Топ-100
Indietro

ⓘ Contaminazione, narrativa. Con il termine contaminazione, in narrativa, si è soliti riferirsi alla mescolanza di elementi antinomici considerati ingredienti che ..




                                     

ⓘ Contaminazione (narrativa)

Con il termine contaminazione, in narrativa, si è soliti riferirsi alla mescolanza di elementi antinomici considerati ingredienti che caratterizzano un genere rispetto ad altri. Si parla anche di ibridismo con riguardo agli innesti di tipologie eterogenee di elementi che non si combinano bene. La letteratura, il cinema post-moderno, il teatro, lanimazione, la musica, soprattutto a partire dalla seconda metà del Novecento, hanno avvertito il bisogno di rinnovamento e sperimentato la fusione di generi e stili diversi.

                                     

1. Nascita dei generi

La contaminazione esiste in quanto esistono i generi perché ne costituisce la violazione. Bisogna perciò fissarne lorigine. La distinzione in generi letterari è cominciata con letà classica quando da determinati modelli ritenuti ideali furono elaborate regole specifiche. Platone distinse il genere mimetico o drammatico tragedia e commedia, quello narrativo o espositivo e il genere misto. Tale schema fu seguito da Aristotele, le cui doti superavano comunque langusta visione dei modelli e persino la pura distinzione formale tra poesia e prosa. Preferì concentrarsi con metodo pratico sulla tragedia. I suoi successori sistemarono in modo definitivo le regole tramandate nelle civiltà posteriori con trattati normativi. La rigidità dei generi non è stata condivisa neppure da Benedetto Croce che ha dato spazio alla fantasia e alla creatività di ognuno.

                                     

2. Il Rinascimento

Dopo le peculiari forme del Medioevo il poema cavalleresco, il Rinascimento dette, soprattutto nella seconda metà del Cinquecento, un nuovo impulso alla tradizione classica e alla Poetica di Aristotele accentuandone il rigore normativo per ciascun genere e sottogenere.

                                     

3. La prima contaminazione

Sul finire del XVI secolo la reazione non si fece attendere. A cominciare dal poeta Battista Guarini reso famoso dal suo Pastor fido del 1595. Questa tragicommedia si può ritenere il primo esempio di genere ibrido per lassoluta novità che rompeva gli schemi classici con la dialettica e per le lunghe polemiche letterarie che ne seguirono. Il XVII secolo si distinse per la difesa della fantasia contro ogni freno alla libertà inventiva, ma lArcadia segnò il ritorno alle regole e la reazione al secentismo.

                                     

4. Il Romanticismo

Con il Romanticismo l Arcadia fu tra laltro accusata di superficialità e di ingiustificato ottimismo. La parola Arcadia e laggettivo arcadico anche in epoche successive furono utilizzati in senso spregiativo contro poesia, poeti, artisti ritenuti solamente interpreti di un mondo idillico sganciato da qualsiasi reale contesto. Il Romanticismo e in Italia il Manzoni si schierarono comunque in aperta battaglia contro la tirannia di regole immutabili in difesa del libero sfogo della fantasia.

                                     

5. Un esempio dellOttocento

Nella seconda metà dellOttocento il romanzo-saggio di scrittori come Francesco Mastriani, nellincrocio tra realtà e fantasia, rappresenta un tipico caso di contaminazione e di ibridismo con elementi gialli, horror, gotici e fantastici Il mio cadavere. Mastriani definiva studi molte delle sue opere narrative calate sulla malavita napoletana come I vermi. Studi storici su le classi pericolose in Napoli 1863-1864; Le ombre. Lavoro e miseria. Romanzo storico-sociale 1868, sullo sfruttamento femminile; e I misteri di Napoli. Studi storico-sociali 1869-1870, accresciuti nel 1875 e nel 1880.

                                     

6. Il secondo Novecento

Nel postmodernismo e nel secondo Novecento avviene lincontro tra realismo oggettivo e speculazione soggettiva. La produzione letteraria di Leonardo Sciascia rappresenta un esempio emblematico di contaminazione. Soprattutto con Il cavaliere e la morte nella trama gialla si mescolano elementi allegorici, satirici e saggistici.

Italo Calvino, nel suo rapporto con la scrittura fantascientifica Le cosmicomiche, Ti con zero, ha sempre riconosciuto di aver costruito un meccanismo singolare rifacendosi, tra il fantastico, il surreale e il paradosso, non al futuro ma al passato. In altre sue opere La giornata di uno scrutatore, la speculazione saggistica si mescola con il racconto.

Sciascia, Calvino, Eco, autori di fumetti come Alan Moore si sono ispirati a Jorge Luis Borges. Tra le numerose tematiche e contaminazioni della sua opera, il labirinto, le biforcazioni con universi paralleli di tempo e spazio Il giardino dei sentieri che si biforcano, i libri, i lettori, il doppio, il mistero, la fantasia, limmortalità, la morte, la religione, la poesia, linfluenza di Dante, Poe, Kafka.

A metà degli anni novanta, La scrittura pulp contemporanea della generazione degli autori etichettati "cannibali" per lefferatezza e liperrealismo delle storie, è un ulteriore sviluppo del fenomeno contaminazione. Tra grottesco, violenza estrema, enigma, magia.



                                     

7. Il giallo classico

Se è vero che la contaminazione ha comportato un allontanamento più o meno marcato dai canoni classici, il fenomeno ha assunto un significato ancora maggiore con una narrazione ritenuta "chiusa" come il giallo classico, per sua natura ancorato a regole rigide di struttura e di stile.

Accanto alle contaminazioni di generi diversi, nellevoluzione narrativa si sono poi sviluppati filoni specifici sempre più autonomi come giallo storico, giallo psicologico, poliziesco, hard boiled, police procedural, noir, noir metropolitano, thriller legale, thriller medico, storie di spionaggio.

                                     

8. Le regole ferree

Le regole ferree di stile e di contenuto dellera classica del giallo non ammettevano deroghe. La violazione aveva ripercussioni negative sul giudizio della critica e dei lettori. Più di un codice richiamava gli autori al rispetto rigoroso degli schemi chiusi. Sul romanzo enigmatico le contaminazioni hanno investito anche queste "leggi" i cui autori sono essenzialmente S.S. Van Dine e Raymond Chandler.

                                     

8.1. Le regole ferree I canoni di S.S. Van Dine

Gli autori tradizionali del romanzo investigativo erano soliti attenersi alle venti regole scritte, nel 1928, da S.S. Van Dine pseudonimo di Willard Huntington Wright. Canoni inflessibili e schemi fissi che hanno fatto la storia del romanzo giallo poi investito dallinevitabile vento del rinnovamento a cominciare dalla fine degli anni venti.

                                     

8.2. Le regole ferree La regola n. 5

Georges Simenon, con Laffare Picpus, ha violato la regola n. 5 sul divieto di affidare le indagini alla casualità quando il commissario Maigret, seduto al tavolo di una birreria, fa una scoperta involontaria grazie a una mosca.

                                     

8.3. Le regole ferree La regola n. 8

Legata alla regola n. 5 di Van Dine è la n. 8 che obbliga a risolvere un delitto con metodi strettamente naturalistici. Avverte lo scrittore in modo categorico che conoscere il colpevole attraverso scritture medianiche, sedute spiritiche, telepatia e magia non sarebbe corretto con il lettore che deve poter gareggiare con lautore e non con laldilà e con la metafisica. Il romanzo giallo, per sua natura razionale, non si concilia con lirrazionale. In un poliziesco, linvestigazione deve svolgersi anche attraverso tecniche di polizia scientifica e di medicina legale.

                                     

8.4. Le regole ferree Storie damore

S.S. Van Dine regola n. 3 vietava una storia centrale damore.

In un giallo una passione amorosa ben strutturata è stata ormai sdoganata ed è accettata come nel caso della trilogia Millennium di Stieg Larsson. Neppure la soluzione del delitto con sedute medianiche o con fenomeni paranormali grazie a un investigatore chiaroveggente era consentita dallideatore di Philo Vance regola numero 8.

                                     

8.5. Le regole ferree Il decalogo Chandler

Anche Raymond Chandler stilò un decalogo del buon autore di gialli su realismo delle storie, scorrevolezza, credibilità di antefatto e soluzione del crimine. Chandler con il primo precetto ammoniva che il romanzo giallo deve essere motivato sempre in maniera credibile. A proposito di contaminazioni, la regola n. 8 propendeva per la loro bocciatura: una storia di fredda riflessione non può essere ad un tempo di violenta avventura e di passione amorosa.

                                     

8.6. Le regole ferree Leggi della robotica

Nella fantascienza per sua natura fantastica, Isaac Asimov ha voluto comunque regolare la materia le tre leggi della robotica codificandola in Io, robot, pubblicato la prima volta nel 1950. I robot non devono recare danno allessere umano, non devono disobbedire e il diritto di autodifesa deve sempre rispettare le prime due regole. 2001: Odissea nello spazio il film di Stanley Kubrick ispirato al racconto La sentinella di Arthur C. Clarke, però, con il robot ribelle Hal ha in parte violato le tre regole di Asimov.

                                     

8.7. Le regole ferree Investigazioni e fantascienza

La trama investigativa è anche stata al centro di famose storie di fantascienza. I romanzi di Asimov del Ciclo dei Robot sono dei veri polizieschi ambientati nel futuro. Secondo alcuni autori laccostamento del giallo con le trame fantascientifiche è stridente e per certi versi difficile e innaturale a tal punto da rovinare entrambi i filoni e distruggere la loro integrità. In effetti uno dei meccanismi caratterizzanti del giallo è il rapporto competitivo tra autore e lettore nella scoperta del colpevole. Nella fantascienza molti percorsi sono semplificati dai miracoli della fantasia che penalizza la plausibilità della vicenda.

                                     

8.8. Le regole ferree Sciascia contro la Christie

Anche la regina del giallo Agatha Christie non sempre avrebbe giocato ad armi pari con il lettore. Dalle nove alle dieci ovvero Lassassinio di Roger Ackroyd titolo originale: The murder of Roger Ackroyd, 1926 spiazza dallinizio perché il colpevole è il dottor Sheppard, lassistente di Poirot e voce narrante della storia che si svolge nel piccolo paese inglese di Kings Abbott. Tra suicidi apparenti e false piste il lettore viene del tutto depistato tra un gran numero di sospettati. Leonardo Sciascia si era posto il problema della mancanza di lealtà del personaggio del dottor Sheppard che nel racconto dei fatti connessi allomicidio omette ovviamente di rivelare di aver pugnalato la vittima.

                                     

9. Romanzo giallo, gotico e horror

Le contaminazioni sono così ancora più stridenti tra il romanzo giallo, per sua natura razionale e agganciato alla realtà e il romanzo gotico, caratterizzato invece dallirrazionalità e dalla non verosimiglianza delle storie. Ciò vale anche per gli accostamenti con la letteratura horror che nella diversa percezione soggettiva del reale descrive le irruzioni nellirrazionale le conseguenti scene ripugnanti. Lo scambio di elementi difficilmente miscelabili non può che avvenire con lausilio della creatività e della fantasia. A proposito di contaminazioni, come abbiamo visto, anche tra poliziesco e fantascienza non sono rari tali difficili accostamenti.

                                     

10. Noir

Nel noir, diretto discendente dellhard-boiled americano, attraverso i romanzi e racconti di Cornell Woolrich e James M. Cain, non sempre ci sono storie enigmatiche, lattenzione è invece posta più sullambiente in cui avvengono le vicende criminali e sulla psicologia dei personaggi. Comunque nel rapporto sempre più stretto con la realtà, non manca lo scambio reciproco di elementi caratterizzanti. Tuttavia, per i frequenti rimescolamenti e contaminazioni, la linea di confine di questa schematizzazione non sempre è così netta assumendo differenti gradazioni di colore. La lezione di Sciascia ne è una conferma. In una società caratterizzata da delitti impuniti e misteri cè il bisogno di scoprire verità anche scomode.

                                     

10.1. Noir Varianti del noir

Unaltra definizione di recente utilizzata in Italia per questo genere di romanzo è giallo sociale. In proposito viene affrontato laspetto del nuovo romanzo sociale e delle degenerazioni sociali come espressione del giallo italiano. Tra gli altri autori vi sono Jean-Claude Izzo, Massimo Carlotto, Marcello Fois.

Va però precisato che il romanzo giallo a sfondo sociale ha radici ben definite nella tradizione ottocentesca, quando aveva contenuti moralistici ed una finalità soprattutto di denuncia. Giova ricordare in Italia, per la forte connotazione di torbide storie, il filone partenopeo: Francesco Mastriani, Antonio Ranieri e Salvatore Di Giacomo, autori che hanno dato al romanzo sociale una particolare impronta a tinte nere. Al centro della narrazione le condizioni di vita dei perdenti, vittime di soprusi e di violenze. In tempi più recenti Massimo Siviero, nel solco della tradizione di Mastriani, è riuscito a conciliare la tecnica del giallo investigativo con la narrazione nera e dambiente; sullo sfondo una criminalità sempre vincente. La sua finalità dichiarata non è quella di far evadere ma di invadere il lettore.



                                     

10.2. Noir Noir metropolitano

Diventa peculiare lambientazione in questo tipo di narrazione in cui la città e la metropoli sono i veri protagonisti, così come la violenza, la criminalità e il degrado. Tra i principali esponenti del noir metropolitano vanno ricordati Ed McBain per New York, James Ellroy per Los Angeles, Jean-Claude Izzo per Marsiglia. Tra gli italiani, Loriano Macchiavelli per Bologna, Marco Vichi per Firenze, Massimo Siviero per Napoli, Paolo Roversi per Milano.

                                     
  • thriller tecnologico in inglese techno - thriller è un genere narrativo risultato della contaminazione di thriller, fantascienza e spionaggio spesso militare
  • ambientato in un futuro remoto Fantawestern, contaminazione con il western Tra gli altri generi di narrativa a sé stanti che, pur non essendo considerati
  • Il fantawestern o fanta - western è un filone delle opere narrative frutto di contaminazione tra generi che mescola liberamente western e fantastico, tipicamente
  • contaminazione ed imitazione sono comunque caratteristici di pressoché tutto il cinema di genere italiano. Cinema italiano di fantascienza Narrativa di
  • norma, che in seguito verrà ancora trasgredita. Importante è anche la contaminazione tra generi, con film ibridi o con il prestito di modelli, ambientazioni
  • dell amarezza si fondono sapientemente con una nota di grottesco di evidente contaminazione pulp. Il regista Stefano Mordini ne ha curato la trasposizione cinematografica
  • è un filone cinematografico, e più in generale narrativo ibrido, caratterizzato dalla contaminazione tra elementi caratteristici del genere horror e
  • da dei fusti d acciaio dentro una miniera in cui era custodito. La contaminazione colpisce la fabbrica di Nutripon ovvero aiuti alimentari per il terzo
  • storiografi e nei viaggiatori greci, e poi nella particolare espressione narrativa del romanzo ellenistico, che cerca di soddisfare il gusto del meraviglioso
  • collane della stessa casa editrice. Visto il successo di tale struttura narrativa anche le altre case editrici si sono adeguate e la continuity è diventata