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ⓘ Monchio delle Corti è un comune italiano di 869 abitanti della provincia di Parma in Emilia-Romagna, facente parte del Parco dei Cento Laghi. Il capoluogo è sit ..




Monchio delle Corti
                                     

ⓘ Monchio delle Corti

Monchio delle Corti è un comune italiano di 869 abitanti della provincia di Parma in Emilia-Romagna, facente parte del Parco dei Cento Laghi.

Il capoluogo è situato a 820 m s.l.m. in una vasta conca della Val Cedra. Già prima dellanno 1000 era ricordato come capoluogo delle tredici Corti approssimativamente coincidenti con le attuali frazioni del Comune dipendenti direttamente dal Vescovo di Parma.

Il toponimo Monchio è litalianizzazione del dialettale Monc, probabilmente da un tardo latino montulus da mons, "monte".

Il comune comprende, sul crinale appenninico che segna il confine con la Toscana, alcune tra le vette più alte dellAppennino parmense, tra cui la montagna più alta di tutta la provincia, il monte Sillara m 1.861.

                                     

1. Storia

Il territorio di Monchio delle Corti era attraversato dallantica Strada delle cento miglia, la strada romana che metteva in comunicazione le città di Parma e Lucca, passando per Luni citata nellItinerarium Antonini in quanto collegava le due città seguendo un percorso di cento miglia romane esatte: Item Parme Laca m.p.C.

Nei pressi dellattuale abitato di Monchio delle Corti si trovava la seconda statio, dopo quella situata a Tizzano Val Parma, prima di affrontare il passo del Lagastrello lantico Malpasso, ad una distanza di cinquanta miglia romane esatte sia da Parma che da Lucca.

Onorificenze

Monchio delle Corti è tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignito della croce di guerra al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per lattività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale:

                                     

2.1. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa dei Santi Lorenzo e Michele

Edificata originariamente in epoca medievale in località Lamoni, la chiesa, menzionata per la prima volta nel 1230, fu distrutta da una frana nei primissimi anni del XV secolo; ricostruita a partire dal 1411 più a sud, fu solennemente consacrata nel 1536; modificata profondamente nel 1638 ribaltando lorientamento iniziale, fu dotata di un nuovo campanile nel 1700 dopo il crollo del preesistente nel 1675; il luogo di culto barocco, rivestito esternamente in pietra, è internamente decorato con affreschi sulle volte e ospita varie opere darte, tra cui i dipinti raffiguranti il Battesimo di Cristo del 1602, attribuito a Pier Antonio Bernabei, e il Compianto sul Cristo morto del 1600, varie statue, antichi paramenti sacri, un piccolo capitello in arenaria risalente al XII o XIII secolo utilizzato come portacroce e un incunabolo veneziano del 1546.

                                     

2.2. Monumenti e luoghi dinteresse Ponte di Lugagnano-Vecciatica

Il Ponte di Lugagnano-Vecciatica Pont ed Liguagnan, sul torrente Cedra, è stato costruito nel 1602 per volere del vescovo Ferdinando Farnese. Pericolante, nel 1801 il vescovo cappuccino Adeodato Turchi lo fa restaurare. Il ponte presenta un bassorilievo in marmo recante gli stemmi dei due vescovi e uneffige della la Madonna del Rosario.

                                     

3. Società

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2014 la popolazione straniera residente era di 39 persone, pari al 4.13% della popolazione comunale. Le nazionalità sono complessivamente 9; quelle maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

  • Romania, 21 - 2.22%
  • Ucraina, 5 - 0.53%
  • Macedonia, 5 - 0.53%
                                     

4. Cultura

Mostra etnografica di Lugagnano

La Mostra etnografica Cavana di Lugagnano è una collezione privata situata a Lugagnano inferiore, frazione di Monchio delle Corti, in un piccolo fabbricato che Paolo Cavana ha riempito con strumenti di lavoro e oggetti legati alla vita quotidiana della civiltà contadina, materiale scolastico della prima metà del Novecento, reperti relativi alla Grande Guerra e allutilizzo della sua memoria in epoca successiva, come un piccolo" canzoniere del soldato” di epoca fascista.

                                     

5. Economia

Vista laltitudine media del territorio, lagricoltura si basa prevalentemente sulla produzione di foraggio per il settore zootecnico che comprende allevamenti di bovini, suini e ovini. Il settore secondario è scarsamente sviluppato e comprende solo modeste aziende nel settore alimentare ed edile. Il settore terziario copre il fabbisogno della popolazione locale, è comunque presente il servizio bancario. Sul territorio sono presenti strutture ricettive sia per la ristorazione che per il soggiorno.

Turismo

Il territorio possiede una vocazione turistica sia perché meta di escursionisti che visitano il Parco regionale delle Valli del Cedra e del Parma, sia per la presenza sul territorio comunale della stazione sciistica di Prato Spilla posta a 1350 m s.l.m dotata di tre impianti di risalita.

                                     

6. Infrastrutture e trasporti

Monchio delle Corti è attraversato dalla Strada statale 665 Massese grazie alla quale è collegato con la val Parma da un lato e con Aulla in Lunigiana mediante il passo del Lagastrello dallaltro. La strada provinciale 75 collega invece Monchio a Corniglio e alla alta val Parma mediante il passo del Ticchiano. Monchio delle Corti è servito dal servizio di trasporto pubblico che lo collega a Langhirano e quindi a Parma.

Nel comprensorio sciistico di Prato Spilla è presente anche una seggiovia detta Rio Spilla che collega il locale rifugio punto di arrivo delle piste con un belvedere a quota 1700 m s.l.m.