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ⓘ Reinhard Genzel è un astrofisico tedesco, che ha dato contributi decisivi nei campi dellastronomia dellinfrarosso e submillimetrica, dellimaging astronomico ad ..




Reinhard Genzel
                                     

ⓘ Reinhard Genzel

English version: Reinhard Genzel

Reinhard Genzel è un astrofisico tedesco, che ha dato contributi decisivi nei campi dellastronomia dellinfrarosso e submillimetrica, dellimaging astronomico ad alta definizione, nello studio del Centro della Via Lattea, dei buchi neri supermassicci nel centro delle galassie, dei meccanismi di formazione ed evoluzione galattica e dei fenomeni di formazione stellare.

                                     

1.1. Formazione Studi universitari e formazione post-dottorale

Genzel ha ottenuto nel 1975 la laurea in fisica e astronomia allUniversità di Bonn dove ha conseguito il PhD nel 1978. Nello stesso anno ha ottenuto il PhD in radioastronomia al Max Planck Institute für extraterrestrische Physik discutendo una tesi sui maser astrofisici. Dopo il dottorato ha lavorato allHarvard-Smithsonian Center for Astrophysics di Cambridge, Massachusetts 1978-1980, ed è stato Miller Research Fellow dal 1980 al 1982.

                                     

1.2. Formazione Carriera accademica e scientifica

È stato docente allUniversità della California a Berkeley dal 1981 al 1986.

È entrato a far parte del comitato scientifico del Max-Planck-Gesellschaft nel 1986, diventando anche direttore del Max-Planck-Institut für extraterrestrische Physik di Garching e insegnando alla Università Ludwig Maximilian di Monaco di Baviera, dove ricopre la carica di professore onorario dal 1988. Negli anni dal 1987 al 1989 è stato visiting professor a Berkeley dove è docente ordinario dal 1999.

                                     

2. Campi di ricerca

I campi di interesse di Reinhard Genzel sono lo studio dei buchi neri supermassicci, le aree di formazione stellare, il centro galattico, la nascita e levoluzione delle galassie, lastronomia dellinfrarosso e submillimetrica, limaging astronomico ad alta definizione.

                                     

2.1. Campi di ricerca Astronomia dellinfrarosso

Negli anni settanta e allinizio degli anni ottanta Genzel ha collaborato con il premio Nobel per la fisica Charles Hard Townes nello sviluppo di strumenti di misura in grado di indagare il Centro galattico nella regione spettrale dellinfrarosso. Era quello un filone di ricerca assai promettente data la capacità delle radiazioni elettromagnetiche dello spettro infrarosso di attraversare relativamente indenni le nubi interstellari, ma i cui sviluppi erano a quel tempo frustrati dalla difficoltà di raggiungere alte risoluzioni angolari.

Dagli anni novanta Genzel, con i suoi collaboratori, ha dato un decisivo contributo allo sviluppo di strumentazione più sensibile, riuscendo a raggiungere risoluzioni angolari prima impensabili, con cui è stato possibile compiere investigazioni sul centro della Via Lattea nella regione del vicino infrarosso.

                                     

2.2. Campi di ricerca Imaging astronomico ad alta definizione

Genzel e il suo gruppo di ricerca hanno dato un contributo notevole alla realizzazione di dispositivi ed esperimenti per limaging astronomico ad alta definizione, come nel caso del Very Large Telescope dellEuropean Southern Observatory in Cile, per il quale, tra laltro, insieme al suo gruppo, ha messo a punto lo spettrografo SINFONI il cui uso, in combinazione con le ottiche adattive del VLT, permette la virtuale eliminazione delle distorsioni dovute a turbolenze atmosferiche. Ha collaborato inoltre alla realizzazione della strumentazione dellInfrared Space Observatory e della missione Far Infrared and Sub-millimetre Telescope / Herschel Space Observatory dellESA-Agenzia spaziale europea.

                                     

2.3. Campi di ricerca Orbite stellari e oggetti astronomici in prossimità del centro galattico

Nel 1996, grazie a questi progressi, Genzel e il suo gruppo sono stati i primi a dimostrare, con due osservazioni indipendenti, che le orbite di stelle molto vicine al centro della Via Lattea erano suscettibili di misurazione. Per una di queste, ad esempio, è stato in grado di misurare il periodo orbitale di appena 15.2 anni, corrispondente a una velocità di ben 5.000 km/s su unorbita dellordine di grandezza del sistema solare, mostrando così, con "prova inoppugnabile", che quellorbita stellare è determinata dal sistema gravitazionale di un unico oggetto astronomico, estremamente massivo, della massa pari a circa 3.75x10 6 masse solari, forse un buco nero supermassiccio. Il suo filone di ricerca è stato poi perseguito parallelamente e indipendentemente dal gruppo dellastronoma Andrea Mia Ghez, che ha fatto uno studio simile utilizzando il Keck Telescope.

Quanto dimostrato per la Via Lattea può essere esteso, quasi senza alcun dubbio, anche alle concentrazioni stellari di simile entità che si raggiungono nei centri delle galassie più vicine. Gli studi sul centro della Via Lattea hanno poi mostrato come una delle previsioni teoriche della relatività generale di Albert Einstein, vale a dire la possibile formazione ed esistenza dei buchi neri, possa effettivamente realizzarsi in natura, anche in regioni poste allinterno della nostra galassia e quindi a noi relativamente vicine circa 25.000 anni luce.



                                     

2.4. Campi di ricerca Nascita ed evoluzione delle galassie

Le scoperte di Genzel hanno un notevole impatto sullo studio dei meccanismi di genesi e di evoluzione delle galassie: la presenza di oggetti super massivi nelle loro zone centrali, fornisce infatti uno degli indizi più notevoli per far luce sui meccanismi, ancora misteriosi, che sovrintendono alla loro formazione e trasformazione.

Proprio alle fasi più mature dellevoluzione galattica Genzel ha rivolto parte della sua attenzione, servendosi congiuntamente dellISO-Infrared Space Observatory e di telescopi con base a terra, indagando sui meccanismi di fusione tra diversi corpi galattici, mediante osservazione di galassie ad emissione ultraluminosa nellinfrarosso, la cui esistenza appare collegata a tali meccanismi di interazione e fagocitazione che coinvolgono distinti corpi galattici.

                                     

2.5. Campi di ricerca Aree di formazione stellare

Genzel ha rivolto la sua ricerca alle fornaci stellari della Nebulosa di Orione, attraverso losservazione radiotelescopica delle emissioni maser provenienti dalle molecole dacqua presenti in quella regione di formazione stellare: grazie a osservazioni sincrone effettuate da una rete di radiotelescopi distribuiti sulla superficie terrestre, è riuscito a realizzare un decisivo miglioramento della risoluzione spaziale delle misure.

                                     

3. Riconoscimenti

  • Medaglia Albert Einstein, 2007
  • Premio Balzan per lAstronomia dellinfrarosso, 2003
  • Hans-Janssen-Preis, Accademia delle scienze di Gottinga, 2000
  • Gottfried Wilhelm Leibniz Prize, Deutsche Forschungsgemeinschaft, 1990
  • Borsa di studio dallo "Studienstiftung des deutschen Volkes", 1975
  • Stern-Gerlach-Medaille, per la fisica sperimentale, Deutsche Physikalische Gesellschaft, 2003
  • Otto-Hahn-Medaille, Max-Planck-Gesellschaft, 1980
  • Shaw Prize, 2008
  • Premio Crafoord, Accademia Reale Svedese delle Scienze, 2012
  • De Vaucouleurs Medal, University of Texas, 2000
  • Premio "Galileo 2000", 2009
  • Newton Lacy Pierce Prize, American Astronomical Society, 1986
  • Al suo nome è dedicato anche un oggetto astronomico, lasteroide 18241 Genzel, appartenente alla fascia principale.
  • Miller Research Fellowship, Università della California a Berkeley, 1980-1982
  • Presidential Young Investigators Award, National Science Foundation, 1984


                                     

4. Affiliazioni accademiche e scientifiche

  • Membro della Deutsche Akademie der Naturforscher Leopoldina, 2002
  • Membro straniero della United States National Academy of Sciences, 2000
  • Membro straniero della Académie des Sciences Institut de France, 1998
  • Membro della European Academy of Sciences, 2002
  • Membro dellAmerican Physical Society, 1985
  • Membro senior della Bayerische Akademie der Wissenschaften, 2003
  • Membro della Royal Society
                                     
  • così chiamato in onore di Reinhard Genzel astrofisico tedesco attivo nel campo dell astronomia dell infrarosso. 18241 Genzel dal sito NASA del Jet Propulsion
  • Hanau - Münzenberg Reinhard Bendix, sociologo tedesco Reinhard Bonnke, predicatore tedesco Reinhard Gehlen, generale tedesco Reinhard Genzel astrofisico tedesco
  • 1928 Reinhard Herbig, archeologo tedesco Monaco di Baviera, n.1898 - Roma, 1961 Reinhard Mucha, artista tedesco Düsseldorf, n.1950 Reinhard Genzel astrofisico
  • dell accademia nazionale delle scienze e nel 2012 ha ricevuto insieme a Reinhard Genzel il Premio Crafoord nel campo dell astronomia. È sposata con il geologo
  • Hermann Nicolai 2009 - Kip Stephen Thorne 2008 - Beno Eckmann 2007 - Reinhard Genzel 2006 - Gabriele Veneziano 2005 - Murray Gell - Mann 2004 - Michel Mayor
  • Alievič Sjunjaev 2009 - Rolf - Peter Kudritzki 2010 - Michel Mayor 2011 - Reinhard Genzel 2012 - Sandra M. Faber 2013 - Karl - Heinz Rädler 2014 - Margaret Geller
  • Munk 2011 - Scienze biologiche - Ilkka Hanski 2012 - Astronomia - Reinhard Genzel e Andrea Mia Ghez - Matematica - Jean Bourgain e Terence Tao 2013
  • Goldreich per il suo lavoro nell astrofisica e nella planetologia 2008 Reinhard Genzel in riconoscimento dei suoi contributi nel dimostrare che la Via Lattea