guerra di Transnistria, contribuendo notevolmente a determinare lesito delle operazioni, che lasciarono la Transnistria con unindipendenza di fatto dalla Moldavia.

                                     

1. Origini

La 14ª Armata della Guardia fu costituita come unità indipendente circa nel 1956, traendo gli effettivi dal 10º Corpo Fucilieri della Guardia "Budapest", che precedentemente era sotto il comando del Distretto Militare di Odessa con quartier generale a Chișinău.

Negli anni ottanta il comando fu spostato a Tiraspol, in quella che allepoca era la Repubblica Socialista Sovietica di Moldavia. Nel 1991, dallarmata furono staccate quattro divisioni di fanteria motorizzata e altre unità minori. Nella zona della Transnistria, sulla riva sinistra del Dniester, rimasero solamente la 59ª Divisione Motorizzata della Guardia e alcune unità minori, fra cui il 1162º Reggimento Contraerei Missili. Secondo fonti dellesercito la maggior parte dei militari era originaria della Transnistria, con il 51% degli ufficiali ed il 79% dei richiamati.

                                     

2. Operazioni nella guerra di Transnistria

Mentre la politica ufficiale della Federazione Russa allinizio del conflitto armato allargato nel 1992 era di neutralità, molti soldati e ufficiali della 14ª Armata erano simpatizzanti per la Repubblica di Transnistria, ed avevano disertato partecipando al conflitto inquadrati nelle forze armate della repubblica, la Guardia Repubblicana. Gran parte del materiale bellico dellarmata era stato portato via senza opposizione e ceduto alle milizie armate transnistre.

Il comandante dellarmata, generale G. I. Yakovlev era chiaramente orientato a favore della autoproclamata Repubblica transnistra. Partecipò alla creazione di raggruppamenti armati, prestò servizio nel Soviet supremo della Transnistria e, il 3 dicembre 1991, accettò la posizione di primo presidente nel dipartimento della difesa: in conseguenza di ciò il comandante supremo delle forze armate della Comunità degli Stati Indipendenti, Yevgeny Shaposhnikov, lo sollevò dal grado e dallincarico nelle forze russe. Il successore di Yakovlev, generale Yuriy Netkachev aveva assunto una posizione più neutrale nel conflitto, tuttavia i suoi tentativi di mediazione fra Chișinău e Tiraspol furono privi di risultati.

Il 23 marzo 1992 Shaposhnikov firmò un decreto che autorizzava il trasferimento, alla Repubblica di Moldavia, di equipaggiamenti militari delle unità della 14ª Armata della Guardia stanziate sulla riva destra del Dniester. Questo equipaggiamento militare costituì la maggior parte del materiale utilizzato dalla Repubblica di Moldavia nella successiva Guerra di Transnistria. Un secondo decreto, emesso il 1º aprile da Boris Yeltsin, trasferì il personale della 14ª Armata della Guardia, sulla riva sinistra, compreso lequipaggiamento militare, incluso un grande magazzino di armamenti a Cobasna, sotto giurisdizione russa.

Nel giugno 1992 la situazione si evolse in un confronto militare. Con la quasi completa disgregazione dellarmata nei duri combattimenti entro e attorno alla città di Tighina, nella scia di unoffensiva coordinata delle forze Moldave, il maggior generale Alexander Lebed arrivò al quartier generale della 14ª Armata il 23 giugno con ordini tassativi di fermare il conflitto in corso con qualsiasi mezzo, ispezionare larmata, prevenire il furto di armamenti dai suoi depositi e rendere sicura levacuazione senza intralci di armamenti e personale dellarmata dal territorio moldavo attraverso lUcraina. Dopo aver fatto una rapida valutazione sul campo, assunse il comando dellarmata, sollevando Netkachev, e ordinò alle sue truppe di entrare direttamente nel conflitto. Il 3 luglio, alle 03.00, un massiccio tiro dellartiglieria delle unità della 14ª Armata, posizionate sulla riva sinistra del Dniester, cancellò le forze moldave concentrate nella foresta di Gerbovetskii, presso Tighina, ponendo in tal modo termine alla fase militare del conflitto. Secondo una fonte moldava, il tiro di artiglieria uccise 112 soldati moldavi.

                                     

3. Dopoguerra

Dalla fine del conflitto fu spostata nella regione unaltra unità russa, quale parte della Commissione di controllo congiunta, la trilaterale forza di pace congiunta russo-moldava-transnistria. La stessa 14ª Armata di Guardia, nellaprile 1995, fu riorganizzata come Gruppo Operativo delle forze russe in Moldavia, il cui comando passò dal distretto militare di Odessa a quello di Mosca, ricevendo lincarico di vigilare sui depositi di armi a Cobasna. Essa contava ora circa 12000 uomini e, secondo il Kommersant-Vlast nel 2005, consisteva dell 8ª Brigata Fanteria Motorizzata della Guardia, del 1162º Reggimento Contraerei Missili, del 15º Reggimento Genio Trasmissioni e di altre unità di supporto.

                                     

4. Situazione attuale

Dal settembre 2006, il Gruppo Operativo è sotto il comando del Maggior generale russo Boris Sergeyev e comprende 1200 uomini ed è in servizio per la Commissione di Controllo Congiunta.

Il 18 novembre 2008 lAssemblea generale della NATO ha adottato una risoluzione in cui esortava la Russia a "rispettare gli impegni assunti nel summit dellOSCE del 1999 a Istanbul, e di ritirare in tempi brevissimi la sua illegittima presenza militare dalla regione moldava della Transnistria". A tuttoggi questo impegno, ed il conseguente ritiro dei reparti russi, è stato disatteso.