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ⓘ Bagno di Romagna è un comune italiano di 5 874 abitanti della provincia di Forlì-Cesena in Emilia-Romagna. È situato nellAppennino tosco-romagnolo, circa 50 km ..




Bagno di Romagna
                                     

ⓘ Bagno di Romagna

Bagno di Romagna è un comune italiano di 5 874 abitanti della provincia di Forlì-Cesena in Emilia-Romagna.

È situato nellAppennino tosco-romagnolo, circa 50 km a sud del capoluogo, Forlì. Parte del suo territorio è ricompreso nel parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, allinterno del quale è presente la riserva naturale integrale di Sasso Fratino, la prima istituita in Italia e una delle più pregiate dEuropa, inserita il 7 luglio 2017 dallUNESCO nel Patrimonio Mondiale dellUmanità allinterno del sito seriale Primeval Beech Forests of the Carpathians and Other Regions of Europe. Storicamente fa parte della Romagna toscana.

È una località nota per le sorgenti termali. Lacqua termale è bicarbonato-alcalino-sulfurea, minerale, ipertermale, esce alla sorgente ad una temperatura di 47 °C. Studi geochimico-isotopici hanno dimostrato che la sorgente è alimentata da acque relativamente superficiali, Ie quali si mescolano con una componente profonda prima dellemergenza. Conosciuta per le proprietà curative delle sue acque fin dai tempi dei Romani, con il nome di Balneum, attualmente è una delle più note località termali italiane.

Il municipio non si trova nella località che porta il nome del comune ma nelladiacente San Piero in Bagno, dunque Bagno di Romagna è un comune sparso; con i suoi 233.52 km² di superficie è anzi il comune sparso più grande dellEmilia-Romagna.

                                     

1. Geografia fisica

Il comune di Bagno di Romagna si trova nella valle del Savio, ad unaltitudine compresa tra i 339 e 1500 m s.l.m., a 49 km da Cesena. Il territorio si sviluppa prevalentemente lungo la vallata del fiume Savio e in parte lungo la vallata del fiume Bidente fino a raggiungere la dorsale appenninica confinante con la regione Toscana. Un dato interessante è che Bagno di Romagna dista appena 66 km da Arezzo: ciò spiega perché il paese sia stato, per molto tempo, luogo di sosta dei viaggiatori che, oltrepassando il valico appenninico, passavano dalla Romagna alla Toscana e viceversa.

                                     

2. Storia

Le prime tracce di insediamenti umani documentabili risalgono allEtà del bronzo, come mostrano i ritrovamenti di monili e reperti nelle frazioni limitrofe di Rio Salso, San Silvestro e Selvapiana.

                                     

2.1. Storia Periodo romano

Il primo periodo di prosperità si ebbe durante lImpero romano, con laumento della popolazione residente nel non troppo lontano e ricco centro di Sarsina, la costruzione di un sistema efficiente di vie di comunicazione che collegavano il centro con la città di Cesena e con le attigue valli umbre e bidentine e con la realizzazione del primo balneum, attorno al quale si sviluppò poi labitato di Bagno di Romagna. In questo periodo, le terme sono frequentate verosimilmente da personaggi illustri, dacché esaltate in un epigramma IX 58 dal poeta della corte imperiale Marziale. Il paese era un luogo di sosta privilegiato nei transiti tra Roma e Ravenna, ove era presente la seconda flotta militare imperiale, un importante porto commerciale e dove le legioni impiegate nelle province alloggiavano durante linverno, al di fuori del Pomerium, rappresentato dal fiume Rubicone.

                                     

2.2. Storia Periodo medievale

Alla caduta dellImpero corrispose anche la prima crisi di Bagno, che culminò nella sua distruzione ad opera dei Goti nel 540.

I primi secoli dellAlto Medioevo vedono la mancanza di documentazione storica, forse causata dal progressivo spopolamento ed impoverimento della Valle del Savio. Verosimilmente, il destino di Bagno si lega a quello della Romagna, testa di ponte dell’Impero Bizantino e baluardo contro i Longobardi. Come la vicina Sarsina, entrò possibilmente nell’orbita dellEsarcato di Ravenna.

Si ritorna ad avere notizie certe solo nei primi decenni del IX secolo, con la presenza di una pieve dedicata a santa Maria e lannessa autorizzazione per fondazione di un monastero benedettino nelle vicinanze. Il paese riprende così a fiorire attorno al complesso sacro. Una certa tranquillità viene vissuta sotto il dominio della potente famiglia dei Guidi, che alla fine del XIV secolo vanta il possesso di numerosi borghi e castelli siti nellAppennino tosco-romagnolo. È proprio in questo periodo che Bagno di Romagna viene fortificata con una cinta muraria e viene istituito un piccolo, ma fervido, mercato di merci che col tempo, da piazza e mercatale, si evolverà nellabitato stabile di San Piero in Bagno ad oggi la frazione con il maggior numero di abitanti – circa 3000, contro gli 800 di Bagno – e sede del Municipio.

Terminata la dominazione dei Guidi, nel 1404 Bagno entra nellorbita fiorentina e dal 1406 al 1453 fu concesso come signoria ai Gambacorti di Pisa. Territorio della Repubblica di Firenze, rimarrà dominio dei Medici, e del successivo Granducato di Toscana fino al 1860. Sotto i Medici, Bagno diviene "capitanato", le sue terme sono frequentate anche da ospiti illustri, tra cui uno dei figli di Lorenzo il Magnifico e lo scultore Benvenuto Cellini. Parallelamente, il commercio si anima e lattività di agricoltura e pastorizia, un tempo fiorente, lascia il posto allartigianato, in grado di produrre rosari e bottoni in legno esportati in tutta Italia.



                                     

2.3. Storia Rinascimento ed età moderna

Nel 1520 tutto il territorio di Bagno di Romagna è annesso dal papa Leone X alla diocesi di Sansepolcro.

Bagno di Romagna diviene un importante centro di passaggio, una vera e propria "porta di Romagna" per chi viene dalla vicina Toscana o dallUmbria o per chi effettua il percorso in senso contrario, dalla pianura padana alla Valle del Tevere. Ma è esposta anche a numerose incursioni: nel 1527 le truppe lanzichenecche di Carlo V, guidate da Georg von Frundsberg, nella loro calata che porterà al Sacco di Roma, distruggono il castello di Corzano, saccheggiano la zona e si abbandonano ad atti vandalici contro i monumenti, tra cui labbazia e la basilica.

Con lUnità dItalia 1861, Bagno di Romagna si trova compresa nei territori della provincia di Firenze. Nel 1923, in seguito agli spostamenti dei confini provinciali voluti da Benito Mussolini, entra a far parte della Provincia di Forlì. Quando, nel dopoguerra, vengono istituite le Regioni, il comune si trova in Emilia-Romagna, mentre nel 1975 le sue varie parrocchie sono passate dalla diocesi di Sansepolcro alla diocesi di Cesena.

                                     

2.4. Storia Seconda guerra mondiale

Durante il secondo conflitto mondiale il paese vede i propri uomini richiamati alla leva obbligatoria e dispersi variamente tra Albania, Grecia e Africa. Dopo l8 settembre 1943 e soprattutto dopo il primo arretramento del fronte doccupazione tedesco, labitato si ritrova sulla Linea Gotica, occupato dalla Wehrmacht e con gli Alleati a pochi chilometri in Toscana. Questo periodo è particolarmente drammatico, poiché vede il contrapporsi feroce dei partigiani della 8ª Brigata Garibaldi contro i nazisti ed i fascisti, molto aspro in quanto zona di confine strategica per i tedeschi; basti pensare che parte del suo territorio fece parte di una delle prime Repubbliche partigiane sorte nel periodo, la Repubblica partigiana del Corniolo.

Questi scontri portarono alleccidio del Carnaio, nel luglio 1943, da parte dei nazifascisti e poi alla liberazione, nel settembre successivo, quando i nazisti si ritirarono e lesercito britannico occupò il paese.



                                     

2.5. Storia Dal dopoguerra ad oggi

La pace, lindustrializzazione ed il boom economico hanno gradualmente portato al comune benessere ed un elevato tenore di vita. Tuttavia gli isolati abitati montani sono stati abbandonati principalmente in favore dei due paesi della valle Bagno e San Piero le campagne si sono nettamente spopolate. Oggi tutto il comune Bagno di Romagna è un fiorente centro turistico, in virtù delle sue stazioni termali, rinomate in tutta Italia e della presenza di una natura lussureggiante ed incontaminata, cui massima espressione è il parco nazionale delle Foreste Casentinesi.

                                     

3. Monumenti e luoghi dinteresse

  • allinterno: il fonte battesimale risalente al Mille; nelle sette cappelle sono conservate: il corporale del miracolo eucaristico avvenuto nel 1412; un trittico di Neri di Bicci 1467; una Madonna della Rosa del Maestro di SantIvo 1410; una Vergine eseguita nella bottega di Donatello verso il 1410.
  • Terme Naturali - Stabilimenti Termali: Grand Hotel Terme Roseo, Terme di S. Agnese ed Euroterme.
  • il portale di Santa Maria, inserito su un precedente portale con arco a tutto sesto, che mostra alla sua destra lo stemma dei Camaldolesi che furono ininterrottamente presenti dal 1299 al 1808;
  • il tabernacolo quattrocentesco situato nella prima cappella a destra a partire dal presbiterio, attribuito alla scuola di Giuliano da Maiano.
  • il campanile alto 39 metri;
  • La basilica di Santa Maria Assunta, che si affaccia sulla piazza principale, è il fiore allocchiello della cittadina. Limpianto attuale della chiesa risale al Rinascimento. Lo storico camaldolese Fortunio ne fa risalire la fondazione allanno 860. Si possono ammirare
  • Riserva Naturale Integrale Sasso Fratino - Pluripremiata con Diploma Europeo e inserita nella Lista di Patrimonio dellUmanità dallUNESCO, nSantuario di Corzanoella 41esima sessione della Commissione per il Patrimonio mondiale UNESCO tenutasi a Cracovia dal 2 al 12 luglio 2017.
  • Emergenza geologica degli Scalacci
  • Il Palazzo del Capitano, sede dei governanti che Firenze inviava a reggere le sorti del governo locale. Allinterno del Palazzo è stata posta la sede del Centro Visite del Parco.
  • Passo del Carnaio - Ristoranti di campagna, bellissimi campi e pascoli e Monumento ai Caduti della rappresaglia nazifascista
  • Fonte solfurea del Chiardovo
  • Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna - Oltre 5400 ha di area protetta compresi nel territorio comunale
  • Laghi - di Acquapartita, dei Pontini e Lago Lungo pesca sportiva. Il Lago di Ridracoli.
  • San Piero in Bagno antico borgo di San Piero
  • Santuario e Castello di Corzano - Madonna col Bambino 1430 circa
  • Chiesa di San Francesco a San Piero in Bagno
  • Valle di Pietrapazza - Chiese, casolari sparsi, Resistenza durante la guerra 43-45
  • Selvapiana - Castagneti e sagre autunnali
  • Chiesa di San Pietro in Vinculis a San Piero in Bagno
  • Valle di Rio Salso - Mulino delle Corbaie, riserva di caccia, splendidi abitati montani abbandonati
  • Wilderness Area di Fosso del Capanno - Natura incontaminata e panorami mozzafiato
  • Ponte dei Frati a San Piero in Bagno
                                     

4. Società

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 447 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

  • Marocco 70 1.13%
  • Romania 169 2.72%
  • Ucraina 70 1.13%
                                     

5. Economia

Oltre al cospicuo tessuto industriale ed artigianale, leconomia si fonda sul turismo termale, paesaggistico, escursionistico, ed eno-gastronomico, che fonde la tradizione romagnola con quella toscana, aggiungendovi i sapori tipici del sottobosco e della montagna. Da apprezzare la scelta di prodotti locali, di primizie da agricoltura biologica ricotte, formaggio raviggiolo, di carne di selvaggina, e di tartufi e funghi porcini e prugnoli.

                                     

6. Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

                                     

7. Curiosità

I centri storici di Bagno di Romagna e di San Piero in Bagno insieme al rilievo montuoso di Corzano sono sottoposti a vincolo di tutela paesaggistica, dichiarato con Decreto Ministeriale -Ministero per i Beni Culturali e Ambientali- del 30 ottobre 1996.

Il 17 maggio 2017 Bagno di Romagna è stato il traguardo di arrivo della 11esima tappa del 100º Giro dItalia, con doppio passaggio cittadino e circuito del Monte Fumaiolo. La testimonianza del passato sotto il dominio fiorentino la si trova nel pane senza sale che viene normalmente prodotto e consumato in tutta la zona.

                                     
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