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ⓘ Flatulenza. La flatulenza è la produzione di una miscela di gas, formata da aria ingerita o da gas prodotti dai batteri simbiotici e dai lieviti che vivono nel ..




Flatulenza
                                     

ⓘ Flatulenza

La flatulenza è la produzione di una miscela di gas, formata da aria ingerita o da gas prodotti dai batteri simbiotici e dai lieviti che vivono nel tratto gastrointestinale dei mammiferi, aggiunta a particelle aerosolizzate di feci, che viene rilasciata sotto pressione attraverso lano. È genericamente associata a un caratteristico suono e a un odore sgradevole.

                                     

1. Origine dei vari termini

La parola "flatulenza" deriva da flato, dal latino flatus = "soffio", voce nella quale è riconoscibile la radice indoeuropea bhla, da intendersi come prodotto del rigonfiamento, del riempimento. Questo termine è usato soprattutto in medicina e nellitaliano corretto, ma viene spesso sostituito con altri termini dialettali, popolari o volgari. Non va confuso con laltro termine medico, il meteorismo, termine che si limita a indicare la sola produzione e ritenzione di gas i quali, non essendo evacuati, risalgono, appunto, nel tratto gastro-intestinale, dando luogo a dei problemi, uno fra tutti il rigonfiamento delladdome.

Il termine popolare "scoreggia", le sue varianti regionali, derivano dallespressione colloquiale dellatto di "scoreggiare", con due ipotesi etimologiche: la prima quella di "slacciare" la correggia, dal latino corium = cuoio, antico nome della cintura dei pantaloni, per facilitare, appunto, la discesa dei gas intestinali; la seconda ipotesi è che il termine derivi dal greco, kor-kor-y-ghe, unantica onomatopea, che indicava il gorgogliare, inteso sempre come rumore intestinale.

Il termine popolare "peto", le sue varianti, quali "petto", "petta", invece, deriverebbe dal latino peditum, dal verbo pedo, a sua volta dal proto-Italico *pezdō "petare", dalla radice comune proto-indo-europea *pesd-, probabilmente onomatopeica.

                                     

2. Quantità e componenti

Lessere umano rilascia mediamente da 0.5 a 1.5 litri di gas al giorno suddivisi in 11-25 flatulenze circa. Una flatulenza è composta principalmente da gas inodori come lazoto ingerito, lossigeno ingerito, il metano prodotto da archei anaerobici, lanidride carbonica prodotta dai batteri anaerobi o ingerito, lidrogeno prodotto da alcuni e consumato da altri. Lazoto è il principale gas rilasciato.

Non tutti gli esseri umani producono una flatulenza contenente metano. Per esempio, in uno studio delle feci di nove adulti, solo cinque campioni contenevano batteri capaci di produrre questo gas. Il gas rilasciato ha di solito un cattivo odore che deriva principalmente da una piccola percentuale di acidi grassi come lacido butirrico odore di burro rancido e da composti di zolfo come lacido solfidrico odore di uova marce e il solfato di carbonile, che sono il risultato della decomposizione delle proteine.

                                     

3. Meccanismo

Nellultimo tratto dellintestino crasso, la flatulenza giunge allano con lo stesso meccanismo delle feci, causando una sensazione simile, cioè di urgenza e di disagio, quindi con il relativo rilascio dei gas attraverso la muscolatura volontaria dello sfintere. Il rumore caratteristico è prodotto dalla fuoriuscita veloce del gas attraverso le pareti anali. Avendo una componente elastica, qui lo sfintere si dilata in seguito alla pressione del gas, statico, interno al retto, fino a quando il gas incomincia a uscire aumentando la sua velocità. La pressione in prossimità del lato interno dellano a questo punto diminuisce a causa delleffetto Venturi e di perdite di carico in seno al gas. Lo sfintere elastico si richiude, la pressione aumenta di nuovo e il ciclo riparte fino a esaurimento del quantitativo di fluido. Il processo descritto avviene in realtà rapidamente le aperture/chiusure dello sfintere hanno frequenze dellordine delle decine di hertz. Si determina così un rumore caratteristico della flatulenza le cui frequenze sono legate in generale alla pressione e temperatura di ristagno del gas nel retto e allanatomia specifica dellano considerato.

Si può affermare in generale che le flatulenze più rumorose non sono percepite come puzzolenti a causa del fatto che non contengono una concentrazione elevata di composti organici aromatici. Infatti sono solitamente costituite da sacche di aria deglutita intrappolate nellintestino e compresse dallo scorrimento delle feci. La pressione e la quantità di gas è elevata e dunque si mette in atto il processo vibrazionale descritto precedentemente. Al contrario le flatulenze prodotte da emissione gassosa delle feci in seguito a processi dovuti ai batteri sono ricche di componenti aromatici e perciò sono quelle dallodore più pungente. Hanno però quantità e pressione più bassa e quindi riescono a venire espulse dallano con flusso continuo con caduta di pressione irrilevante, senza determinare il fenomeno vibrazionale e quindi in maniera silenziosa.



                                     

4.1. Cause Cause fisiologiche

Il gas intestinale è formato al 10% da aria ingerita attraverso il naso e la bocca e al 90% da gas prodotto nel tratto digestivo. I gas endogeni sono un sottoprodotto della digestione di certi alimenti. I cibi che provocano flatulenza sono solitamente ricchi di carboidrati complessi, specialmente oligosaccaridi come linulina, e comprendono fagioli, ceci, latte, cipolle, patate dolci, scorze di agrumi, formaggio, castagne, anacardi, broccoli, cavoli, carciofi, avena, lievito presente nel pane, ecc. Uneccessiva flatulenza provoca motilità intestinale e quindi feci liquide.

Nei fagioli, i gas endogeni sembrano derivare dagli oligosaccaridi, carboidrati resistenti alla digestione: questi passano attraverso lintestino superiore pressoché inalterati e quando raggiungono lintestino inferiore vengono assaliti dai batteri che se ne cibano, producendo abbondanti quantità di gas.

Nei pazienti con deficit di lattasi, la presenza di lattosio nei cibi può causare uneccessiva produzione di gas associata a crampi e diarrea. Labolizione o almeno la riduzione di prodotti caseari nella dieta migliora nettamente la sintomatologia.

                                     

4.2. Cause Cause psicologiche

La flatulenza può essere causata da eccessivo stress, che, a sua volta, ovviamente favorirebbe alcune delle cause fisiologiche descritte.

                                     

4.3. Cause Cause patologiche

La percezione di un eccessivo passaggio di gas attraverso il retto o di uneccessiva presenza di gas nelladdome, meteorismo, può non essere dovuta a un aumento della quantità, ma a disturbi della motilità intestinale o a un abbassamento della soglia del dolore, secondario a patologie come ulcera peptica, patologie della colecisti, rettocolite ulcerosa, malattia di Crohn, diverticolite. In questi casi leccessiva flatulenza può accompagnarsi a calo ponderale, dolore addominale localizzato, diarrea, sangue nelle feci. La presenza di questi sintomi di accompagnamento deve far sospettare la presenza di una patologia organica e va pertanto indagata con esami quali rettosigmoidoscopia, colonscopia o anche ecografia addomino-pelvica per identificare eventuali malattie della colecisti o masse extra-intestinali.

                                     

5.1. Rimedi Dietetici

Alcune spezie neutralizzano la produzione di gas intestinali, specialmente origano, cumino, anice e semi di finocchio e gli affini curcuma, assa fetida e kombu. A scopo preventivo è comune luso di aggiungere 2-3 semi di finocchio o un pezzetto di kombu alle zuppe di verdure e di legumi.

Anche i probiotici e i prebiotici possono ridurre la flatulenza, se usati per ristabilire lequilibrio della flora intestinale; usati in eccesso, tuttavia, possono creare uno squilibrio che aumenterebbe la flatulenza.

                                     

5.2. Rimedi Farmacologici

I prodotti a base di carbone vegetale sono efficaci nel ridurre lodore e la quantità delle flatulenze, se presi subito prima dei pasti.

Lintegrazione di enzimi digestivi può ridurre sensibilmente la quantità di flatulenze se queste sono causate da alcune componenti non digerite dei cibi. Gli enzimi lattasi, lipasi, proteasi, cellulasi, saccarasi, invertasi, diastasi di malto e pectinasi sono disponibili, da soli o in combinazioni, nei prodotti commerciali. Quando non interessano la produzione stessa dei gas intestinali, agenti con una bassa tensione superficiale possono ridurre le spiacevoli sensazioni legate alla flatulenza, aiutando il dissolvimento dei gas in materia liquida o fecale.

È anche utile ingerire piccole quantità di liquidi acidi insieme ai pasti, come succo di limone o aceto, per stimolare la produzione di acido cloridrico, che a sua volta incrementa la produzione di enzimi. Questo facilita la digestione e può limitare la produzione di gas.



                                     

5.3. Rimedi Cosmetici

Biancheria intima e imbottiture al carbone attivo possono effettivamente ridurre gli odori delle flatulenze, ma questi prodotti non attutiscono il suono. Maggiore sicurezza si può ottenere con luso di deodoranti e profumi. Bisogna prestare attenzione alla scelta del profumo usato per combattere lodore, con note floreali e agrumi o erbe profumate piuttosto che muschio, che potrebbe mettere in risalto lodore sgradevole.

                                     

6. Effetti sulla salute

Come naturale funzione del corpo, lemissione di flatulenze è un importante segnale di normale attività intestinale e non deve essere fonte di vergogna, anche se, nella società occidentale odierna, emettere liberamente flatulenze in pubblico è considerato segno di cattiva educazione. Non vi è nessun danno nel trattenere le flatulenze. Comunque, può svilupparsi del disagio dovuto allaccumulo della pressione dei gas. In teoria, trattenendo le flatulenze si può verificare una distensione patologica dellintestino che può condurre alla stipsi.

                                     

7. Negli altri animali

Solo i mammiferi sono in grado di produrre flatulenze: tra il 2005 e il 2006 in Nord America si sono verificati decine di casi di porcili andati in fiamme a causa delle flatulenze emesse dai maiali al loro interno, provocando la morte di migliaia degli stessi.

                                     

8. Impatto ambientale

La flatulenza viene considerata erroneamente una significativa fonte di gas serra in base alla considerazione che il flatus del bestiame conterrebbe elevate percentuali di metano. Il bestiame, infatti, è responsabile di circa il 20% delle emissioni globali di questo gas nellatmosfera, ma la quasi totalità 90-95% di queste emissioni sono rilasciate attraverso la respirazione e leruttazione.

                                     

9. La flatulenza nella letteratura, nellarte, nel costume

In molte culture, la flatulenza è vista come imbarazzante e scortese; ciò è anche dovuto al fatto che si tratta di un argomento tabù, e quindi un soggetto naturale per il cosiddetto, toilet humour. È il motivo per cui, in molti ambiti, ci si sforza di trattenere un peto in pubblico, assumendo posizioni tali da occultarne eventualmente il rumore e lodore.

La flatulenza può essere considerata comica per via del suono e dellodore prodotto. È pratica goliardica e cameratesca, diffusa soprattutto tra gli adolescenti, il dare fuoco ai peti. In alcuni individui lodore e il contatto diretto facciale con una flatulenza di un partner può essere associato alleccitamento sessuale petofilia, una manifestazione facente parte delle parafilie, strettamente connessa con la coprofilia. Alcune volte le flatulenze vengono collegate al face sitting, pratica BDSM.

                                     

9.1. La flatulenza nella letteratura, nellarte, nel costume Nelle opere letterarie e musicali

La flatulenza viene citata nella letteratura fin dallantichità, come nel commediografo greco Aristofane, famoso per utilizzarla con fini parodistici, perfino degli omnia divini, e nel Satyricon di Petronio Arbitro I secolo, in cui Trimalcione intrattiene i suoi convitati con una lunga dissertazione sullargomento.

  • È dovuta alla fantasia dellumorista genovese Giuliano Gugliotta la parodia La flatulenza della celebre canzone La lontananza di Domenico Modugno: "La flatulenza sai è come il vento.")
  • Lo scrittore francese Pierre-Thomas-Nicolas Hurtaut dedicò alla flatulenza un intero libro, intitolato Larte di petare.
  • Nella licenziosissima novella di De Sade La filosofia nel boudoir, in uno dei numerosi intervalli orgiastici, il filosofo e "tutore" della protagonista esige che la Marchesa St. Ange emetta un peto su di lui piuttosto che "offenderlo" flatulando per conto proprio.
  • Nel Simplicius di Hans Jakob Christoffel von Grimmelshausen, il protagonista Simplicio viene convinto che per trattenere le flatulenze a tavola bisogna spingere più che si può pronunciando le parole "je pète, je pète, je pète!" con il comico risultato opposto.
  • In Notre-Dame de Paris, Victor Hugo fa emettere rumorosamente una pingue prostituta, "quattuor denarios aut unum bombum".
  • La flatulenza giunge allano con lo stesso meccanismo delle feci, causando una sensazione simile di urgenza e disagio. I nervi rettali imparano a distinguere tra flatulenza e feci, benché talvolta si confondano lasciandole sfuggire. Questo episodio è chiamato colloquialmente frenata", "sgommata" o, in modo più popolare, scorreggia vestita" o "scorreggia col baffo ".
  • Lo storico Svetonio attribuisce la condanna a morte del poeta Lucano da parte dellimperatore Nerone al fatto che Lucano avesse citato un emistichio di Nerone subito dopo aver emesso una fragorosa flatulenza mentre si trovava ai bagni pubblici.
  • Il matematico André Weil ricorda nelle sue memorie The Apprenticeship of a Matematician, 1992, Birkhaueser, che, allinizio della seconda guerra mondiale, fu deportato dalla Finlandia in un vagone piombato; gli faceva compagnia un generale zarista che, dovendo servirsi della ritirata, ovvero della botola del pavimento, gli rammentò il proverbio russo: "Una pisciata senza scoregge è come un matrimonio senza musica".
  • Nella Divina Commedia di Dante Alighieri, lultimo verso del Canto XXI dellInferno recita: "ed elli avea del cul fatto trombetta" in riferimento allatto del diavolo Barbariccia, che, con questo segnale, dà inizio alla marcia della sua cricca di diavoli.
  • Nel suo romanzo Harmonia Caelestis, lo scrittore magiaro Péter Esterházy racconta di un alto dignitario ungherese suo antenato che non riuscì a trattenere una scorreggia al cospetto di Maria Teresa, imperatrice dAustria e regina dUngheria; il cortigiano imbarazzato finse indifferenza, ma la sovrana commentò argutamente: Tra tanti adulatori, finalmente una voce sincera! ".
  • Nell Ulisse di James Joyce, il personaggio principale, Leopold Bloom fa un "vento" nel capitolo Sirene.
  • Il Folengo, in una glossa al Baldus, raccomanda di distinguere tra la pernacchia e la flatulenza vera e propria: la prima, infatti, si fa con la bocca per prendere in giro qualcuno, o beffeggiarlo, come si diceva nel miglior secolo. Queste sono le parole del poeta, che traducono unopera perduta di Averroè: "Petezatio fit dupliciter, ait Averois: altera causa bertezandi, altera causa sanitatis; prima ore, secunda et coetera." In unaltra glossa, distingue tra il peto e la meno rotonda "scorreggia": "Petus est ventositas tundior coreza. Testatur Averois." Sono infatti copiose le opere del filosofo arabo-ispanico sullargomento.
  • Nella cultura popolare soprattutto del centro-sud Italia si tende a distinguere la rumorosa scurreggia dalla silenziosa ma più fetida e sgradevole loffa, da loffio, flaccido.
  • Un proverbio molto a proposito, Tussis pro crepitu, è stato estesamente commentato da Erasmo nei suoi Adagia.
  • Il cantautore napoletano Federico Salvatore ha composto la canzone Il peto nel Regno di Napoli, ironizzando sui diversi tipi di flatulenza tipici delle antiche famiglie reali.
  • Nel suo libro sui Borboni di Napoli lo storico Harold Acton racconta che il re di Napoli Ferdinando IV fece una flatulenza terrificante accanto allimperatore dAustria Giuseppe II, di cui aveva appena sposato la sorella; limperatore cercò di fare lindifferente, ma il re gli disse: "Che vuoi, fratello, è sanità di corpo".
  • In Niente di nuovo sul fronte occidentale di Erich Maria Remarque, un soldato emette rumorosamente commentando: "ogni fagiolino fa il suo versino".
  • Ne La Terra, quindicesimo volume della serie Les Rougon-Macquart, di Émile Zola, Fouan il maggiore può emettere rumorosamente a comando e vincere bevande gratis scommettendo sulla sua abilità.
  • Secondo Guy de Maupassant agli uomini piacciono soprattutto due cose: annusare i propri peti e leggere i propri scritti.
  • Nel Il racconto del mugnaio, uno de I racconti di Canterbury di Chaucer, il personaggio di Nicholas sporge il suo posteriore da una finestra ed emette un peto in faccia al rivale Absalom. Absalom marchia, quindi, il sedere di Nicholas con un attizzatoio ardente.
  • Nel Gargantua di François Rabelais sono presenti numerose ricorrenze della parola "peto".

Il gruppo musicale Frizzi Comini Tonazzi ha inciso 4 canzoni dedicate alle flatulenze.



                                     

9.2. La flatulenza nella letteratura, nellarte, nel costume Nel cinema e nella cultura di massa

  • Nel film Il bianco, il giallo, il nero Sakura, il personaggio giapponese interpretato da Tomas Milian, riconosce dallodore nauseabondo del peto equino che quello presentato come il pony sacro è in realtà un comune cavallo: egli osserva infatti che i peti del cavallino sacro profumano di ciliegi in fiore.
  • Anche il cinema dautore ha usato le flatulenze. Nel film Fanny e Alexander uno zio dei protagonisti, Carl Ekdahl, scoreggia ripetutamente durante la festa di Natale per divertire i bambini.
  • Nel film Il professore matto, alcuni membri della famiglia del prof. Sherman Klump tutti interpretati da Eddie Murphy si esibiscono in una lunga e rumorosa serie di peti condita da improperi che si scambiano fra di loro nellimbarazzo di Mama Klump, di Sherman e della loro ospite a cena Carla Jada Pinkett Smith.
  • Nel film Sesso e volentieri lepisodio "Lady Jane" è incentrato sul problema di flatulenza della protagonista che durante una cena mette in imbarazzo il suo corteggiatore interpretato da Johnny Dorelli.
  • Nel film American Graffiti di George Lucas, mentre Curt Richard Dreyfuss si trova in macchina con i "Faraoni", qualcuno rilascia una flatulenza. Uno dei teppisti, quindi, facendo lo gnorri, chiede chi sia stato. In questo modo lo stesso si autoaccusa, in base allidea secondo cui, in un gruppo, lautore di un gas intestinale è anche colui che ne percepisce per primo lodore.
  • Nel film cartone animato Shrek di Andrew Adamson, il protagonista si procura del pesce in un suo bagno al torrente dopo averne uccisi diversi con la sua copiosa emissione. In Shrek 2 il primo effetto su Shrek della pozione magica "Per sempre felici e contenti" è di fargli emettere un peto.
  • In Trasgredire di Tinto Brass lodore anale è anche un mezzo di eccitazione per luomo, come si vede nella scena in cui Mario Max Parodi dapprima esegue un massaggio anale su Carla Julija Majarčuk e poi porta le dita al naso per annusarne lodore.
  • Nel film Pierino colpisce ancora con Alvaro Vitali, storica nel suo genere è la scena dove spiega le tre tipologie di "scorregge" associandole ad altrettanti nomi di battesimo. In un altro film del filone della commedia sexy allitaliana, La soldatessa alle grandi manovre, lo stesso Vitali dimostra con una candela linfiammabilità di un suo potente peto.
  • In Delitto in Formula Uno il personaggio interpretato dal caratterista, Jimmy il Fenomeno, viene accusato dallispettore Nico Giraldi di essere "il petomane". In diversi film della serie dello squinternato detective vi è la figura minuta di un altro petomane, appunto soprannominato "venticello", interpretato dal comico Bombolo.
  • Nel film La grande abbuffata Michel, il personaggio interpretato da Michel Piccoli, ha frequenti attacchi di meteorismo e sarà questa la causa della sua grottesca morte.
  • Nel film Il ragazzo di campagna, il personaggio Severino Cicerchia, impersonato da Massimo Boldi, è soprannominato "lo scorreggione", con il cognome allusivo al legume della Cicerchia, e, in generale, alleffetto che i legumi ingeriti provocano nellapparato digerente.
  • Nel film comico Mezzogiorno e mezzo di fuoco di Mel Brooks vi è una scena con una sequela di peti emessi da un gruppo di cowboy in seguito alla consueta abboffata di fagioli, cotiche e caffè nero consumata attorno al fuoco del bivacco. Lo stesso Brooks, inoltre, interpreta il Governatore William J. LePetomane.
  • Nel ciclo demenziale Cinico TV di Ciprì e Maresco sulla miseria metropolitana siciliana, il peto diviene parte del linguaggio degli abbrutiti personaggi. Nel lungometraggio Lo zio di Brooklyn, lobeso personaggio, silente per tutto il film, si espone al termine dicendo "Permettete che mi presenti. Io sono.", seguito da una lunga sequela di rumori intestinali.
  • Il protagonista del film Pantaloncini a tutto gas è un ragazzo afflitto da frequenti flatulenze.
  • Nel film Rain Man - Luomo della pioggia, Dustin Hoffman e Tom Cruise condividono una cabina telefonica in cui laria diviene irrespirabile.
  • Nel film Lalba dei morti dementi, Ed, il personaggio interpretato da Nick Frost, ha labitudine di emettere flatulenze silenziose estremamente maleodoranti; lo si capisce dalle reazioni del suo coinquilino Shaun.
  • Nel film "FF.SS." - Cioè: ".che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?", diretto e interpretato da Renzo Arbore, il protagonista Onliù Caporetto vaga nella fittissima nebbia di Milano quando scorge un uomo, soprannominato "Il cagafuoco", che, improvvisamente e senza motivo, scoreggia emettendo una potente fiammata.
  • Nel monologo Sesso con Luttazzi, il comico satirico Daniele Luttazzi elenca i "cinque fatti poco noti sulle scorregge".
  • Nel film Splatters - Gli schizzacervelli di Peter Jackson, un brioso intestino umano si diletta nellemettere sporadicamente flatulenze contro i protagonisti.
  • Nel film danimazione Il re leone il facocero Pumbaa è il primo animale nella storia dei cartoni disney a scoreggiare.
  • Nel film Amarcord, il personaggio del nonno alla fine del pasto si apparta in una stanza per compiere esercizi di gambe scanditi da una conta, per liberare i propri visceri dai gas.
  • Nel film Fantozzi contro tutti, il geometra Calboni è particolarmente temuto "per una sua turba dal nome scientifico di Ventilatio Intestinalis Putrens". La colpa delle sue flatulenze ricade però sul ragionier Fantozzi, che, per questo, viene espulso dallo scompartimento ferroviario.
  • Nella commedia di Alfonso Arau, Come lacqua per il cioccolato, la protagonista prescrive a sua sorella, ingiustamente sposata con il suo amato, una dieta che in realtà peggiora il suo stato di salute, accentuandone i meteorismi, fino a quando, in punto di morte, la donna "spira" in maniera grottesca.
  • Joseph Pujol, soprannominato Le Pétomane Il petomane, fu un apprezzato artista francese della Belle Époque che si esibiva imitando brani musicali con la modulazione delle proprie flatulenze. La sua abilità consisteva nellinspirare aria dal retto per farla poi fuoriuscire applicandovi con la muscolatura anale un timbro sonoro. La sua storia, narrata parodisticamente nel film Il petomane con protagonista Ugo Tognazzi, ha ispirato anche il personaggio di Maurice, un artista girovago che si esibisce come petomane, nel film La teta y la luna di Juan José Bigas Luna, del1994.
  • Nel film Una lunga domenica di passioni, Bénédicte, la zia della protagonista, ogni volta che il cane di casa emette un peto, commenta divertita sussurrando tra sé: "cane che peta, la vita mi allieta"