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ⓘ Militarismo. Il militarismo è una serie di atteggiamenti politico-ideologici che mirano allasservimento della vita politica, delle funzioni e dei rapporti socio ..




Militarismo
                                     

ⓘ Militarismo

Il militarismo è una serie di atteggiamenti politico-ideologici che mirano allasservimento della vita politica, delle funzioni e dei rapporti socio-culturali ad un potere militare. Il militarismo, dunque, si può considerare come un atteggiamento nazionalistico che ritiene la guerra il mezzo più indispensabile per conseguire dei fini politici. Per raggiungere questo scopo, il militarismo non si limita a trattare le forze armate come dei qualsiasi apparati statali, ma, storicamente, tende a farle diventare i principali strumenti politici.

                                     

1. Descrizione

Oltre che in ambito politico, in altri casi il militarismo assume laspetto dellannullamento della personalità di un individuo a vantaggio dellesercito, del reparto o del corpo militare di appartenenza. Per questo motivo, spesso seppure impropriamente, con il termine militarismo ci si riferisce a questi atteggiamenti di esaltazione delle forze armate ed alle loro conseguenze sulla vita delle persone, più che allideologia politica stessa. Storicamente, poiché gli eserciti sono necessariamente strutturati in forme fortemente gerarchiche, il militarismo tende ad accompagnarsi ad una visione della società basata sul prìncipio di autorità e per questo contro al cambiamento ed allinnovazione, e ciò é prese tanto nelle società socialiste quanto nelle società di tipo conservatrici/democratiche.

Il militarismo consiste, quindi, in un posizionamento preferenziale delle considerazioni militari nella politica di una nazione o di altre entità politiche, del trattamento preferenziale delle persone coinvolte ufficialmente o indirettamente con i militari in servizio e con gli approvvigionamenti delle forze armate, quando non nella diretta o indiretta gestione del potere politico da parte di queste ultime. Tale politica, quando viene adottata, causa una militarizzazione della società, relativa ad altre società contemporanee, in quanto la società militarizzata esercita la sua influenza e il suo potere sulle altre. Queste influenze sono più chiaramente visibili nella storia di stati e nazioni che si impegnarono nellimperialismo, come avvenne per lImpero giapponese, lImpero britannico, la Germania nazista, lItalia fascista, la RSFS Russa nellUnione Sovietica e il successivo governo di Stalin, lIraq durante il governo di Saddam Hussein e gli Stati Uniti durante il periodo del destino manifesto e della riforma dellesercito.

Ideologicamente il militarismo consiste in un insieme di suprematismo politico, lealismo, estremismo di destra, emergentismo e protezionismo e comprende il prìncipio della "pace attraverso la forza" inteso come lunico metodo corretto volto ad assicurare gli interessi di una società ed espresso come qualcosa che sta al di sopra di tutto il resto, comprese sulle tradizionali relazioni diplomatiche. Il militarismo viene talvolta contrastato dai concetti di superpotenza, soft power e hard power.

Questa qualità può essere identificata in termini economici con diversi metodi; compreso quello in cui le nazioni militarizzate spendono budget grandi o sostanzialmente più alti della media per mantenere dei grossi apparati militari o per espandere tali forze.

Negli ordinamenti contemporanei, un componente centrale di qualsiasi costituzione sono le regole concernenti il modo in cui le regole e il comando militare legge marziale, poteri esecutivi possono essere estesi alla società civile nellambito degli stati di emergenza e come tali poteri possono essere restituiti al governo ordinario.

                                     

2. Posizioni militariste storiche e moderne

Oggi si tende a considerare il militarismo in diretta opposizione con il pacifismo e lantimilitarismo le posizioni militariste di diversi stati sono aspramente criticate da unarea ideologicamente definita che non disdegna luso della violenza per affermare le proprie idee.

                                     

3.1. Militarismo nazionalistico ed imperiale Militarismo giapponese

Contemporaneo al militarismo tedesco del XX secolo, quello giapponese si annunciò con una serie di eventi che avrebbero portato i militari ad assumere un ruolo di primo piano nel Paese. Queste furono le premesse dellinvasione della Cina del 1931 che avrebbe portato il Giappone a controllare metà del territorio cinese per ben 11 anni e quindi allattacco di Pearl Harbor con la conseguente estensione della Seconda guerra mondiale anche al teatro dellOceano Pacifico.

                                     

3.2. Militarismo nazionalistico ed imperiale Militarismo statunitense

A cavallo tra il XIX ed il XX secolo i leader politici e militari riformarono lo Stato Statunitense fino a stabilire un governo centrale molto più forte di quanto non lo fosse stato prima allo scopo di:

  • consentire alla nazione di perseguire una politica imperialista sullo scacchiere del Pacifico e dei Caraibi.
  • favorire leconomia industriale grazie agli investimenti in armamenti.

Questa riforma fu il risultato di un conflitto tra i repubblicani neo-Hamiltoniani e i sostenitori di Jefferson/Jackson circa la corretta amministrazione dello Stato e la direzione della propria politica estera, tra i propositori della professionalità basata su organizzazioni di gestione degli affari e quelli di un pieno controllo locale da parte delle figure disponibili, compresi i dilettanti.

Dopo la fine della guerra di secessione americana, lesercito nazionale collassò. Vennero effettuate riforme ispirate a diversi stati europei, tra cui lImpero britannico, lImpero tedesco e la Svizzera, in modo che: rispondesse al controllo del governo centrale, fosse pronto per futuri conflitti, sviluppasse strutture di comando e supporto raffinate. Ciò portò allo sviluppo di un esercito professionale.

Lallargamento dellesercito statunitense per la Guerra Ispano-Americana venne considerato essenziale per loccupazione e il controllo dei nuovi territori acquisiti grazie alla sconfitta della Spagna. Il precedente limite legislativo di 24.000 uomini venne portato a 60.000 regolari con la legge sullesercito del 3 febbraio 1901, con possibilità di espansione a 80.000 regolari per decreto presidenziale in tempi di emergenza nazionale.