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ⓘ La Malapianta. .per combattere la mafia, ci vogliono il carcere duro, la confisca dei beni, la riapertura dei penitenziari sulle isole di Pianosa, Gorgona, LAsi ..




                                     

ⓘ La Malapianta

."per combattere la mafia, ci vogliono il carcere duro, la confisca dei beni, la riapertura dei penitenziari sulle isole di Pianosa, Gorgona, LAsinara e Favignana.Ci vuole anche limpegno e la partecipazione della Calabria che non ci sta" Antonio Nicaso, in una intervista a Nicola Gratteri.

La Malapiant a è un libro scritto da Nicola Gratteri.

                                     

1. Il libro

Nel libro Nicola Gratteri, Procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, descrive la ndrangheta un fenomeno criminale di portata internazionale. Il libro è un dialogo avvincente con Antonio Nicaso, esperto della mafia calabrese. Il racconto del libro è supportato da fonti storiche e documenti giudiziari ed indagini alle quali ha collaborato lo stesso Magistrato. La Malapianta è un viaggio nellorganizzazione criminale più potente al mondo. Il libro analizza tutti i business che la ndrangheta ha portato avanti: i sequestri di persona, il traffico di droga, il pizzo, il riciclaggio del denaro sporco, lo smaltimento illegale di rifiuti radioattivi.

                                     

2. Le inchieste

Le inchieste alle quali ha partecipato Nicola Gratteri sono quelle della mafia della Locride degli anni ottanta, della faida di San Luca e della strage di Duisburg.

                                     

3. Le analisi

Il racconto, mette in risalto un dato importante, quello di una mafia potente a livello mondiale, con il controllo quasi totale della droga e quello di una regione tra le più povere dEuropa, la Calabria. Nel libro lo scrittore descrive la divisione del territorio di Reggio Calabria e provincia in tre mandamenti, per porre fine ad una faida interna ai clan, descrivendo i rapporti commerciali tra i capi della Locride e di San Luca che gestiscono numerose attività commerciali sparsi per il mondo.A rivelare la potenzialità economica della ndrangheta, bastano pochi dati:il suo fatturato annuo è di circa 40 miliardi di euro, il 3% del Pil in Italia, il ricavo della droga è di circa 28.000 milioni di euro. Con il tempo la ndrangheta è riuscita ad infiltrarsi nella pubblica amministrazione. La conferma è del 1995, quando il comune di Bardonecchia Torino è stato sciolto per infiltrazioni mafiose. Questa,a giudizio del magistrato Nicola Gratteri, è la malapianta descritta nel libro.



                                     

4. I libri sulla mafia

  • Cosenza ndrine sangue e coltelli. La criminalità organizzata in Calabria, Luigi Pellegrini Editore
  • Fratelli di sangue, Luigi Pellegrini Editore
  • Il grande inganno. I falsi valori della ndrangheta, Luigi Pellegrini Editore