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ⓘ Mishkín-Qalam, al secolo Mírzá Husayn-i Isfahání fu un eminente Baháí e uno dei diciannove Apostoli di Baháulláh, oltre che un famoso calligrafo persiano del XI ..




Mishkín-Qalam
                                     

ⓘ Mishkín-Qalam

Mishkín-Qalam, al secolo Mírzá Husayn-i Isfahání fu un eminente Baháí e uno dei diciannove Apostoli di Baháulláh, oltre che un famoso calligrafo persiano del XIX secolo.

Mishkín-Qalam è lautore della trasposizione calligrafica del simbolo del Più Grande Nome usato universalmente da tutti i Bahai.

                                     

1. Biografia

Mishkín-Qalam nacque a Shiraz ma risiedeva a Isfahan, dove ebbe i primi contatti con la religione bahai.

Recatosi a Baghdad approfondì il tema bahai con Zaynul-Muqarrabín e Nabíl-i-A`zam, ma non aderì alla fede bahai finché non si recò a Edirne e vi incontrò Baháulláh, il fondatore della religione bahai.

Prima di diventare Bahai era un Sufi della confraternita Nematollahi ed era anche un provetto astronomo.

                                     

1.1. Biografia Prigionia

Mishkín-Qalam fu inviato da Baháulláh a Istanbul dove iniziò a fare proseliti attraverso la sua arte e linsegnamento dei principi bahai. Questa sua attività missionaria sollevò le rimostranze dellambasciatore persiano che se ne lamentò con le autorità turche che procedettero al suo arresto.

Quando Baháulláh fu esiliato ad Acri, Mishkín-Qalam fu esiliato a Cipro con i seguaci di Subh-i-Azal, e vi rimase prigioniero, a Famagosta, dal 1868 al 1877.

Dopo luscita di Cipro dal controllo dellImpero Ottomano Mishkín-Qalam fu liberato. Fatto ritorno ad Acri nel 1886 vi rimase fino alla morte di Baháulláh nel 1892. Successivamente si recò in Egitto, a Damasco e in India dove rimase fino al 1905 per recarsi poi a Haifa dove rimase fino alla morte nel 1912.

                                     

2. Calligrafia

Mishkín-Qalam fu un rinomato calligrafo, `Abdul-Bahá lo chiamò il secondo Mir Emad Hassani, il più famoso calligrafo del XVI secolo della dinastia safavide e forse il più celebre calligrafo persiano in assoluto.

Larte calligrafica di Mishkín-Qalam era riconosciuta anche negli ambienti ufficiali di Teheran specie per la versatilità di adattarsi a stili diversi.

Durante il suo soggiorno a Edirne, al tempo della sua visita a Baháulláh, scrisse la frase Yá Bahául-Abhá, O Gloria di tutte le Glorie, in diverse forme calligrafiche, che inviò dappertutto. La sua creazione calligrafica più nota è Il Più Grande Nome