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ⓘ Palo del Colle è un comune italiano di 21 204 abitanti della città metropolitana di Bari situato a circa 17 km dal capoluogo pugliese. Unico nella zona, il cent ..




Palo del Colle
                                     

ⓘ Palo del Colle

Palo del Colle è un comune italiano di 21 204 abitanti della città metropolitana di Bari situato a circa 17 km dal capoluogo pugliese.

Unico nella zona, il centro abitato insiste su un colle alto 177 m s.l.m. dominato dal settecentesco Palazzo Filomarino Della Rocca, dalledificio della chiesa matrice Santa Maria La Porta e dal trecentesco campanile in stile romanico pugliese, tra i più imponenti e maestosi di Puglia, indicato dai palesi con il nomignolo: u Spiàune "lo Spione". Famoso è il Palio del viccio che vi si svolge il martedì grasso.

                                     

1.1. Geografia fisica Territorio

Il territorio comunale, con una superficie di 79.06 km², si estende tra le quote altimetriche 104 e 325 ed è incastonato tra Bitonto a nord-ovest, Bitetto, Binetto a est e Toritto a sud. Si presenta come una zona rurale e paesaggistica unitaria caratterizzata dalla presenza prevalente di uliveti intervallati da vigneti nonché da mandorleti e frutteti; sono anche presenti aree di macchia mediterranea e alberi ornamentali di alto fusto generalmente di pini, ma non solo. Il dolce declinare collinoso da nord-est in direzione sud verso le Murge e la presenza di tre lame – di cui la più importante, denominata Lamasinata, dopo aver avuto origine nel territorio di Palo non molto lontano dal centro abitato, lo attraversa perifericamente in direzione della frazione di Auricarro, procede verso Bitetto e Modugno, sfociando infine nel Mare Adriatico – caratterizzano ulteriormente il territorio.

  • Classificazione sismica: zona 3 sismicità bassa, ordinanza PCM n. 3274 del 20 marzo 2003.
                                     

1.2. Geografia fisica Clima

Generalmente mediterraneo, il clima di Palo, secondo la classificazione dei climi di Köppen, appartiene alla fascia Cs ossia clima caldo con estate asciutta, caratterizzato da inverni freschi spesso sferzati da venti freddi balcanici ed estati calde e lunghe e non raramente anche torride per lazione di venti caldi sciroccali. Le temperature medie invernali si aggirano intorno gli 8 °C e quelle estive ai 23 °C con piovosità annua di poco meno 600 mm. Possono verificarsi gelate primaverili a causa della notevole escursione termica.

La tabella sottostante mostra i dati dei valori medi registrabili nellarea delle Murge basse, che possono considerarsi attendibili anche per il comune di Palo del Colle, compreso in tale area climatologica.

  • Zona climatica C
  • Gradi giorno 1435
  • Classificazione climatica
                                     

2. Storia

Origini

La messe di ritrovamenti nel territorio costituiti prevalentemente da tombe con il loro corredo funerario, dovuti agli archeologi Paolo e Lorenzo Cassalbini, sembra avvalorare lorigine pre-romana dellabitato, plausibilmente da ascriversi a popolazioni italiche piuttosto che a coloni provenienti dalla Grecia. Alla presenza tali insediamenti è stato ricondotto lantroponimo Palionenses, citato nella Naturalis historia da Plinio il Vecchio tra gli antichi abitanti della Regio II.

Secondo lo storico Cirielli, tale antroponimo andrebbe invece ricondotto al toponimo Palìon, mutato in epoca romana in Palium e poi in Palum.

                                     

3. Monumenti e luoghi dinteresse

Chiesa della Madonna della Stella

La chiesa è ubicata sulla strada che conduce alla frazione bitontina di Palombaio.

Palazzo Curci

È situato in via San Domenico attualmente denominata via Umberto I dal civico 37 in su. Al suo interno è presente un arco con affresco votivo detto Curci.

Palazzo Guaccero

È situato sulla strada di accesso al Paese arrivando da Bitonto. Nel 2012 è stato oggetto di una profonda ristrutturazione.

Palazzo Ricchioni

Costruito dallarchitetto Luigi Castellucci nel 1867 in perfetto stile neoclassico.

Palazzo San Domenico

Corrisponde allattuale sede del Comune in Via Umberto I.

                                     

3.1. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa della Madonna della Stella

La chiesa è ubicata sulla strada che conduce alla frazione bitontina di Palombaio.

                                     

3.2. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa della Madonna di Juso

La chiesa, ubicata nei pressi della strada provinciale che conduce a Binetto, venne edificata nel XIV secolo. La facciata semplice, con unica porta dingresso è sormontata da un piccolo campanile a vela. Ledificio di pianta rettangolare è diviso in due ambienti, comunicanti tra loro tramite due archi a tutto sesto. Nella chiesa si conservano dipinti, raffiguranti schiere di santi e immagini della Vergine Maria. Alcuni dipinti di pregevole fattura sono attribuibili al pittore quattrocentesco Giovanni di Francia. La chiesa è cinta da alte mura a secco, con unico cancello daccesso, sormontato da un campanile a vela, che originariamente era ubicato presso la chiesa di S. Giovanni, nella terra vecchia di Palo, demolita negli anni cinquanta del Novecento.

                                     

3.3. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa della Madonna del Carmine e San Francesco da Paola

Dal catasto onciario di Palo del 1633, si apprende dellesistenza di una cappella dedicata alla Madonna del Carmine, che venne demolita nel 1883, perché pericolante. Era ubicata nellattuale via Ruggiero, anticamente chiamata Giro del Carmine. La nuova chiesa venne edificata nel 1893, alle spalle della chiesa madre e nelle vicinanze della vecchia cappella. Dedicata a Maria Santissima del Monte Carmelo e San Francesco da Paola, è sede dellomonima confraternita e custodisce i simulacri dei due santi.

                                     

3.4. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa di San Giuseppe

Nel 1836 lassemblea degli affiliati alla pia associazione Congrega di San Giuseppe e di San Vincenzo de Paoli istituita a Palo il 14 giugno 1789 nella preesistente cappella di San Nicola, deliberò di edificare una nuova chiesa dedicata al culto di San Giuseppe. Su proposta del Comune fu deciso, con deliberazione decurionale del 20 marzo 1836, di costruire ledificio su un terreno demaniale situato a valle del centro abitato, nellodierna Piazza Diaz, denominata Lago. A tal proposito il Comune cedette unarea, pari a ordini tre e passi 13 dellantica misura napoletana, alla Congrega con lesplicita dichiarazione che il suolo doveva servire "per erigere il nuovo tempio, con due sottanini adiacenti per uso di sagrestia e di deposito" e "il prospetto della chiesa doveva fronteggiare la strada detta del lago" lodierno Corso Garibaldi. Su progetto dellarchitetto Domenico Fallacara di Bari, assistito dal figlio Vincenzo, i lavori, eseguiti dallimprenditore edile Giuseppe Conte e dal figlio Gaetano, iniziarono il 25 luglio 1837 con la posa solenne della prima pietra da parte del direttore spirituale della Congrega – don Domenico Andriola – e ultimati nel 1841. Il 5 settembre dello stesso anno fu benedetta e inaugurata dal medesimo sacerdote.

I costi sostenuti risultarono tuttavia maggiori rispetto ai fondi raccolti e disponibili attraverso oblazioni e donazioni varie dei fedeli e il disavanzo fu ripianato da don Giuseppe Frasca Santeramo prima e alla morte di questi dalla di lui vedova donna Domenica Valentini, la quale si dimostrò, nel tempo, vera benefattrice nei riguardi sia della Congrega, sia della fabbrica della chiesa. Infatti il 19 febbraio 1851, donò un capitale censo di 120 ducati allassociazione e nel 1853 fece costruire, a sue spese, il campanile direttore tecnico dei lavori lingegnere don Vincenzo Danisi, dotandolo di campana realizzata a Palo dal Ripandelli. Nel 1855, sempre a proprio carico, fu pavimentata la chiesa e nel 1857 realizzato laltare maggiore in marmo. Dotò inoltre il nuovo tempio di innumerevoli arredi sacri risultando, alla fine, notevole il pio apporto della nobildonna, tanto da indurre la Congrega, in segno di ringraziamento e riconoscenza perpetue, a dichiarare, con delibera del 26 luglio 1857, la chiesa di San Giuseppe di patronato della suddetta benefattrice. Sullarchitrave del timpano del prospetto principale, è incisa uniscrizione in latino che tramanda e testimonia ai posteri la volontà espressa nella delibera suindicata. Tra le opere darte che arricchiscono la chiesa di San Giuseppe, si segnalano il quadro del Crocifisso collocato sullomonimo altare donato da Giovanni Nardi e la tela della Fuga in Egitto, opera della pittrice Anna Rolli 1816-1851.



                                     

3.5. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa di San Rocco

La più antica notizia, apparentemente certa, circa lesistenza in Palo di una chiesa di S. Rocco fuori da le mura, si trova nel Liber Baptizator anni 1555-1575 alla data del 1º gennaio 1556. Ulteriori informazioni in merito emergono dai Catasti Onciari del 1663 e del 1752 che fanno riferimento rispettivamente a San Rocco e alla strada di S. Rocco ; dunque non è certo che allepoca esistesse una chiesa, bensì forse una zona o contrada intitolata al santo. Comunque sia, nel XVIII secolo un edificio dedicato al Taumaturgo già doveva risultare in rovina, tanto da indurre la Confraternita di S. Rocco fondatasi con regio assenso di Ferdinando IV il 23 ottobre 1789 a costruire una nuova chiesa in onore di S. Rocco con delibera del 14 marzo 1790. I lavori sembrano essere stati iniziati nel 1798, come suggerirebbe unaa lapide marmorea, collocata sulla destra dellingresso che si apre su via XXIV Maggio, contenente la lista dei benefattori che contribuirono allerezione delledificio, datata appunto in quellanno. Da ricerche di archivio effettuate nel XX secolo da don Matteo Giuliani, si apprende che nel 1824 il manufatto già richiedesse lavori di restauro. Nel 1828 furono raccolti ulteriori fondi dopo che la ristrutturazione del 1824 non produsse i risultati sperati, e commissionati a Giuseppe Conte i lavori di costruzione di un sottano tuttoggi esistente. Nel 1843 furono abbattute le vecchie volte, innalzati i muri laterali e la parete posteriore le strutture esistenti furono sostituite da due volte a vela e altrettante a botte, in sequenza alternata e ripristinati gli altari. Tali interventi, terminati il 14 ottobre 1843, furono affidati a Girolamo Lovero che operò su progetto dellarchitetto Vincenzo Fallacara di Bari. Nel 1867 si aggiunse laltare maggiore marmoreo – oggi detto della Madonna di La Salette – e tra il 1884 e il 1888 si provvide ad ampliare la chiesa a nord, con la costruzione di un manufatto di pari volumetria e nel medesimo stile del primo, creando un nuovo prospetto e portale, che si affaccia sullodierna piazza Dante. Nel 1898, infine, venne aggiunto il campanile. La facciata di levante, dunque, è tutto ciò che resta delloriginaria chiesa, preesistente ai lavori di ampliamento della seconda metà dellOttocento. Tra le opere darte che arricchiscono questa chiesa, vanno citate la statua in legno raffigurante San Rocco del 1797, opera di Riccardo Brudaglio di Andria; gli affreschi del pittore barese Umberto Colonna, realizzati nel 1958 e raffiguranti S. Rocco pellegrino e la Madonna di La Salette. Una statua settecentesca effigiante la medesima Madonna; una statua di San Michele Arcangelo e una di S. Luigi, coeve alla prima. Meritano menzione, inoltre, un dipinto del 1937, S. Teresa del Bambino Gesù, del Colonna e due tele ottocentesche collocate nella sagrestia: la prima raffigurante Lapparizione dellArcangelo Gabriele a Tobia e la seconda il Sacro Presepio. Lorgano, acquistato dalla Confraternita nel 1886 per la somma di L. 250 che sostituì il preesistente del 1820. La chiesa, chiusa per restauri, verrà riaperta il 2 agosto 2015.



                                     

3.6. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa di San Vito Martire

La chiesa è stata edificata, grazie al generoso contributo di Francesco Muscatiello, che per grazia ricevuta, volle fortemente la costruzione di un edificio sacro in onore del Santo. La chiesa fu consacrata nel 1921 e divenne parrocchia nel 1931. Ledificio a forma rettangolare è diviso in tre navate ed ha un catino absidale che reca un bel mosaico del Cristo Redentore. La facciata della chiesa, ha una zona centrale cuspidata, rifinita con un susseguirsi di colonnine con al culmine, una nicchia contenente limmagine della Vergine. Due ali spioventi più basse, concludono la facciata. Sulla medesima ci sono ben tre rosoni, di cui quello più grande è posto al centro della facciata. Si accede alla chiesa tramite un portone centrale, dove due colonne con capitelli, sorreggono un timpano triangolare. La facciata è impreziosita da un mosaico di San Vito martire che riporta la seguente iscrizione: "IN. HONOREM. S. VITY MARTYRIS. FRANCISCO. MUSCATIELLO. D. A.D. MCMXXI". Sul lato destro della chiesa si erge un campanile a tre piani e nel mezzo, orologi scandiscono il tempo dellomonimo quartiere. A Palo del Colle, il 15 giugno di ogni anno, si festeggia San Vito martire, portando in processione il simulacro del Santo.



                                     

3.7. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa di Santa Maria La Porta

La chiesa madre intitolata a Santa Maria la Porta, protettrice di Palo del Colle, venne edificata nel sec. XII e ampliata e ristrutturata nel 1500, a cura della regina Bona Sforza, regina di Polonia e duchessa della terra di Palo. La facciata principale, prospiciente piazza della Minerva, ha una zona centrale cuspidata e ali laterali spioventi più basse. Quattro bifore ed un grande rosone centrale, ornato da statue e bassorilievi, quali Giuditta con la testa di Oloferne ed Ercole con il leone Nemeo, concludono la facciata. Si accede da un portale centrale, qualificato dalla presenza di elementi architettonici, quali capitelli corinzi posti su plinti, che sorreggono il timpano, adornato da angeli e dallimmagine di Santa Maria la Porta. Due portali minori affiancano il portone centrale. La facciata nord, prospiciente piazza S. Croce, è costituita da un transetto cuspidato, contenente un grande rosone adornato da sculture e da due bifore. Sempre sul lato nord della matrice, si eleva il campanile trecentesco, comunemente chiamato spione. Alto 49 metri e culminante con cuspide piramidale, contiene su tutte le facciate, aperture a bifora, trifora e quadrifora. La facciata sud, prospiciente la terra vecchia di Palo, conserva un gran bel rosone, adornato anchesso da sculture. Ledificio ha uno sviluppo longitudinale a tre navate, separate tra loro da una successione di archi a tutto sesto, poggianti su una serie di colonne. Sopra gli archi insiste un cornicione a mensola che sorregge i matronei composti da trifore. Infine sul cleristorio si aprono sei monofore per lato. Il soffitto è costituito da capriate in legno. Le navate laterali terminano con fornici dattacco al transetto e sono sormontate da bifore. La navata laterale di sinistra termina con una cappella, che ospita limmagine lignea del S.S. Crocifisso di Auricarro, patrono di Palo del Colle. La medesima navata, inoltre, ospita il simulacro ottocentesco di Santa Maria la Porta. Un arco trionfale con stucchi settecenteschi, delimita lo spazio fra le navate e larea presbiterale. Il presbiterio è sormontato da una cupola, poggiante su un tamburo cilindrico. La cupola insiste su quattro archi sorretti da pilatri, modellati da lesene scanalate e rivestite di stucco. Sulla parete di fondo, si apre un catino absidale, affrescato con angeli in ascesa e con la Trinità tra gloria dangeli. Nellabside trova posto un altare settecentesco, donato dal principe Giovan Battista Filomarino, feudatario di Palo. Due ancone ospitano un dipinto bizantino ed uno ottocentesco di Santa Maria la Porta. Per due scale simmetriche, poste ai piedi del presbiterio, si accede alla cripta dedicata al S.S. Sacramento. La cripta è composta da campate quadrate con volte a crociera, sostenute da pilastrini. Si conserva un altare dedicato al S.S. Sacramento, realizzato in lamine dargento e rame dorato del 1751, dello scultore di scuola napoletana, Francesco Avellino. Nella medesima, si conserva il corpo di santa Damaride, proveniente dalle catacombe di SantIppolito in Roma. Da una porta, si accede ad un vano di quota più bassa rispetto al piano di calpestio della cripta. Questo vano suddiviso in tre file di pilastri è coperto da voltine e si estende sotto la navata centrale della chiesa superiore. Questo vano che la tradizione vuole come testimonianza della prima chiesa, fino al 1800, veniva usato come sepolcreto. La chiesa conserva uno splendido fonte battesimale del 1500 e molte lapidi commemorative di famiglie nobili e alti prelati, che nel corso della storia hanno reso omaggio a questo edificio e alla comunità palese. Ledificio conserva dipinti e tele di pregevole fattura artistica di vari pittori, alcuni noti, quali il fiammingo Gaspar Hovic, il Quercia e il bitontino Carlo Rosa.

                                     

3.8. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa di Santa Maria Assunta in San Sebastiano

In principio fu edificata una cappella in onore di Santa Maria Assunta, molto probabilmente nel 1350, in seguito allo scampato eccidio, durante lassedio del feudo, da parte delle truppe di re Luigi dUngheria 15-17 luglio 1349, che rasero al suolo lantica Auricarro, fatta eccezione dellantica chiesa di Santa Maria della Croce. Nel 1667 la confraternita di Santa Maria Assunta, acquista un immobile attiguo la vecchia cappella, dove verrà costruita la nuova chiesa. Nel 1764, la medesima confraternita, acquista un altro immobile attiguo la chiesa, per costruirvi la sacrestia. Nel 1950, dopo restauri, viene eretta a parrocchia. La chiesa presenta una semplice facciata, conclusa da un frontone cuspidato, con unico portale dingresso e da una finestra arcuata. Un campanile a due piani ne completa la facciata principale. La pianta della chiesa è costituita da ununica navata e con volta a botte. Nella chiesa si conservano tele ottocentesche, raffiguranti la nascita di Maria, lAssunzione, lAnnunciazione e la visita di Maria a Elisabetta. Si conservano statue in cartapesta raffiguranti la via Crucis, portate in processione dai devoti il Venerdì Santo. Di pregevole fattura artistica la statua in cartapesta leccese, di S. Antonio da Padova, realizzata dal cav. G. Manzo nel 1927. La chiesa ha custodito tra il 1829 e il 1842, il corpo di Santa Damaride oggi custodito nella cripta della chiesa madre, proveniente dalle catacombe di San Ippolito in Roma.

                                     

3.9. Monumenti e luoghi dinteresse Palazzo Curci

È situato in via San Domenico attualmente denominata via Umberto I dal civico 37 in su. Al suo interno è presente un arco con affresco votivo detto Curci.

                                     

3.10. Monumenti e luoghi dinteresse Palazzo Della Mura

È situato in Piazza Santa Croce accanto alla chiesa del Purgatorio. Costruito nel 1400, la sua facciata presenta paramento con conci di pietra a faccia vista, e due archetti che snelliscono la struttura severa del palazzo.

                                     

3.11. Monumenti e luoghi dinteresse Palazzo Filomarino Della Rocca

Incorporando i resti dellantico castello svevo, edificato dal feudatario Amerigo de Saveriis o Savarin, su volere dellimperatore Federico II di Svevia nel 1255, il Palazzo del Principe così indicato dai palesi domina lo skyline della sommità del colle. Attribuito alla magnanimità di Giambattista Filomarino III, lopera risulta non completata poiché Giacomo Filomarino, ultimo feudatario di Palo, non ebbe modo di terminare i lavori in seguito allabolizione del Feudalesimo con il diffondersi, nellEuropa del tempo, dei principi veicolati dalla Rivoluzione francese. Ledificio è stato fatto oggetto, recentemente, di lavori di restauro e restituito alla comunità locale. Nel complesso, pur risultando deturpato nellespressione architettonica originaria con linserimento in tempi moderni di balconi e lapertura di finestre soprattutto lungo il prospetto maggiore che si affaccia su "Piazza Santa Croce"; suddiviso oggi in unità abitative private, locali a deposito e sedi di attività commerciali e di aggregazione sociale, lopera con il corpo centrale modulato su tre livelli di aperture orizzontali e una serie di lesene a scandirne la verticalità; quattro corpi di fabbrica secondari angolari avanzati rispetto al principale e il monumentale ingresso sormontato dal lapideo blasone della nobile famiglia dei Filomarino dAspide, preserva i caratteri stilistici di un edificio neoclassico.

                                     

3.12. Monumenti e luoghi dinteresse Palazzo Guaccero

È situato sulla strada di accesso al Paese arrivando da Bitonto. Nel 2012 è stato oggetto di una profonda ristrutturazione.

                                     

3.13. Monumenti e luoghi dinteresse Palazzo Ricchioni

Costruito dallarchitetto Luigi Castellucci nel 1867 in perfetto stile neoclassico.

                                     

3.14. Monumenti e luoghi dinteresse Palazzo San Domenico

Corrisponde allattuale sede del Comune in Via Umberto I.

                                     

3.15. Monumenti e luoghi dinteresse Piazza Santa Croce

La piazza è situata nel punto più alto del paese. Anticamente chiamata "Largo della Croce" è dedicata al patrono della cittadina, il S.S. Crocifisso di Auricarro. Qui troneggiano sul resto dellabitato i monumenti più importanti: la chiesa matrice col suo campanile, la chiesa del Purgatorio, il Palazzo del Principe e il Palazzo della Mura, ovvero i vecchi simboli del potere spirituale e di quello temporale. La piazza coincide con lincrocio di varie strade, spazio che in passato generalmente era dedicato al foro boario e che poi è divenuto la piazza principale del paese. È questo uno schema tipico pugliese dove lurbanizzazione "extra moenia" ha come elemento di cerniera rispetto alle parti più antiche proprio la grande piazza: intorno a questo nucleo, partendo dalla zona a sud è nato il primo suburbio contadino esterno alle mura. La successiva espansione è avvenuta secondo una scacchiera dalla maglia estremamente ridotta e con vie molto strette. È questo un tipico caso di espansione otto-novecentesca fatta di piccole case di sottoproletariato contadino dagli standard abitativi molto ridotti, che si conserva ancora nel quartiere San Vito, chiamato così dallomonima chiesa.

                                     

4.1. Società Etnie e minoranze straniere

Gli stranieri residenti nel comune sono 440. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti:

  • Romania, 83
  • Bulgaria, 24
  • Marocco, 30
  • India, 55
  • Albania, 71
                                     

4.2. Società Introduzione

Il dialetto palese u dialétte palàise appartiene al gruppo dei dialetti della Puglia centrale. Come qualsiasi altro idioma locale, la "parlata" palese si è strutturata e formata nel tempo modificandosi con lavvicendarsi dei vari popoli che hanno interessato la Terra di Bari. Un susseguirsi di avvenimenti storici e conseguenziali influenze sul dialetto medesimo che giustificano – almeno in parte – lattuale struttura fonosintattica e morfologica. Non è un caso che nel lessico sopravvivano termini provenienti dallo spagnolo, francese es. sciafférre = autista dal fr. chauffeur ; buàtte = scatola dal fr. boite, longobardo, arabo es: lemòne = limone dallarabo limun ; caràffe = caraffa dallarabo carrafa ; marànge = arancia dallarabo narangí e bizantino. Mancando studi sistematici e specialistici – supportatati da scientifica coerenza –, la "volgarizzazione" del palese, in termini letterari e grafologici, è affidata allopera di studiosi ed appassionati di storia locale e non. Rimane da segnalare la diversa dizione che contraddistingue il dialetto "corrente-popolare" da quello "arcaico-ingentilito" questultimo sempre più raro e quasi scomparso del tutto, il primo caratterizzato da una pronuncia più aperta es. faròine = it. farina, il secondo più chiuso faríne.

                                     

4.3. Società Accento

Sulle "a" è sempre grave, sulle "i" e "u" acuto. Sulle vocali "e" e "o" è grave quando hanno suono aperto es. arellògge = orologio; sécce = seppia acuto se stretto affòre = fuori; mméle = miele. In ogni caso ha sempre funzione tonica e nelle parole piane non viene utilizzato sulle "a", "i" e "u", se non quando serva per altre esigenze. Nelle parole sdrucciole è sempre utilizzato e sulle "e" e "o" assume anche funzione fonica. Vuoiin palesevuole la freccia in basso Vuoiin baresevuole la freccia in alto

                                     

5. Cinema

A Palo del Colle è stato girato il film Tutto lamore che cè con un cast che annovera tra gli altri Vittoria Puccini e Gérard Depardieu, per la regia di Sergio Rubini.

                                     

6.1. Cultura Istruzione

  • Scuole Primarie: 4
  • Scuole Secondarie di I grado: 3
                                     

6.2. Cultura Biblioteche

La Biblioteca Comunale "Mons. G. M. Giuliani" fu fondata nel 1946 da un comitato di cittadini palesi guidati da monsignor Giuliani, che la diresse sino al 1974. Nel 1952 ottenne riconoscimento giuridico da parte dellamministrazione comunale Il patrimonio bibliografico conta complessivamente cinquantamila unità, tra le quali il fondo antico e raro, costituito da pergamene che riproducono diplomi di laurea sette e ottocenteschi in medicina, giurisprudenza e geologia dellUniversità di Napoli, quattro atlanti geografici settecenteschi del Bonghi, con incisioni in rame, e tre tele coeve di scuola napoletana. La biblioteca è anche sede dellArchivio Storico comunale, in fase di riordino, che comprende una sezione preunitaria e laltra successiva allunità dItalia. Di notevole interesse storico-artistico e culturale è un manoscritto musicale membranaceo del XII secolo.

                                     

6.3. Cultura Teatro

Dallanno accademico 2013/2014 la città ospita la nuova sede dellunica accademia teatrale stabile della Puglia, ovvero ITACA, una scuola triennale per attori e registi. Le attività didattiche si svolgono presso il Laboratorio Urbano Rigenera, del quale laccademia è ente gestore. La scuola è diretta dal regista teatrale palese Nicola Vero.

                                     

7.1. Media Internet

  • palodelcolle.net
  • PaloLive.it
  • palesementeindipendenti.it.
  • palesi.it
                                     

7.2. Media Associazioni culturali

  • Archeoclub dItalia "Palion"
  • Pro Loco: attiva dal 1972, opera con lintento di valorizzare la storia, i beni - culturali e ambientali - le tradizioni folkloristiche locali con lorganizzazione di eventi particolarmente interessanti risultano il Palio del Viccio e Il corteo storico della regina Bona finalizzati a stimolare e favorire un interesse e flusso turistico verso la cittadina
  • Crazy Music Lab: Associazione Culturale e Musicale che si occupa di canto e musica.
  • Fondazione Vittorio Bari O.N.L.U.S., costituitasi in Palo del Colle il 12 maggio 2013, questa associazione si prefigge di perpetuare lopera e la memoria dellartista palese Vittorio Bari 1974-2012 con lobiettivo, tra gli altri dichiarati, di istituire e gestire in futuro in collaborazione con i vari enti territoriali locali – politici, culturali e sociali un Centro Culturale Polivalente.
  • Associazione "Cercasi un fine", scuola di formazione allimpegno sociale e politico presente dal 2008;
  • LOnda Perfetta: associazione di volontariato nata nel febbraio 2013. Lassociazione è impegnata nel campo dellimmigrazione e promuove le differenze interculturali, il volontariato e la partecipazione attiva dei cittadini. La stessa si propone finalità di solidarietà sociale, favorisce e sostiene processi di integrazione dei cittadini immigrati alla vita civile, sociale, culturale, politica ed economica, cercando di rafforzare lamicizia le buone relazioni tra i diversi popoli puntando soprattutto alla conoscenza di usi e costumi di altri paesi del mondo e allinformazione sui diritti e doveri degli immigrati nel territorio italiano.
  • Libera Università "Domenico Guaccero"UTE Associata Federuni
  • "LiberAggiunta": associazione di volontariato;
  • Centro di promozione Culturale "Il seme e la rondine", attivo dal 2007 nella tutela del territorio, dellambiente e del patrimonio storico-artistico locale;
                                     

7.3. Media Eventi

  • Palio del viccio: il martedì grasso si tiene una corsa di cavalli tra i rioni cittadini con in palio un viccio tacchino in dialetto; per vincerlo occorre forare con una lancia un vescica sospesa a diversi metri di altezza. Spettacolare è labilità del cavaliere che, per poter centrare la minuscola vescica, esegue acrobazie equestri cavalcando quasi in piedi. Il resto della manifestazione continua con la sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati per poi finire con la degustazione del tacchino, cucinato in tutte le salse, nella principale piazza del paese.
  • Festa di Santa Croce: il 3 maggio ad Auricarro, frazione agricola del paese, si svolge la tradizionale festa religiosa dedicata al Patrono ed in memoria del Santo Crocifisso che la tradizione vuole sia stato rinvenuto in questa località. La parte religiosa rievoca tale ritrovamento con una processione per riportare il Crocifisso, che durante i mesi invernali è venerato nella chiesa matrice, nella chiesetta medioevale appositamente dedicata, successivamente il Parco di Auricarro diventa il palcoscenico della festa più propriamente laica. Tutte le campagne circostanti diventano il luogo dincontro della prima scampagnata primaverile, per poi finire la serata con la tradizionale festa a base di musica sul sagrato del Parco. La festa viene anche ricordata per la rituale distribuzione del pane benedetto e la sfilata dei carri votivi ornati di fiori e trainati da buoi o cavalli, che accompagnano la processione. È tradizione, alla fine della festa spogliare i carri dei loro ornamenti.
                                     

8. Infrastrutture e trasporti

Ferrovie

La città dispone di un impianto ferroviario:

  • Stazione di Palo del Colle gestita dalle Ferrovie Appulo Lucane Bari - Altamura - Matera, che collega Bari a Matera passando attraverso altri comuni minori quali tra questi Altamura, Modugno, Grumo Appula, Binetto e Toritto.

Inoltre ad alcuni chilometri di distanza, in località Bitetto, è posta la stazione RFI di Bitetto-Palo del Colle, posta sulla linea Bari–Taranto.

                                     

9. Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Gemellaggi

  • Palo Alto
  • Markopoulo Mesogaias
  • Biebesheim am Rhein
                                     

10. Sport

Associazioni sportive

  • A.S.D. Winner Sport Palo
  • A.P.D. Palo Sporting Club Volley: militante, durante la stagione sportiva 2009/10, nel campionato regionale di serie C maschile.
  • A.S.D. Fiamma Olimpia Palo
  • A.S.D. New Team
  • A.S.D.C. Alisei
  • A.S.D. Liberty Palo, militante nel girone A di Prima Categoria durante la stagione sportiva 2013/14
  • A.S.D. Calcio Palo 2016, attualmente militante nella Seconda Categoria LND Puglia
  • A.S.D. Puma Calcio
  • A.S.D. Kim yu Sin: al momento la migliore societá palese. Infatti, dopo aver vinto nellannata 2017 ben 2 titoli interregionali e 1 titolo internazionale, si è classificata al 2º posto al 3° Trofeo Grecia Salentina, una competizione internazionale che si è svolta nel Salento, guidata dal presidente Antonio Danisi