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ⓘ Battaglione Barbarigo. Il battaglione Barbarigo fu un reparto di fanteria di marina della RSI, inquadrato nella divisione Xª MAS della Marina Nazionale Repubbli ..




Battaglione Barbarigo
                                     

ⓘ Battaglione "Barbarigo"

Il battaglione Barbarigo fu un reparto di fanteria di marina della RSI, inquadrato nella divisione Xª MAS della Marina Nazionale Repubblicana. Fu costituito La Spezia nel novembre 1943.

                                     

1. Storia

Dato il cospicuo numero di volontari che continuava ad affluire alla caserma del Muggiano dopo lArmistizio di Cassibile e la quasi totale mancanza di naviglio italiano le poche navi che non avevano potuto ottemperare alle condizioni darmistizio consegnandosi agli Alleati furono immediatamente confiscate dai tedeschi, nellimpossibilità di poterli imbarcare, si decise di costituire un reparto di fanteria di marina, allinterno della Marina Nazionale Repubblicana.

Nacque nel novembre 1943, inizialmente nella caserma San Bartolomeo di La Spezia, come Battaglione "Maestrale" e assunse successivamente il nome di "Barbarigo", in ricordo del sommergibile del comandante Enzo Grossi, medaglia dargento al valor militare.

Era ordinato su quattro Compagnie, la 2a e la 4a erano state addestrate a San Bartolomeo, mentre la 1a e la 3a erano state trasferite per laddestramento a Cuneo, alla caserma San Dalmazzo. Alla metà di febbraio il Battaglione si riunì nuovamente La Spezia.

Il 19 febbraio 1944 ricevette dal comandante Borghese la bandiera di combattimento, per poi essere inviato a combattere ad Anzio e Nettuno, per fronteggiare lo sbarco angloamericano al comando del capitano di Corvetta, sommergibilista, Umberto Bardelli. Rimase al fronte per tre mesi e lasciò il Lazio nel giugno 1944, in seguito allentrata in Roma delle truppe angloamericane.

Nellestate del 1944, il Barbarigo fu trasferito in Piemonte per ricostituire i ranghi. L8 luglio 1944, a Ozegna il Comandante Bardelli e 18 uomini, impegnati in una trattativa con un gruppo partigiano, in un clima di crescente tensione, rimasero vittime di un agguato i corpi di Bardelli e degli altri caduti sarebbero stati rinvenuti ammassati contro un muro e imbrattati di sterco e a Bardelli sarebbero stati staccati due denti doro, probabilmente dagli abitanti locali. Il giorno successivo giunse a Ozegna alla testa di un reparto il comandante Borghese che, nonostante le insistenze di alcuni sottoposti, impedì qualsiasi tipo di rappresaglia contro la popolazione di Ozegna.

Sul finire del 1944, il reparto fu inviato nel Goriziano in difesa del confine orientale esposto allavanzata delle truppe del IX Corpus Jugoslavo di Tito. Il Barbarigo fu dislocato a Salcano, ove ebbe violenti scontri prima a Chiapovano e quindi sul Monte San Gabriele, riuscendo ad arginare momentaneamente gli avversari nella Battaglia di Tarnova.

Seguì un periodo di riposo a Vittorio Veneto prima dellinvio sul Fronte Sud, nellaprile del 1945.

Col crollo dellapparato difensivo tedesco, incominciò il ripiegamento verso il Veneto. Il Battaglione si sciolse a Padova il 30 aprile 1945, con lonore delle armi, ottenuto dagli inglesi e dai neozelandesi.

Successivamente i suoi appartenenti furono inviati in prigionia prima al 209 POW Camp di Afragola Napoli, poi a Taranto e infine al 211 POW Camp di Cap Matifou in Algeria.

                                     

2. Decorazioni

Sono state 167 le decorazioni le onorificenze che il battaglione ha ricevuto dalla RSI:

  • Maggiore Genio Navale Umberto Bardelli, Battaglione "Barbarigo", Ozegna 8/7/1944
  • Medaglie doro: 2
  • Guardiamarina Alessandro Tognoloni, Battaglione "Barbarigo", Cisterna 24/5/1944
  • Croci al valore militare: 69
  • Medaglie di bronzo: 41
  • Medaglie dargento: 18
  • Encomi solenni: 37