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La casa delle bambole - Ghostland

Una donna di nome Pauline viaggia insieme alle figlie adolescenti, Beth e Vera, in direzione della casa della loro defunta zia Clarissa, avendola ereditata. Durante il tragitto Beth, che ha laspirazione di diventare una scrittrice, legge un articolo di giornale che riferisce di una serie di incursioni domestiche nella zona in cui i genitori vengono uccisi ma le figlie risparmiate. Si nota qualcuno alla guida di un camion di caramelle che le segue mentre si dirigono verso la nuova casa. Poco dopo che le donne si sono sistemate, un uomo obeso irrompe e attacca Pauline. Dopo averla messa fuor ...

                                               

Riding the Bullet

Riding the Bullet è un film del 2004 diretto da Mick Garris e tratto dallomonimo romanzo di Stephen King. Il film è stato distribuito nel circuito cinematografico statunitense il 15 ottobre 2004, mentre in Italia è stato commercializzato nel mercato home video dal 25 agosto 2005.

                                               

Shrooms - Trip senza ritorno

Tara, studentessa americana, si reca con i suoi amici in viaggio in Irlanda. Durante la vacanza la comitiva decide di campeggiare in una suggestiva foresta e qui i componenti assumono una consistente dose di pericolosi funghi allucinogeni. Quella che doveva essere unesperienza di sballo collettivo si trasforma dunque in un terribile incubo in cui si sgretolano i confini tra realtà e allucinazione.

                                               

The Dentist

Mr. Schaeffer: un disonesto agente del fisco che scopre delle irregolarità fiscali di Feinstone e pensa di approfittarne per ricattarlo. In realtà cade anche lui vittima del dottore, che, con il pretesto di visitarlo gratuitamente, lo lega alla sedia, gli lussa la mandibola con un divaricatore e gli trapana la lingua. Matt: il giovane manutentore della piscina dei Feinstone. Nella prima parte del film, Alan scopre che ha una relazione non solo con Brooke, ma con molte altre donne del quartiere. Matt è il primo a trovare Brooke dopo la tortura inflittale dal marito, ma viene ucciso subito d ...

                                               

Levocazione - The Conjuring

Levocazione - The Conjuring è un film del 2013 diretto da James Wan. Si tratta di un horror soprannaturale basato sui fatti riportati dalla coppia di ricercatori del paranormale Ed e Lorraine Warren, le cui esperienze in precedenza avevano già ispirato film come Amityville Horror e The Haunting in Connecticut. La trama, ambientata nel 1971 nel New England, è quindi incentrata sul tentativo dei Warren, interpretati da Patrick Wilson e Vera Farmiga, di aiutare una famiglia da poco trasferitasi in una casa infestata, i Perron, i cui genitori sono impersonati da Lili Taylor e Ron Livingston. L ...

                                               

Future animals

Future animals è un film del 1977, diretto da William Girdler e interpretato da Christopher George, Leslie Nielsen e Lynda Day George.

Cinema dellorrore
                                     

ⓘ Cinema dellorrore

Il cinema dellorrore o cinema horror è un genere cinematografico caratterizzato da personaggi immaginari e mostruosi, situazioni macabre, irrazionali o di origine soprannaturale e con atmosfere da incubo. Il genere fu presente già dagli albori del cinema muto e continuerà a esserlo per tutto il XX secolo e oltre anche con lungometraggi di grande successo, realizzati anche da grandi registi, che entrarono nella storia del cinema a partire da film come Nosferatu il vampiro di Murnau, Frankenstein di James Whale o Dracula di Tod Browning, seguiti nei decenni successivi da altre opere di successo di altri grandi registi come Alfred Hitchcock, Federico Fellini, Werner Herzog o Stanley Kubrick che realizzarono rispettivamente Gli uccelli, Tre passi nel delirio, Nosferatu, il principe della notte e Shining.

                                     

1.1. Storia Origini

Le prime immagini di eventi soprannaturali si possono trovare in alcuni cortometraggi muti creati da pionieri del cinema quali Georges Méliès durante lultimo decennio dellOttocento; il più famoso è Le manoir du diable 1896 che si pensa sia il primo film horror della storia. Un altro suo progetto horror è La caverne maudite del 1898.

I primi anni del XX secolo portarono ulteriori opere considerate pietre miliari nel genere horror: ci fu la prima apparizione di un mostro in un lungometraggio, Quasimodo, ne Il gobbo di Notre Dame. Tra i film con questo personaggio ci sono: Esmeralda di Alice Guy 1906, The Hunckback 1909, The Love of the Hunkback 1910 e il gobbo di Notre Dame 1923.

Molti dei primi film dorrore furono fatti da registi tedeschi tra gli anni dieci e venti; molti di questi film ebbero una notevole influenza sulle future produzioni di Hollywood Il golem di Paul Wegener del 1915 ne è un esempio. Nosferatu il vampiro di Friedrich Wilhelm Murnau 1922, un adattamento non autorizzato di Dracula di Bram Stoker. Il più importante di questepoca è probabilmente Il gabinetto del dottor Caligari che è considerato il simbolo del cinema espressionista.

In seguito i film hollywoodiani ripresero i vecchi temi come Il gobbo di Notre Dame 1923 e The Monster 1925, entrambi con Lon Chaney, la prima star del cinema horror, il cui ruolo più importante fu ne Il fantasma dellopera 1925.

                                     

1.2. Storia Anni trenta e quaranta

Fu nei primi anni trenta che i produttori statunitensi, in particolar modo la Universal Pictures, resero popolari i film horror, portando sullo schermo personaggi di successo come Dracula 1931, Frankenstein 1931, La mummia 1932 e Luomo invisibile 1933. Alcuni attori iniziarono a costruire intere carriere su film come questi ad esempio Boris Karloff e Bela Lugosi.

Altri studi cinematografici non ebbero lo stesso successo ma sono comunque da citare Il dottor Jekyll di Rouben Mamoulian e La maschera di cera di Michael Curtiz Warner Bros., 1933.

La serie dei film horror della Universal continuò negli anni quaranta con Luomo lupo 1941, non il primo film sui lupi mannari, ma certamente il più influente. Inoltre la Universal continuò, durante questo decennio, la serie di film su Frankenstein, così come altri film su mostri già visti sullo schermo. Sempre nello stesso decennio, Val Lewton produsse per la RKO una serie di film di notevole influenza, tra cui Il bacio della pantera 1942, Luomo leopardo 1943, Ho camminato con uno zombi 1943, tutti distinti dalla presenza di elementi tipici del genere creature spaventose, ombre sui muri, caratterizzati dalla regia di Jacques Tourneur.

                                     

1.3. Storia Anni cinquanta

Con i radicali cambiamenti nella tecnologia che ci furono negli anni cinquanta, anche gli horror cambiarono e passarono dalla linea gotica a quella di fantascienza. Ci furono una serie infinita di film dorrore di seconda categoria dove gli umani se la dovevano vedere con entità extraterrestri: invasioni aliene, mutazioni, piante o insetti. In questi film furono utilizzati nuovi trucchi, come il 3-D, che portarono il pubblico settimana dopo settimana a spaventi migliori e maggiori. I film di maggior qualità di questo periodo, oltre La cosa da un altro mondo 1951; attribuito nei crediti a Christian Nyby ma considerato in realtà unopera di Howard Hawks e Linvasione degli Ultracorpi di Don Siegel 1956, cercarono di portare lo spettatore in unatmosfera della Guerra Fredda.

Gli ultimi anni cinquanta e primi anni sessanta videro la nascita di case cinematografiche esclusivamente per i film horror, come la Hammer Film Productions. La Hammer raggiunse un grande successo internazionale coinvolgendo personaggi classici dellhorror, spesso interpretati da Peter Cushing e Christopher Lee, come La maschera di Frankenstein 1957, Dracula il vampiro 1958 e La mummia 1959 e molti seguiti. La Hammer, e il direttore Terence Fisher, sono universalmente riconosciuti come i pionieri del moderno cinema horror.

LAmerican International Pictures AIP fece anche una serie di film ispirati ai racconti di Edgar Allan Poe prodotti da Roger Corman e con Vincent Price. Queste produzioni, a volte controverse, spianarono la strada ad una violenza più esplicita sia negli horror che in altri generi di film.

I film horror dei decenni precedenti fino agli anni cinquanta sono tutti costellati da figure archetipe dellimmaginario collettivo, spesso mutuate dalla letteratura di genere. Ma è a partire da questo decennio che vengono introdotti nuovi concetti e personaggi; ed è da questo decennio che i film horror cominciano realmente ad assimilare le paure diffuse per renderle sullo schermo senza filtri, o quasi, così da divenire lo specchio più credibile dello sviluppo della società. Infatti è proprio a partire da questi anni lintroduzione degli alieni come modificazione spesso in negativo dei miti classici di fate ed elfi, ormai passati di moda e troppo poco credibili; ma gli alieni vengono anche utilizzati per parlare, e mettere in guardia, del pericolo comunista per quanto riguarda questa lettura, su tutti spicca Linvasione degli Ultracorpi. Altro personaggio tipico di questepoca è lo scienziato pazzo, lo scienziato a cui sfugge di mano la propria scoperta si veda Lesperimento del dottor K concetto preso da Frankenstein ovviamente, ma che viene ripreso a seguito del rapido sviluppo tecnico e scientifico di quegli anni, sviluppo troppo rapido e troppo radicale perché la gente se ne appropriasse senza paura.



                                     

1.4. Storia Anni sessanta

Negli anni sessanta il genere si spostò verso l"horror psicologico", con thriller come Psyco 1960 di Alfred Hitchcock e Che fine ha fatto Baby Jane? 1962 di Robert Aldrich, che spostavano leffetto suspense dai soliti "mostri" alle psicosi umane che sfociavano in efferati atti sadomasochistici; Locchio che uccide di Michael Powell 1960 è un chiaro esempio di questa caratteristica. Gli horror psicologici continuarono ad essere prodotti sporadicamente, con Il silenzio degli innocenti 1991, tra i più importanti.

I fantasmi e i mostri continuarono comunque a rimanere popolari: Suspense 1961 e Gli invasati 1963 furono due horror psicologici tinti di soprannaturale. Gli uccelli 1963 di Alfred Hitchcock fu il primo esempio di "natura che impazzisce" combinata con un horror psicologico.

Ci furono anche numerosi film fatti con un budget ridotto. Alcuni esempi sono Blood Feast 1963 il primo film Gore e Two Thousand Maniacs! 1964, entrambi di Herschell G. Lewis, che prevedevano schizzi di sangue e sanguinosi svisceramenti. Notevole per le scene molto forti, sebbene non considerabile splatter, è Occhi senza volto 1960 di Georges Franju, capolavoro del cinema dellorrore francese.

Uno dei più influenti film horror degli anni sessanta fu La notte dei morti viventi 1968 di George A. Romero. Questo film sugli zombie fu più tardi dichiarato "culturalmente, storicamente ed esteticamente significativo" abbastanza da essere preservato nel National Film Registry. Portò lhorror ancora più distante dal vecchio filone gotico dei primi anni e lo introdusse nella vita delle persone moderne.

                                     

1.5. Storia Anni settanta

Con il successo dei film a basso budget e il sempre crescente interesse del pubblico allocculto, il genere fu in grado di sfornare una serie di pellicole molto intense, spesso con contenuti sessuali, diventate A-movie nonostante avessero le caratteristiche dei B-movie. Molti di questi film furono fatti da registi rispettabili.

Rosemarys Baby - Nastro rosso a New York 1968 di Roman Polański fu acclamato sia dalla critica che dal pubblico, e fu un precursore dellesplosione dellocculto degli anni settanta; questa esplosione include il grande successo Lesorcista 1973 diretto da William Friedkin e scritto da William Peter Blatty, che scrisse anche il romanzo, e altri film dove il Diavolo simpossessa del corpo di una donna o di un bambino. Bambini demoniaci e reincarnazioni diventarono temi popolari nei film horror come Audrey Rose del 1977 di Robert Wise, dove un uomo sostiene che sua figlia sia la reincarnazione di una persona morta. Un altro famoso film horror religioso fu Il presagio 1976, nel quale un uomo scopre che suo figlio adottivo è lAnticristo.

Gli avvenimenti degli anni sessanta come la guerra in Vietnam iniziarono ad influenzare gli horror di quel periodo: Lultima casa a sinistra 1972 di Wes Craven e Non aprite quella porta 1974 di Tobe Hooper sono un esempio; George Romero esaminò lespansione della nuova società consumista nel suo nuovo sequel sugli zombi, Zombi 1978; il regista canadese David Cronenberg rinnovò il personaggio dello scienziato pazzo esplorando le paure della gente sulla tecnologia e la società, iniziando con Il demone sotto la pelle 1975.

Importante anche, in Italia, Profondo Rosso di Dario Argento. Sempre negli anni settanta arrivò sul grande schermo Stephen King. Molti dei suoi libri sono stati trasformati in film, a partire dal suo primo romanzo, Carrie, che diventò film nel 1976 per merito di Brian De Palma, che stava anche per essere nominato agli Oscar, anche se fu fatto spesso notare che il suo punto di forza non era la capacità di spaventare ma lesplorazione psicologica. John Carpenter, che aveva già diretto Dark Star 1974 e il film dazione Distretto 13 - Le brigate della morte 1976, ispirato a Un dollaro donore di Howard Hawks, creò Halloween - La notte delle streghe 1978, che introdusse la caratteristica dei "teenager uccisi da un super assassino", elemento caratterizzante il neonato genere slasher. Halloween diventò uno dei film indipendenti di maggior successo mai fatti ed ebbe numerosi seguiti. Questo film poi, ebbe come protagonista una donna e questo fu un vero e proprio cambiamento.

Alien 1979 di Ridley Scott combinò la violenza tipica dei film anni settanta con i "monster movie" degli anni precedenti e riavvicinò lhorror alla fantascienza. Ci furono numerosi seguiti di gran qualità a questo film e uninfinità di imitazioni negli anni successivi. Ancora una volta abbiamo una donna per protagonista Ellen Ripley, interpretata da Sigourney Weaver, ma questa volta il suo ruolo è ancora più determinate.

Nello stesso periodo ci fu unesplosione di produzione horror in Europa, grazie a registi italiani come Dario Argento, Mario Bava, Pupi Avati, Ruggero Deodato e Lucio Fulci, e spagnoli come Paul Naschy vero nome Jacinto Molina, Amando de Ossorio e Jesús Franco. Questi film in genere coinvolgevano i personaggi classici del cinema horror ma possedevano uno stile caratteristico, diverso da quello dellhorror made in USA.

Intanto i registi di Hong Kong iniziarono a essere ispirati dai film della Hammer e dalla produzione europea e cominciarono a fare film horror con protagonisti esclusivamente asiatici. La Shaw Scope produsse La leggenda dei sette vampiri doro 1973 in collaborazione con la Hammer, e in seguito iniziò a creare propri film più originali. Questo genere esplose negli anni ottanta, con Close Encounters of the Spooky Kind 1981 di Sammo Hung che lanciò il sottogenere della "commedia horror kung-fu"; esempi di questo nuovo genere sono Mr. Vampire 1985 e Storia di fantasmi cinesi 1987.

A partire dagli anni sessanta, fino agli anni settanta e soprattutto in questo decennio il cinema horror subisce una nuova ed importante modificazione; è in questo periodo infatti che vengono creati quelli che sono gli attuali stili classici del genere. Al di là delle creazioni dei vari sottogeneri, il cambiamento più radicale è nel protagonista negativo delle vicende. Il mostro infatti, che nel cinema horror classico era effettivamente un essere del tutto non umano, o non più umano dal mostro della laguna nera a Dracula, ora in questi anni divieni un essere umano, o in cerca di vendetta o impazzito e assetato di sangue; la sfiducia non è più in ciò che la gente non conosce, quanto in ciò che la gente conosce ma di cui non può avere del tutto fiducia.

                                     

1.6. Storia Anni ottanta

Praticamente tutti i film horror di successo degli anni ottanta ebbero un seguito: Poltergeist - Demoniache presenze 1982 diretto da Tobe Hooper ebbe due seguiti ed una serie TV. I tantissimi seguiti di Halloween e di Venerdì 13 1980, e il film splatter soprannaturale di Wes Craven Nightmare 1984 furono le facce popolari dei film horror negli anni ottanta, con la nascita di vere e proprie icone come quelle di Michael Myers, Freddy Krueger e Jason Voorhees.

Film horror originali continuarono ad apparire sporadicamente: Hellraiser 1987 di Clive Barker e La bambola assassina 1988 furono entrambi lodati dalla critica, e anche loro lanciarono alcuni seguiti, che furono considerati di qualità inferiore sia dalla critica che dai fan. Nel 1980 uscì uno dei più importanti ed influenti film horror di tutti i tempi, Shining, tratto dallomonimo romanzo di Stephen King e diretto da Stanley Kubrick.

Un esempio di film horror metafisico e apocalittico altrettanto valido ma meno fortunato riguardo al successo di pubblico è Possession diretto da Andrzej Żuławski, metafora apocalittica sulla separazione di un uomo e una donna che si amano ma non riescono a comprendersi: la macabra storia si svolge in una Berlino immaginaria, deserta e spettrale divisa ancora dal muro di due diverse fazioni.

Gli incassi al botteghino per i sanguinosi horror moderni iniziarono a calare come dimostrato da La cosa del 1982 di John Carpenter che ebbe poco successo, ma aumentò il mercato dellhome video, nonostante la nuova generazione di film avesse un tono meno tenebroso. Motel Hell 1980 e Basket Case 1982 di Frank Henenlotter furono i primi film degli anni ottanta a rivoluzionare le convenzioni dei film horror del precedente decennio i film sugli zombi come La notte dei morti viventi e Zombie contenevano una satira e una critica della società, ma erano più tetri che divertenti. Re-Animator di Stuart Gordon, Il ritorno dei morti viventi di Dan OBannon e The Toxic Avenger di Lloyd Kaufman tutti del 1985 furono seguiti dal remake di David Cronenberg de La mosca 1986, che uscì a poche settimane di distanza da Aliens - Scontro finale di James Cameron. La casa 2 1987, sequel de La casa 1981, entrambi diretti da Sam Raimi, conteneva una violenza comica, nella quale le risate venivano provocate da alcune sequenze splatter, come nel caso di Violent Shit 1987, di un regista tedesco di nome Andreas Schnaas. Il regista neozelandese Peter Jackson seguì i passi di Raimi realizzando Fuori di testa 1987, avendo a disposizione un budget ridottissimo.

I film horror continuarono a provocare dibattiti: nel Regno Unito, la crescita della vendita di videocassette aumentò il rischio che i film descritti sopra potessero finire in mano a bambini piccoli. Molti film furono classificati come "visioni sconsigliate" e censurati. Negli USA, Natale di sangue, un film molto controverso del 1984, fallì al cinema e fu ritirato dalla vendita per il suo protagonista: un Babbo Natale assassino.

Negli anni ottanta, con labbattimento dei costi produttivi e con la diffusione delle VHS lhorror diviene alla portata di tutti; sia come fruizione, sia come produzione. Si ha infatti in questi anni la proliferazione dei sottogeneri come tentativo di imporsi nelle nuove nicchie di mercato, su tutti lo splatter; mentre sul fronte di personaggi e rappresentazioni sociali, si raggiunge un vero e proprio delirio, lintenzione di piccole produzioni di riempire tutte le nicchie possibili porta a resuscitare personaggi come i gremlins o gli elfi così come gli zombie e, più tardi anche le bambole assassine.



                                     

1.7. Storia Anni novanta

Nella prima metà degli anni novanta, il genere continuò con i temi degli anni ottanta. Ci furono alcuni film che non ebbero particolare successo come la serie di Leprechaun. I film Nightmare, Venerdì 13 e Halloween ebbero tutti dei seguiti negli anni novanta, molti dei quali ricevettero un discreto successo al botteghino, nonostante sia la critica che il pubblico considerassero i film di basso livello, con leccezione di Nightmare - Nuovo incubo di Wes Craven.

Nota: Nightmare - Nuovo incubo, insieme a Il seme della follia, La metà oscura e Candyman - Terrore dietro lo specchio, fecero parte di un piccolo movimento di horror "auto-riflessivo". Ogni film toccò temi del mondo reale, oltre a quelli della finzione orrorifica. Candyman ad esempio collegò una leggenda metropolitana e il realistico orrore del razzismo che produsse un mostro. Il seme della follia ha un approccio più letterario: il protagonista diventa parte di un romanzo che uno scrittore di cui lui era alla ricerca sta scrivendo. Questo stile diventò più ironico quando fu girato Scream.

Il film canadese Cube - Il cubo 1997 fu probabilmente uno dei pochi horror degli anni novanta a basarsi su un concetto relativamente nuovo; il regista fu capace di evocare una vasta gamma di paure, e toccò una varietà di temi sociali come la paura della burocrazia che non erano stati esplorati precedentemente.

Due problemi principali spinsero lhorror classico in secondo piano durante questo periodo: in primo luogo, il genere horror fu sopraffatto dalla continua proliferazione di film splatter e sanguinosi; in secondo luogo, il pubblico adolescente che aveva assistito ai film dei precedenti decenni crebbe e passò alla visione di film di fantascienza, che attiravano la gente grazie allutilizzo di nuove tecniche negli effetti speciali.

Per riattirare il pubblico, lhorror diventò più auto-ironico, specialmente nella seconda metà degli anni novanta. Splatters - Gli schizzacervelli 1992 di Peter Jackson portò i film splatter a un livello comico. Dracula di Bram Stoker 1992 di Francis Ford Coppola, prevedeva un insieme di attori di differenti epoche cinematografiche, riprendendo lo stile dei film della Hammer degli anni sessanta e con una trama che si concentra sia sulla trama del romanzo che sugli aspetti orrorifici. I film della serie Scream, iniziata nel 1996 da Wes Craven, coinvolgevano dei teenager molto interessati ai film horror infatti in questi film troviamo molti riferimenti ai classici come "Halloween" dove si mescolava comicità a spavento.

Oltre ai popolari film horror in lingua inglese degli ultimi anni novanta, solo il film indipendente The Blair Witch Project 1999 provocò spaventi notevoli. Il successo internazionale Ring 1998 di Hideo Nakata, lanciò una serie di film horror che si concentravano su temi psicologici piuttosto che sul sangue. Il sesto senso 1999 di M. Night Shyamalan fu un esempio di grande successo.

Negli anni novanta il cinema horror si modifica nuovamente. Ciò che avviene può essere definito come il rendere quotidiano lorrore che nei decenni precedenti era considerato distante. Da una parte vi è lumanizzazione di personaggi negativi anche classici si veda il complesso personaggio del conte Vlad in Dracula di Bram Stoker dallaltra si ha la generalizzazione del male, il mostro è un uomo, ma stavolta non si è più sicuri di chi sia, chiunque è imputabile e di chiunque si può dubitare; è la società malata che crea e che nasconde il mostro. Caratteristica comune allhorror classico è che comunque il mostro è ben individuabile ed il bene è sempre presente e spesso vince.

                                     

1.8. Storia Anni duemila

Dopo The Ring, altri film horror giapponesi - oltre che statunitensi - furono prodotti ricevendo un discreto successo: i cosiddetti "J-Horror", come Ju-on 2000 di Takashi Shimizu e Kairo 2001 di Kiyoshi Kurosawa. Altre novità nellhorror vennero dallanimazione giapponese, e la loro cultura cinematografica iniziò ad affacciarsi in occidente.

Continuò il saccheggiamento di personaggi dai classici del cinema horror, con remake, sequel e omaggi a film dei decenni precedenti. Da ricordare per aver avuto un discreto successo al botteghino sono Freddy vs. Jason 2003, la "riesumazione" dei vecchi mostri della Universal con Van Helsing 2004, il prequel a Lesorcista - La genesi, e altri sequel ad Halloween e La bambola assassina. Alcuni remake degni di nota sono The Ring 2002 di Gore Verbinski remake del film giapponese Ring, Lalba dei morti viventi 2004 remake del film di Romero Zombi e Amityville Horror 2005, remake dellomonimo film.

Nel 2005 uscì il film Constantine.

Il genere zombie ebbe una rinascita in tutto il mondo, anche grazie ai videogiochi. Alcuni di questi giochi sono diventati anche film ad esempio Resident Evil del 2002 e Silent Hill del 2006. La casa dei 1000 corpi di Rob Zombie, Cabin Fever di Eli Roth e il sorprendente Wrong Turn - Il bosco ha fame di Rob Schmidt ripresero le caratteristiche degli anni settanta e ottanta, con lutilizzo dei primi metodi per spaventare.

I film horror originali di questo periodo sfruttarono i teenager come la serie di Final Destination, iniziata nel 2000, e i film più seri di M. Night Shyamalan.

James Gunn, scrittore dei film su Scooby-Doo, scrisse e diresse Slither. Uscito nel 2006, non ebbe molto successo al botteghino, ma ricevette migliori recensioni rispetto a ogni altro horror americano degli ultimi anni.

Un fenomeno particolare, ora molto comune nei film horror, è quello di essere vietati negli USA ai minori di 13 anni non accompagnati. Film come Stay Alive e Al calare delle tenebre hanno elementi caratteristici dei film horror e alcuni considerano il divieto troppo restrittivo. I film horror con tale divieto negli Stati Uniti sono solitamente storie di fantasmi, mentre la maggior parte di film horror continua ad avere il divieto ai minori di 17 anni non accompagnati Saw - Lenigmista, Hostel.

Saw è la serie orrorifica che inaugura il filone torture movie e diventa il maggior successo commerciale dellhorror moderno creando una nuova figura di mostro: lenigmista.

Lhorror britannico torna al successo con film come 28 giorni dopo 2002, Dog Soldiers 2002, Lalba dei morti viventi 2004 e The Descent 2005.

La compagnia di wrestling World Wrestling Entertainment lanciò la WWE Films, il primo film della nuova casa produttrice è stato Il collezionista di occhi, un film horror con il wrestler Kane. Un altro trend è il remake dei film horror asiatici come One Missed Call, The Eye, Shutter e A Tale of Two Sisters.

Le grandi innovazioni, in ambito horror, del primo decennio del 2000 sono il già citato torture porn le caratteristiche che al momento si possono riscontrare quasi esclusivamente nel cinema di Rob Zombie. Il torture porn è un sottogenere solo in parte simile allo splatter. Da questo mutua la violenza esposta, ma mentre il gore ha la tendenza a mostrare il sangue, la morte violenta; il torture movie vuole mostrare la sofferenza, al di là degli spargimenti di sangue, e la morte è solo lultima tappa di un lungo processo e comunque non è predominante ciò è allopposto dello splatter. I significati sociologici possono essere molti, al di là del già citato abu-graib, anche lesposizione ostentata di video con uccisioni efferate o torture su internet in particolare quelli con protagonisti fondamentalisti islamici, e dallaltra parte anche il fenomeno dei video su YouTube che spontaneamente si portano a mostrare le sofferenze o la violenza inutile. Da sottolineare che il torture movie, come già aveva fatto lo splatter, non si è limitato ad essere un sottogenere, ma ha creato un nuovo linguaggio; molti horror di questo decennio al di là degli stilemi classici affiancano un gusto per la sofferenza sia psicologica che fisica che manca quasi completamente nei decenni precedenti; esemplare in questo senso il remake fatto di Non aprite quella porta. Intanto nel 2003 esce il film Underworld. Infine è da citare il già menzionato Rob Zombie, il quale fa un discorso particolare per quanto riguarda storia e regia. Le tematiche sono infatti la naturale progressione del discorso iniziato negli anni sessanta con lumanizzazione del mostro; il concetto viene portato alle estreme conseguenze per ora, con lidea di male esteso alla società prima che al mostro; Rob Zombie infatti mette in scena il lato umano di figure orribili non senza ironia nera ed eccessi; personaggi tutti calati in una società identica a loro per metodi e comportamenti anche se con fini diversi nei suoi film i poliziotti non sono molto diversi dai criminali; è quindi la società ad essere un mostro è i devianti non sono che una sua propaggine; il bene sostanzialmente non esiste più. Per quanto riguarda la regia, Zombie adotta moltissimi primi piani eliminando invece i movimenti di macchina; opta poi per una sovraesposizione degli esterni. Il linguaggio creato da Zombie, almeno al momento, non è però entrato nel genere horror e rimane limitato al microcosmo del regista. Negli anni che vanno dal 2007 al 2011 esce la trilogia di Paranormal Activity. Il film, girato come falso documentario, è solo uno dei tanti girati con questa tecnica di ripresa e riscuote un grandissimo successo, considerato il bassissimo budget di produzione.

                                     

2. Cinema dellorrore gotico

Il cinema gotico nasce con il cinema horror con pellicole come Nosferatu o Il golem, passando per la casa di produzione Hammer serie di film di Dracula, de La mummia e di Frankenstein, Terence Fisher, Roger Corman e Mario Bava. Tim Burton è senzaltro uno dei registi cardine del cinema gotico contemporaneo, ma non del gotico classico poiché ne offre una versione contaminata da influenze glam e pop e da una forte ironia.

Elementi tipici del cinema horror gotico sono principalmente le atmosfere gotiche. Temi e personaggi ricorrenti sono mostri, vampiri, zombie o altre forme di non-morti, lupi mannari, fantasmi, demoni, antiche maledizioni, creature possedute dal demonio, occulto, animali demoniaci, oggetti inanimati dotati di una vita proveniente dalla magia, streghe, scienziati pazzi, case infestate, cannibali e creature extraterrestri.

Storie e personaggi provenienti dalla letteratura, specialmente dai romanzi gotici, sono diventati molto popolari ed hanno ispirato molti sequel e remake. Tra questi sono da ricordare Dracula, Frankenstein, La mummia, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, luomo invisibile, i racconti di Poe e Lovecraft.

Non di rado i film horror sono debitori di altri generi, in particolare il cinema di fantascienza, i film fantasy ed i thriller. I confini tra film horror e questi non sono sempre precisi, diventando così oggetto di dibattiti tra critici e fan.

I film horror giapponesi, che puntano molto su atmosfere inquietanti, stanno riscuotendo in tempi recenti un certo successo, tanto che di alcune di queste pellicole vengono girati dei rifacimenti remake negli Stati Uniti.

Generalmente i film horror estremo-orientali tendono a descrivere per lo più storie di fantasmi e vendette, mentre quelli occidentali si basano più su mostri concreti, spesso creati dalla società stessa; la sostanziale differenza può, forse, essere spiegata dagli influssi che le rispettive religione hanno avuto sulle due società, rispettivamente la religione Buddista/shintoista con il concentrare lattenzione sullanima, la reincarnazione, la presenza di spiriti nelle cose e il raggiungimento di uno stato di pace puramente spirituale ha portato alla considerazione delle sole presenze spiritiche; dallaltra la religione cristiana, con la presenza di un nemico, il diavolo, non solo mostruoso e malvagio, ma anche estremamente reale e concreto ha portato ad un interessamento di tutte le variabile che lidea di mostro tangibile e sanguinario può aver portato. In tempi recenti si sta formando poi un nuovo filone, quello che può essere definito come Horror spagnolo che ha come tratti caratteristici la presenza di bambini sospesi tra due mondi, uno reale e laltro fantastico/spiritico; questi film hanno ampie connessioni con la realtà attuale o storica soprattutto quelli del fondatore del genere, Del Toro stesso e più in generale tendono ad essere usati come mezzo per descrivere stati danimo o agnizioni completamente realistiche, di cui la componente fantastica fa da contraltare creando un mondo di fuga, ma al tempo stesso ignoto, e quindi spaventoso.

                                     

3. Controversie

I film horror sono stati solitamente associati a bassi budget, ma anche studi importanti e ben rispettati sono stati produttori di film del genere. Lo stato marginale del genere ha fatto sì che i film horror fossero spesso oggetto di critiche e condanne nella storia del cinema. Nonostante ciò, negli ultimi decenni le nuove generazioni di critici, più inclini ad accettare il genere, hanno prestato attenzione al genere horror. Nello stesso periodo però, sono nate nuove controversie, in particolare riguardo alla violenza, le accuse di misoginia, soprattutto da parte della critica femminista.