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ⓘ Bovezzo è un comune italiano di 7 528 abitanti della provincia di Brescia in Lombardia, situato nella Valle del Garza alla confluenza con la Val Trompia, affere ..




Bovezzo
                                     

ⓘ Bovezzo

Bovezzo è un comune italiano di 7 528 abitanti della provincia di Brescia in Lombardia, situato nella Valle del Garza alla confluenza con la Val Trompia, afferente a questultima. Fa parte della Comunità montana della Valle Trompia e della Regione agraria N.7 - Montagna della media Val Trompia.

                                     

1.1. Geografia fisica Territorio

Bovezzo si trova sul versante di destra della Valle del Garza, alla confluenza con la Val Trompia, ad unaltitudine di 207 m s.l.m. Confina con il comune di Nave a est, con il comune di Concesio a ovest e con il comune di Brescia a sud quartieri Villaggio Prealpino e Mompiano. La cima del Monte Spina delimita i territori di Bovezzo, Nave, Concesio e Lumezzane. Bovezzo dista 6 chilometri dal centro di Brescia.

                                     

1.2. Geografia fisica Clima

Bovezzo presenta generalmente le stesse caratteristiche del clima di Brescia, vista la breve distanza dal centro del capoluogo. Secondo la classificazione dei climi di Köppen, gode di clima temperato delle medie latitudini Cfa, piovoso o generalmente umido in tutte le stagioni, con estati molto calde e piogge concentrate tra marzo e maggio e tra ottobre e novembre inoltrato.

                                     

1.3. Geografia fisica Idrografia

Nel territorio di Bovezzo scorre il torrente Garza, seguendo il percorso della Strada statale 237 del Caffaro. Con i suoi 42 chilometri di lunghezza e con una portata di 1.2 m³/s è il maggior corso dacqua del territorio.

In prossimità del quartiere conosciuto come Le Brede ", sul confine con il comune di Concesio, scorre il torrente Tronto.

Il Fosso della Valle del Cannone è un affluente del Garza che segna il confine con il comune di Nave. Svolge la funzione di colatore montano per lomonima valle.

                                     

1.4. Geografia fisica Orografia

Bovezzo sorge ai piedi del monte Spina detto anche monte SantOnofrio, sotto lappendice del Dosso Pentere comunemente chiamato solo Pentera. Il monte Spina è una montagna delle Prealpi Bresciane nelle Prealpi Bresciane e Gardesane, che raggiunge unaltitudine di 962 m s.l.m. È il punto di unione tra la val Trompia e la dorsale che delimita la valle del Garza.

                                     

2. Origini del nome

Lorigine del nome di Bovezzo è ancora incerta: la forma letteraria attuale, infatti, non corrisponde a quella della parlata dialettale Boés o Bués, poi divenuta in latino Buetium, e in italiano Bovezzo. A tal proposito, le riflessioni dello studioso Monsignor Paolo Guerrini risultano ancora oggi le più attendibili. Lo storico esclude che il toponimo possa derivare da un nome personale romano, quale Bovo o Boezio ; così pure egli nega che si possa riferire il nome al latino bos-bovis.

Ripercorrendo i nomi che nel passato hanno indicato Bovezzo Buecium, Buetium, letimologia si dovrebbe piuttosto ricondurre alla natura geologica del luogo: per somiglianza fonetica, il nome di Bovezzo si accosta a Boés, parola da cui deriva Bova, o Boa, che significa fango, melma, caratteristica dei luoghi acquitrinosi. Del resto il territorio di Bovezzo anticamente sorgeva su due sponde di una fonte. Questa ipotesi è inoltre confermata dal fatto che la frazione di Conicchio derivi probabilmente il suo nome da cuniculum, piccolo canale, forse a testimoniare il passaggio dellantico acquedotto romano, che alimentava la città di Brescia.

Il nome di Bovezzo appare per la prima volta in documenti storici degli anni 1226 e 1232, ove si accenna a una eclesia de Buetio, senza titolo, ma certamente, fin da allora, dedicata al vescovo di Brescia SantApollonio, retta da un sacerdote che doveva celebrare i divini uffici sotto la giurisdizione della pieve di Concesio.



                                     

3. Storia

I primi insediamenti storici sul territorio di Bovezzo risalgono al passaggio dei Galli Cenomani 200 a.C., mentre abbastanza numerosi risultano i reperti archeologici di epoca romana fra cui possono essere ricordate unarmilla e una fibula in bronzo databile tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. ed unope di terracotta rossa-mattone.

Una delle più evidenti prove della presenza romana sul territorio sono le tracce dellantico acquedotto, realizzato allepoca dellimperatore Ottaviano Augusto I secolo d.C. Lacquedotto romano attraversava la Valle Trompia, convogliando le acque della Valle Gobbia sino a Brescia e fu utilizzato integralmente per tutta la lunghezza del percorso originario sino al V secolo d.C. Attualmente parti ben conservate dellacquedotto sono presenti nel piano interrato di alcune palazzine private del paese.

Durante il periodo medioevale Bovezzo è sotto la giurisdizione religiosa della pieve di Concesio, e risulta compreso - fra il 1385 e il 1403 - nella quadra di Nave, insieme a Caino, Lumezzane, Concesio e San Vigilio. Sempre in questo periodo Bovezzo si unisce sempre più a Concesio, tanto che nellestimo del territorio bresciano del 18 gennaio 1435 viene indicato quale comune de Bovetio et Consetio.

Le lotte che coinvolgono la Repubblica di Venezia nel XVI secolo per il predominio sui territori della terraferma fra cui lagro bresciano su cui insiste Bovezzo culminano nella battaglia di Agnadello, presso Cremona, dove il 14 maggio 1509 lesercito Veneto viene travolto dalla poderosa lega di Cambrai, composta da francesi, spagnoli e soldati delle signorie dei Gonzaga e degli Estensi. Durante lassedio di Brescia, avvenuto nel 1512 in seguito alla sconfitta della Serenissima, Bovezzo e i paesi limitrofi sono soggetti al saccheggio da parte dei francesi.

Dopo alterne vicende ed occupazioni la provincia bresciana ritorna sotto il dominio veneziano il 26 maggio 1516, per rimanervi sino alla caduta della Serenissima Repubblica avvenuta nel 1797 ad opera di Napoleone Bonaparte. Durante la dominazione di Venezia la vita di Bovezzo segue le sorti dei paesi vicini e non è protagonista di particolari episodi, eccetto le pestilenze del 1576-77 e del 1630 che provocano numerosi morti e loccupazione da parte della cavalleria imperiale austriaca nel 1704, allepoca della guerra di successione spagnola.

Alla caduta del governo veneto segue un periodo di influenza francese che determina la diffusione degli ideali della rivoluzione francese in gran parte dellEuropa e la creazione della Repubblica Cisalpina nellItalia nord-orientale. Nel 1797 le truppe francesi e gli alleati bresciani si scontrano presso Nave con i valsabbini, fedeli a Venezia, derubano la sacrestia della parrocchiale e assaltano loratorio di San Carlo in Palazzo Rota.

NellOttocento Bovezzo segue le sorti della Lombardia: dapprima inclusa, dopo il congresso di Vienna del 1815, nel Regno Lombardo-Veneto, sotto influenza asburgica, è poi annessa al Regno dItalia nel 1859, a seguito della seconda guerra di indipendenza.

Lultimo secolo di storia coincide per Bovezzo con le vicende del capoluogo bresciano al cui territorio si unisce sempre più strettamente. Nel 1910, ad opera del Senatore Angelo Passerini, viene eretto ad ente morale lomonimo asilo per linfanzia che ancora oggi opera in collaborazione con lAmministrazione comunale.

Particolare menzione merita la figura del partigiano Gigi Rota, a cui è dedicata la piazza principale del paese. Luigi Rota, Gigi per i familiari e per gli amici, studente del politecnico di Milano, entra dopo alterne vicende di guerra, nella divisione partigiana autonoma "Brigata Vecchia Centro Croci" che opera fra la Val di Taro e il passo del Bracco. Cade il 22 gennaio 1945 a Carrodano in provincia di La Spezia, nel tentativo di rompere laccerchiamento delle truppe tedesche e repubblichine che si erano attestate sulla linea Gotica. Nel 1951 il Consiglio Comunale gli dedica la piazza principale del paese, che tra laltro era stata donata in precedenza al comune proprio della famiglia Rota.

Nel 1979 viene fondata lAccademia Musicale Giovanni Gabrieli, che ha come scopo la diffusione della musica attraverso vari corsi strumentali e con unattività concertistica di tutto rispetto. Negli ultimi anni il paese ha conosciuto uno sviluppo edilizio ed un incremento demografico di notevoli proporzioni che ha fatto più che raddoppiare la popolazione residente, con insediamenti industriali e artigianali che hanno mutato il tessuto socio-economico della comunità locale.

Oggi il territorio di Bovezzo non conosce praticamente soluzioni di continuità con quello della città di Brescia, se si eccettua la collina di S. Onofrio che sovrasta il nucleo storico dellabitato.



                                     

4.1. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture religiose

  • Chiesa parrocchiale di S. Apollonio, ricostruita nel XIX secolo, sita in piazza Gigi Rota. La chiesa contiene un organo di Serassi e numerosi affreschi di Giulio Motta.
  • Chiesa di San Rocco, edificio religioso di piccole dimensioni risalente al XVIII secolo. La chiesa sorge sui resti di unedicola del XVI secolo.
  • Santuario di SantOnofrio, risalente al XV secolo, sito sulla cima del monte Spina. Contiene una statua Madonna con bambino attribuita a Vincenzo Foppa e una serie di affreschi attribuiti al Romanino.
                                     

4.2. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture civili

  • Palazzo Rota, risalente al XVIII secolo, ad opera dellingegner Vincenzo Berenzi.
  • Villa Riva del XVI secolo
  • Casa Mazzini, risalente al XV secolo
  • Casa Avogadro, risalente al XV secolo.
  • Palazzo Rampinelli, risalente al XV secolo e ingrandito nel XVIII secolo dai Bordogni.
                                     

4.3. Monumenti e luoghi dinteresse Aree Naturali

Insieme ai comuni di Collebeato, Brescia, Botticino, Cellatica, Rodengo-Saiano, Rezzato è stato istituito il Parco delle colline.

                                     

5. Società

Etnie e minoranze straniere

Secondo le statistiche demografiche del 2016 la popolazione straniera presente sul territorio di Bovezzo era di 563 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate erano:

  • Albania, 155
  • Ucraina, 44
  • Romania, 66
  • Marocco, 24
  • Pakistan, 49
  • Egitto, 21
  • Sri Lanka, 27
  • Moldavia, 53
                                     

6. Cultura

Biblioteche

La biblioteca comunale è attiva dal 1979 ed è sita allinterno del Centro Civico di Via Vittorio Veneto.

Scuole

Sul territorio opera lIstituto comprensivo di Bovezzo e una scuola parietaria dellinfanzia.

                                     

7. Infrastrutture e trasporti

Strade

Il comune è interessato dalla, strada provinciale Bresciana 237 ex Strada statale 237 del Caffaro

Mobilità urbana

I trasporti interurbani di Bovezzo vengono svolti con autoservizi di linea gestiti da Brescia Trasporti.

                                     

8. Sport

Calcio

Le due società di calcio della città sono l" U.S.O. UNITED ", nata nel 2012 e precedentemente attiva sul territorio come U.S.O. Bovezzo, e l" U.S. Bovezzo 2000 Calcio ", nata nel 2000 e militante nel girone G lombardo di 1ª Categoria.

Basket

La squadra maschile di basket A.S.D. Basket Bovezzo rappresenta la città nel campionato F.I.P. di Promozione.

Impianti sportivi

Il maggiore impianto sportivo di Bovezzo è lo stadio Roberto Coltrini noto anche come Stadio Comunale, adibito al calcio. Altri importanti impianti sono il Centro Tennistico Comunale Gianluigi Pasotti gestito dal Tennis Club Bovezzo ed il Bocciodromo gestito dalla Bocciofila Valle del Garza. Questi tre impianti si trovano in Via della Libertà allinterno del Parco Urbano 2 aprile ".

Altri sport tra cui Basket e Volley vengono praticati presso la palestra comunale Candido Cannavò di Via Paolo VI.