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ⓘ Fulvio Balisti è stato un militare e politico italiano. Pluridecorato ufficiale del Regio Esercito durante la prima e la seconda guerra mondiale, Legionario Fiu ..




Fulvio Balisti
                                     

ⓘ Fulvio Balisti

Fulvio Balisti è stato un militare e politico italiano. Pluridecorato ufficiale del Regio Esercito durante la prima e la seconda guerra mondiale, Legionario Fiumano, intimo di Gabriele DAnnunzio, mutilato di guerra, dopo la firma dellarmistizio dell8 settembre 1943 aderì alla Repubblica Sociale Italiana ricoprendo, tra gli altri incarichi, quello di Vicepresidente del Partito Fascista Repubblicano.

                                     

1. Biografia

Nacque a Ponti sul Mincio provincia di Mantova il 19 agosto 1890, figlio di Arturo. Cresciuto di fede repubblicana, fu un fervente interventista e si arruolò volontario nel Regio Esercito come soldato semplice allatto della dichiarazione di guerra allImpero austro-ungarico. Durante il conflitto divenne ufficiale di complemento, assegnato a una compagnia mitraglieri si distinse a Vertoiba 19-24 agosto 1917, dove fu decorato con una bronzo al valor militare.

Assegnato ad un battaglione della Brigata "Granatieri di Sardegna", nel 1918 combatté a Caposile e sul Piave venendo decorato con due Medaglia dargento al valor militare. Al termine del conflitto risultava promosso tre volte per meriti di guerra. Nel settembre 1919 insieme a Gabriele DAnnunzio partecipò allimpresa di Fiume, e subito dopo fu nominato Capo della Segreteria del "Vate", ma al termine delloccupazione della città, dopo essere stato nominato Delegato della Reggenza del Carnaro per Milano e il Nord Italia, disilluso, si trasferì per un breve periodo in Svizzera, stabilendosi a Lugano, dove conobbe la signorina Amanda Lucia Fortis, che sposò nel 1924.

Rientrato in Italia andò a lavorare a Venezia, presso la Direzione Veneta della Compagnia Generali di Assicurazione. Il 29 ottobre 1932 si iscrisse al Partito Nazionale Fascista, senza, tuttavia ricoprire, mai alcuna carica pubblica perché deluso dalla crescente burocratizzazione e statalizzazione del fascismo.

Dopo lentrata in guerra dellItalia, il 10 giugno 1940, fu uno dei promotori della Marcia della Giovinezza 24 giugno-18 settembre, e il 24 novembre assunse il comando, con il grado di maggiore, del Battaglione fucilieri G.I.L. "Bologna"

Il reparto fu poi denominato I Battaglione "Mi scaglio a ruina" e assegnato al Gruppo Battaglioni "G.G. F.F", che il 27 luglio 1941 partì da Taranto sulla nave passeggeri Neptunia, per lAfrica settentrionale italiana. Sbarcato a Tripoli, il reggimento fu destinato ad operare a sud di Tobruk, tra Misurata ed Homs. Ferito gravemente durante la seconda battaglia di Bir el Gobi nel dicembre del 1941, gli viene amputata una gamba, e in seguito alla ritirata italiana cade prigioniero degli inglesi, venendo ricoverato presso lospedale di Geneifa, e trasferito in Egitto il 7 gennaio 1942. prigioniero di guerra viene rimpatriato grazie a uno scambio di prigionieri mutilati, avvenuto a Smirne, in Turchia, nellaprile 1943. Rimasto fedela al fascismo anche dopo la caduta del regime, avvenuta il 25 luglio successivo dopo larmistizio dell8 settembre aderisce alla Repubblica Sociale Italiana, credendo di ritrovarvi gli ideali "socialisti" del primo fascismo. Nella RSI ricoprì numerosi incarichi: fu delegato per i Fasci Repubblicani della Lombardia, collaboratore del foglio Brescia Repubblicana e vicepresidente del Partito Fascista Repubblicano. Inoltre fu sempre vicino alle posizioni autonomistiche di Junio Valerio Borghese, comandante della Xª Flottiglia MAS.

Nel gennaio del 1944 alcune agenzie pubblicarono la notizia della sua nomina a Segretario del Partito Fascista Repubblicano al posto di Alessandro Pavolini: lavvicendamento al vertice, voluto dallo stesso Benito Mussolini, tuttavia non si realizzò a causa delle vibranti proteste dei pavoliani. Nominato Commissario prefettizio a Brescia, pochi mesi dopo verrà allontanato da ogni incarico per aver appoggiato uno sciopero degli operai di una fabbrica.

Sfollato a Maclodio provincia di Brescia, nellaprile 1945, subito dopo la fine della guerra, fu arrestato non appena ritornato a Ponti sul Mincio e incarcerato, ma presto rimesso in libertà senza conseguenze giudiziarie la sua personalità integerrima emerge anche dai giudizi degli storici: per Renzo De Felice è forse la figura moralmente più limpida di tutto il gruppo dirigente repubblicano, mentre Francesco Paolo Calvaruso lo definisce ufficiale e gentiluomo dalla stoffa daltri tempi.

Sottoposto a procedimento di epurazione si stabilì dapprima a Desenzano del Garda, e poi si ritirò a vita privata nella sua casa natale, significativamente ribattezzata "Piccola Caprera", che lasciò in eredità ai volontari combattenti di Bir el Gobi. Trascorse gli ultimi anni della sua vita in pressoché totale isolamento, assorto nella stesura delle sue memorie, contenute nei libri I volontari, Giovani Fascisti a Bir-el-Gobi e Pagine dAfrica. Si spense il 9 luglio 1959, per complicazioni relative ad un intervento chirurgico sul moncone della gamba amputata.

                                     

2. Pubblicazioni

  • Osteria dellorologio, Volume 36 di Edizioni di "Vita veronese", Verona, 1952
  • Da Bir el Gobi alla Repubblica Sociale Italiana, Piovan Editore, 1986.
  • Il capitano Fulvio Balisti, storia del capo della segreteria speciale di DAnnunzio a Fiume, Elison Publishing, 2018
  • Flauto de campagna, Vita Veronese, Verona, 1950.
  • Pagine dAfrica, Associazione nazionale volontari Bir el Gobi, Gruppo Emilia-Romagna, 1967