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ⓘ Antinea, lamante della città sepolta è un film fantasticofantascientifico del 1961 diretto da Edgar G. Ulmer. È la quarta trasposizione cinematografica ispirata ..




                                     

ⓘ Antinea, lamante della città sepolta

Antinea, lamante della città sepolta è un film fantastico/fantascientifico del 1961 diretto da Edgar G. Ulmer. È la quarta trasposizione cinematografica ispirata dal romanzo LAtlantide di Pierre Benoît.

                                     

1. Trama

Tre geologi mentre sorvolavano con un elicottero la zona dei monti dellHahggar alla vigilia di un test atomico, vengono costretti ad un atterraggio di fortuna da unimprovvisa tempesta.

Rifugiatisi in una grotta, salvano dallannegamento un tuareg di nome Tamal. Questi con la promessa di aiutarli, torna di notte con altri uomini e facendoli prigionieri li conduce tramite una profonda caverna allinterno della montagna, dove si trova un misterioso palazzo. Vengono così a conoscenza, dellesistenza di quel che rimane delle antiche vestigia di Atlantide, e soprattutto della sua regina: Antinea.

La regina è una donna crudele che, nella vana speranza di riunirsi allamante ideale per leternità, massacra e pietrifica i suoi infelici spasimanti; il mitico regno di Atlantide, sprofondato nella notte dei tempi nel mare e riemerso tra le sabbie del deserto è minacciato dallincombente la distruzione, rappresentata dallesperimento nucleare.

Comprendendo che la città sotterranea si trova proprio nellarea dellesplosione, cercano di convincere la regina e il suo braccio destro, appunto lo sceicco Tamal sullimminente pericolo.

Il pilota, John, colpevole di aver tentato la fuga, viene torturato, ucciso e fuso in una statua doro. Lingegner Robert è condannato a lavorare con gli schiavi nelle miniere. Pierre, entrato nelle grazie della regina, ha salva la vita anche se non può abbandonare la reggia, ma viene costretto ad uccidere Robert.

Dopo aver inutilmente tentato di convincere Antinea del pericolo imminente che sta per sconvolgere la regione, il giovane riesce con laiuto di Tamal ad eludere i suoi sorveglianti e si mette in salvo insieme alla giovane ancella Zinah.

                                     

2. Produzione

Nel 1961, mentre a Cinecittà imperversava il genere peplum, che sispirava ai personaggi e luoghi del mito greco-romano, ci furono alcuni esempi di commistione di questo con la fantascienza.

Negli stabilimenti della Titanus, con capitali e sceneggiatori italiani e francesi, viene così realizzato Antinea, lamante della città sepolta, quarta trasposizione cinematografica ispirata dal romanzo LAtlantide di Pierre Benoît.

Il film ebbe un inizio riprese molto tormentato. Cominciò a dirigere il film Frank Borzage 1893 - 1962.

Un articolo de "La fiera cinema" del dicembre 1960, si raccontano i preparativi per la scena dellarrivo dei tre soldati francesi così recita larticolo, in realtà tecnici di una base atomica:

Saranno i dissidi con la produzione, letà o soprattutto la malattia, che lo condurrà alla morte lanno seguente, a portare Borzage a cedere la regia dopo appena dieci giorni di riprese. Dopo un primo tentativo da parte di Edmond T. Greville, è finalmente Edgar G. Ulmer 1904 - 1972 in collaborazione con Giuseppe Masini a completare lopera.

Ulmer, considerato lesponente del cinema povero e di seconda serie, è comunque un nome famoso nella storia cinematografica e che ha dato la sua impronta personale anche in quello di fantascienza e dellorrore. Tra le sue pellicole degne di citazione si possono ricordare The Black Cat 1934 con Boris Karloff e Bela Lugosi, The Man from Planet X 1951 e Beyond the Time Barrier 1960.

Anche per linterprete della Regina Antinea ci furono dei cambiamenti in corso dopera. Borzage iniziò le riprese con lattrice e cantante statunitense Dorothy Dandridge 1922 - 1965, una delle più magnifiche Carmen della storia del cinema nel Carmen Jones del 1954 con Harry Belafonte, ma per la produzione questa non era abbastanza esotica o forse troppo di "pelle nera". Sta di fatto che venne sostituita con la polposa Haya Harareet, unex tenente dellesercito israeliano, con lunica apparizione di rilievo della sua carriera per linterpretazione di Esther a fianco di Charlton Heston nel film Ben-Hur di William Wyler del 1959.

Ulmer decide di riprendere tutto a zero: riscrive la sceneggiatura, ridisegna gli abiti e scenari, ispirandosi per certi a quelli di Jacques Feyder regista de LAtlantide del 1921, inventa dei personaggi.

                                     

3. Critica

Del romanzo di Pierre Benoit resta poco. Questo sarà una delle colpe maggiori imputategli dalla critica, specialmente da quella sciovinista francese, accusando lopera di annichilire il mito antinealiano con una truffa ai danni del pubblico.

Il film in sé ha ben poco di fantascientifico: probabilmente la sua inclusione in alcune filmografie riguardanti il genere è dovuta allequivalenza, che viene attribuita solitamente, tra il fantastico e la fantascienza. La sua atmosfera sospesa, in questo caso tra il clima attuale, materializzato dalla minaccia incombente dellesperimento atomico, e quello passato, su cui si basa il mondo sotterraneo di Atlantide, è una caratteristica del fantastico.

Il pilota, John, personaggio del tutto inutile alla storia, colpevole di aver tentato la fuga, viene torturato, ucciso e fuso in una statua doro. Lingegner Robert, condannato a lavorare con gli schiavi nelle miniere, non ha niente dellintegrità morale dellintellettuale Morhange di Benoit ma tutta la volgarità e mediocrità yankee: è infastidito dallo stare nel deserto, fischia dietro alle ancelle della regina come un bullo di periferia, insulta fin dallinizio Antinea utilizzando vocabolario da carrettiere. Pierre, personaggio privo di espressione e di passione, entrato nelle grazie della regina, ha salva la vita anche se non può abbandonare la reggia; per giunta, seguendo la trama del romanzo di Benoit, questi viene costretto ad uccidere Robert.

Le critiche più feroci imputarono a questo film delle scenografie alquanto pacchiane, dalla giapponeseria di certi paraventi ai tavolini Luigi XV con sopra un fiore in un vaso cinese: una caverna di Alì Babà di periferia con una bella principessa con corona di ferro battuto sulla fiammeggiante parrucca rossa mentre reggiseno e chincaglierie da bazar formano una parure, che danno ad Antinea la dubbia eleganza di donna del ceto medio americano anni sessanta.

Tutto questo svilisce lopera già molto titubante nella nuova versione della storia voluta dal regista, dove ritroviamo il Cegheir-ben-Cheikh del romanzo di Benoit trasformato in Tamal, il vero signore di quel mondo sotterraneo. Uno sceicco arabo con studi occidentali che ritrovandosi straniero sia in Europa che a casa propria si auto-costruisce nelle rovine di Atlantide un suo mondo, una società costruita sulla devozione al dio Moloch e sui sacrifici umani, e nei sotterranei degli schiavi pettinati con bei cappelli di paglia estraggono luranio controllati da guardie nei djellaba tradizionali ma armati di sofisticati mitra.

Nel ricostruito palazzo colloca la sua schiava preferita inventandola come Antinea principessa di quel mondo sotterraneo in mezzo al mare di sabbia, come fece Poseidone che sposando Clito la pose al centro allisola in mezzo alloceano di acqua. Come Zeus distrusse Atlantide, anche la punizione agli esseri umani "mancanti di virtù" arriva dal cielo; comunque la bomba purificatrice risparmierà, come tutti i miti del Diluvio universale, solamente una coppia.

Negli anni sessanta, la coesistenza pacifica si afferma dopo la guerra fredda degli anni cinquanta. LEuropa stretta nella morsa delle superpotenze punta sulleffetto della dissuasione nucleare, anche se come Ulmer, molta gente crede che il nucleare civile sia lavvenire del mondo, anche se ne ignora i rischi le possibili ricadute.

Nellagosto del 1961 quando esce il film, la Francia non ha ancora risolto i postumi della guerra dAlgeria del 1956, fa scoppiare nel deserto di questultima la sua quarta bomba atomica. La campagna di "rassicurazione sul buon nucleare" porta anche ad utilizzare film come questo, inserendoci spezzoni dimmagini di documentari in bianco e nero di esplosioni reali in un peplum farcito derotismo mammario in Technirama ed Eastmacolor.

Oggi limmagine di Pierre e Zinah che si proteggono dietro una roccia dalle radiazioni dellavvenuta esplosione, per poi lanciarsi amorosamente poi, mano nella mano verso il luogo dove la bomba è appena esplosa, risulta di uningenuità disarmante.