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ⓘ Ex territori orientali della Germania. Con lespressione Ex territori orientali della Germania si intendono quei territori che si trovano a est dellattuale confi ..




Ex territori orientali della Germania
                                     

ⓘ Ex territori orientali della Germania

Con lespressione Ex territori orientali della Germania si intendono quei territori che si trovano a est dellattuale confine orientale della Germania e che in passato appartenevano allo stato tedesco. Questi territori sono stati persi dalla Germania dopo le due guerre mondiali, e includono la Posnania, la Prussia orientale, la Pomerania orientale, il Brandeburgo orientale e gran parte della Slesia.

                                     

1. Gli ex territori orientali nella politica del XX secolo

Fra le due guerre mondiali, molti tedeschi volevano che i territori ceduti dalla Germania al nuovo stato polacco nel 1919 in forza del Trattato di Versailles, fossero restituiti alla Germania. Questa tesi, sostenuta con forza dal Nazismo, fu un antefatto importante della Seconda guerra mondiale. Nel 1939, dopo linvasione della Polonia, la Germania rioccupò i territori persi. La Germania successivamente perse tutti quei territori a est della linea Oder-Neisse alla fine della seconda guerra mondiale, nel 1945, a seguito della sconfitta. Le regioni a est della linea Oder-Neisse, ed entro i confini tedeschi del 1937, con leccezione dellAmministrazione sovietica della parte settentrionale della Prussia orientale, vennero annessi alla Polonia. Almeno 12 milioni di cittadini tedeschi residenti in quelle regioni furono espulsi dal governo polacco e sostituiti da coloni polacchi, in buona parte evacuati dai territori polacchi orientali passati sotto sovranità sovietica.

Dopo la seconda guerra mondiale, la cosiddetta "questione tedesca" fu un importante fattore della storia e della politica tedesca del dopoguerra. Il dibattito riguardò le politiche della guerra fredda e la diplomazia giocò un ruolo importante nei negoziati che portarono alla riunificazione della Germania nel 1990. Nel 1990 la Germania ha ufficialmente riconosciuto lattuale confine orientale mettendo fine a ogni rivendicazione di sovranità tedesca su qualsiasi territorio a est della linea Oder-Neisse.

                                     

2.1. Territori orientali della Germania 1871-1945 Fondazione dellImpero tedesco

Nel 1871, al tempo della fondazione dellImpero tedesco la Prussia fu la parte più grande e dominante dellImpero. Così, i territori del Brandeburgo orientale, Slesia, Pomerania le provincie di Prussia e Poznań Posen, furono tutte parti del territorio dellImpero tedesco nel 1871. Successivamente questi territori furono chiamati in tedesco "Ostgebiete des Deutschen Reiches" Territori orientali dellImpero tedesco.

In alcune aree, come nella Provincia di Posen o nella parte a sud-est dellAlta Slesia, larea che più tardi sarebbe diventa il Corridoio Polacco, la maggioranza della popolazione era polacca mentre altrove era prevalentemente tedesca. Con il Trattato di Versailles nel 1919, i territori ad apparente maggioranza polacca furono ceduti alla Polonia, anche se in alcuni casi i loro abitanti, tramite referendum, si pronunciarono contro. In conseguenza a questi spostamenti di frontiera venne a crearsi una significativa minoranza di etnia tedesca in Polonia a ridosso dei confini con la Germania. Il maltrattamento di questa minoranza da parte dei governi polacchi e la politica di espansione tedesca perseguita da Adolf Hitler porterà allo scoppio della seconda guerra mondiale.

                                     

2.2. Territori orientali della Germania 1871-1945 Seconda guerra mondiale

Con la sconfitta della Polonia nel 1939, allinizio della Seconda guerra mondiale, la Germania si annesse tutti i territori perduti a seguito dei termini del Trattato di Versailles, oltre ad altri territori orientali quasi esclusivamente abitati da polacchi. Queste modifiche territoriali non furono mai riconosciute dai governi Alleati.

Due decreti di Adolf Hitler 8 ottobre e 12 ottobre 1939 stabilirono la divisione delle regioni annesse della Polonia allinterno delle seguenti unità amministrative:

  • Distretto di Katowice Regierungsbezirk Kattowitz, o ufficialmente Alta Slesia orientale Ost-Oberschlesien, che includeva: Sosnowiec, Będzin, Chrzanów, le contee di Zawiercie, parti dellOlkusz e delle contee di Żywiec.
  • Reichsgau Danzica-Prussia occidentale, inizialmente Reichsgau Prussia occidentale, che consisteva nella restante area del Voivodato della Pomerania e nella Città Libera di Danzica;
  • Distretto di Ciechanów Regierungsbezirk Zichenau, consistente in cinque contee settentrionali del Voivodato di Varsavia, che divenne parte della Prussia Orientale;
  • Reichsgau Wartheland inizialmente Reichsgau Posen, che comprendeva Voivodato di Poznań, cinque contee del Voivodato della Pomerania, e una contea del Voivodato di Varsavia;

Questi territori si estendevano su una superficie di 94.000 km² e avevano una popolazione di 10.000.000 di abitanti. Il restante territorio polacco fu annesso allUnione Sovietica vedi patto Molotov-Ribbentrop o passò sotto il controllo tedesco nella zona di occupazione del Governatorato Generale.

Dopo lattacco tedesco allUnione Sovietica nel giugno del 1941, il distretto di Białystok, che includeva: Białystok, Bielsk Podlaski, Grajewo, Łomża, Sokółka, Volkovysk, le contee di Grodno furono "annesse" ma non incorporate alla Prussia orientale, come la Galizia orientale Distretto di Galizien, che comprendeva le città di Leopoli, Stanislawów e Tarnopol, che divenne parte del Governo generale.



                                     

3. Dopo la seconda guerra mondiale

Fra il 1945 e il 1990, la disputa per la definizione finale di questi territori fu oggetto di dibattito internazionale.

Il governo della Germania Ovest preferì utilizzare la locuzione: "Ex territori tedeschi temporaneamente sotto lamministrazione polacca e sovietica". Questa fu la formulazione utilizzata nellaccordo di Potsdam, ma fu usata solamente dalla Repubblica federale tedesca in quanto i governi polacchi e sovietici si rifiutarono di usarla, contestando levidente implicazione che questi territori dovessero tornare un giorno alla Germania.

Il governo polacco preferì utilizzare la frase: Territori recuperati, affermando una sorta di continuità, poiché questi territori durante il Medioevo furono governati da signorie polacche e venivano perciò "recuperati" dalla Germania nazista dopo il 1945.

                                     

3.1. Dopo la seconda guerra mondiale Ostpolitik

Nel 1970, mentre Willy Brandt era cancelliere della Repubblica Federale tedesca, la RFT seguì una politica di relazioni estere, nota come Ostpolitik, abbandonando tutti gli elementi della dottrina Hallstein. La RFT abbandonò, almeno per il momento, le sue pretese nei confronti dellauto-determinazione tedesca e riunificazione, riconoscendo di fatto lesistenza della Repubblica Democratica Tedesca RDT e la linea Oder-Neisse." Successivamente, fra il 1970 e il 1973, la RFT concluse trattati di amicizia con: Unione Sovietica, il Trattato di Mosca, Polonia il Trattato di Varsavia, RDT il trattato base e Cecoslovacchia il Trattato di Praga, in modo da accomodare lordine europeo esistente negli anni 1970.

                                     

3.2. Dopo la seconda guerra mondiale Partiti politici irredentisti in Germania

Dopo che lNPD conquistò 6 seggi nel parlamento del Meclemburgo-Pomerania Anteriore nel settembre del 2006, il leader del partito, Udo Voigt, chiese quali fossero i "confini storici" della Germania e mise in discussione i trattati sui confini attuali.