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ⓘ Basiano è un comune italiano di 3 707 abitanti della città metropolitana di Milano, in Lombardia. Dal punto di vista toponomastico, il nome del comune ha unorig ..




Basiano
                                     

ⓘ Basiano

Basiano è un comune italiano di 3 707 abitanti della città metropolitana di Milano, in Lombardia. Dal punto di vista toponomastico, il nome del comune ha unorigine che si riferisce al proprietario dei terreni in tempo romano. Il toponimo prediale - anus è collegato al possessore del fondo, in questo caso Basilius.

Le prime indicazioni dellorigine del nome risalgono ad alcune pergamene dellanno 893 d.C. in cui il nome dato alla località era Paxiliano. Il "codex longobardorum" attesta che il territorio era chiamato Phara Basiliani a causa della presenza di una fara longobarda sul territorio locale intorno al VI secolo d.c. Quella di Basiano è una delle poche fare presenti in Lombardia. Nel 1192 nel "Liber Censuum" ricompare col nome di Basilianum. Nel censimento del 1398 risulta come Baxiliano per poi essere modificato nello "Status Ecclesiae" del 1466 in Basiliano e successivamente, nel "Cathalogus" del 1504, in Baxiano. Nel 1700 finalmente viene dato il nome attuale di Basiano.

                                     

1. Geografia fisica

Dal punto di vista geografico, è situato a 27 km a est di Milano, quasi al confine con la provincia di Bergamo, con una superficie di 4.59 km² e unaltitudine che varia tra 184 e 154 m slm. Il comune di Basiano è situato nella Pianura padana e si trova, allincirca, a metà strada tra le città di Milano, Bergamo e Monza. Dal punto di vista fluviale, il paese è attraversato dal torrente Trobbia che prosegue con il suo corso anche nei paesi vicini. Il territorio fa parte del parco del Rio Vallone, torrente ormai prosciugato, la cui area è stata nominata di interesse sovracomunale. Allinterno del comune sono presenti numerose aree boschive che costituiscono un modesto polmone verde allinterno di unarea fortemente urbanizzata.

                                     

2. Storia

Linsediamento sul suo territorio risale allincirca al I secolo d.C., epoca a cui risale un sarcofago romano ritrovato negli anni 80 in località Monastero. In questo luogo si collocano le prime abitazioni attorno allanno 700 d.C., con la presenza di monache e, successivamente, di frati francescani e monaci benedettini. Altro primordiale insediamento è in località Castellazzo al quale localmente si fa risalire la residenza estiva della regina Teodolinda anche se non ci sono evidenze in merito.

Con lo sviluppo delle prime abitazioni e la costruzione della chiesa parrocchiale nellattuale centro storico, le due località persero importanza come punto di riferimento e assieme ad altri insediamenti agricoli, risalenti attorno al 1800, rappresentano il corollario urbanistico del paese con il nome di cascine. Da unattività prevalentemente agricola durata fino al secondo dopoguerra, negli anni 50, a seguito dellindustrializzazione, ha luogo il fenomeno del pendolarismo verso Milano che interessa ancora oggi buona parte della popolazione. A partire dagli anni 70, con linsediamento di attività produttive locali, il pendolarismo si è in parte moderato. Lo sviluppo industriale si è accentuato in anni più recenti con linsediamento di attività di carattere logistico. Nei secoli scorsi landamento demografico della popolazione residente ha avuto, nel corso degli anni, un movimento altalenante fino ad assumere in tempi recenti un marcato aumento. Si è passati dai 418 abitanti del 1805 ai 1122 del 1893, dai 1089 del 1961 ai 2143 del 1983.

                                     

2.1. Storia Stemma

Rappresenta San Basilio, aureolato doro, vestito di rosso, con un mantello di porpora e un pallio bianco. Egli è fermo sulla campagna erbosa verso cui si intravede sullo sfondo un monastero color argento

Dal punto di vista araldico, lo stemma del Comune di Basiano può essere considerato uno stemma" parlante”.

Nel senso che la riproduzione grafica, nel suo interno, della figura di San Basilio, nonché, sullo sfondo, di quella del monastero, richiamano immediatamente alla mente il nome del Comune, impropriamente derivato da un antico monastero della famiglia di San Basilio.

Per quanto poi ancora si tramanda, sembra, tuttavia, che Basiano anticamente avesse un altro stemma, del tutto diverso da quello attuale, costituito dalla figura di un crociato con le due mani appoggiate ad una grande spada infissa su un prato di colore verde, il tutto su uno sfondo di colore azzurro.

                                     

3.1. Luoghi dinteresse Chiesa di San Gregorio Magno Basiano

Al centro del paese si trova lottocentesca chiesa parrocchiale di San Gregorio Magno edificata, per volere del comune nel 1863 sulle fondamenta della preesistente parrocchiale risalente a diversi secoli prima. Dellantico luogo di culto sono stati recuperati diversi splendidi manufatti, capitelli e quadri che sono stati poi inseriti nel nuovo edificio. Lodierna chiesa è stata restaurata nel secolo scorso, modificando leggermente quella che era la sua conformazione originale a livello estetico. Venti anni prima dellinizio dei lavori della parrocchiale, nel 1848, fu ordinata la costruzione del nuovo campanile subito dopo la demolizione della preesistente torre campanaria costruita, durante la dominazione austriaca, interamente in legno e ormai necessitante di troppi lavori di consolidamento strutturale. La nuova torre fu edificata sul lato sinistro della chiesa così da risultare ben visibile dalla piazza antistante. Allinterno della parrocchiale si possono osservare vistosi affreschi ricoprenti la quasi totalità del soffitto delledificio. Sopra lingresso, poggiante su un massiccio baldacchino di legno, è conservato lo splendido organo costruito e collocato nella parrocchiale dalla ditta Marelli Giovanni di Milano alla fine dellOttocento. Sopra laltare attaccato al soffitto, è presente un duecentesco crocefisso ligneo rinvenuto sul sito dellantico monastero.



                                     

3.2. Luoghi dinteresse Monastero

Al confine con il comune di Trezzano Rosa, è situato il cosiddetto Monastero di Basiano, cenobio nato alla fine dellottavo secolo grazie alla presenza di una imponente quantità di risorgive e risorse naturali sparse nel territorio. Fu destituito della sua funzione ecclesiastica allinizio del settecento e trasformato,dai contadini locali, in un grandissimo complesso rurale chiamato fino ai giorni nostri "corte Monastero". Della costruzione medievale si può riconoscere il massiccio porticato tipico dellarchitettura essenziale Benedettina. Fonti non sicure attestano che fin dalla sua costruzione, il monastero, fosse abitato da monaci benedettini della famiglia di San Basilio, sicura è la presenza di monache cistercensi. in seguito, a causa della carenza di vocazioni monastiche, il complesso fu affidato ai francescani che vi risiederono fino alla soppressione del cenobio. Anni prima della conclusione del suo compito monastico, il monastero di Basiano ricevette la visita dellallora arcivescovo metropolita di Milano, poi santo, Carlo Borromeo, il quale entrando in contatto con la realtà della struttura, si rese conto dello stato di degrado nel quale versava il cenobio. In una lettera scritta dallo stesso santo, vengono evidenziate tutte le situazioni sinistre osservate in loco, ad esempio le attività sospette che inter correvano tra le monache e i padri francescani.

                                     

3.3. Luoghi dinteresse Castellazzo

Quasi al confine con Cavenago, allinterno della cosiddetta valle dei sassi ", nel letto del torrente Vallone si trova la grande cascina Castellazzo che fonti certe descrivono come la residenza estiva della regina Teodolinda, sovrana dei Longobardi. Ledificio di forma quadrangolare, fu costruito da famiglie longobarde come difesa del territorio e controllo degli accessi in Milano e in Bergamo. La costruzione e gli edifici circostanti formarono una "fara" per questo il nome della località divenne "fara Basiliana". Tale località era molto rinomata dagli antichi grazie alla coltivazione viticola e alla successiva produzione di un vino apprezzatissimo allepoca e decantato da diversi autori. Castellazzo, allespandersi del territorio longobardo venne eletto a residenza estiva della regina Teodolinda, la quale, dopo la sua conversione al cattolicesimo, fece costruire una cappella poi dedicata a san Carlo. Molti locali dellattuale cascina sono denominati "locanda di Teodolinda". Dopo la perdita della sua funzione difensiva,il complesso fu adibito come residenza dei contadini locali fino al suo completo abbandono a metà degli anni settanta. Dopo anni di decadenza, negli anni novanta, la cascina fu ristrutturata, trasformata in fattoria didattica e abitata da una comunità con scelta di vita condivisa allinsegna dellaccoglienza.

A differenza dei comuni confinanti,Basiano,nel corso dei secoli, non ha avuto uno sviluppo centralizzato bensì una crescita concentrata allinterno delle numerose cascine sparse sul territorio. Non è un caso che fino a qualche decennio fa risultassero ben due frazioni Castellazzo e Monastero, quasi maggiormente abitate rispetto al paese. In tutto il comune sono situate numerose corti che rendono Basiano uno degli esempi di configurazione a cascine presenti in Lombardia. Nelle vaste campagne si possono osservare innumerevoli casolari molti dei quali ristrutturati. Il nucleo storico originario del paese è costituito dalle tre grandi corti che fanno da sponda allattuale via Risorgimento, la più grande delle quali è la "Baia del re" eretta alla fine del quattordicesimo secolo ed adibita a residenza del potestà medievale. Al centro dellabitato si trova la corte Monastero con annessa la maestosa villa Cosmi, edificio in stile tardo Neoclassico, appartenuta al dottor Aldo Cosmi, medico di origini slave attivo in paese nel secolo scorso, ricordato da tutti i paesani per la disponibilità e professionalità.



                                     

3.4. Luoghi dinteresse Cappella dei santi Pietro e Paolo

Nelle campagne tra Basiano e Trezzano Rosa, posta vicino allantica cascina Simonetta, ormai abbattuta, si trova la piccola cappelletta dei santi Pietro e Paolo fatta erigere nel 1155 grazie alle numerose guarigioni registrate sul luogo. Si tramanda inoltre che vicino alla costruzione sia fiorito un castagno in pieno inverno. Questo oratorio campestre risultava iscritto al registro delle chiese presenti nella pieve di Pontirolo. Dopo secoli di decadenza la cappella fu sottoposta ad un intervento ricostruttivo a fine ottocento ed un altro di tipo conservativo a metà degli anni ottanta del novecento che però degradò in maniera massiccia loriginalità delledificio rendendola però una meravigliosa oasi di pace tra i campi basianesi. Dallepoca della costruzione tutti i parroci hanno visitato e celebrato messa in questa cappelletta.

Ogni anno, allinizio del mese di marzo, si svolge la tradizionale processione che parte dalla Parrocchiale e arriva "la Capeléta dela Madona da San Pedar" dove poi viene celebrata la messa. A questa tradizione, i basianesi hanno sempre tenuto molto e nei racconti dei più anziani, era frutto di una devozione contadina segnando larrivo della bella stagione. Per i bambini, era giunto il momento di abbandonare gli zoccoli e camminare a piedi scalzi. Le scarpe, infatti, erano un lusso e pochissimi erano quelli che le portavano tutti i giorni. Fino a qualche decennio fa prima della ristrutturazione da parte di un gruppo di basianesi, la Cappelletta della Madonna di S. Pietro, era circondata da un boschetto di robinie che, nonostante la nascondessero alla vista, donavano refrigerio nei mesi più caldi prima ai contadini che lavoravano nei campi tuttintorno e successivamente anche a chi vi faceva visita. Purtroppo, dopo la restaurazione, furono eliminati e adesso la cappelletta è bene in vista ma assolata, comunque piacevole e caratteristica.

                                     

4. Economia

Dal punto di vista economico, Basiano è un territorio ricco di attività produttive. Le più rappresentate sono quelle legate alla produzione di vari oggetti in metallo, gli uffici immobiliari, noleggio, informatica, ricerca, e quelle professionali ed imprenditoriali. Il settore più presente sul territorio comunale è quello logistico che può contare diverse imprese specializzate. Negli ultimi anni inoltre sono state trasferite in loco diverse filiali di note multinazionali sempre operanti nella logistica che contribuiscono ad intensificare notevolmente il traffico cittadino.

                                     

5. Società

Evoluzione demografica

  • 398 nel 1805
  • 393 nel 1771
  • annessione ad Inzago nel 1811
  • 188 nel 1751
  • 728 nel 1853
  • annessione a Masate nel 1809
  • 852 nel 1859

Abitanti censiti

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 250 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

  • Marocco 42 1.14%
  • Romania 41 1.11%
                                     

6. Amministrazione

Il comune è governato dal 2014 da una lista civica di orientamento democratico di centro sinistra. Il sindaco è ling. Douglas de Franciscis. Nelle precedenti amministrazioni, si sono succedute diverse liste di differente orientamento politico. Nel quinquennio del periodo 2009-2014 il comune ha visto come primo cittadino il Dr. Paolo Moretti facente parte di una lista civica di orientamento di centro destra. Nel periodo compreso tra il 2004-2009 lamministrazione locale è stata affidata ad una lista civica di centro sinistra capeggiata dal Sig. Arturo Caloni, poi divenuto sindaco.