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ⓘ Pantan Monastero è una frazione di Roma Capitale, situata a cavallo di via di Casal Selce, sulle zone Z. XLV Castel di Guido sul lato ovest e Z. XLVIII Casalott ..




Pantan Monastero
                                     

ⓘ Pantan Monastero

Pantan Monastero è una frazione di Roma Capitale, situata a cavallo di via di Casal Selce, sulle zone Z. XLV Castel di Guido sul lato ovest e Z. XLVIII Casalotti sul lato est, nel territorio del Municipio Roma XIII.

La zona prende nome dalla tenuta omonima, mentre la dorsale via di Casal Selce prende nome da unantica cava di selce ivi presente.

                                     

1. Storia

Le prime tracce di insediamenti umani nella zona attualmente occupata da Pantan Monastero risalgono alla fine dellultima Glaciazione, allincirca 15.000 anni fa, con i ritrovamenti alla Torre di Pagliaccetto ed a Torrimpietra. Con lascesa di Roma la zona, come la vicina Casalotti, era inclusa nel vasto Agro Romano e veniva sfruttata per la legna nei boschi di bosso, lauro e quercia. Qui anticamente sono registrati i Fondi Gratinianus e Rosarius, il nome di quest’ultimo dovuto al ricordo della antica coltivazione delle rose nella regione.

La zona, praticamente disabitata, era lambita dallantica via Cornelia che assicurava i collegamenti con larea urbana. Dopo la caduta dellImpero romano tutta la zona venne abbandonata a causa delle scorribande dei barbari. Allabbandono contribuì anche la malaria che infestava tutte le aree dellAgro Romano.

A partire dai primi anni del XX secolo la zona vede svilupparsi i primi insediamenti moderni. Negli anni ’20 da Treviso la" Cooperativa agricola ex combattenti Piave” trasferì dei coloni veneti nelle vallate ampie dellAgro Romano ed avvia la bonifica delle aree malsane. Vengono create delle piccole borgate ma dopo la Seconda guerra mondiale la cooperativa, a causa di una cattiva amministrazione, viene dichiarata fallita ed i coloni devono acquistare di nuovo le terre.

In questo frangente viene deciso che ciascun acquirente doni "un metro di terra per edificare la Chiesa”, la quale si colloca tra le due zone allora abitate: il" monte dei bogui” monte delle lumache, oggi via Casale delle Pantanelle e" borgo furo” da via della Riserva del Fontanile a via Quarto di S. Lucia. Intorno al 1931 viene costruita la scuola per fornire l’istruzione ai ragazzi che vi abitano. Negli anni 60 la popolazione cresce con larrivo di immigrati provenienti da altre parti dItalia.

A partire da metà anni 90 la zona si sviluppa ulteriormente con un boom edilizio proseguito anche negli anni 2000 che praticamente fa congiungere la zona con la vicina Casalotti e la rende un abitato meno agricolo e più residenziale.

                                     
  • Nuova, Osteria del Curato, Ostia, Ostia Antica P: Palmarola, Pantan Monastero Pantano Borghese, Piana del Sole, Ponte Galeria, Ponte Galeria - La Pisana
  • 16F Pantano di Grano e 18F Boccea. Del territorio di Castel di Guido fanno parte la frazione omonima e le frazioni di Fontignani, Massimina e Pantan Monastero
  • chiesa di San Bartolomeo in Pantano è una chiesa di Pistoia dell VIII secolo dedicata a San Bartolomeo apostolo. Il pantano era la zona fangosa nata dallo
  • caduta dell Impero romano tutta la zona, come la vicina Casalotti e Pantan Monastero cadde in abbandono per la malaria e per le scorribande dei barbari
  • rileva che il monastero era in rovina, fatto che portò alla sua soppressione alla fine del secolo. L attuale parroco di Santa Maria del Pantano è don Massimo
  • su via Gaetano Sodini Castel di Guido, via Aurelia km 20 Plesso Pantan Monastero scuola dell infanzia e primaria Scuola dell infanzia e primaria
  • società ha spesso inglobato a sè, nel nome, quartieri confinanti come Pantan Monastero e Pineta Sacchetti mantenendo però la fissa denominazione di Casalotti
  • Croglio Monastero di San Bartolomeo a Borgo San Lorenzo Monastero di San Bartolomeo, ora Villa Il Pino e Chiesa di Santa Croce al Pino a Firenze Monastero di
  • insediando così nel monastero l ordine cistercense. Nel 1222 si attesta il secondo abate Guglielmo, confermando che il monastero fondato intorno al 1152
  • l edificazione del monastero benedettino di S. Angelo in Barreggio, distrutto nel 937 in seguito ad una incursione ungara. Questo monastero si trovava nell area
  • Calceopulo che definisce il monastero come de Gruti e lo ubica a circa 2 km da Motta San Giovanni, direzione mare ed il monastero è decisamente in declino: