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ⓘ Pallina, giocoleria. La pallina da giocoliere non ha dimensione, materiale, forma standard. Ne esistono di innumerevoli tipi e modelli, forme e colori, ciascuno ..




Pallina (giocoleria)
                                     

ⓘ Pallina (giocoleria)

La pallina da giocoliere non ha dimensione, materiale, forma standard. Ne esistono di innumerevoli tipi e modelli, forme e colori, ciascuno studiato appositamente per la specialità scelta o creata dal giocoliere.

                                     

1. Toss juggling

Le palline usate per il toss juggling, cioè il classico lancio degli oggetti in aria, si dividono principalmente in due tipologie, le beanbags le stage.

Le beanbags, letteralmente" sacchetti di fagioli”, consistono, come dice il nome stesso, in pacchettini di stoffa, pelle o affini, di forma sferica o ovale riempiti di sabbia o semi. La loro natura rende le prese molto più semplici in quanto deformabili, anche se questa caratteristica può intaccare lestetica dello spettacolo.

Le stage invece sono palle rigide in gomma o materiale plastico indeformabili, più complicate da afferrare, in particolare con un numero elevato di oggetti o quando si lanciano più oggetti alla volta multiplex.

Esistono in commercio anche delle palle semirigide, cioè delle palline riempite come delle beanbags con semi, sabbia o silicone liquido, ma indeformabili.

                                     

2. Palline luminose

Per particolari giochi di luce sono nate anche le palline luminose funzionanti mediante led solitamente ad alta visibilità, alimentati da batterie intercambiabili o ricaricabili mediante trasformatore.

Alcuni modelli permettono la programmazione della sequenza di luce che si vuole utilizzare mediante un software in dotazione.

                                     

3. Palline infuocate

Unaltra particolarità è lapplicazione del fuoco alle palline. Esistono due categorie di palline infuocabili, quelle utilizzabili solo con luso di guanti e quelle utilizzabili anche senza il ricorso a guanti protettivi.

Le prime hanno la consistenza di stage, ma sono ricoperte da tessuto non infiammabile, solitamente kevlar, una fibra artificiale particolarmente resistente usata anche nella fabbricazione dei giubbotti antiproiettile, che andrà poi imbevuto nel combustibile. I guanti, anchessi in kevlar, sono necessari poiché il fuoco riveste lintera superficie della palla.

Quelle utilizzabili senza guanti sono delle particolari palline formate da una gabbia di materiale non infiammabile e con una conducibilità termica molto bassa, cava allinterno, in cui si inserisce un serbatoio cilindrico mobile rivestito di kevlar. Questo cilindretto mobile permette al giocoliere di non usare protezioni, e quindi aumentare la spettacolarità del suo numero, in quanto il fuoco si svilupperà sempre verso lalto e la mano non entrerà mai in contatto con esso.



                                     

4. Bouncing

Per il bounce juggling, o bouncing, ossia il lancio degli oggetti a terra, si utilizzano delle particolari palle rimbalzanti caratterizzate da un indice di rimbalzo espresso in percentuale. Solitamente sono prodotte in gomma o in silicone.

                                     

5. Palline da ping pong

Palline da ping pong o comunque di piccole dimensioni vengono usate per la particolare branca della giocoleria orale, in cui il mezzo di propulsione per le palline è proprio la bocca.

                                     

6. Contact juggling

Lasciando la giocoleria da lancio ed entrando nella categoria del contact, che racchiude manipolazione e bodyrolling, in cui le palle non vengono lanciate ma scivolano sul corpo, possiamo trovare le sfere traslucide in acrilico o policarbonato, che le rendono particolarmente resistenti e spettacolari.

Lacrilico riduce anche lattrito tra le sfere e la pelle, agevolando in particolare lutilizzo di più oggetti.

Possono anche essere usate delle stage, anche se non essendo lisce come le acriliche provocano più attrito, e sono indicate principalmente per principianti o per allenamento.

La caratteristica principale che deve avere una palla da contact, sia essa uno stage o unacrilica, consiste nellavere il baricentro coincidente col centro della sfera, poiché permette una maggior stabilità e un maggior controllo.