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ⓘ Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino è un libro pubblicato nel 1978 dai giornalisti K. Hermann e H. Rieck e dalla protagonista Christiane Vera Felscherinow. Nel ..




Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino
                                     

ⓘ Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino

Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino è un libro pubblicato nel 1978 dai giornalisti K. Hermann e H. Rieck e dalla protagonista Christiane Vera Felscherinow.

Nel 1981 ne venne tratto un celebre film, Christiane F. - Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino.

Il racconto autobiografico descrive con particolare realismo il trasloco a sei anni dalla campagna di Amburgo al sobborgo berlinese di Gropiusstadt, linfanzia difficile, il padre violento e la separazione dei genitori, liniziazione alle droghe dapprima in un oratorio protestante, poi nella discoteca berlinese Sound. Seguono i primi innamoramenti, le prime amicizie e la caduta nel tunnel della tossicodipendenza e della prostituzione.

                                     

1. Storia

Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino nasce da una serie di interviste che i giornalisti del settimanale Stern Kai Hermann e Horst Rieck sostennero nel corso del 1978 per due mesi con Christiane Vera Felscherinow, imputata e testimone in un processo conclusosi nel giugno del 1978 con la condanna per detenzione di droga e ricettazione. Il processo si riferiva ad un procedimento daccusa depositato presso il tribunale di Berlino nel luglio del 1977. La denuncia in realtà era partita a carico di Heinz W., un maturo rappresentante di commercio, frequentatore di giovanissime prostitute, tra le quali appunto la Felscherinow e una sua amica, la quattordicenne Babette Döge. Al termine del dibattimento la condanna a carico della ragazza fu sospesa con la condizionale perché i giudici riconobbero lincensuratezza e la minore età della ragazza come attenuanti.

Pubblicato a puntate sul settimanale Stern nel 1978, destò molto scalpore in tutto il mondo, per la giovanissima età dei protagonisti coinvolti nella tossicodipendenza e nella prostituzione, con un sordido contorno di personaggi adulti, spesso psichicamente disturbati, ad approfittare della sventura di ragazzi ancora bambini, schiacciati dal bisogno di procurarsi la dose quotidiana. Non è un caso che il titolo originale faccia riferimento ai bambini piuttosto che agli adolescenti.

Nel 1979 esce in Germania il libro che renderà Christiane famosa in tutto il mondo e susciterà attenzione sul problema della droga e della prostituzione nellambito del mondo giovanile. In Italia il libro viene pubblicato nel 1981 dalla casa editrice Rizzoli con la traduzione della giornalista Roberta Tatafiore. La versione italiana presenta degli errori nellindicazione di alcuni dei luoghi di Berlino in cui si svolge la storia e una scelta stilisticamente differente dalla versione tedesca, non contenendo le fotografie invece presenti nella versione originale. Al contempo, nella traduzione del titolo, pone un riuscitissimo accostamento tra la locazione, la stazione nei pressi del giardino zoologico, e la metafora del serraglio, luogo di concentrazione delle decine e decine di sventurati privi di una via di uscita. Il libro fu ben presto tradotto in molte lingue e diventò un controverso simbolo per la generazione che più di tutte fu vittima delleroina.

Nel 1981 ne fu tratto il film Christiane F. - Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino Christiane F. - Wir Kinder vom Bahnhof Zoo, con la regia di Uli Edel e la colonna sonora di David Bowie, uno dei maggiori successi cinematografici di quellanno, consacrando la Felscherinow alla notorietà globale. La trama del film è di molto semplificata rispetto al libro e non rende giustizia alla profondità del testo. Infatti la maggior parte delle riflessioni di Christiane sulla società, le sue osservazioni sul benessere occidentale di quegli anni, sui giovani, sulla droga, ecc. - in breve, la sua visione del mondo - non vedono assolutamente la luce nelle scene del film.

                                     

2.1. Personaggi Christiane

Christiane Vera Felscherinow Amburgo, 20 maggio 1962 è la protagonista e narratrice del romanzo. Fa uso prima di droghe leggere e poi inizia a usare leroina.

                                     

2.2. Personaggi Babsi

Il nome completo era Babette Döge Berlino, 1963 - 19 luglio 1977. Il suo vero padre era morto suicida quando "Babsi" era ancora piccola e sua madre era una ballerina di Berlino Est. In seguito la ragazza era stata adottata dal nuovo marito della madre, un notissimo pianista tedesco. La famiglia sembrava però non curarsi più di tanto di lei. Viveva infatti nel ricco appartamento di Schöneberg a casa dei nonni materni, che lei odiava al punto da cercare più volte di fuggire di casa.

Nei racconti di Christiane, Babsi appare come una ragazzina molto bella, dolcissima e affascinante. Al tempo stesso sembra completamente incapace di ribellarsi al suo destino di morte ed eroina. Nel libro sono riportate le copie di alcuni suoi disegni dal contenuto molto forte accanto ai quali è scritto: "Forse io amo così tanto la morte da non voler smettere di bucarmi". Babsi era, insieme a Stella, la migliore amica di Christiane e condivideva con lei tutta la quotidianità della vita da giovane junkie.

Venne ricoverata per disintossicarsi a Tubinga e a Berlino a causa del fegato colpito dallepatite e dalla dipendenza dalleroina. La sua storia divenne famosa per essere stata la più giovane vittima per droga del mondo occidentale. Christiane aveva labitudine di comprare spesso il quotidiano Berliner Zeitung per leggere di eventuali morti di overdose, da quando il suo primo ragazzo, di nome Atze, era stato trovato morto con ancora la siringa nel braccio. Quando lesse della morte di Babsi, Christiane ne restò profondamente sconvolta.

Babsi fu trovata morta in Brotteroder Straße nel quartiere di Marienfelde, in casa di un conoscente che frequentava il giro della droga e della prostituzione, stroncata da una overdose. Aveva appena 14 anni.



                                     

2.3. Personaggi Stella

Anche lamica di Christiane "Stella", il cui vero nome era Catherine Schabeck 1962 - maggio 2004, sopravvisse alla tossicodipendenza narrata nel libro. Stella ha anchella un passato segnato da uninfanzia difficile: una madre alcolizzata ed un padre morto durante un incendio quando lei era ancora una bambina. Nelle descrizioni di Christiane Stella appare come una persona molto egoista e priva di quel fascino che Christiane ritrova nellamica Babette. La Schabeck morirà a 42 anni, presumibilmente non più eroinomane, ma con problemi di alcolismo e dipendenza da cocaina.

                                     

2.4. Personaggi Kessi

Suzanne Kuhn 1962, compagna di ginnasio di Christiane. Già matura in epoca puberale, tanto da ingannare sulletà il personale della discoteca Sound, aveva iniziato con Christiane luso di droghe leggere. È descritta come figlia di una donna che aveva avuto diversi compagni, i quali non accettavano la presenza di Kessi lultimo è descritto da Christiane come un uomo violento. Provvidenzialmente scoperta da sua madre in una delle loro sortite notturne, stando al racconto di Christiane, le fu limitata la propria libertà di movimento e di frequentazioni, al punto da poter conseguire normalmente il diploma.

                                     

2.5. Personaggi Atze

Andreas Wiczoreck 1960-1977, primo fidanzato di Christiane, conosciuto al Sound. Eroinomane, conviveva con la sua fidanzata infermiera Simone. È cronologicamente il primo personaggio del libro a suicidarsi per overdose ed è lunico citato con il cognome per intero erroneamente trascritto "Wiczoezk" nelledizione italiana. Si accenna ad un ingresso di Simone nella tossicodipendenza e nella prostituzione a seguito della morte di Atze.

                                     

2.6. Personaggi Axel

Il migliore amico di Detlef, morì nel 1977 mentre Christiane era in campagna dai nonni in uno dei suoi tentativi di disintossicarsi, scopre della morte di Axel al suo rientro a Berlino ne rimane colpita anche per il disinteresse del resto del gruppo che fa di tutto per dimenticarlo. Nel film viene invece trovato morto nel suo letto da Detlef e Christiane, con la siringa ancora nel braccio. Dopo la sua morte, la madre decise di vendere lappartamento e Detlef, rimasto senza un posto dove dormire, accettò linvito di un suo cliente.

                                     

2.7. Personaggi Altri

È da includere la figura di Heinz W., maturo agente di commercio con la passione per le adolescenti. Frequentatore di Christiane e di Babsi, procurava loro direttamente la droga in cambio di prestazioni o talvolta capi intimi femminili usati. Heinz realizzava con loro foto pornografiche. Luomo sarà incriminato e condannato per abusi su minorenni facendo emergere ai media la figura di Christiane. La ragazza commenta che più di una condanna, luomo avrebbe avuto bisogno di una terapia psichiatrica.

Degna di nota, infine, lorganizzazione Narconon collegata alla setta di Scientology, alla quale Christiane si era rivolta per un breve tempo. Pur ricavando temporaneo beneficio, Christiane e la sua famiglia si renderanno conto del carattere estorsivo e puramente speculativo dellorganizzazione.