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ⓘ Arturo Michelini è stato un politico e giornalista italiano. Fu, dal 1948 fino alla morte, deputato del parlamento italiano per 5 legislature nelle file del Mov ..




Arturo Michelini
                                     

ⓘ Arturo Michelini

Arturo Michelini è stato un politico e giornalista italiano. Fu, dal 1948 fino alla morte, deputato del parlamento italiano per 5 legislature nelle file del Movimento Sociale Italiano, partito del quale fu tra i fondatori nel 1946 e segretario dal 1954 al 1969; fu anche direttore del Secolo dItalia, organo stampa ufficiale del partito.

                                     

1.1. Biografia Ladesione al fascismo

Figlio di un avvocato iscritto al Partito Liberale, durante il fascismo prese parte alla guerra civile spagnola 1936-39 fra i fascisti italiani a sostegno del generale Franco. Allinterno del Partito Nazionale Fascista arrivò a ricoprire la carica di vice-federale della capitale.

Aderente alla Repubblica Sociale Italiana, dopo la Liberazione continuò a sostenere i reduci dellesperienza di Salò.

                                     

1.2. Biografia La fondazione del MSI

Fu nel ristretto gruppo dei fondatori del Movimento Sociale Italiano. Il partito fu anzi fondato, il 26 dicembre 1946, proprio nel suo studio romano era di professione assicuratore, con Giacinto Trevisonno primo segretario. Nel 1948 fu uno dei sei esponenti del MSI eletti alla Camera dei deputati

Nei primi anni del partito, Michelini ne fu lamministratore, collaborando con il segretario Augusto De Marsanich. La sua elezione a segretario nazionale, al congresso missino del 1954, si dovette certamente anche alla sua grande abilità nel procurare al partito i finanziamenti di cui esso aveva assoluto bisogno.

                                     

1.3. Biografia Segretario del partito

Egli rappresentava la corrente moderata e filoborghese, legata ai ricordi del Ventennio più che a quelli, tragici e sanguinosi, del fascismo repubblicano, e desiderosa dinserire il neofascismo nellalveo della destra e facilitare così lentrata nel gioco politico e parlamentare italiano di quegli anni, caratterizzati dalla guerra fredda e dal timore, dentro e fuori dItalia, duna presa del potere da parte dei comunisti.

I riferimenti a volte peraltro solo cercati, o sperati di questa politica di "grande destra", conservatrice ma non eversiva, erano: sul piano politico interno, i monarchici, i liberali e la Democrazia cristiana o comunque le correnti più conservatrici di questi ultimi due partiti; sul piano sociale, la borghesia, timorosa del comunismo e soprattutto diffidente nei confronti della democrazia basata sul suffragio unversale, e il grande capitale, dal quale per lappunto proveniva il sostegno economico che Michelini, come sè detto, colle sue conoscenze e soprattutto colla sua immagine rassicurante, per così dire spendibile, poteva garantire; nel campo internazionale, gli Stati Uniti dAmerica e il Patto Atlantico.

Alla corrente micheliniana si contrapponevano soprattutto quanti, avendo partecipato alla guerra dalla parte della Repubblica Sociale, erano rimasti legati ai valori e alle suggestioni del Manifesto di Verona, costituente dellultimo stato fascista. Questa corrente di sinistra dellMSI era più estremista quanto ai modi e ai metodi di lotta politica, tendenzialmente anti-borghese, anti-capitalista e socialisteggiante sul piano socio-economico, adottando sul versante politico una prospettiva rigidamente anti-americana e contraria alla NATO. Oltre che da figure come Giorgio Pini e Domenico Leccisi, tale corrente era guidata da Giorgio Almirante, che di Michelini fu per molto tempo il principale avversario allinterno del partito.

Nel 1963, in occasione del VII Congresso del Movimento Sociale Italiano, tenutosi a Roma, Michelini sconfisse la minoranza di sinistra, guidata da Giorgio Almirante e organizzatasi nella nuova corrente "Rinnovamento". Nel successivo VIII congresso del partito, celebratosi a Pescara nel 1965, pur con la dissidenza di Pino Romualdi, che presentò una propria mozione, si fece laccordo tra Michelini e Almirante, i quali votarono una mozione unitaria. Il Michelini, con lappoggio degli almirantiani, fu così rieletto segretario.



                                     

1.4. Biografia La destra di governo

Negli anni cinquanta il MSI era al governo in diverse giunte di enti locali, tutte al centro-sud: Napoli, Caserta, Lecce, Bari, Foggia, Reggio Calabria, Catania, Trapani, Latina, Pescara, Campobasso, Salerno. Il partito entrò nel governo della Regione siciliana, fino alla fase del milazzismo, tra il 1956 ed il 1961, entrando in giunta anche col PCI. Il tentativo di costruire in Italia una maggioranza politica di centro-destra, o addirittura di destra, sia pure non apertamente reazionaria, ebbe qualche concreta possibilità di successo sul finire degli anni cinquanta. Un momento decisivo per quella strategia fu la breve ma drammatica e ambigua vicenda del governo Tambroni, sostenuto dal MSI, che cadde in séguito ai fatti di Genova del 30 giugno 1960. Il fallimento del tentativo di Tambroni, e la prevalenza, nella DC, delle correnti favorevoli allapertura a sinistra, determinò, di lì a pochi anni 1962-63, la nascita del centro-sinistra, e, con essa, la definitiva sconfitta del progetto politico del Movimento Sociale "in doppiopetto" per usare una diffusa metafora giornalistica di Arturo Michelini.

Ciò nonostante, egli tenne ancora saldamente le redini del partito, sostenuto del resto, negli ultimi anni, dallo stesso Almirante. Era sempre segretario quando, per limprovviso aggravarsi dun male incurabile, morì, il 15 giugno del 1969, in una clinica romana, a 60 anni detà.