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ⓘ Gottolengo è un comune italiano di 5 164 abitanti della provincia di Brescia in Lombardia. Si trova nella zona della Bassa Bresciana, il punto più meridionale e ..




Gottolengo
                                     

ⓘ Gottolengo

Gottolengo è un comune italiano di 5 164 abitanti della provincia di Brescia in Lombardia. Si trova nella zona della Bassa Bresciana, il punto più meridionale e con più comuni di tutta la provincia.

Gottolengo è un importante sito archeologico, dato lalto numero di reperti dissotterrati a partire dalla metà degli anni venti nella zona del Castellaro. Oggi il comune è anche un centro industriale, ma conserva ancora numerose tracce di vita contadina alla quale il paese è rimasto attaccato fino a non molti decenni fa. La piccola e ormai disabitata frazione di Solaro si trova a nord del centro abitato.

                                     

1.1. Geografia fisica Territorio

Il territorio di Gottolengo è compreso nella pianura Padana. Il comune è situato accanto ai confini delle province di Cremona e di Mantova ed è inserito nellarea della Bassa Bresciana orientale, ovvero il territorio di pianura a sud-est della provincia; il paese è perciò interamente pianeggiante. Lunica altura è sita in località Castellaro, una collina che costituisce il punto più elevato di Gottolengo 65 m.s.l.m.

Il principale fiume passante per il paese è il Gambara, nome attribuitogli poiché attraversa lomonimo comune con il quale Gottolengo confina a sud.

Numerosi e fondamentali per leconomia del paese sono anche i vari canali artificiali, destinati allirrigazione dei campi coltivati.

Per quanto attiene al rischio sismico, Gottolengo è classificata a basso rischio Zona 3 dopo il terremoto del 24 novembre 2004.

                                     

1.2. Geografia fisica Clima

Il clima è quello tipico dei comuni dellalta val Padana: lestate è caratterizzata da caldo afoso con elevata umidità, mentre linverno è invece rigido e spesso nebbioso, con sporadiche nevicate durante i mesi più freddi.

  • Classificazione climatica: zona E, 2479 GG.
                                     

2. Origini del nome

Il toponimo Gottolengo deriva quasi certamente da forme gotiche-longobarde, come testimonia la radice Gott-, senzombra di dubbio dorigine gotica, mentre il suffisso in "-engo" è tipicamente longobardo. Daltra parte la derivazione da dialetti germanici specie longobardi, è particolarmente diffusa nella toponomastica del territorio circostante. Gottolengo significa presumibilmente "territorio appartenente al villaggio". Tale denominazione appare per la prima volta nel Diploma di Berengario II allabate di Leno del 958.

                                     

3. Storia

La zona in cui sorge lodierno comune di Gottolengo cominciò ad essere abitata fin dal 2000 a.C., quando i primi uomini iniziarono a stabilirsi nella zona del Castellaro, costruendo inizialmente semplici palafitte. Essi scelsero di vivere in quel luogo perché circondato da un torrente sopra cui si trovava unaltura strategica. Tuttavia la località fu abbandonata già sul finire delletà del bronzo e un nuovo villaggio fu fondato nel luogo in cui oggi sorge e si sviluppa lattuale centro abitato. Il fatto è testimoniato dalla presenza della cosiddetta Lapide dei Quattuorviri I secolo d.C. che ricorda linnalzamento in seguito ad un decreto dei decurioni, ossia il consiglio cittadino con sede a Brixia lodierna Brescia, del cui municipium faceva parte Gottolengo, di una torre di difesa sotto la cura dei supremi magistrati municipali, i Quattuorviri. Sulla lapide, murata nellabside della chiesa parrocchiale, è incisa la seguente epigrafe:

Alla fine del VI secolo il territorio gottolenghese cadde in mano ai Longobardi, i quali successivamente lo donarono alla nascente Badia leonense, abbazia diretta da benedettini con sede a Leno. Ledificio religioso fu fatto costruire nel 758 da Desiderio, re longobardo originario di Brescia, già fondatore nella sua città natale, assieme alla moglie Ansa, del Monastero di Santa Giulia, di cui era stata nominata prima badessa la figlia Anselperga.

In epoca tardomedievale e rinascimentale Gottolengo divenne un borgo murato di media importanza, dapprima sotto la giurisdizione politico-amministrativa dei monaci della Badia, poi sotto legemonia dei Visconti e infine sotto il controllo della Repubblica di Venezia. Nellottobre del 1521 il borgo venne saccheggiato dai Lanzichenecchi e cadde in uno stato di miseria e abbandono. Nello stesso anno venne conferito a Gottolengo un riconoscimento dal governo francese; il comune fu insignito di tre gigli di Francia, che tuttoggi appaiono sullo stemma del paese, per aver aiutato la Repubblica di Venezia alleata dei Francesi nella resistenza contro Carlo V dAsburgo.

Nel 1836 Gottolengo venne flagellato da unepidemia di colera. Di conseguenza venne fondato, al di fuori del centro abitato, nella località di Castellaro, un lazzaretto, ove i malati venivano ricoverati per non infettare la popolazione sana che viveva entro le mura del comune.

A cavallo fra la fine dellOttocento e linizio del Novecento iniziò a svilupparsi il settore terziario, parallelamente allistituzione della prima banca agricola. Nel 1914, il paese fu raggiunto dalla diramazione Pavone Mella-Gambara della tranvia Brescia-Ostiano la quale funzionò fino al 1932. Allo scoppio della Grande guerra, dal paese partirono per il fronte molti soldati, ricordati come eroi della patria nel monumento ai caduti di Gottolengo che sorge lungo la strada provinciale per Leno. Il paese venne scosso dalla Seconda guerra mondiale e, al cessare delle ostilità, con la località liberata dagli Angloamericani, la cittadina era ormai caduta in uno stato di assoluta miseria. Fu solo con la rivoluzione industriale del secondo dopoguerra che nel paese iniziò a mutare lassetto economico. Ai vecchi mestieri e alle tradizionali attività agricolo-artigianali si sono venute affiancando nel tempo diverse imprese industriali, ma nel paese è rimasto ancora oggi molto vivo lo spirito contadino di un tempo, che riveste ancora oggi unimportanza economica e sociale determinante.



                                     

3.1. Storia Simboli

Stemma concesso con D.P.R. del 20 marzo 2006

Lo stemma gottolenghese è un semplice scudo diviso in tre fasce, sormontato dalla corona dei comuni e contornato da rami di quercia e alloro legati da un nastro tricolore. Nella banda superiore ed inferiore è dorato, mentre in quella centrale è a sfondo rosso. Questultima contiene anche i tre gigli doro di Francia, che furono riconosciuti al comune per aver affiancato i Veneziani nella lotta contro Carlo V dAsburgo.

Il passaggio delle truppe ispano-pontificie fu devastante per Gottolengo; lepisodio riferisce che il 29 ottobre 1521 i soldati fecero irruzione nel borgo, depredando e saccheggiando tutto ciò che trovarono. Il comune di Gottolengo fu di conseguenza sollevato dal pagare le tasse per circa cinque anni e istituì, su concessione, un mercato proprio.

Gottolengo possedeva fino a non molto tempo fa un altro stemma, più sontuoso e decorato, assegnatogli durante lepoca napoleonica; tale simbolo è stato successivamente soppresso dal regime fascista per poi ritornare in uso durante gli anni del secondo dopoguerra. Su di esso erano presenti vari tamburi, una testa di cavallo, armi e bandiere; era sprovvisto della corona dei comuni, che oggi è presente al di sopra dello scudo. Di recente il vessillo è stato semplificato e riadattato, ma conserva ancora i gigli di Francia, a ricordo dellepisodio citato.

                                     

4.1. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa dei santi Pietro e Paolo

Lattuale parrocchiale gottolenghese, dedicata ai santi Pietro e Paolo, fu costruita a partire dal 1746 su progetto dellarchitetto Domenico Prandini di Calvisano per poter vantare una chiesa che non sfigurasse nel confronto con quella del vicino comune di Gambara. La costruzione fu ultimata nel 1765 e ledificio consacrato nel 1778, come ricordano due lapidi poste sul sovraporta dei portalini del coro. La chiesa, costruita in stile barocco, è ricca di numerosi affreschi, come il Martirio di San Pietro posto in cima allabside, sotto il quale si trova la zona dellaltare maggiore. Altra opera importante è la Vergine con San Pietro, attribuita al Cignaroli, posta sopra il coro. Oltre ai sette altari in marmo, costituiti da cellette laterali e decorati con statue o affreschi la chiesa racchiude al suo interno anche opere in legno raffiguranti il Cristo morente in croce e la Madonna ed un organo Serassi, costruito attorno alla seconda metà dellOttocento e di recente restaurato. La facciata è suddivisa in due ordini, sul primo marcapiano si trovano le statue di San Pietro e di San Paolo, mentre sulla sommità è presente la scultura della risurrezione di Cristo. Nella parrocchiale vengono officiate le principali funzioni religiose del paese.



                                     

4.2. Monumenti e luoghi dinteresse Convento di San Girolamo

Il Convento dei Carmelitani, dedicato a San Girolamo, sorse nel 1479 al di fuori del borgo murato. I lavori iniziarono dopo che un ricco orefice gottolenghese aveva lasciato tutti i suoi averi al comune da utilizzarsi in opere di bene. Il municipio decise di dare il denaro ad un carmelitano e finanziò la costruzione fornendo i mattoni necessari allinnalzamento del monastero. La costruzione comprendeva il convento con annessa una chiesa; i Carmelitani che vivevano al suo interno erano dediti ad opere di carità a favore dei poveri, prestando un servizio ospedaliero e assistenziale. È a questi frati che si deve, nel Cinquecento, lintroduzione nella zona della coltivazione della patata. Il monastero carmelitano fu soppresso nel 1797 e trasformato in ospedale, e al suo interno sono stati oggi costruiti degli alloggi.

La chiesa ha continuato a esistere anche dopo lo smantellamento del monastero come cappella dellospedale, divenendo una dipendenza della parrocchia di Gottolengo; recentemente è stata restaurata e oggi funge da luogo di culto solo in determinate occasioni. La chiesa è costituita da ununica navata ai cui lati si aprono otto cellette decorate con numerosi affreschi di santi, fra i quali spiccano quelli di Santa Lucia, Santa Apollonia e SantAntonio abate. Oggetto di profonda devozione da parte dei cittadini di Gottolengo è la cinquecentesca statua in legno della Madonna Orante in trono con bambino sita al suo interno. La chiesa è di proprietà dellente Fondazione Casa di Riposo Cami-Alberini.

                                     

4.3. Monumenti e luoghi dinteresse Santuario dellIncidella

Il Santuario dellIncidella, che si trova lungo la strada che dal comune conduce alla frazione di Solaro e a Isorella, è un luogo di culto dedicato alla natività della Beata Vergine Maria e definito santuario perché ledificio venne eretto a seguito di un miracolo ivi avvenuto nel 1653. Ledificio, composto da un oratorio e da una chiesa con campanile, risale al XVII secolo ed è stato costruito in stile barocco su di una cappella preesistente. Lingresso, costituito in passato da un porticato a tre arcate antistante la facciata della chiesa, è stato rimosso dopo che un camion nel 1960 lo aveva danneggiato in un incidente stradale e non è stato mai più ripristinato. Nella facciata si trovano un portale rifinito in marmo e un rosone ornato con vetri colorati.

                                     

4.4. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture civili e militari

Edificio sito di fronte alla piazza principale del paese è il teatro comunale dedicato al politico bresciano Giuseppe Zanardelli, in stile Liberty, di recente ristrutturato. A fianco della piazza sorge la Casa Torre, resti di un fortino che un tempo costituiva laccesso principale dellantico borgo. Il torrione era infatti parte di un antico sistema murario oggi scomparso, circondato da un torrente e provvisto di un ponte levatoio attraverso il quale si accedeva al suo interno.

La torre è oggi adibita a piccolo museo del territorio e in essa sono conservati i reperti archeologici rinvenuti nella zona del Castellaro. Unantica leggenda di origine longobarda narra che al suo interno vi sia custodita una chioccia doro con pulcini. Un altro edificio degno di attenzione è la casa dove soggiornò Giuseppe Garibaldi nel 1866, al cui interno vi sono oggi piccoli appartamenti, ma ove è ancora conservata, risparmiata dai recenti restauri, la targa commemorativa che ricorda la sosta delleroe.

                                     

4.5. Monumenti e luoghi dinteresse Siti archeologici

A partire dai primi anni del secolo scorso, il territorio di Gottolengo fu oggetto di ricerche scientifiche e rinvenimenti archeologici. La zona in cui avvennero i primi ritrovamenti, oggi detta "Castellaro", è unarea costituita da un basso altopiano posta ai limiti meridionali del centro abitato. Nella zona sono presenti testimonianze di insediamenti attribuibili a popolazioni quali i Galli Cenomani e i Romani, custodite nel piccolo museo civico di Gottolengo ospitato allinterno della casa torre. Nel corso degli anni da questo luogo sono riaffiorati vari oggetti di vita quotidiana, come rudimentali telai, armi, resti in bronzo e un prezioso corno in terracotta, considerato fra gli strumenti da suono più antichi del mondo. Nel 1925 nella stessa zona venne rinvenuto il cosiddetto "Elmo celtico da Gottolengo", risalente alla fine del IV secolo a.C., ovvero allepoca dellinsediamento dei Cenomani; numerosi anche gli spilloni e altri materiali metallici rinvenuti, come pure diverse testimonianze di lapidi romane, tra le quali quella inserita nellabside della parrocchiale e unaltra che ricorda lo scioglimento di un voto ad Apollo.



                                     

5.1. Società Evoluzione demografica

Fra lOttocento ed il Novecento alcuni gottolenghesi, come del resto molti italiani, emigrarono in cerca di fortuna nelle Americhe USA e Argentina in particolare o in Australia. Negli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale la popolazione del comune raggiunse il suo picco più alto con 5225 abitanti. In quegli anni anche la frazione di Solaro, oggi deserta, contava circa 1500 residenti che abitavano nelle enormi cascine a corte tipiche della Val Padana e anche in alcune strutture pubbliche. Negli anni successivi una nuova ondata migratoria coinvolse il paese, con destinazione le grandi città del nord Italia come Milano, Torino, Genova e Brescia alla ricerca di lavoro nelle nascenti fabbriche.

Abitanti censiti

                                     

5.2. Società Etnie e minoranze straniere

Il paese, come ormai molti altri dellItalia e specialmente della val Padana, conta una significativa presenza di cittadini stranieri. Considerando le varie comunità presenti nel territorio, al 1º gennaio 2018 vi risiedono in totale 599 persone provenienti dallestero, che rappresentano circa il 11.6% della popolazione totale. Le comunità maggiormente rappresentate sono:

  • Cina, 27
  • Romania, 62
  • Senegal, 29
  • Albania, 31
  • India, 273
  • Marocco, 122
                                     

5.3. Società Lingue e dialetti

Sul tutto il territorio comunale la lingua ufficiale è unicamente litaliano. Tuttavia sul territorio è largamente diffuso lutilizzo del dialetto bresciano, sia nella popolazione più anziana che in quella più giovane.

                                     

5.4. Società Religione

Sul territorio comunale esiste ununica parrocchia, appartenente alla diocesi di Brescia.

Nella parrocchia di Gottolengo il percorso del Cammino neocatecumenale si è diffuso fin dal 1970, quando da Roma giunse unéquipe mista di religiosi e laici che, col benestare del vescovo, avviò una prima esperienza di percorso catechetico; a tale diffusione contribuì anche la presenza del gottolenghese Mario Pezzi, considerato uno dei tre fondatori delliniziativa cattolica. Da allora varie comunità hanno aderito al Cammino, oggigiorno nel comune ne sono presenti sei distinte.

A cura della parrocchia viene stampato a tiratura trimestrale dal 1964 un bollettino parrocchiale, definito "giornale" per il suo formato da quotidiano, "Il Redone", i cui principali argomenti sono di carattere religioso, culturale e sociale. La sede si trova nel centro pastorale di Gottolengo.

La religione maggiormente praticata in paese è, come per lItalia, quella cattolica; gli stranieri invece sono in prevalenza induisti, sikh e musulmani. Nel paese esistono anche diverse famiglie di Testimoni di Geova.

                                     

5.5. Società Tradizioni e folclore

Una festa della Madonna del Carmelo si tiene attorno alla metà del mese di luglio, a partire dal giorno in cui si venera la Madonna del Carmelo. I festeggiamenti durano circa una settimana e iniziano con la processione per le vie del paese: la statua mariana viene trasferita dalla chiesa di San Girolamo alla parrocchiale, dove rimane esposta per tutta la durata dellevento. La festa è contornata dalla fiera del paese.

                                     

6.1. Cultura Istruzione

Nel territorio comunale è presente un istituto comprensivo, nella cui sede coesistono una scuola materna e una elementare, e del quale fa parte listituto di primo grado Luigi Sturzo. A Gottolengo si trova anche una scuola materna paritaria della Fondazione P. Caprettini.

Lunico museo presente sul territorio è situato allinterno dellantico fortilizio denominato "casa-torre", posto sulla destra di Piazza XX Settembre. Al suo interno sono custoditi reperti archeologici; la collezione si compone di oggetti litici e in metallo di uso quotidiano, vasellame vario, monete, resti di armi come coltelli e tessere di mosaico.

                                     

6.2. Cultura Media

In Gottolengo trasmette una piccola stazione televisiva, la TeleradioGottolengo, o più semplicemente TRG. La sede è gestita dai curati di Gottolengo e oggi alla sua guida vi è lattuale prevosto. La programmazione è dedicata quasi esclusivamente ad informazioni a livello locale o religioso.

                                     

6.3. Cultura Teatro

Il centro della cultura gottolenghese e un punto di riferimento di tutta la Bassa bresciana è il teatro Zanardelli, struttura liberty di fine Ottocento costruita su due piani rialzati in grado di ospitare fino a un massimo di 200 persone, in cui ogni anno vengono proposte varie opere eseguite da diverse compagnie. Le commedie dialettali sono spesso eseguite dallunica compagnia teatrale con sede in Gottolengo, la "QUO VADIS", diffusa però solo a livello locale.

                                     

6.4. Cultura Cucina

Prodotto simbolo della tradizione agricola gottolenghese è la patata una sagra della patata istituita nel 2002 si tiene generalmente nel mese di settembre, la cui coltivazione ha visto riconosciuta la denominazione comunale dorigine. Un altro prodotto tipico di Gottolengo è la marmellata. Sono inoltre diffusi, seppur tipici anche di altri luoghi lombardi, i tortelli di zucca, da consumarsi secondo la tradizione durante la cena della vigilia di Natale, e lo spiedo alla bresciana.

                                     

7.1. Geografia antropica Urbanistica

La zona del centro attuale iniziò ad essere abitata dai Romani attorno alla seconda metà del II secolo a.C. I loro insediamenti erano però disomogenei e sparsi qua e là sul territorio senza una locazione fissa.

Le cose iniziarono a cambiare con la venuta dei Longobardi: re Desiderio infatti donò Gottolengo agli abati della Badia Leonense, che a seguito delle invasioni degli Ungari del X secolo provvidero a fortificare il paese. Fu costruito un borgoforte circondato da un fossato e difeso da terrapieni, al cui interno si trovavano la curtis monastica con la casa del padrone, la chiesa le case dei servi; al di fuori della cinta muraria cerano invece i capanni dei contadini che in caso di pericolo potevano rifugiarsi entro il borgo fortificato. In seguito al forte aumento della popolazione il borgoforte venne ampliato e attorno ad esso venne a crearsi un vero e proprio incastellamento ma, col passare del tempo e la nascita delle armi da fuoco, il sistema difensivo del borgo cadde in rovina. Durante il periodo napoleonico il centro crebbe dimportanza e furono creati nuovi quartieri, le antiche mura ormai decadenti furono abbattute ed i vecchi fossati furono col tempo interrati, lasciando la casa torre come unica testimonianza dellantico sistema murario.

Limpronta urbanistica di Gottolengo da allora non è molto cambiata. Significativi furono solamente negli anni sessanta e settanta i lavori di costruzione di due piccoli villaggi marcolini. Oggi nel comune sorgono varie aree verdi parchi, come previsto dal Piano Regolatore Generale, mentre la discarica, situata al di fuori del centro abitato, è stata riqualificata e riadattata agli standard vigenti; lacquedotto comunale, sito in paese, è gestito dallA2A così come tutta la rete fognaria gottolenghese e i servizi di depurazione. Il territorio del paese non è soggetto ad alcun vincolo di tipo naturalistico e paesaggistico.

                                     

7.2. Geografia antropica Frazioni

Il comune di Gottolengo comprende sette frazioni, tra le quali Solaro è storicamente la più importante. Le altre località, di modeste dimensioni e che contano poche decina di abitanti ciascuna, sono: Solerino, Baldone, Remaglie, Segalana, Monticelle Sopra e Osteria.

                                     

7.3. Geografia antropica Solaro

In passato Solaro è stata lunica località importante di Gottolengo al di fuori del centro abitato principale. Il suo nome è di origine romana e deriva dalla parola latina Solarium che significa terrazzo soleggiato.

Determinante per il paese è stato lausilio fornito dalla frazione soprattutto in tempo di guerra, durante il quale venne anche usato come un rifugio. Oggi la località è costituita da una vecchia cascina a corte tipica della campagna bresciana, attualmente disabitata, e da unantica chiesa dedicata a SantAntonio abate, protettore degli animali e personaggio molto venerato nellarea gottolenghese. Nella campagna circostante sorgono inoltre vecchie e nuove cascine circondate da campi coltivati. La frazione è collegata al paese tramite una strada comunale, che conduce fino allimbocco della strada provinciale fra Ghedi ed Isorella.

                                     

8.1. Economia Agricoltura

Le prime massicce opere di bonifica nellarea vennero svolte dai monaci dellabbazia di Leno che prosciugarono le zone paludose rendendole idonee per lagricoltura e lallevamento. Successivamente anche tra i secoli XVIII e XX furono intraprese importanti bonifiche, ma soprattutto opere di canalizzazione che resero la campagna gottolenghese simile a quella attuale. Il territorio è oggi quasi interamente dedicato alla pratica dellagricoltura, molti infatti sono i campi coltivati con mezzi intensivi tipici della val Padana e del nord Italia. I principali prodotti della terra sono costituiti dal mais e dal frumento ma, seppur in maniera minore, parte del raccolto è costituito anche dalla soia e dalla patata. Lallevamento bovino, quello di pollame così come quello suinicolo sono molto sviluppati, mentre è assente quello ovino. Nel paese è praticata pure lapicoltura.

                                     

8.2. Economia Industria

Le prime fabbriche, operanti solamente nel settore tessile, sorsero durante la dominazione veneta; tuttavia il vero boom industriale avvenne negli anni sessanta quando lintera zona della Bassa Bresciana venne decretata area economicamente depressa. Ciò comportò un notevole stanziamento di fondi e agevolazioni fiscali affinché la creazione di vere e proprie industrie moderne fosse incentivata; pertanto solamente a partire da quegli anni iniziò un processo di diversificazione industriale. Gottolengo è conosciuto per le sue marronate dolce di castagne prodotto con i marroni della Val Camonica è inoltre la patria della cotognata bresciana. Nel comune sorge infatti una fabbrica a conduzione familiare che fin dalla prima metà dello scorso secolo produce mostarde e salse varie. Altri stabilimenti presenti nel comune sono quelli in cui vengono fabbricati i punti metallici, quelli dellindustria meccanica, quelli che operano nel settore dellelettricità e nelle industrie casearie e alimentari.

                                     

9. Infrastrutture e trasporti

Strade

Le principali arterie che servono il comune sono la strada provinciale VIII, che lo collega con Leno a nord e con Gambara a sud e la strada provinciale 11 ex strada statale 11 Padana Superiore, che da Pavone del Mella attraversa Gottolengo e prosegue verso Isorella.

Ferrovie e tranvie

Fra il 1914 e il 1932 la stazione di Gottolengo era servita da una tranvia della rete tranviaria extraurbana di Brescia, la Brescia-Ostiano, che si diramava verso Gambara dal bivio di Pavone del Mella.

Mobilità urbana

Il territorio comunale insiste nella sottorete di trasporto pubblico locale della provincia di Brescia che ricomprende la Bassa pianura bresciana, larea del Sebino e la Franciacorta. Lesercizio della mobilità interurbana in tale sottorete è garantito dagli autoservizi effettuati dal consorzio Trasporti Brescia Sud, costituito dalle società SIA, SAIA Trasporti e da APAM.

                                     

10. Sport

Attività sportiva rilevante di Gottolengo è la pallavolo, con la società pallavolistica femminile Juvolley che milita nel campionato di serie D, ma che è giunta a disputare il campionato di serie A negli anni settanta. Altri sport sono praticati a livello amatoriale, come il calcio, il karate e la pallacanestro.

Limpianto sportivo più importante è il palazzetto dello sport, costruito negli anni novanta, comprendente campo da calcio in erba, due campi da tennis e una palestra.