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ⓘ Cabiate. Il clima presente a Cabiate ha caratteri di semicontinentalità: gli inverni sono freddi, con medie di poco superiori agli 0 °C, le estati sono invece c ..




Cabiate
                                     

ⓘ Cabiate

Il clima presente a Cabiate ha caratteri di semicontinentalità: gli inverni sono freddi, con medie di poco superiori agli 0 °C, le estati sono invece calde con medie superiori ai 20 °C, spesso afose nelle pianure ma ventilate nelle zone collinari. Le precipitazioni si aggirano sugli 800–1000 mm annui, distribuite più o meno regolarmente lungo tutto il corso dellanno con unaccentuazione in autunno e in primavera, mentre dinverno sono frequenti nebbie e nevicate. In particolare, si ricordano le inondazioni del 3 e del 30 ottobre 1976 e la disastrosa nevicata del 1985.

                                     

1. Origini del nome

Il nome del paese viene fatto risalire al termine claveato. La desinenza finale in -ate sottolinea la probabile fondazione longobarda.

Le prime notizie storiche pervenuteci circa lorigine del paese risalgono al 745 quando esso viene identificato in un documento col nome di Vico Capiete.

                                     

2. Storia

In origine il borgo si sviluppò attorno alla struttura di un castello che costituiva il vero e proprio centro nevralgico dellattività del paese. La posizione originaria dellabitato era presso il torrente Terò, il fiume che scorre al centro di Cabiate.

Le vicende di Cabiate sono strettamente connesse a quelle della vicina Meda ed alla Brianza in generale. Già prima del 1024 e per molti secoli, gran parte dei cabiatesi dipendevano dal monastero di San Vittore di Meda parte allora della Pieve di Mariano Comense, che ad ogni modo, attraverso loperato della badessa Allegrezza, ne cedette lamministrazione pressoché totale a Giacomo da Rho, capostipite della nobile famiglia dei da Rho che proprio a Cabiate erigerà poi una dimora.

Gli" Statuti delle acque e delle strade del contado di Milano fatti nel 1346” riportano" el locho da Cabià” tra le località che, allinterno della pieve di Mariano, erano incaricate della manutenzione della" strata da Dergano”.

Negli anni successivi, la storia della zona si legò a quella dei signori di Milano, che nel 1535 passarono il potere agli spagnoli; questi ultimi, a loro volta lo concessero in feudo alla famiglia Marliani 1450. Tale casata, poi, vendette il borgo nel 1538 alla famiglia Giussani, passando successivamente ai Taverna e tornando ai Marliani. Questi ultimi, nel 1683 lo vendettero a Flaminio Crivelli, del ramo dei Crivelli di Inverigo.

Dopo quasi tre secoli il Ducato di Milano passò in modo definitivo agli austriaci i quali, a livello amministrativo locale, fecero costruire in muratura i ponti sul fiume Terò, precedentemente realizzati in legno. Sempre inserito nella pieve di Mariano del Ducato di Milano, nel 1751 Cabiate comprendeva anche i cassinaggi di Pallazzina, Poradella e" Del Bertino”.

Un decreto di riorganizzazione organizzativa del Regno dItalia napoleonico datato 1807 sancì laggregazione di Cabiate al comune di Mariano. La decisione fu tuttavia abrogata in seguito alla caduta di Napoleone e al conseguente passaggio della Lombardia nelle mani degli austro-ungarici, i quali ricostituirono il comune di Cabiate e lo inserirono nella provincia di Como del Regno lombardo-veneto.

Durante la seconda guerra mondiale i tedeschi passarono da Cabiate per ritirarsi verso Como. Nei giorni che seguirono il 25 aprile vennero uccise 3 persone accusate di essere filo-fasciste uno di questi era il figlio di un magistrato milanese, da parte di un plotone di partigiani.

                                     

2.1. Storia Simboli

La descrizione araldica dello stemma è la seguente:

                                     

3. Monumenti e luoghi dinteresse

Architetture civili

  • Oratorio San Luigi Gonzaga uno dei più grandi della Lombardia, precisamente il 3°.

Altre ville

  • Villa Anderloni XVIII secolo
  • Villa della Famiglia Rho
                                     

3.1. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa parrocchiale di Santa Maria Nascente

La chiesa parrocchiale di Cabiate, dedicata a Santa Maria Nascente, è stata consacrata nel 1958 dallarcivescovo di Milano Giovan Battista Montini, futuro Papa Paolo VI.

Già nel 1933 il Cardinale di Milano Ildefonso Schuster raccomandava al Parroco la costruzione di una nuova chiesa, essendo quella esistente nella parte vecchia del paese ormai inadeguata alla popolazione di Cabiate.

Le sorelle Maria e Giuseppina Rho, ed insieme i fratelli Panceri, cedettero alla Parrocchia 18 pertiche di terreno in posizione centrale del paese. Tre pertiche delle sorelle Rho vennero regalate alla Parrocchia, le altre cedute a buon prezzo.

La realizzazione venne affidata allarchitetto Ottavio Cabiati.

La prima pietra venne benedetta nel 1942 dal cardinale Schuster.

In seguito alla morte dellarchitetto Cabiati nel 1956, i lavori furono proseguiti e conclusi dallarchitetto Luigi Brambilla.

La struttura è realizzata in mattoni a vista, ha pianta ottagonale ed è caratterizzata da una cupola centrale molto alta che sovrasta lintero abitato, rifinita a guglia rivestita di rame. Il pronao antistante venne invece terminato nel 1960.

Gli affreschi della parte interna del tiburio sono stati realizzati nel 1988 dalla Scuola di disegno di Cabiate.



                                     

3.2. Monumenti e luoghi dinteresse Santuario Santa Maria Annunciata.

Lattuale Santuario era in origine cappella privata della famiglia Rho, devota dellAnnunciata, e fu da loro aperta al culto pubblico nel XVI secolo. Era una cappella con dimensioni corrispondenti allattuale spazio compreso tra i quattro pilastri centrali. In seguito le famiglie Padulli e Rho innalzarono le cappelle in onore rispettivamente di S. Antonio e dellAnnunciata. La dedicazione passò da Santa Maria a Natività della B.V.Maria. Nel corso del XVII secolo, grazie alla collaborazione tra i conti Padulli e la famiglia Arese, venne sistemata la facciata del Santuario.

Davanti alla facciata cera un piccolo cimitero.

La costruzione del campanile iniziata nel XVII secolo, venne ultimata un secolo dopo. La chiesa venne successivamente ampliata nel corso del XIX secolo, quando si costruì anche la cupola.

Nel 1900 la dedicazione passò a Maria Nascente e, nel 1964, successivamente alla consacrazione della nuova chiesa parrocchiale, tornò ad essere a Santa Maria Annunciata.



                                     

3.3. Monumenti e luoghi dinteresse Villa Padulli

Villa Padulli venne edificata tra il 1830 ed il 1840. I Padulli, proprietari della villa, appartengono ad una famiglia patrizia milanese della quale si hanno le prime notizie già nel 1200. Fonti certe portano a dire che il capostipite fu Martino de Palude, nato a Charmit nel 1420 e morto nel 1447. La famiglia divenne in seguito nota come Conti di Vighignolo, mutando il cognome in Padulli. Alcune notizie portano a credere che proprio Martino fosse stato colui che acquistò il luogo dove, molto più tardi, fu eretta la villa.

Fu, comunque, Giulio Padulli 1785-1857,sposato a Marianna Cavazzi della Somalia, a scegliere la villa di Cabiate come propria residenza estiva, disponendo importanti lavori di ricostruzione che trasformarono una semplice casa di campagna in una dimora signorile di stile grado-neoclassico.

Sempre Giulio, studioso ed amante della cultura, ospitò a lungo nella villa personaggi illustri come Giacomo Mellerio 1777-1847, Antonio Rosmini 1797-1855 ed Alessandro Manzoni 1785-1853.

Egli ebbe nove figli: tra questi si ricorda Gianluca Padulli 1837-1859 che, allo scoppiare della seconda guerra dIndipendenza, pur essendo in viaggio distruzione verso la Spagna, decise di ritornare in patria per arruolarsi nel corpo dei bersaglieri come volontario. Partecipò alla battaglia di San Martino dove cadde ferito al terzo assalto dello storico colle. Fatto prigioniero e trasportato allospedale di Verona, morì il 17 luglio 1859 in seguito alle ferite riportate. Altri due figli, invece, sposarono dei Borromeo: Filomena Padulli 81839-1889) sposò, il 28 aprile 1859, Vitaliano Borromeo e Gerolamo Padulli 1836-1882 si unì in matrimonio l8 ottobre 1866 con Camilla Borromeo.

Gerolamo, a sua volta, ebbe 4 figli: Marianna 1867-1931 sposata ad Antonio Venini, Livia 1870- sposata ad Isidoro Salvadori, Luigi 1878-1956 e Giulio 1869-1932 che sposò nel 1901 la contessa Francesca Fanny Amman1880-1919 dalla quale ebbe due figli: Gerolamo 1902-1966 e Camilla.

Giulio fu deputato prima e senatore poi del Regno dItalia, dal 1907 al 1929. Da Gerolamo,infine, nacque Paola, ultima erede della famiglia.

Solo nella metà degli anni 20 la villa divenne residenza stabile della famiglia ed, alla morte di Luigi, restò unicamente a Gerolamo ed ai suoi eredi.

La villa è posta su un terrazzo naturale di una fascia collinosa che domina il sottostante nucleo antico di Cabiate.

Si suppone che, data la particolare collocazione strategica, un tempo potesse essere una castellana medievale, ma di ciò poco o nulla è rimasto, se non camminamenti sotterranei verso Mariano Comense, ormai chiusi o crollati.

La costruzione originale era ad L, con unala limitata solo ad un breve risvolto.

Il piano terra, verso il cortiletto,è un loggiato a cinque fornici a cui corrisponde una profonda galleria con soffitto a cassettone, utilizzata in origine come soggiorno semiaperto o giardino dinverno.

La loggia a tre luci, posta ad est aveva lunico scopo di permettere la discesa dalle carrozze al riparo dalle intemperie.

La sua funzione panoramica, però, è rafforzata dalla balconata sovrastante del primo piano.

Lala sud fu integrata, alla fine dellottocento, con un piano rialzato sopra la piccola cappella, posta allestremità, adibito a studio ed un primo piano, adibito a locali della servitù.

Nella piccola Cappella, consacrata a San Carlo Borromeo, in occasioni eccezionali, venivano celebrati riti sacri.

Solo nel 1925 è stato aggiunto un secondo piano, atto a livellare lo squilibrio volumetrico dellala originale.

Le sale interne conservano latmosfera eclettica dellepoca romantica, con pareti decorate e caminetti in marmo.

Durante il periodo bellico una parte della villa, in special modo, lala sud, fu trasformata in appartamenti per permettere di dare alloggio a famiglie milanesi costrette a sfollare dalla città.

Inizialmente molti terreni vennero adibiti alla produzione agricola ed alla coltura dei bachi da seta, ma, col passare del tempo, nel dopoguerra, la società contadina si è sempre più trasformata in società artigianale, dedita alla produzione di mobili darredo.

Fu così che Gerolamo decise di lottizzare la parte di proprietà che dava verso Mariano Comense, facendo sorgere una piacevole zona residenziale.

Agronomo ed appassionato botanico, pose molta attenzione alla varietà della piantumazione del parco, conservandolo ed ampliandolo al meglio.

Tutta la villa, infatti, è circondata da un ampio parco, uno dei primi esempi di giardino allinglese in Italia, che si snoda lungo tutta la collina.

Le piante sono monumentali e di gran pregio dal punto di vista botanico, quali carpini, querce, tigli, cedri, faggi, cedri e tassi.

A valle del giardino e di fianco alla vecchia chiesa parrocchiale si trova il piccolo fabbricato della portineria, di stile eclettico ed anglicizzante, dove alloggiava, appunto, il custode.

Infine, sullultima curva della strada carrozzabile che porta alla villa, è presente una palazzina squadrata destinata ai contadini ed alla servitù.

Essa è caratterizzata da un loggiato a cinque fornici sulla testata sud. Questo edificio "rustico" è impreziosito da fasce orizzontali dipinte a colori contrastanti, seguendo il gusto romantico dellepoca.

In un angolo del piazzale antistante la villa si nota anche un monumento marmoreo raffigurante il giovane Gianluca Padulli, morto a San Martino della battaglia.

Alla morte di Gerolamo, nel 1966, la moglie Enrica e la figlia Paola ebbero cura della proprietà sino al 1990.

In quellanno, appunto, il Comune ha deciso di acquistarla con il progetto dadibirla, previa ristrutturazione e restauri, ad usi vari utili alla popolazione.

In realtà, come spesso accade per molte dimore storiche acquistate dagli enti pubblici, la mancanza dei fondi necessari ha fatto sì che la villa ora versi in uno stato di profondo degrado.

Solo nel 2017 è stato riaperto, dopo aver messo in sicurezza molte zone, il parco, che viene usato, raramente, per eventi cittadini.

                                     

3.4. Monumenti e luoghi dinteresse Altre ville

  • Villa Anderloni XVIII secolo
  • Villa della Famiglia Rho
                                     

4. Società

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 1º gennaio 2020, la popolazione straniera residente era di 596 persone, il 7.92% dei residenti totali. Le nazionalità più rappresentate erano

  • Marocco, 55
  • Romania, 107
  • Egitto, 37
  • Pakistan, 54
  • Moldavia, 13
  • Senegal, 21
  • Albania, 83
  • Cina, 44
  • Ucraina, 32
  • Perù, 26
                                     

5. Economia

Il paese è conosciuto in tutto il mondo grazie alla presenza di aziende leader nel settore del mobile, tra cui spiccano Porada, già sponsor della Pallacanestro Cantù nella Serie A di Basket e del Torino nella Serie A di calcio, e la Ezio Bellotti, cui sono stati dedicati trofei di molte attività sportive locali, specialmente ciclistiche. Sul territorio comunale ha sede anche lazienda DellOrto, specializzata nella costruzione di carburatori. In Cabiate hanno inoltre sede innumerevoli micro imprese artigiane attive lungo tutta la filiera dellarredamento, posizionando la municipalità ai primi posti in Europa in termini di rapporto aziende/residenti. Nel corso degli ultimi anni, si registra lo sviluppo di attività estranee al settore dellarredamento, perlopiù concentrate nei comparti professionali ad alto valore aggiunto tra cui la consulenza finanziaria indipendente ed altri servizi professionali. Con riferimento alla consulenza finanziaria indipendente, sebbene attività assai distante da quelle storicamente riguardanti il mobile e larredamento in generale, rappresenta evoluzione in altra forma della spiccata vocazione artigianale del tessuto professionale cabiatese, oltre ad un primo e pionieristico processo di progressiva "debancarizzazione" di uno dei distretti produttivi di eccellenza del "made in Italy".



                                     

6. Infrastrutture e trasporti

Strade

La località è servita dalla strada statale 35 dei Giovi uscita a Meda e dalla strada statale 36 del Lago di Como e dello Spluga uscita a Verano Brianza o Seregno-Carate Brianza, nonché dalla strada provinciale 36 "Canturina" Como-Cantù-Cabiate.

Ferrovie e tranvie

La stazione di Cabiate, posta lungo la ferrovia Milano-Asso, è servita da corse regionali e dalla linea suburbana S2 Mariano Comense-Milano Rogoredo operate da Trenord nellambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Lombardia.

Fra il 1912 e il 1952 la località ospitò inoltre una fermata della tranvia Monza-Meda-Cantù, dalla quale era servita e che fu sostituita dalla linea C80 in carico a ASF Autolinee, che serve tuttora il medesimo percorso.

                                     

7. Sport

Pallacanestro

La società cestistica del paese è la Pallacanestro Cabiate 1992, militante in Serie D.

Pallavolo

Sul territorio è presente la Pallavolo Cabiate, società femminile neopromossa nella stagione 2019/2020 in Serie B2 dopo la vittoria della Serie C del 2018/2019.

Stadio Comunale

Lo Stadio Comunale è la casa della prima squadra, della Juniores e degli Allievi Regionali del C.G. Cabiate Calcio. La tribuna coperta ha una capienza di 400 spettatori.

                                     

7.1. Sport Calcio

Lunica società calcistica presente sul territorio comunale è il C.G. Cabiate Calcio, che ha militato nellEccellenza regionale per un paio di stagioni. Nella stagione 2019/2020 milita in Promozione.

                                     

7.2. Sport Pallacanestro

La società cestistica del paese è la Pallacanestro Cabiate 1992, militante in Serie D.

                                     

7.3. Sport Pallavolo

Sul territorio è presente la Pallavolo Cabiate, società femminile neopromossa nella stagione 2019/2020 in Serie B2 dopo la vittoria della Serie C del 2018/2019.

                                     

7.4. Sport Altri sport

A Cabiate trova spazio anche il ciclismo, grazie allUnione Ciclistica Cabiatese. Altra società presente è lASD Ginnastica Cabiate, nota a livello regionale nellambito della ginnastica artistica.

                                     

7.5. Sport Stadio Comunale

Lo Stadio Comunale è la casa della prima squadra, della Juniores e degli Allievi Regionali del C.G. Cabiate Calcio. La tribuna coperta ha una capienza di 400 spettatori.

                                     

7.6. Sport Campo storico di Via Baracca

Nel Campo Storico vengono disputate le partite del resto delle giovanili del C.G. Cabiate Calcio, mentre nelladiacente campo a 7 trovano spazio i Pulcini e la squadra del CSI.