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ⓘ Villamagna è un comune italiano di 2 262 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Il comune fa parte dellunione dei comuni della Vallata del Foro. ..




Villamagna
                                     

ⓘ Villamagna

Villamagna è un comune italiano di 2 262 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Il comune fa parte dellunione dei comuni della Vallata del Foro.

                                     

1. Clima

Si tratta di un clima tipicamente collinare, con escursioni termiche annue e giornaliere non troppo accentuate e piogge moderate tra 700 e 800 mm annui, concentrate soprattutto in autunno.

                                     

2. Origini del nome

Il nome del paese testimonia la presenza, in età romana, di un insediamento latino. Infatti, in latino villa significa "fattoria", "podere", mentre magna-am significa "grande". Nel 1059 viene citata come Villa Magna, mentre nel 1308 viene citata come Villa Majna.

                                     

3. Storia

La prima notizia storica risale al IX secolo: dei monaci benedettini si stanziarono nell870 nel convento di San Severino, che nel XII secolo risulta pertinenza dellAbbazia di San Liberatore a Maiella presso Serramonacesca. Nel 1059 il Castello di Villamagna insieme con la sua Pieve di S. Michele risulta tra i possedimenti della Diocesi di Chieti, come risulta da una Bolla di conferma inviata da Papa Niccolò II al nuovo Vescovo Teatino Attone. Nel 1086 alcuni terreni agricoli ricompresi nel territorio del Castello di Villamaina o Villa Maina vengono ceduti dal castellano, tal Ugo di origine franca, al Monastero di S. Clemente a Casauria. Con la decaduta del convento di San Liberatore, il vescovo di Chieti concesse il paese ai Normanni; ma nel 1096 il normanno Drogone, fratello del Conte Roberto di Loritello con il quale condivideva il governo dellAbruzzo adriatico, restituisce al Vescovo di Teate Rainolfo vari possedimenti che il Vescovado aveva perso dal IX secolo in poi, tra cui appunto la stessa Villamagna. Nel 1272 vi fu una rivolta che portò nel 1450 verso il demanio. Nel 1461 Ferrante dAragona donò Villamagna a Chieti. Nel 1525 Carlo V investì come signore di Villamagna Antonio di Sava. Successivamente, nel 1567, Filippo II concesse il paese ad Agostino Scipioni mentre nel 1800 il paese fu del duca Caracciolo di Gessopalena. Inoltre, fino al 1566 il paese subì scorrerie di Turchi.



                                     

4.1. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture religiose

Chiesa di Santa Maria Maggiore

Ledificio attuale, affacciato in Piazza Marconi, è la chiesa principale del paese, fu ricostruito tra il 1730 ed il 1750.In questo periodo fu ricostruita la facciata incompiuta, e ristrutturata la pianta a croce latina, con i bracci del transetto allargati, con coro interno diviso da due vani coperti da volta. Il campanile è una torre a cuspide. Linterno a navata unica è decorato da stucchi barocchi, marmi e tele dipinte. I dipinti sono inquadrati in ovali ornati da motivi filiformi barocchi, con scene della vita di Cristo e dellAntico Testamento. Altre tele di pregio sono Santa Margherita contro i turchi 1746 di Antonio Sardelli e San Michele Arcangelo con Gesù e la Madonna di Donato Teodoro 1753.

Cappella del Pio Monte dei Morti adiacente alla chiesa madre, si trova questa cappella del 1586, restaurata dalle decorazioni di Giovanni Del Ponte nel 1977. Allinterno è ammirabile la ricca collezione delle statue del XVII secolo del Cristo Morto, della Madonna Addolorata, di Santa Margherita, San Domenico di Foligno, SantAntonio di Padova, SantEmidio, la Madonna del Carmine, San Mauro, Santa Lucia, la Vergine Immacolata, San Rocco, San Nicola, la Madonna del Suffragio, del Sacro Cuore di Gesù XIX secolo, e di San Giuseppe lavoratore. Ex chiesa di San Francesco

Forse risalente al XIII secolo fondata dai Minori conventuali. Del medioevo ne rimane il prospetto laterale con un arco gotico.La chiesa sorge nella parte est del paese, in Largo San Francesco, ha impianto rettangolare in laterizio, con un portale ogivale insieme a finestre ad arco a sesto acuto, il resto della facciata è barocca, con architrave a timpano triangolare, portale architravatao sovrastato da finestrone centrale. Lex convento è stato completamente trasformato, fondendosi con le case civili di Porta da Piedi; linterno è stato ristrutturato nel 2010, divenendo auditorium comunale, conservando però tracce della chiesa, in particolare si conservano il soffitto a capriate lignee finemente decorato con rilievi geometrici, il capo altare in marmo policromo a tabernacolo. Il soffitto è stato restaurato nel 1871, oltre ai rilievi geometrici, conserva delle parole tratte dal Cantico di Frate Sole e alcuni affreschi.

Chiesa di Santa Lucia piccola chiesa di campagna nella contrada omonima, del XVIII secolo. Profondamente restaurata tra il 1926 e il 1957, oggi mostra un aspetto che rimanda al neoclassicismo, a pianta rettangolare a capanna, con tetto spiovente, tutta intonacata di rosso porpora e bianco, con la facciata dominata da un grande portale architravato, e il campanile posteriore a torretta con cuspide piramidale. Chiesa di San Rocco o della Pietà

Sopra il portale vi è un timpano a forma di lunetta ed una finestrella a forma di oblò. La chiesa è in stile romanico.

Chiesetta San Massimiliano Maria Kolbe risale al 1967, ed è stata costruita nella zona moderna di Villamagna, lungo via Regina Margherita Chiesa Madonna del Carmine realizzata in contrada Pian di Mare, consta di un portico davanti alla facciata con tre archi. La chiesa è in stile tardo barocco rurale, con il laterizio a vista, architrave di facciata decorata da motivi geometrici, e ingresso preceduto da un nartece ad archi.
                                     

4.2. Monumenti e luoghi dinteresse Palazzi e borgo

Palazzo Battaglini

È ubicato in posizione centrale nel paese, nella posizione più significativa accanto alla ex chiesa di S. Giovanni, a metà strada fra le due vie quasi parallele, che collegano le due piazzette prospicienti le chiese di S. Francesco e S. Maria Maggiore e che costituiscono, con i vicoli di collegamento, la struttura stradale del centro. Lisolato è quasi totalmente occupato dal palazzo che apre il suo ingresso principale al n. 24 di Via del Popolo. Ledificio rappresenta, a tuttoggi, la vera e più importante emergenza architettonica del paese oltre a compendiare in sé lintera storia del nucleo antico. Nonostante un impianto di più antiche origini romane di cui rimangono la cisterna e unepigrafe in pietra del 1500, ledificio presenta alcuni caratteri stilistici settecenteschi. Nel fronte sul retro si può notare ancora traccia di una meridiana. Alla fine del Settecento risalgono le notizie storiche sul passaggio di proprietà tra i duchi di SantElia a Tito Battaglini, combattente nella campagna di Russia come capitano medico nellesercito napoleonico. NellOttocento i suoi figli, Giovanni e Giuseppe, si dividono il palazzo. Giovanni, cavaliere e acceso sostenitore dellannessione degli Abruzzi nella costituenda Italia, lascia il secondo piano del Palazzo e parte del piano terreno al figlio Tito, generale pluridecorato della prima guerra mondiale, storico, politico e padre dellattuale proprietario, prof. Giovanni Battaglini. Giuseppe, medico, lascia il primo piano e parte del piano terreno ai figli Adelchi, pure lui medico e politico, Elda e Linda. Caratteristiche architettoniche del palazzo: Il portale, bugnato e ad arco, si apre su un profondo androne pavimentato a mattoni composti a spina di pesce e coperto da una volta a botte ellittica con unghie. Archi ellittici e una crociera terminano landrone prima di una chiostrina dove sono collocati il pozzo, un piccolo frantoio e la botola daccesso alla cisterna sottostante. Una sorta di obelisco costituito da vari elementi assemblati è collocato al centro della chiostrina mentre su una parete è murata unepigrafe in pietra datata 1500. Il vano scale, seppure ampio, presenta ripide scalinate a gomito. Ampi loggiati a tre archi e coperti a crociere aprono la scalinata verso la chiostrina. Gli interni dei due appartamenti al primo piano sono caratterizzati da notevoli adattamenti apportati negli anni trenta. Quasi ovunque è stata realizzata una controsoffittatura delle altissime volte, che pare presentassero ancora qualche decorazione. Il secondo piano ha invece mantenuto i caratteri dellappartamento settecentesco: stanze distribuite sul perimetro o sulla chiostrina con corridoi di disimpegno o collegate luna allaltra. Gli ambienti sono molto ampi, soprattutto quelli rivolti verso il mare. Le alte volte sono, a padiglione con o senza unghie, con ampie specchiettature, probabilmente sede di decorazioni perdute, o a botte.

Palazzo De Piis palazzo settecentesco, donato alla nobildonna Camilla De Piis, da cui il nome, oggi è un istituto delle Suore di Carità, fondato nel 1799 in Francia. Listituto è stato fondato nel 1874, ed è stato chiuso nel 1976, e il palazzo viene usato per mostre culturali. Lesterno è caratterizzato dal laterizio, dalla successione regolare di finestre architravate, mentre linterno conserva affreschi settecenteschi di scene religiose. Supportici sono 3, quello più interessante in via Educandato. Sono una parte caratteristica del centro di Villamagna, risalenti allepoca medievale. "Porta da Capo" e "Porta da Piedi"

Erano gli unici accessi al paese. Sono in stile medievale.La. Porta da Capo è la più interessante, presso la chiesa Santa Maria Maggiore, caratterizzata da arco a tutto sesto dentro una cornice monumentale in laterizio a quattro paraste sopra le quali svetta un pinnacoli pinnacolo, più uno centrale sul rialzo sopra la chiave di volta. La Porta da Piedi è un arco posto in una cornice con due paraste laterali a nicchie cieche.

                                     

4.3. Monumenti e luoghi dinteresse Monumenti pubblici

Fontana di Pietra della Villa Comunale realizzata da Nicola Marinucci nel 1988, rappresenta in chiave medievalista la classica fontana in pietra circolare, con il fusto centrale, con la decorazione di tre leoni a rilievo, che gettano lacqua dalla bocca Fontana in P.zza Europa opera di Giuseppe Liberati del 2004, rappresenta una fontana su bassorilievo, dipinta a sfondo blu con le 12 stelle dei Paesi dellUnione. Da questa corona di stelle sgorga lacqua dalla cannella centrale, nella vasca semicircolare in mattoni rossi. Monumento allEmigrante di viale Regina Margherita opera del maestro Giuseppe Liberati, risale al 1989, e rappresenta un bassorilievo istoriato, che rappresenta lallegoria degli emigranti contadini, che si ingegnano con la tecnologia, portando sviluppo e progresso; la tecnologia è rappresentata da alcuni macchinari, e da ruote di ingranaggi, che rappresenterebbero anche le condizioni alienanti del lavoro in fabbrica delle grandi multinazionali. Monumento ai Caduti ed alla Pace si trova allingresso del paese, prima di Porta da Capo, è stato realizzato da Giuseppe Liberati nel 1998, e mostra una piramide istoriata, che termina con un globo sulla cima. Nei rilievi istoriati vengono rappresentati alcuni momenti di fantasia della guerra vissuta sulla pelle dei villamagnesi. Monumento all11 settembre 2001 si trova in Piazzetta XI Settembre, è stato realizzato da Giuseppe Liberati nel 2002, rappresenta un rilievo a muro di una casa, in cui allegoricamente viene inscenato lattacco terroristico alle Torri Gemelle dell11 settembre 2001. Monumento ai Bambini di Beslan sempre realizzato da Giuseppe Liberati nel 2007, in ricordo di questa strage, si trova nel polo didattico "N. DOnofrio", e rappresenta un fusto centrale conico irregolare, poggiante insieme a due grandi foglie allegoriche sopra un basamento circolare. Il fusto centrale è tempestato dalle teste di bambini urlanti, i martiri della strage.


                                     

5. Economia

Incentrata da poco sul turismo, Villamagna è nota nella provincia, e successivamente è divenuta famosa in Abruzzo e anche nel Paese per la produzione vinicola. Insieme ai centri vicini di Vacri e Bucchianico, Villamagna ha sviluppato una produzione in cooperativa sociale del vino, e oggi si ricorda il DOC Villamagna del rosso. La principale cantina sociale si trova in via Regina Margherita. Una seconda è in contrada Santa Lucia.

                                     

6. Sport

Calcio

La principale squadra di calcio della città è l A.S.D. Villamagna Calcio che milita nel girone C di 1ª Categoria. I colori sociali sono il giallo ed il rosso. Il 21 maggio 2017 conquista la promozione in Prima Categoria vincendo la finale Playoff contro il Villanova.

Ciclismo

L A.S.D. Villamagna Bike è una squadra amatoriale di ciclismo affiliata alla Federazione Ciclistica Italiana. Dal 2008 organizza nel territorio villamagnese una gara ciclistica riservata alla categoria Allievi denominata Memorial GIUSEPPE LUNELLI.

Futsal

Dalla stagione sportiva 2018/2019 è attiva sul territorio Villamagnese la società Futsal Villamagna nata, dalla ceneri della Futsal Majna, grazie allimpegno di un gruppo di calciatori locali e sostenuta da imprenditori del luogo. Ha adottato per la prima volta nella storia del FootSaloon villamagnese i classici colori giallorossi. Attualmente milita nel campionato di Serie D.