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ⓘ Atena nera è un libro di Martin Bernal, in cui lautore si propone di mostrare le radici afroasiatiche della civiltà classica. In pratica, sostiene che la cultur ..




Atena nera
                                     

ⓘ Atena nera

Atena nera è un libro di Martin Bernal, in cui lautore si propone di mostrare le "radici afroasiatiche della civiltà classica". In pratica, sostiene che la cultura greca classica ha subito influssi determinanti e fondamentali da quella fenicia e ancora più da quella dellantico Egitto.

                                     

1. Lipotesi di Bernal

Bernal individua, lungo i secoli, due modelli che hanno cercato di spiegare le origini della civiltà greca.

Il primo lo definisce "modello antico": è quello elaborato dagli stessi greci e in seguito variamente dominante nella cultura europea sino al tardo XVIII secolo. Secondo questo modello, la civiltà greca, nelle sue diverse manifestazioni sarebbe lerede del sapere sviluppato sin dal III millennio a.C. in Mesopotamia ed Egitto; erede non in senso lato ma concreto, in quanto le più importanti città della Grecia arcaica e classica sarebbero state colonie egizie e fenicie, fatti che Bernal afferma siano riflessi in miti e leggende come ad esempio quelle di Danao o Cadmo.

Il secondo modello è definibile come modello ariano ": nasce nellEuropa moderna del tardo XVIII secolo e si afferma soprattutto nel XIX secolo. Secondo questo modello, la civiltà greca, nata in seguito allinvasione di popoli indoeuropei, sarebbe una civiltà originaria europea sorta in contrapposizione a un Oriente asiatico e africano visto come immobile e decadente. Bernal individua ulteriormente due varianti di questo modello: da una parte il modello ariano ampio ", che ammette contatti e influssi sulla cultura greca da parte di quelle afroasiatiche, ma unicamente per minimizzarli; dallaltra, invece, il modello ariano estremo ", che nega recisamente qualsiasi possibilità di influsso subìto dalla cultura greca.

Bernal afferma che il modello ariano avrebbe trionfato non per una sua maggiore plausibilità, ma per una serie di cause esterne: innanzi tutto il sorgere del romanticismo; quindi lascesa del razzismo europeo collegato al colonialismo e, allinterno del razzismo, linsorgere dellantisemitismo; infine un fraintendimento, da parte delle scienze storiche, del concetto di "oggettività". Naturalmente tutte e due sono sbagliate. Bernal, da parte sua, pur ritenendo maggiormente plausibile il modello antico rispetto al modello ariano ", non desidera riproporre una restaurazione del primo, quanto piuttosto una sua rielaborazione, che chiama modello antico riveduto ". Secondo la sua ipotesi la civiltà greca sarebbe nata da colonie egizie e fenice, e in seguito avrebbe ricevuto lapporto, anche se non determinante, di eventuali invasori indoeuropei. Soprattutto, Bernal rifiuta quella visione secondo cui unicamente la civiltà greca è stata in grado di elaborare un pensiero razionale, filosofico, artistico e scientifico superiore a unAfrica e unAsia incapaci di riflessione autonoma e schiacciate dalla religione o dal dispotismo. Secondo Bernal già nellEgitto e nella Mesopotamia è possibile immaginare la presenza di un elevato pensiero scientifico e speculativo del quale quello greco sarebbe una variante.

Sulla base di una gran quantità di riferimenti, di carattere archeologico e soprattutto filologico, lautore propone di far risalire a radici semitiche la gran quantità di termini della lingua greca circa la metà dellintero vocabolario ancora privi di una propria etimologia. In particolare, vengono ricondotti a unorigine egizia i nomi dei toponimi e delle divinità. Secondo Bernal, difatti, la maggior parte della divinità greche sarebbe versioni posteriori di divinità egizie, e lidentificazione tra divinità greche ed egizie che si ebbe durante lellenismo in realtà non faceva altro che riproporre paralleli già noti da secoli.

Inoltre, nella sua ricerca, lautore propone molte altre revisioni di nozioni correntemente accettate. Ad esempio, ipotizza che le famiglie di lingue indoeuropee derivino da una più antica famiglia comune anche alle lingue africane e asiatiche. Sposta leruzione di Thera Santorini, comunemente datata intorno al XVI e XV secolo a.C., alla precisa data del 1626 a.C.; lintroduzione dellalfabeto dal IX secolo a.C. al XVII. Inverte la successione tra Esiodo e Omero: secondo Bernal i due poeti sarebbero vissuti rispettivamente nellXI e nel IX secolo a.C. e non, come tradizionalmente ritenuto, nel VII e nel IX. Cfr. relazione di Lorenzo Moro

                                     

2. Reazioni

Atena nera ha suscitato un notevole dibattito, in più ambiti, ricevendo critiche sia negative che positive. Lautore non ha alcuna formazione accademica relativa agli argomenti di cui pure tratta nel libro: cioè la linguistica e la storia classica. Le critiche negative affermano che i metodi filologici ed etimologici di Bernal sono eccessivamente deboli e disinvolti e privi di sufficiente rigore. Molte delle etimologie addotte da Bernal non hanno resistito al controllo specialistico, mentre altre, più plausibili, erano ben note ai filologi; si è verificato che molti dei testi ricondotti da Bernal alla cultura egizia, ad esempio il Corpus Hermeticum, sono compilazioni greche di età cristiana, ed in qualche caso la simbologia egizia dei rituali massonici o nel Flauto Magico di Mozart derivano addirittura da opere moderne inventate di sana pianta il romanzo Sethos dellabate Jean Terrason, scritto nel 1731. Del resto lo stesso Bernal si è trovato costretto a smentire successivamente lequazione egiziani uguale neri che il suo titolo sembrava sottintendere, e che derivava da un concetto di Africa di tipo recente. Daltra parte, lopera è stata successivamente tacciata di eurocentrismo, volendo a tutti i costi "nobilitare" le culture africane identificando in esse lorigine di quelle europee, come se non fossero di per sé degne di interesse.

Notevoli invece sono stati gli apprezzamenti dellopera da parte degli intellettuali afroamericani negli Stati Uniti. Ciò ha però finito per ricondurre lopera di Bernal ad una dimensione ideologica e non scientifica.

La critica più sistematica al lavoro di Bernal è senzaltro quella che gli perviene da un libro quasi altrettanto famoso, composto da una professoressa emerita di Studi Classici al Wellesley College, nel Massachusetts, ossia Mary Lefkowitz, la quale, assieme al collega Guy MacLean Rogers, raccolse in volume una serie di saggi volti a demolire le tesi di Bernal le loro fondamenta metodologiche, dando così alla luce Black Athena Revisited, edito nel 1996.

                                     

3. Edizioni

  • Martin Bernal, Atena nera. Le radici afroasiatiche della civiltà classica, traduzione di Luca Fontana, Parma, Pratiche editrice, 1992, pp. 669, ISBN 88-7380-476-4.
                                     
  • della dea Atena nel manga e anime I Cavalieri dello zodiaco Atena il personaggio fumetti della Marvel Comics Athena rivista italiana Atena nera libro
  • I Saint di Atena 女神アテナおよび聖闘士 Athena no Saints? , lett. Sacri Guerrieri di Atena o Cavalieri di Atena sono dei personaggi dei manga e degli anime dell universo
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  • dell influsso egiziano sulla Grecia Martin Bernal, nel suo libro Atena nera M.Bernal, Atena nera traduzione di Luca Fontana, EST, 1997, pp. 669, ISBN 88 - 7380 - 476 - 4
  • impact on the West, Cornell University Press, 2001, pag. 23 M. Bernal, Atena nera in bibliografia cfr. anche: P. Derchain, L authenticité de l inspiration
  • casta intermedia della scala gerarchica dei guerrieri al servizio della Dea Atena e come tutti gli altri vestono un armatura o Cloth ispirata alle costellazioni
  • spirito per aiutare Atena e Shijima della Vergine ad uscire da una distorsione spazio - temporale. In Saintia Sho - Le Sacre Guerriere di Atena che funge da
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