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ⓘ Rivolta degli Zanj. La rivolta degli Zanj è stata una ribellione di schiavi neri dorigine africana contro il potere degli Abbasidi, svoltasi tra l869 e l883 nel ..




                                     

ⓘ Rivolta degli Zanj

La rivolta degli Zanj è stata una ribellione di schiavi neri dorigine africana contro il potere degli Abbasidi, svoltasi tra l869 e l883 nel sud dellIraq, nella regione di Bassora.

Numerosi proprietari della regione, tra cui il Wali di Kufa del califfo Abd al-Malik ibn Marwan, al-Hajjāj b. Yūsuf, e il fratello di quello stesso califfo, Maslama b. ʿAbd al-Malik, avevano acquistato centinaia di schiavi per lo più provenienti dallAfrica orientale, per farli lavorare allirrigazione delle terre e, successivamente, allasportazione dello strato superficiale del terreno, reso sterile dalleccesso di nitrati trasportati dai due fiumi Tigri ed Eufrate che, poche decine di chilometri prima dello sbocco nelloceano Indiano, confluiscono in un solo corso dacqua, chiamato Shatt al-Arab, vale a dire "Sponda degli Arabi". La loro speranza era che lignoranza della lingua araba li rendesse docili fu però vanificata dallinsopportabile durezza del lavoro loro imposto che, letteralmente, li aveva trasformati in veri e propri "servi della gleba".

Nel settembre 869, ʿAlī b. Muhammad che pretendeva di discendere da ʿAlī, il quarto califfo "ortodosso", e da Fatima Zahra, la figlia di Maometto, riuscì a convincere diverse centinaia di schiavi a insorgere contro il governo centrale, allora basato a Samarra, sottolineando lestrema ingiustizia della loro condizione e promettendo loro la libertà e il successo. I discorsi di ʿAlī b. Muhammad erano rafforzati dalla sua contiguità al movimento scismatico islamico dei Kharigiti. Le condizioni abominevoli di vita degli schiavi li fecero decidere a prender parte alla rivolta, che altri seguirono più semplicemente in nome degli ideali di un Islam più puro.

Il sollevamento acquistò rapidamente vigore e consenso. Beduini e mercenari si unirono alla rivolta e i ribelli vinsero sorprendentemente varie battaglie contro le forze califfali, distratte dalla lotta per il potere califfale tra le varie anime dellelemento militare turco e dallinsurrezione contemporanea dei Saffaridi. Gli Zangidi costruirono finanche una loro città tra gli innumerevoli canali che caratterizzavano la regione palustre e la chiamarono al-Mukhtāra la Prescelta, e conquistarono numerose città importanti, fra cui al-Ubulla, porto attivo sul Golfo Persico. Il nuovo califfo, al-Muʿtamid affidò a suo fratello al-Muwaffaq che godeva del sostegno dei "Turchi" che formavano il grosso dellesercito califfale, un nuovo contingente armato, che fu però anchesso sconfitto nellaprile dell872.

Fra l872 e l879, mentre al-Muwaffaq contrastava i Saffaridi che stavano puntando verso il cuore del Califfato, i ribelli Zanj simpadronirono di altre città, compiendovi orrendi massacri tra la popolazione, e sinsediarono nel Khuzistan. Una seconda offensiva organizzata nell879 portò alla riconquista delle città perdute in precedenza e nell883, grazie a rinforzi cospicui di truppe egiziane inviate da Ahmad ibn Tulun, al-Muwaffaq piegò infine la rivolta e tornò a Baghdad con la testa, spiccata dal busto, di ʿAlī b. Muhammad.

In seguito a ciò, gli schiavi neri furono per lo più sostituiti da schiavi slavi saqāliba, ottenuti grazie al commercio dei Radaniti.

                                     

1. Fonti

Tutte le informazioni in proposito derivano da Tabarī, che ne trattò ampiamente ma in modo tuttaltro che neutrale per il suo sentimento filo-abbaside nella Storia dei profeti e dei re Taʾrīkh al-rusul wa l-mulūk.