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ⓘ Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea Giorgio Agosti. LIstituto piemontese per la storia della Resistenza e della soc ..




Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea Giorgio Agosti
                                     

ⓘ Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea "Giorgio Agosti"

LIstituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea "Giorgio Agosti" è un centro studi sulla Resistenza italiana.

È associato allIstituto Nazionale Ferruccio Parri. Rete degli istituti per la storia della Resistenza e delletà contemporanea e dal 2003 ha sede a Torino nel palazzo dei Quartieri Militari costruito su disegno di Filippo Juvarra.

Lattività dell Istoreto, dedicata alla storia della Resistenza e alla valorizzazione dei suoi ideali, si è estesa alla storia di tutto il XX secolo con particolare riguardo a Torino e al Piemonte.

                                     

1. Storia

L Istoreto è nato come progetto nellimmediato dopoguerra, su impulso del Presidente del Comitato di Liberazione Nazionale piemontese Franco Antonicelli e di Alessandro Galante Garrone, che in seguito nel 1947 avrebbero dato vita allAssociazione per la storia della Resistenza in Piemonte e, poco dopo, allIstituto storico della Resistenza in Piemonte.

Dal 1995 lIstituto ha assunto la denominazione attuale, in considerazione dellattività archivistica, scientifica, didattica, che si estende a tutto il XX secolo. Nel 2004 lIstituto è stato intitolato a Giorgio Agosti, già suo presidente dal 1974 al 1992. Dal 2015 l Istoreto è partner del Polo del 900.

                                     

2. Archivio

Tra i compiti istituzionali dellIstituto vi è quello di raccogliere, ordinare e conservare gli archivi del CLN e delle formazioni partigiane che operarono in Piemonte.

Tutta la documentazione originale dellUfficio storico del CLN-regionale piemontese è custodita nellarchivio dellIstituto, che si è arricchito grazie ai versamenti effettuati dai comandanti e dai partigiani appartenuti alle varie divisioni, come il fondo del Comando del 1º gruppo divisioni alpine autonome del maggiore Enrico Martini Mauri e larchivio di Aminta Migliari, oltre che da documenti di organismi politici e da microfilm di carte americane, inglesi tedesche, francesi.

Dagli anni Ottanta il campo delle ricerche dellIstituto si è allargato al periodo fra le due guerre, al secondo dopoguerra nuovi ceti dirigenti della Repubblica, processi giudiziari post liberazione, e si è rivolto ai temi di storia sociale, alla storia di genere, allanalisi della composizione sociale del partigianato piemontese, alla ricostruzione.

Oltre alle carte partigiane sono stati acquisiti e ordinati altri importanti archivi. Un primo e consistente ambito riguarda partiti politici e associazioni: il fondo Federazione Partito liberale italiano 1945-1990, il fondo Partito dazione-Unione regionale piemontese ; il fondo Partito dei contadini, il fondo nazionale, in deposito, dellAssociazione Famiglie Martiri della Lotta di Liberazione, larchivio della sede piemontese dellAssociazione ricreativa culturale italiana, larchivio Laura Colonnetti-Fédération éuropéenne de secours aux étudiants.

Grande rilevanza hanno avuto le acquisizioni di importanti archivi di personalità legate alla resistenza come Giorgio Vaccarino, Amedeo Ugolini, Giorgio Agosti, Lia Corinaldi, Nicola Grosa, gli archivi della resistenza nelle valli valdesi, quelli di Umberto Zanatta, Filippo Frassati, Bruno Carli, il vastissimo archivio di Guido Quazza, gli archivi di Aldo Garosci, Bruno Vasari e Germano Facetti. A partire dal 2014 è in corso lacquisizione degli archivi personali degli aderenti allassociazione Magistratura democratica.

                                     

3. Biblioteca ed emeroteca

La biblioteca è fondata sul nucleo delle raccolte del disciolto CLN piemontese 83 titoli con laggiunta di 92 opuscoli ed alcune testate che davano inizio allemeroteca, e ha raggiunto la consistenza di circa 65.000 volumi.

Questo risultato si è ottenuto grazie al progressivo incremento avviato a partire dal 1947: in particolare si è provveduto ad accrescere le sezioni legate alla deportazione, alla scrittura personale e alla memorialistica.

Attualmente la biblioteca comprende quattro sezioni principali, variamente suddivise al loro interno per un totale di oltre 200 sottosezioni.

Numerose sono le donazioni di volumi da parte di ex partigiani, studiosi di storia contemporanea e militanti di partiti o organizzazioni politiche che hanno voluto lasciare all Istoreto le loro biblioteche. Tra i fondi di maggior rilievo ricordiamo quelli di Aldo Garosci, Guido Quazza e Bruno Vasari.

Di notevole interesse è anche lemeroteca che conta circa 2500 titoli. La parte più rilevante è costituita dalla raccolta di periodici clandestini stampati fra il 1943 e il 1945 che comprende oltre 300 testate.



                                     

4. Ricerca

L Istoreto ha sviluppato diverse linee di ricerca: in particolare, negli ultimi anni, ha realizzato un seminario annuale dal titolo Giellismo e azionismo: cantieri aperti che fa il punto sugli studi intorno al movimento di Giustizia e Libertà e la storia del Partito dAzione e dei suoi militanti.

Frequenti sono anche le collaborazioni internazionali, come nel caso del progetto La memoria delle Alpi / La Mémoire des Alpes che ha permesso di studiare la storia del territorio e delle società alpine occidentali nella seconda guerra mondiale con un metodo comparativo e in una prospettiva sovranazionale.

                                     

5. Didattica

Dal 1977 l Istoreto ha attivato un settore di ricerca sulla didattica della storia, proponendo e realizzando corsi, seminari, incontri rivolti a docenti e allievi intorno alla storia del Novecento, la storia delle donne, leducazione alla legalità, cittadinanza e territorio, le metodologie didattiche. Particolari iniziative vengono predisposte per le ricorrenze civili. Dal 2013 ha sviluppato moduli formativi e corsi di formazione rivolti agli insegnanti sullutilizzo delle nuove tecnologie nella didattica.

                                     

6. Sistemi integrati e banche dati

Per rendere accessibile e consultabile il patrimonio archivistico e documentario in possesso dellIstoreto e rendere pubblici i risultati delle ricerche compiute, sono state realizzate alcune applicazioni informatiche consultabili on-line:

La banca dati del Partigianato Piemontese ha censito 91.847 nominativi di partigiani combattenti, patrioti e benemeriti piemontesi.

La banca dati delle Lapidi di Torino ha censito 205 schede di lapidi e 369 schede biografiche.

La banca dati dellArchivio della Deportazione piemontese ADP dà accesso alle testimonianze di più di 200 uomini e donne deportati del Piemonte; questo patrimonio è stato raccolto dallANED negli anni Ottanta, ed è stato integrato con i profili biografici dei testimoni e con ulteriore materiale storico in un lavoro di ricerca iniziato nel 2001.

La banca dati sullEsodo Istriano-Fiumano-Dalmata in Piemonte ha intrecciato le testimonianze di diversi esuli presenti nel territorio piemontese con altre fonti archivistiche e documentarie.

Buona parte del materiale darchivio dellIstoreto è inoltre catalogato nel sistema integrato ArchoS



                                     
  • sorriso della Patria è un film - documentario per le scuole prodotto dall Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea Giorgio
  • Partigianato Piemontese, in Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea Giorgio Agosti URL consultato il 19 - 2 - 2017
  • su metarchivi.istoreto.it. Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea Giorgio Agosti su istoreto.it. Fondo archivistico
  • Feltrinelli, Milano, 1978. Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea Giorgio Agosti su istoreto.it. Scheda biografica
  • Piemontese per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea Giorgio Agosti Torino Fondazione Museo Storico del Trentino Trento Istituto Regionale
  • Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea Giorgio Agosti Archivio nazionale cinematografico della Resistenza
  • originale il 12 dicembre 2007 Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea Giorgio Agosti - Torino Lettera di Domenico
  • dell Istituto Piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea Giorgio Agosti Il Polo del 900 dispone di altri spazi per i
  • degli istituti storici coordinata dall Istituto Piemontese per la storia della resistenza e della società contemporanea Giorgio Agosti di Torino per la realizzazione