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ⓘ Lama Mocogno è un comune italiano di 2 683 abitanti della provincia di Modena in Emilia-Romagna, situato a sud del capoluogo. Fa parte dellUnione dei Comuni del ..




Lama Mocogno
                                     

ⓘ Lama Mocogno

Lama Mocogno è un comune italiano di 2 683 abitanti della provincia di Modena in Emilia-Romagna, situato a sud del capoluogo. Fa parte dellUnione dei Comuni del Frignano, che ha il proprio capoluogo a Pavullo nel Frignano.

                                     

1. Geografia fisica

Situata in posizione dominante le valli dei torrenti Scoltenna e Mocogno e con ampia vista sul monte Cimone, si trova a 842 m di altitudine sul livello del mare, in una posizione privilegiata grazie al passaggio di importanti vie di comunicazione tra i paesi della montagna. Lambiente, costituito da vasti boschi di castagne, querce, faggi e abeti, rappresenta una risorsa importante. La ricca fauna comprende dalle volpi ai cinghiali, dalle civette ai falchi. I prati ed i pascoli del crinale sono ricchi di vegetazione con la presenza di gigli, narcisi, arbusti di rododendro, specie floreali protette.

                                     

2. Storia

Nel tardo Medioevo erano presenti alcune famiglie notabili, gli Scalabrini, gli Ugolini, i Torelli e un ramo dei conti Boschetti, nel 1400 e nel 1500 la zona di Mocogno divenne Podesteria dei Pio di Savoia di Carpi Signori di Sassuolo. ma la famiglia più potente della zona che spadroneggiava incontrastata era quella dei Montecuccoli. Nellarea dove ora si trova il vecchio campo sportivo cera un piccolo stagno che fu prosciugato nel 1904 e che ha dato il nome al paese; Lama, infatti, ha il significato di luogo paludoso. Lessere crocevia delle strade che univano i paesi del medio e dellalto Frignano ne ha fatto nel passato un luogo particolarmente favorevole al commercio. Lantico nucleo di Lama si sviluppò attorno allattuale piazza Cesare Battisti, e la sua importanza crebbe ulteriormente con la costruzione delle vie Vandelli e Giardini nel Settecento. Labitato originario si chiamava Mocogno ed è stato rappresentato su affresco allinterno del castello di Spezzano nella Sala delle Vedute dipinte da Cesare Boglione nel 1500. Nel 1717 marchese Conte Achille Tacoli e sua moglie Camilla Tassoni vengono in possesso del Feudo Contea di Valdalbero ora frazione di Lama Mocogno unarea vasta ma ben determinata dove la Famiglia Tacoli esercitava il suo potere. In quanto entità autonoma da Mocogno e con compiti podestarili propri. Il podestà del feudo era il marchese e conte Achille Tacoli nobili di Reggio Emilia, Modena, Ferrara, San Possidonio e Mirandola. Il feudo era composto da una entità agricola territoriale che il marchese esercitava il suo potere, dove non si trova la presenza di una villa o resindenza come castello o palazzo, ma dove in una ipotesi la residenza della famiglia Tacoli poteva essere il castello di Sasso Storno che si trova nelle vicinanze di Valdalbero, ora ne rimane solo la Torre mozza. Ma nel 1723 il marchese Tacoli acquista il feudo marchesato di San Possidonio rinunciando al feudo contea di Valdalbero, legandosi al duca di Mirandola Pico, e dando il feudo al duca di Modena ed a Isabella dEste che a sua volta diede alla famiglia Rossetti di Ferrara, divenendo conti di Valdalbero. Presso la Chiesa ricostruita su precedente oratorio di Proprietà delle Famiglie Tacoli poi Rosselli al suo interno si trova la campana con le insegne delle due famiglie.

Durante la seconda guerra mondiale, nel periodo delloccupazione tedesca e della Repubblica Sociale Italiana, Antonio Lorenzini nelle sue funzioni di impiegato allanagrafe comunale fu in grado di aiutare molte persone, tra le quali la famiglia ebrea dei Colorni. Vittore Colorni, che fino alla promulgazione delle leggi razziali fasciste del 1938 era stato professore di giurisprudenza allUniversità di Ferrara, l8 settembre 1943 si trovava in vacanza con la famiglia nella frazione di La Santona, in grave ed incombente pericolo di deportazione. Grazie ai documenti di identità falsificati da Lorenzini, i Colorni poterono rifugiarsi in relativa sicurezza a Roma fino alla Liberazione. Per questo impegno disinteressato di solidarietà, il 15 gennaio 2001 lIstituto Yad Vashem di Gerusalemme ha conferito ad Antonio Lorenzini lalta onorificenza dei Giusti tra le nazioni.

                                     

3. Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Secondo lultimo censimento ISTAT Lama Mocogno è il paese della provincia di Modena con il maggior calo demografico rispetto alla rilevazione precedente.

                                     

4. Cultura

Le tradizioni locali, come le varie sagre nel corso delle quali riaffiorano gli antichi usi e costumi, rimangono ancora presenti nella vita degli abitanti. Sono infatti attivi numerosi gruppi culturali, che con le proprie iniziative raccolgono linteresse e la partecipazione non solo dei cittadini residenti nel comune ma da diverse provenienze.

                                     

5. Turismo e sport

Il paese offre una piscina scoperta, campi da tennis, bocce e ruzzola, piste per motocross e go-kart. Nel comune si può praticare la pesca sportiva in due laghetti attrezzati. Inoltre abbiamo la rinomata squadra di calcio del Lama 80.

La località delle Piane di Mocogno, distante 10 km dal capoluogo, dispone di diverse pista da sci, con impianti di risalita e di innevamento artificiale. Il centro fondo di Piana degli Amorotti ha ospitato dal 26 al 28 febbraio 2010 i Campionati Italiani Allievi, maschili e femminili, di sci nordico. Inoltre Lama Mocogno ha ospitato in diverse occasioni il ritiro della Nazionale Italiana di sci di fondo.

Il punto più alto è la cima del monte Cantiere, a 1.617 metri di quota, mentre il centro abitato di Piane di Mocogno si trova a circa 1.300 metri. Qui si trovano alberghi, ristoranti e negozi di prodotti artigianali ottenuti con i frutti del sottobosco, tra cui funghi, marmellate di lamponi ecc.

Il luogo è anche meta di turismo estivo. Essendo distante 66 km da Modena, è facilmente raggiungibile per sfuggire al caldo della pianura e passeggiare nei facili sentieri tra i boschi.

Da ricordare la presenza alle Piane dellosservatorio astronomico del Frignano, dismesso qualche anno fa. La località infatti è nota per la purezza dellatmosfera che permette una visibilità ottimale, non solo per le osservazioni astronomiche ma anche per quelle panoramiche in quanto da qui, e in particolar dal Monte Cantiere, è possibile ammirare gran parte dellAppennino nord occidentale.



                                     

6. Demanio militare

Presso le Piane di Mocogno si trova la Caserma Militare Gaetano Tavoni, base logistica e di addestramento per lEsercito Italiano e lAccademia Militare di Modena; viene anche utilizzata come luogo di ricezione per dipendenti dellesercito, essendo vicino agli impianti sciistici locali. La caserma apparteneva originariamente al Duca di Modena ed era utilizzata nel periodo estivo, poi divenne di proprietà del Regio Demanio Militare, diventando una base militare negli anni trenta per particolari esercitazioni, data la sua vicinanza allex aeroporto militare "Giulio Paolucci" di Pavullo nel Frignano per la formazione di allievi per la scuola di volo a vela.