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ⓘ Carlo Annovazzi, detto Carletto, è stato un calciatore e allenatore di calcio italiano, di ruolo centrocampista. Oltre ad essere decisivo nel contrastare lavver ..




Carlo Annovazzi
                                     

ⓘ Carlo Annovazzi

Carlo Annovazzi, detto Carletto, è stato un calciatore e allenatore di calcio italiano, di ruolo centrocampista. Oltre ad essere decisivo nel contrastare lavversario, fu abile, veloce e preciso nel proporre il gioco offensivo e nelleffettuare inserimenti e conclusioni personali; esecutore inoltre di calci di punizione e calci di rigore, viene considerato per tutto questo un precursore del mediano moderno.

                                     

1. Biografia

Nacque a Milano, figlio unico di una famiglia originaria di Lodi Vecchio. Il padre, vetraio, gestiva con la moglie un negozio di cornici nella zona di Porta Romana. Carletto, inizialmente appassionato al ciclismo, fu soprannominato "il moro di viale Umbria" o anche "el Negher", per via della carnagione scura. Tifoso dellInter, venne scartato ad un provino della società nerazzurra.

                                     

2.1. Carriera Club

Venne scoperto da Pin Santagostino nellAusonia 1931 che nel Campionato Lombardo Ragazzi eliminò le giovanili di Milan e Ambrosiana-Inter, e venne comprato dalla squadra rossonera per 50 lire.

Annovazzi legò per quasi tutta la carriera il suo nome a quello del Milan, con la cui maglia esordì nellimmediato dopoguerra, ricoprendo il ruolo di mediano destro.

In campionato fu fra i protagonisti dello scudetto del 1951, con il quale il Milan tornò al tricolore dopo 44 anni di attesa: in quella stagione Annovazzi mise a segno 16 reti 8 delle quali su calcio di rigore.

Nel 1953, dopo aver ricevuto rassicurazioni sul fatto che sarebbe rimasto al Milan fino a fine carriera, venne ceduto allAtalanta in cambio del danese Jorgen Sorensen; Annovazzi ricevette la notizia a Jesolo, mentre era in vacanza con la famiglia; nella squadra bergamasca giocò nella massima serie fino al 1958.

                                     

2.2. Carriera Allenatore

Conclusa la carriera di calciatore, aprì per un periodo un bar; dopo averlo venduto, aiutò la madre rimasta vedova nella bottega di cornici paterna; nel frattempo si appassionava al calcio giovanile, svolgendo la funzione di osservatore per la squadra del Lecco e studiando da allenatore a Milano e Coverciano. Divenuto allenatore, si occupò di squadre dellhinterland milanese, fino a che Nereo Rocco non riuscì a reintrodurlo nella società rossonera da allenatore di squadre giovanili come gli allievi e i giovanissimi. Nel 1977 assieme a Italo Galbiati selezionò a un provino la futura stella Franco Baresi, che ebbe loccasione di allenare.

                                     

2.3. Carriera Morte e ricordo

Annovazzi morì a 55 anni a causa di un male incurabile, nella sua abitazione milanese di piazzale Ferrara; venne sepolto al cimitero di Chiaravalle.

Alla sua memoria è dedicato il Torneo Nazionale di Calcio Giovanile Carletto Annovazzi, organizzato dalla società Enotria 1908 e riservato alla categoria Under-14.

                                     

2.4. Carriera Vita privata

Nel giugno 1949 aveva preso in moglie Mina Migliavacca; da lei sono nati i figli Roberta, Manuela e Franco.