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ⓘ Profumo. I cosmetici profumati erano già conosciuti e utilizzati dagli Egizi circa 5000 anni fa per esempio il kyphi, come attestato da rinvenimenti archeologic ..




                                               

Chanel Nº 5

Chanel Nº 5 è un profumo della casa di moda Chanel, considerato uno dei più celebri della storia, nonché il più venduto di sempre con più di 80 milioni di flaconi venduti.

                                               

Coco Mademoiselle

Coco Mademoiselle è un profumo commercializzato dalla casa di moda Chanel dal 2001, ed indirizzato ad un target più giovane rispetto a quello a cui normalmente si rivolgono i profumi Chanel. Il profumo era stato creato già nel 1978 da Jacques Polge.

                                               

Curious

Curious è un profumo femminile dellazienda Parfums Elizabeth Arden, ed è il primo firmato dalla cantante Britney Spears, che ha guadagnato 52 milioni di dollari per la firma. Curious è il secondo profumo firmato da una celebrità più venduto al mondo, e con un guadagno di circa 100 milioni di dollari, è stato il più venduto in assoluto nel 2004.

                                               

Guess?

Nel 1996 la società entra nella Borsa di New-York. Nel 2004, periodo in cui lazienda ha qualche sofferenza dovuta alla crisi economica, le linee uomo e donna sono unite sotto il brand Guess by Marciano che nel 2013 cambierà nome diventando Marciano Guess. Proprio quellanno Guess decide di non rinnovare la licenza Guess by Marciano a Focus Europe di Crevalcore, scaduta a fine anno. Nel 2011 il fatturato dellazienda è pari a 2.7 miliardi di dollari, in aumento dell8% rispetto ai 2.5 miliardi registrati lanno precedente. A trainare le vendite è il mercato asiatico, balzato del 25%. Gestisce d ...

Profumo
                                     

ⓘ Profumo

I cosmetici profumati erano già conosciuti e utilizzati dagli Egizi circa 5000 anni fa per esempio il kyphi, come attestato da rinvenimenti archeologici nel sito di Luxor. Profumi vennero ampiamente utilizzati da tutti i popoli del Mediterraneo antico, dai Greci ai Romani e agli Arabi. In questepoca i profumi erano a base oleosa, in quanto servivano innanzitutto a proteggere la pelle dal sole; a questa base oleosa si aggiungevano aromi vegetali: i più famosi e pregiati erano la mirra, lincenso, laloe, il nardo, il terebinto e il benzoino. I primi erano coltivati dai Sabei e da altri popoli vicini, cioè nella zona dellattuale Yemen, mentre gli altri si trovavano anche sulle rive del Mediterraneo. Nel Medioevo luso dei profumi in Europa decadde, sia perché le aree di produzione erano cadute in mano agli Arabi, sia perché la Chiesa cattolica guardava con sospetto tale consumo voluttuario. Larte profumiera si sviluppò invece nel mondo islamico e in particolare in Persia, dove fu inventata lacqua di rose. Anche altri fiori furono utilizzati in ambito musulmano, come le zagare; si trattava comunque sempre di profumi a base acquosa, stante il divieto islamico in materia di alcool. A partire dal XIV secolo in poi, la produzione di profumi è nuovamente documentata anche in Europa, in Ungheria e soprattutto a Firenze. Si trattava, ora, di profumi a base alcolica. Fu Caterina de Medici a portare la profumeria in Francia: infatti, andando sposa a Enrico II di Francia, portò con sé il proprio profumiere, Renato o Réné il Fiorentino. Fino alla fine del XVIII secolo Firenze e Venezia erano il polo di produzione di profumi più importante dEuropa. La nascita della moderna arte profumiera avvenne a cavallo fra il Seicento ed il Settecento con lammodernarsi delle profumerie Europee e la nascita di nuovi prodotti commerciali come per esempio lacqua di Colonia del profumiere italiano Giovanni Maria Farina evoluzione dellAqua Mirabilis del piemontese Giovanni Paolo Feminis e con lo sviluppo di nuovi centri produzione come la profumiera di Grasse grazie alle estese coltivazioni di fiori o come il sud Italia grazie alla grande presenza di agrumi e spezie coltivate ed esportate in tutta Italia ed Europa, primo fra tutti il bergamotto e il suo olio essenziale, divenuto ingrediente base di tutti i profumi moderni. Infatti in questepoca si diffusero profumi più delicati e leggeri, ma anche più economici e rivolti ad un bacino di utilizzatori più esteso. Successivamente, nel corso dellOttocento e del primo Novecento la varietà delle essenze disponibili aumentò, grazie alle esplorazioni geografiche ed al colonialismo. In questepoca si sono diffusi profumi come la vaniglia, lylang ylang, il Vetiver, il Tea Tree, coltivati nelle colonie europee dallAfrica allIndonesia. Unultima rivoluzione è avvenuta nel 1921 quando Coco Chanel ha prodotto il suo primo profumo. Da allora in poi sempre più profumi sono stati prodotti da maisons di abbigliamento, pelletterie ed altri campi del lusso, anziché da ditte specializzate. Quella nel settore cosmetico è stata infatti la prima applicazione del principio del total brand, delluso, cioè, di un marchio nato in un settore per prodotti appartenenti ad altri settori merceologici. E tuttora è il campo in cui questo principio viene maggiormente applicato. Lultima tappa nella storia del profumo è posta alla fine del XIX secolo in contemporanea con lo sviluppo industriale. Si assiste a un cambiamento notevole dove i profumi vengono prodotti in serie, nascono i grandi magazzini e infine nascono i primi prodotti di sintesi grazie allo sviluppo della chimica organica.

Componenti essenziali di un profumo moderno sono soprattutto lalcool ed essenze naturali in esso disciolte come lolio, oppure, come sempre più spesso accade, elementi sintetici profumati, chiamati "materie odorose" nel linguaggio specialistico. Al giorno doggi, la maggioranza di questi elementi profumati viene prodotta in grandi quantità e perciò a costi ridotti.

Per la composizione di un profumo vengono mescolati insieme da 30 a 80 elementi profumati, scelti fra le circa 200 essenze naturali ed i quasi 2000 elementi sintetici esistenti.

                                     

1. Classi di diluizione

A seconda della concentrazione degli oli eterici in essi contenuti, i diluenti vengono suddivisi nelle seguenti categorie:

  • eau de solide, a bassa quantità di oli eterici fino a 1 %;
  • eau de Cologne Koelnisch Wasser, 3-5 %;
  • eau de toilette, 6-9 % quantità possibilmente più alta nelle variazioni più intense o estreme;
  • estratto di profumo, 15-30 % per le varianti più intense si ha una percentuale di 40 %.
  • eau de parfum, 10-14 % per le varianti più intense si ha una percentuale di 20 %;

Più materie odorose sono comprese nel profumo, più si innalza il suo potenziale irritante, aumentando il numero di prodotti chimici che entrano in contatto con la pelle. Le varianti estreme o intense contengono una quantità di oli eterici ancora più alta.

Gli eau de solide o, commercialmente, eau fraîche, lanciati sul mercato nel 1994, hanno aperto la strada a una nuova collezione di profumi estivi più tenui, spesso commercialmente legati alla dicitura summer edition.

                                     

2. Intensità ed effetti del profumo

A seconda della sua composizione, ogni profumo ha una propria intensità e propri effetti. La scelta delle materie odorose e della loro concentrazione influenza sia lintensità del profumo, sia il suo effetto. Perciò vengono distinte soglie differenti:

  • Soglia delleccesso: il profumo ha una nota troppo forte e provoca una sensazione dinvadenza
  • Soglia di riconoscimento: si riconosce il profumo e lo si sa definire
  • Soglia del piacere: si percepisce lintensità del profumo
  • Soglia della percezione: si percepisce una certa aura, ma che non si sa definire
  • Soglia deffetto: il corpo reagisce al profumo di unintensità quasi impercettibile
  • Soglia di fuga: il profumo provoca una reazione di fuga
                                     

3. Note profumate

Un profumo può accogliere in sé diverse quantità delle materie di base e creare note profumate differenti. Le nuances del profumo possono essere per esempio fiorite/femminili, mascoline, orientali, fruttate, velate, agrumate o classiche/eleganti.

  • La nota di testa o nota capitale si percepisce subito dopo lapplicazione del profumo sulla pelle. Siccome questa nota è molto importante per lacquisto, la nota di testa è più intensa delle altre e viene impressa per mezzo di sostanze profumate leggere e passeggere. Per questo motivo è necessario testare il profumo sulla pelle per qualche ora per poter percepire anche la nota emozionale.
  • La nota di fondo è lultima parte del processo profumiero e contiene elementi persistenti.
  • La nota di cuore si può percepire nelle ore che seguono la scomparsa della nota capitale.

I profumi possono essere conservati per lungo tempo in una stanza buia e fresca in modo che il profumo non venga alterato dalla luce, dallumidità o dal calore. Se il profumo viene conservato troppo a lungo o in una sistemazione non adatta, può alterarsi in modo non piacevole.



                                     

4. Gli ingredienti fondamentali del profumo

Gli ingredienti fondamentali del profumo sono sostanze odorose sintetiche e naturali ricavate da fiori, frutti, spezie, cortecce, resine, foglie, erbe, muschi, bacche, radici, animali secrezioni ferine, e dalle cosiddette "note gourmand". Di seguito è presente un elenco degli ingredienti principali o che sono tra i più utilizzati.

                                     

4.1. Gli ingredienti fondamentali del profumo Fiori

  • osmanto
  • rosa altra base immancabile utilizzata in profumeria
  • nerolo ricavato dai fiori degli aranci amari
  • giacinto
  • gelsomino
  • ylang
  • tilia tiglio
  • viola
  • geranio africano, detto anche "becco di cicogna"
  • mimosa
  • champaca
  • caprifoglio
  • tuberosa
  • lavanda lolio eterico più utilizzato nel campo profumiero
  • giacinto notturno una delle sostanze odorose più care ottenuta tramite la tecnica dellenfleurage
  • magnolia
  • mughetto
  • freesia
                                     

4.2. Gli ingredienti fondamentali del profumo Frutti

  • mora
  • arancia amara
  • ciliegia
  • fragola
  • lampone
  • arancia
  • mirtillo
  • cocco
  • bergamotto
  • limetta
  • prugna
  • pesca
  • limone
  • mela verde
  • pompelmo
                                     

4.3. Gli ingredienti fondamentali del profumo Spezie

  • olio di corteccia di cannella
  • coriandolo
  • chiodi di garofano
  • pimento pepe di papavero
  • cardamomo
  • anice
  • papavero del quale vengono usate sia le foglie, sia i petali
  • rosmarino
  • vaniglia
  • pepe
  • noce moscata
  • zenzero
                                     

4.4. Gli ingredienti fondamentali del profumo Foglie, erbe, muschi, bacche, radici

  • galbano
  • uva moscatella
  • petitgrain ricavato da ogni parte verde dellalbero dellarancia amara: foglie, rami e frutti acerbi
  • foglie di tabacco necessario per note di tabacco autentiche
  • bacche di ginepro
  • cinnamosma
  • assenzio
  • ranvensara
  • cipresso
  • canfora
  • radici delliris molto preziose
  • muschio dalbero e quercia che provoca una reazione di calore e persistenza
  • fava di Tonka
  • vetiver
  • tè verde
  • alloro
  • foglie di violetta
  • patchouli colonna portante della produzione profumiera
  • malabar e citronella
                                     

4.5. Gli ingredienti fondamentali del profumo Dagli animali

  • zibetto
  • castoreum
  • ambra grigia
  • moschus uno degli elementi profumieri più antichi; oggi viene prodotto in modo sintetico
                                     

4.6. Gli ingredienti fondamentali del profumo Note gourmand

  • liquirizia
  • zucchero filato
  • cioccolato
  • miele
  • latte
  • caramello
  • liquore
  • mandorla
  • zucchero

Questi ingredienti vengono utilizzati in modo consistente a partire dal XXI secolo.

                                     

4.7. Gli ingredienti fondamentali del profumo Materie sintetiche

Lelenco è necessariamente incompleto, poiché è quasi impossibile elencare tutte le formule chimiche esistenti:

  • eliotropina
  • cumarina
  • aldeidi,
  • fenoli ecc.
  • lattoni,
  • vanillina
  • alcoli,
  • esteri,
  • maltolo
  • eteri,
  • chetoni benzilidenacetone, pulegone,
  • aldeide
  • Sostanze odorose sintetiche appartenenti alla classe degli

Moschus chetone, moschus xilone e fenoli sostituiscono spesso il moschus animale. Le combinazioni policicliche del moschus sono state definitivamente proibite dal 2005.

                                     

5. Utilizzo personale

Il profumo viene utilizzato sia dagli uomini che dalle donne soprattutto per sottolineare la propria personalità, il proprio stile o i propri gusti. A livello inconscio esprime spesso il bisogno di nascondersi allaltro, di mascherarsi.

Per le persone più soggette ad allergia, le quali possono avere reazioni di tipo differente a seconda del profumo testato, è consigliabile testare il prodotto per vedere se il profumo è compatibile con le caratteristiche del proprio corpo. Per meglio confermare il test, bisognerebbe ripetere la prova dopo una pausa di 10 giorni. In ogni caso è bene ricordare che, anche in assenza di segni tangibili, i profumi di sintesi cioè quasi tutti i profumi in commercio hanno un effetto tossico sullorganismo e sullambiente in generale.

Solo dopo il secondo test emergono le reazioni allergiche dellepidermide e si può constatare leventuale irritazione od allergia: se si tratta di allergia è meglio evitare lacquisto del profumo o chiedere un trattamento di ipersensibilizzazione al proprio medico curante ancora meglio se al dermatologo.



                                     

6. Critica

Negli Stati Uniti si è sviluppato un movimento per unatmosfera lavorativa inodore, la quale cerca di contrastare nuvole di profumo troppo intense che diventano un disturbo. Le persone più sensibili potrebbero reagire alla fragranza con stordimento, accelerazione del polso, problemi respiratori, attacchi dasma, emicranie, bruciore oculare, sensazione di sordità e nausea. Molti prodotti testati da riviste e associazioni di ricerca ecologica sono stati bocciati poiché dannosi per le persone e per lambiente.

                                     

7. Storia

A partire dal XIX secolo larte del profumiere rivolto a un vero e proprio commercio e produzione su larga scala si diffonde in Europa fra Italia, Francia e Germania: fra i centri più importanti ci furono le città di Milano, Firenze che insieme a Venezia fino alla fine del XVIII secolo era il polo di produzione di profumi più importante dEuropa, Colonia e Grasse, mentre nel sud Italia inizia a diffondersi una vera e propria produzione ed esportazione allestero di materie prime, dalle spezie al bergamotto e al suo olio essenziale.

                                     

8. Economia

Per innalzare gli indici di vendita del profumo, ma soprattutto affinché i clienti possano abituarsi ai nuovi profumi prima dellacquisto, vengono messi a disposizione dei campioncini prova di circa 2 ml. Spesso vengono prodotte boccette da 5 ml per i collezionisti. Flaconi grandi o piccoli detti dummies sono utilizzati invece per decorazioni.

Molti stilisti posseggono diversi brevetti per la produzione di profumi e cosmetici, fonte di grandi guadagni. Inoltre i profumi vengono utilizzati per la aromatizzazione di altri tipi di prodotti. I campi in cui luso è più sovente sono prodotti per la cura del corpo, ma anche prodotti alimentari per esempio dolci, tè e sigarette possono essere aromatizzati per dar loro una precisa nuance profumata. Oggigiorno, persino alcuni settori dei negozi vengono profumati per rafforzare alcune impressioni e per stimolare determinate suggestioni nel cliente.