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ⓘ Francesco II dAsburgo-Lorena. Francesco Giuseppe Carlo Giovanni dAsburgo-Lorena, figlio di Leopoldo II, fu lultimo Imperatore dei Romani, primo Imperatore dAust ..




Francesco II dAsburgo-Lorena
                                     

ⓘ Francesco II dAsburgo-Lorena

Francesco Giuseppe Carlo Giovanni dAsburgo-Lorena, figlio di Leopoldo II, fu lultimo Imperatore dei Romani, primo Imperatore dAustria, e ultimo Duca di Milano.

Per contrastare legemonia di Napoleone in Europa, e per prevenire una perdita di rango, nel 1804 assunse il titolo di Imperatore ereditario dAustria - numerato come Francesco I - ma portò fino al 1806 il titolo di Imperatore Romano Eletto. Nella storia è perciò spesso chiamato Francesco II, per distinguerlo da suo nonno Francesco di Lorena.

Il suo proclama del 6 agosto 1806, in cui dichiarò il Reich estinto, sancì che "la corona imperiale tedesca e il governo imperiale" erano ufficialmente decaduti e che "gli Elettori, Principi e altri ceti, così come tutti gli appartenenti e vassalli dellImpero tedesco, sono sciolti dai loro precedenti obblighi". Diede così alla luce lImpero ereditario dAustria, costituito dalle terre ereditarie della Casa dAsburgo. Questo perché se la Corona Imperiale fosse finita in mani francesi anche le sue terre austriache comprese nel Reich avrebbero potuto cadere sotto il dominio napoleonico.

LImpero era stato di fatto già abolito da Napoleone, quando questi nel 1806 fondò la Confederazione del Reno, un organismo che comprendeva molti territori fuoriusciti dal Reich in seguito alla Reichsdeputationshauptschluss di due anni prima. Come risultato quindi, Francesco II sciolse formalmente lImpero, fondato nel 962 con lincoronazione imperiale di Ottone I quale successore del regno franco orientale.

Dal 1792 limperatore Francesco fu anche re di Boemia, Croazia e Ungheria, i reami ereditari della Casa dAustria che confluirono nel nuovo Impero da lui fondato.

                                     

1.1. Biografia I primi anni

Francesco Giuseppe Carlo Giovanni nacque a Firenze il 12 febbraio 1768, secondo figlio e primo maschio dellallora granduca di Toscana, Pietro Leopoldo di Lorena, successivamente imperatore del Sacro Romano Impero col nome di Leopoldo II e dellInfanta di Spagna Maria Ludovica di Borbone. Furono suoi nonni paterni limperatore Francesco Stefano di Lorena e Maria Teresa dAustria, mentre quelli materni Carlo III di Spagna e Maria Amalia di Sassonia.

Fin dallinizio il piccolo Francesco fu destinato al trono come successore di suo zio Giuseppe II dopo suo padre: limperatore Giuseppe infatti non aveva avuto eredi dalle sue due mogli. Nel 1784 lo zio di Francesco, pretese quindi che questi completasse la sua formazione presso di lui a Vienna.

Già nel 1780, alla morte di Maria Teresa, Giuseppe aveva richiesto al conte Colloredo una dettagliata relazione sullo sviluppo del nipote, ma tale compito si era rivelato piuttosto difficile; dopo che il sedicenne principe venne portato nella capitale dellImpero, dovette subito partecipare alle cerimonie ufficiali accanto allo zio; nello stesso tempo, la moglie che lo zio aveva scelto per lui, Elisabetta di Württemberg sorella della zarina Maria Fedorovna, veniva educata in monastero per la sua futura vita da imperatrice. Nellottava guerra contro il Turco 1788 – 1791 il giovane Francesco fu spedito al fronte per volontà dello zio.

Giuseppe II riteneva che il giovane Francesco avesse troppo poco carattere e per questo il suo metodo per temprare il nipote fu quello di isolarlo completamente dal resto del mondo, ritenendo che questo lo avrebbe reso maggiormente indipendente, staccandolo dalle influenze degli altri. Giuseppe II disse del nipote Francesco: "stenta a crescere", "è arretrato sia nella destrezza fisica che nel portamento, "è né più né meno un figlio viziato dalla madre, ma del resto il modo con cui è stato allevato per più di sedici anni non poteva che averlo confermato nellillusione che la conservazione della sua persona sia lunica cosa per lui importante".

Malgrado questo duro trattamento, Francesco continuò ad ammirare molto suo zio e forse un poco giunse anche a temerne la figura. Per completare la sua formazione Francesco venne inviato al seguito di un reggimento in Ungheria sotto il comando del feldmaresciallo Ernst Gideon von Laudon e qui scoprì un mondo a lui molto congeniale.

Dopo la morte di questultimo, il padre di Francesco, Leopoldo, gli succedette come erede asburgico e come imperatore, però gli furono concessi solo un paio di anni di regno quale Imperatore del Sacro Romano Impero. Durante questo periodo, Francesco fece ritorno a Vienna e prese parte col padre ad una serie di eventi pubblici tra cui la famosa Dichiarazione di Pillnitz del 1791 che sancì la prima ufficializzazione della necessità di una guerra contro i rivoluzionari francesi.

                                     

1.2. Biografia Le prime guerre di coalizione

Nel 1792 Francesco, appena ventiquattrenne e molto prima di quanto si aspettasse, divenne imperatore del Sacro Romano Impero, Arciduca dAustria, re di Ungheria e di Boemia e signore dei rimanenti paesi della monarchia asburgica. Dopo che il 6 giugno era già stato incoronato re in Buda, e poco dopo 5 luglio Francesco veniva incoronato imperatore dei Romani nel duomo di Francoforte dallo zio Massimiliano dAsburgo-Lorena, arcivescovo di Colonia, quale legato pontificio.

Seguì poi il 9 agosto lincoronazione di re di Boemia a Praga, ma sui festeggiamenti per lincoronazione gravò lombra della dichiarazione di guerra da parte francese 20 aprile 1792, che diede inizio alla Guerra della Prima coalizione. Poco dopo il giovane imperatore Francesco II si trovò a confrontarsi ancora coi problemi legati alla Francia: sua zia Maria Antonietta, moglie di Luigi XVI e regina consorte di Francia, venne ghigliottinata nel 1793 durante il suo regno, ma Francesco dopotutto si dimostrò piuttosto indifferente al suo fato, attirandosi il biasimo di molti sostenitori della monarchia asburgica e della sua politica in Europa. Maria Antonietta, del resto, si era sempre mantenuta distaccata dal padre di Francesco, Leopoldo II, e lui stesso, lultima volta che laveva incontrata, era solo un bambino ed aveva un vago ricordo della zia. Georges Danton tentò di negoziare con limperatore il rilascio di Maria Antonietta, ma Francesco si oppose categoricamente a questidea sia per evitare dal principio un coinvolgimento diretto dellAustria nelle politiche della Francia, sia poi perché si era reso conto che le cause della rivoluzione erano in parte dovute anche a problematiche economiche dello stato francese.

La guerra della prima coalizione antifrancese in cui ad ogni modo anche lAustria era per forza di cose ricaduta per arginare al dilagare degli ideali rivoluzionari in tutta Europa, si protrasse fino al 1797 e vide Francesco II impegnato al fronte per un breve periodo al comando delle forze alleate durante la Campagna delle Fiandre nel 1794 prima di passare il comando a suo fratello larciduca Carlo. Il termine della guerra comportò per lAustria la perdita definitiva dei Paesi Bassi austriaci ed i territori della riva sinistra del Reno, ma contemporaneamente portò allacquisizione della città di Venezia e dei suoi territori, dellIstria e della Dalmazia dopo la caduta dellantica repubblica trattato di Campoformio, 17 ottobre 1797. Da quel momento il destino di Francesco II imperatore fu indissolubilmente legato allevoluzione delle fortune di Napoleone Bonaparte.

Francesco II prese parte nel contempo alle trattative della Terza spartizione della Polonia 1795, dove riuscì ad ottenere allAustria una parte di Cracovia e della Piccola Polonia tra Pilica, la Vistola e Bug, oltre ad una parte di Podlachia e della Masovia, per una superficie totale di 47.000 km² e una popolazione di 1.2 milioni di persone.

La guerra della Seconda coalizione 1799-1801, dopo i primi successi in Italia, dovuti anche allintervento delle truppe russe del generale Alessandro Suvorov, si risolse in una disfatta e con il trattato di Lunéville 1801, lAustria perse tutti i suoi domini sulla riva sinistra del Reno, con la formale rinuncia a qualsiasi pretesa futura da parte del Sacro Romano Impero su questi territori, inoltre la casa degli Asburgo-Lorena dovette rinunciare al Granducato di Toscana.

                                     

1.3. Biografia La fine del Sacro Romano Impero e la nascita dellImpero Austriaco

La guerra della Terza coalizione 1805 vide la perdita dei territori della Lombardia e del Veneto da parte dellAustria a favore dellImpero Francese dopo la sconfitta ad Austerlitz. La conseguente pace di Presburgo indebolì notevolmente la posizione dellimpero in Germania: lassetto degli Stati tedeschi fu riorganizzato sulla base dellimpronta filo-napoleonica dalla cosiddetta Confederazione del Reno. L11 agosto 1804 Francesco II, con una saggia previsione, aveva proclamato limpero austriaco, rinunciando di fatto allattribuzione di Imperatore dei Romani cosa che avvenne formalmente due anni dopo. Si poneva così allo stesso livello di Napoleone, che pochi mesi prima aveva proclamato limpero di Francia.

Francesco II tenne anche conto del fatto che, dopo i cambiamenti avvenuti nel 1803 nel collegio dei principi elettori a seguito delle decisioni prese dalla deputazione del Reich, la prossima scelta di un Asburgo come imperatore a seguito di una sua eventuale morte improvvisa sarebbe stata messa in discussione. Il riconoscimento di questo titolo imperiale era effettivamente problematico, ma quello di imperatore dAustria fu in breve tempo riconosciuto da tutti gli stati. Poiché labolizione del titolo di Imperatore dei Romani ebbe luogo formalmente solo due anni dopo, Francesco fu lunico imperatore" doppio” della storia del mondo, essendo: Francesco II, imperatore dei Romani e Francesco I, imperatore dAustria.



                                     

1.4. Biografia Dal matrimonio di Stato alla fine di Napoleone

Nel 1809, approfittando degli impegni militari che trattenevano Napoleone in Spagna e sfruttando la sollevazione popolare guidata dal tirolese Andreas Hofer contro i francesi ed i loro alleati bavaresi che avevano occupato il Tirolo dal 1806, Francesco dichiarò ancora una volta guerra alla Francia collezionando una grande vittoria condotta dallarciduca Carlo nella battaglia di Aspern.

Il precipitoso ritorno di Napoleone nel nord Europa, sancì la vittoria della Grande Armée a Wagram, fatto che costrinse limperatore alla Pace di Schönbrunn, con la quale perse, a favore della Francia, la città di Trieste le Province illiriche, oltre ad aderire forzosamente al Blocco Continentale voluto da Napoleone contro il Regno Unito. Francesco I colse loccasione per sostituire lanziano ministro Johann Philipp von Stadion col trentaseienne Klemens von Metternich che resterà in tale posizione sino al 1848, sebbene fosse ormai chiaro che le guerre napoleoniche avevano ridotto di molto linfluenza dellAustria nella politica degli stati tedeschi, cedendo irrimediabilmente la propria posizione al Regno di Prussia.

Il matrimonio poi della figlia di Francesco, Maria Luisa, con il Bonaparte, avvenuto lanno successivo, sancì unalleanza stabile fra i due imperi, quello austriaco e quello francese, che durò fino al 1813 quando, dopo la disastrosa campagna di Russia quando lAustria ruppe lalleanza con la Francia schierandosi con i precedenti alleati: Inghilterra, Prussia e Russia. Nel frattempo da questa unione era nato un figlio, Napoleone Francesco così chiamato proprio in onore del nonno imperatore che, dopo il confino di Napoleone allElba, era stato portato a Vienna dove, su espressa richiesta della madre e di Francesco II, questi venne educato secondo i valori asburgici. Nel 1818 Francesco II concesse al nipote il titolo di duca di Reichstadt associato a importanti rendite personali, permettendogli anche di intraprendere la vita militare che tanto amava come il padre, ma mantenendolo sempre lontano da qualsiasi ruolo politico dal momento che tanti temevano un ritorno dei Bonaparte sul trono francese.

                                     

1.5. Biografia Il Congresso di Vienna e gli ultimi scontri

Il Congresso di Vienna 1814, che non a caso si tenne simbolicamente nella capitale austriaca, ospitato da Francesco I in persona presso i suoi palazzi, oltre alla disfatta definitiva di Napoleone a Waterloo lanno successivo, consentirono di restituire a Francesco I dAustria gran parte dei territori perduti negli ultimi quindici anni di guerre contro i francesi. Le forze conservatrici, con lAustria in prima posizione, fondarono a Parigi nel 1815 la Santa Alleanza per preservare le monarchie in Europa e controbilanciarne i poteri al fine di evitare il ripetersi dellesperienza napoleonica. Nel medesimo congresso venne inoltre istituita la Confederazione germanica, unassociazione di stati dellEuropa centrale posta a riorganizzare quel che rimaneva dellex Sacro Romano Impero, sotto la presidenza dellimperatore dAustria. Il congresso fu un trionfo personale per Francesco II il quale ebbe modo nuovamente di confrontarsi con alleati di peso del rango dello zar Alessandro di Russia e del re Federico Guglielmo III di Prussia, ma negoziò un trattato segreto col da poco restaurato Luigi XVIII di Francia che minacciò seriamente di compromettere i delicati rapporti diplomatici intessuti dai suoi ministri.

Dopo il Congresso di Vienna, Francesco II cercherà di mantenersi al di fuori di scontri internazionali, concedendo allAustria un ventennio di pace che fu molto prolifico per la propria economia interna e per le relazioni con lestero. Lunica partecipazione che lo vide direttamente coinvolto fu la presa di posizione sui moti rivoluzionari del 1820-21 con degli interventi militari a Napoli ed in Piemonte.

                                     

1.6. Biografia La politica interna ed il conservatorismo

La storica reputazione di Francesco II come primo imperatore regnante col concetto di essere sovrano dei molteplici popoli che formavano limpero austriaco è inscindibilmente legata al nome di Klemens von Metternich, che dal 1809 in avanti si trovò a ricoprire le più alte cariche dello Stato e che esercitò di fatto il corrispondente potere politico, mentre limperatore pareva di gran lunga più interessato alla botanica che agli affari di stato, esercitando una funzione meramente rappresentativa dei suoi poteri.

Ciò nondimeno Francesco era profondamente convinto della propria investitura per grazia divina e rifiutava tutto quello che poteva indicare una direzione verso la sovranità popolare. Non fu questo atteggiamento ideologico fondamentale lultimo motivo per cui dette tanta mano libera al Metternich. Il sistema di Metternich e di Francesco II, condizionato soprattutto dagli eventi francesi del 1830 Rivoluzione di Luglio, fu improntato ad un rigido, oggi si direbbe testardo, conservatorismo, che non mostrava alcuna apertura anche piccolissima a riforme o cambiamenti in senso costituzionale. Questo atteggiamento, ad ogni modo, compromise largamente in termini economici lo sviluppo dellAustria dinizio Ottocento, facendola faticare a tenere il passo con lo sviluppo di altre nazioni contemporanee.

Lo storico austriaco Heinrich Drimmel così si è espresso rivedendo il classico giudizio dato dagli storici alla politica conservatrice di Francesco II:

La ragione di questa politica conservatorista traeva forse le proprie origini dagli eventi della Rivoluzione francese che tanto avevano impressionato lo stesso Francesco II allinizio del proprio regno. Nel 1794 tale durezza era stata resa necessaria per sventare una cospirazione giacobina scoperta in seno alle armate austriache ed ungheresi. I capi di questa cospirazione vennero processati, ma i verdetti finali riuscirono solo a smussare i contorni della fitta rete di trame. Il fratello di Francesco, larciduca Alessandro Leopoldo allepoca Palatino dUngheria scrisse allimperatore: "Anche se abbiamo colpito il grosso dei cospiratori, non siamo ancora arrivati al fondo del lavoro." I processati vennero condannati allimpiccagione ed alla pubblica esposizione, mentre molti altri vennero condannati al carcere duro molti di questi morirono a causa delle pessime condizioni alle quali erano detenuti.

A fronte di questi eventi si può facilmente comprendere come Francesco II fosse quindi portato ad essere sospettoso per natura, sfruttando la fitta rete di polizia segreta e spie seguendo lesempio di suo padre alla cui morte la polizia segreta toscana era una delle migliori dEuropa ed arrivando persino a far eseguire indagini sui suoi fratelli, gli arciduchi Carlo e Giovanni, per sospette attività coi rivoluzionari. Anche la censura ebbe un ruolo rilevante nella politica interna di Francesco II: lautore Franz Grillparzer, patriota fedele alla causa imperiale, si vide una volta censurata una sua opera per "misure precauzionali". Quando Grillparzer incontrò il censore responsabile gli chiese cosa vi fosse di negativo nel suo lavoro. Il censore replicò "Oh, nulla anzi! Ma per dovere di stato le devo rispondere "Beh non si sa mai"!"

Negli affari militari, Francesco II permise a suo fratello larciduca Carlo di avere un notevole controllo sullesercito, in particolare durante le guerre napoleoniche. Ad ogni modo, desideroso di non garantire ad alcuno un potere eccessivo che potesse offuscarlo, mantenne netta la separazione delle funzioni di comando tra la Hofkriegsrat ed i suoi generali sul campo. Negli ultimi anni del suo regno, decise di ridurre drasticamente i finanziamenti per lesercito, richiedendo che gli investimenti in questo campo non eccedessero dai 40.000.000 di fiorini annui da lui decisi, facendo diminuire il budget disponibile per gli affari militari dal 50% al 20% dal 1817 al 1830.

Sul piano personale, invece, Francesco si presentava come un uomo sorprendentemente moderno per la sua epoca: in molte rappresentazioni pittoriche depoca si ha loccasione di vederlo in frac come un normale borghese e non con il classico abbigliamento ufficiale a differenza del suo successore indiretto Francesco Giuseppe che apparirà in pubblico quasi esclusivamente con la divisa militare da generale. Anche nei ritratti che lo vedono in compagnia del resto della famiglia imperiale asburgica, si ritrova il suo tratto contraddistinto da un tono di semplicità e familiarità. Lideale culturale della borghesia si impose così anche alla persona dellimperatore molto più che alla sua politica. Francesco si presentava come un monarca aperto e avvicinabile a tutti per due volte a settimana incontrava pubblicamente i sudditi che ne facessero richiesta, senza riguardo per il loro status e spesso parlando il loro stesso linguaggio per avvicinarsi il più possibile alla loro identità culturale, ma la sua volontà rimaneva sovrana ed incontestabile.



                                     

1.7. Biografia Gli ultimi anni

Il 2 marzo 1835, esattamente 43 anni e un giorno dopo la morte di suo padre e poche settimane dopo il suo compleanno, Francesco morì nel Castello di Schönbrunn a causa di una febbre improvvisa alletà di 67 anni, in presenza di molti membri della sua famiglia e con tutti i conforti religiosi del caso. Il suo funerale fu magnifico, partendo dalla cappella della Hofburg dove il suo corpo rimase esposto per tre giorni alla pubblica venerazione dei sudditi. Francesco, come da tradizione, venne sepolto nella Kapuzinergruft di Vienna, alla tomba n. 57, attorniato dalle sue quattro mogli.

Con la sua scomparsa, la dignità imperiale passò al suo figlio maggiore Ferdinando, al quale lo stesso Francesco indirizzò il suo testamento politico con queste parole: "Preserva lunità della famiglia e salvaguardala poiché è uno dei beni più preziosi al mondo". Questo amore della famiglia che Francesco II manifestò per tutta la sua vita e che volle lasciare come ultima suprema volontà al nipote lo si può vedere in molti ritratti che lo riguardano specialmente in quelli realizzati da Peter Fendi, spesso attorniato da nipoti e pronipoti.

                                     

2. Interessi personali

Francesco I è stato da alcuni storici a posteriori definito l"Imperatore dei fiori" ed effettivamente sin dalla sua giovane età, egli si interessò particolarmente al mondo della botanica grazie alle lezioni impartitegli da Nikolaus von Jacquin. La sua grande collezione di erbari di piante autoctone, che lui stesso aveva creato, contribuirono a creare il gabinetto botanico di corte che si qualificò in breve tempo come una delle più imponenti collezioni al mondo: in tutto vi si contano ancora oggi quattro milioni di foglie di piante essiccate che oggi sono conservate al Museo di Storia Naturale di Vienna. Tra le spedizioni botaniche finanziate da Francesco II famosa rimase quella in Brasile, che gli valse la dedica della Franciscea appartenente alla famiglia delle Solanaceae. Per promuovere la diffusione della cultura tecnica e scientifica, nel 1815 fondò, sul modello dellÉcole polytechnique parigina, lIstituto Politecnico Imperiale e Reale di Vienna che sarà precursore dellattuale Politecnico di Vienna.

Grande amante della musica, si dilettava a suonare il violino suonando nellorchestra da camera privata della moglie Maria Teresa.

Appassionato collezionista di testi antichi e moderni dalletà di 17 anni, arrivò a contare una biblioteca personale di 40.000 volumi disposti in quattro grandi sale alla Hofburg composta in prevalenza da opere scientifiche e botaniche oltre a classici, libri di viaggio e opere geografiche che oggi fanno parte della Biblioteca Nazionale Austriaca.

Gli interessi collezionistici di Francesco II però si spinsero anche oltre: nella sua collezione di animali imbalsamati provenienti da tutto il mondo tra cui si può ammirare ancora oggi lamata coppia di canarini gialli che il sovrano prediligeva, giunse a includere anche il corpo di Angelo Soliman, imbalsamato, impagliato ed esposto nel gabinetto imperiale delle meraviglie per la stranezza della sua pelle nera.

                                     

3. Titolatura

Francesco II modificò più volte durante il suo regno la grande titolatura ufficiale a seguito dei continui cambi geopolitici ai quali furono soggetti i suoi domini.

1792 elezione a Sacro Romano Imperatore:

S.M.I. e R. Ap. Francesco II

per la grazia di Dio,

eletto Sacro romano Imperatore, sempre augusto,

Re in Germania e di Gerusalemme, dUngheria, Boemia, Dalmazia, Croazia, Slavonia, Galizia e Lodomiria;

Arciduca dAustria,

Duca di Borgogna, di Lorena, di Stiria, di Carinzia e di Carniola,

Gran Duca di Toscana,

Gran Principe di Transilvania,

Margravio di Moravia,

Duca di Brabante, di Limburgo, di Lussemburgo e di Gheldria, del Württemberg, dAlta e Bassa Slesia, di Milano, di Mantova, di Parma, Piacenza e Guastalla, dAuschwitz e Zator, di Calabria, di Bar, di Monferrato e di Teschen,

Principe di Svevia e di Charleville,

Conte principesco dAsburgo, di Fiandre, del Tirolo, di Hennegau, di Kyburg, di Gorizia e Gradisca,

Margravio del Sacro Romano Impero di Burgau, dAlta e Bassa Lusazia, di Pont-à-Mousson e di Nomeny,

Conte di Namur, di Provenza, di Vaudémont, di Blâmont, di Zutphen, di Sarrewerden, di Salm e di Falkenstein,

Signore della Marca dei Vendi e di Mecheln,

ecc., ecc.

11 agosto 1804 proclamazione a Imperatore ereditario dAustria:

S.M.I. e R. Ap. Francesco II

per la grazia di Dio,

eletto Sacro romano Imperatore, sempre augusto,

Imperatore ereditario dAustria, con il nome di I,

Re in Germania, di Gerusalemme, dUngheria, di Boemia, Dalmazia, Croazia, Slavonia, Galizia e Lodomiria;

Arciduca dAustria,

Duca di Lorena, di Venezia, Salisburgo, Stiria, Carinzia e Carniola,

Gran Principe di Transilvania,

Margravio di Moravia,

Duca del Württemberg, Alta e Bassa Slesia, Parma, Piacenza e Guastalla, Auschwitz e Zator, di Teschen, Friuli e Zara; Principe di Svebia, Eichstädt, Passavia, Trento, Bressanone, di Berchtoldgaden e Lindau,

Conte principesco dAsburgo, Tirolo, Kyburg, di Gorizia e Gradisca,

Margravio di Burgau, dAlta e Bassa Lusazia,

Langravio in Brisgovia, nellOrtenau e di Nellenburg;

Conte di Montfort e Hohenems, dellAlto e Basso Hohenberg, Bregenz, Sonnenberg e Rothefels, di Blumeneck e Hofen; Signore della Marca dei Vendi, di Verona, Vicenza, Padova,

ecc., ecc.

9 agosto 1806 dopo labdicazione da Sacro Romano Imperatore, fu introdotta una nuova versione del titolo imperiale austriaco:

S.M.I. e R. Ap. Francesco I

per la grazia di Dio,

Imperatore dAustria,

Re di Gerusalemme, Ungheria, Boemia, Dalmazia, Croazia, Slavonia, Galizia e Lodomiria;

Arciduca dAustria,

Duca di Lorena, di Salisburgo, di Würzburg e in Franconia, di Stiria, Carinzia e Carniola,

Granduca di Cracovia,

Gran Principe di Transilvania,

Margravio di Moravia,

Duca di Sandomierz, Masovia, Lublino, Alta e Bassa Slesia, Auschwitz e Zator, di Teschen e del Friuli,

Principe di Berchtoldgaden e Mergentheim,

Conte principesco dAsburgo, Tirolo, Kyburg, di Gorizia e Gradisca,

Margravio dAlta e Bassa Lusazia e in Istria,

Signore delle terrre di Volinia, Podlachia e Brzesz, di Trieste, di Freudenthal e Eulenburg

Signore della Marca dei Vendi,

ecc., ecc.

1815:

S.M.I. e R. Ap. Francesco I

per la grazia di Dio,

Imperatore dAustria,

Re di Gerusalemme, dUngheria, Boemia, di Lombardia e Venezia, di Dalmazia, Croazia, Slavonia, Galizia e Lodomiria, e dIlliria,

Arciduca dAustria,

Duca di Lorena, Salisburgo, di Stiria, Carinzia, Carniola, Alta e Bassa Slesia, Auschwitz e Zator, di Teschen e del Friuli,

Gran Principe di Transilvania,

Margravio di Moravia,

Conte principesco dAsburgo, Tirolo, Kyburg, di Gorizia e Gradisca,

Margravio dAlta e Bassa Lusazia e in Istria,

Signore di Trieste e della Marca dei Vendi,

ecc., ecc.

Modifiche si resero necessarie anche allo stemma imperiale che, durante il Sacro Romano Impero, nella sua versione più estesa, era composto da unaquila bicipite recante in petto uno scudo composto da 69 campi disposti in modo tale che ai quattro angoli si presentassero i quattro scudi dei principali domini dellimpero e cioè Ungheria in alto a destra, in alto a sinistra Boemia, in basso a destra Galizia con vicino lo stemma dei Lorena, in basso a sinistra di Venezia. Il nuovo stemma, invece, riportava al centro semplicemente lo stemma austriaco sfondo rosso con una banda argentea al centro a voler sottolineare ancora una volta la rinnovata centralità dellAustria e dei domini personali della casata imperiale nel nuovo impero. Il nuovo stemma rimase tale sino al 1867 quando, con la creazione dellImpero austro-ungarico vennero aggiunte due corone a simboleggiare le due entità regali dellAustria e dellUngheria.

                                     

4. Matrimoni e figli

Il 6 gennaio 1788 Francesco sposò a Vienna la principessa Elisabetta Guglielmina di Württemberg 1767 – 1790, figlia del duca Federico II Eugenio di Württemberg e della consorte principessa Federica Dorotea di Brandeburgo-Schwedt.

Dal primo matrimonio nacque una sola figlia:

  • Ludovica Elisabetta 1790 – 1791, che morì ad un anno.

Rimasto vedovo, sposò quindi in seconde nozze la cugina prima, principessa Maria Teresa Carolina di Borbone-Napoli, 1772 – 1807, figlia di Ferdinando I, re delle Due Sicilie e della sua consorte lArciduchessa Maria Carolina dAustria 1752-1814.

Dal secondo matrimonio nacquero:

  • Maria Luisa 1791 – 1847, che sposò nel 1810 Napoleone Bonaparte, imperatrice di Francia fino al 1815 e poi duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla; dopo la morte del Bonaparte, sposò nel 1821 in seconde nozze il conte Adam Adalbert von Neipperg e successivamente, dopo la morte di questultimo, sposò nel 1834 il conte Carlo Renato di Bombelles;
  • Ferdinando I dAustria 1793 – 1875, successore al trono di Austria di Francesco II; sposò Maria Anna di Savoia;
  • Maria Clementina 1798 – 1881, che sposò nel 1818 suo zio Leopoldo, principe di Salerno;
  • Maria Carolina 1794 – 1795;
  • Amalia Teresa 1807, arciduchessa dAustria.
  • Maria Anna 1804 – 1858, arciduchessa dAustria;
  • Maria Leopoldina 1797 – 1826, che sposò nel 1817 Pietro I del Brasile;
  • Maria Carolina Ferdinanda 1801 – 1832, che sposò nel 1819 il re Federico Augusto II di Sassonia;
  • Giovanni Nepomuceno 1805 – 1809, arciduca dAustria;
  • Carolina Luisa 1795 – 1799;
  • Francesco Carlo 1802 – 1878, arciduca, che sposò Sofia di Baviera dalla quale ebbe, fra gli altri, due figli divenuti poi imperatori: Francesco Giuseppe, imperatore dAustria, e Massimiliano dAsburgo, imperatore del Messico;

Il 6 gennaio del 1808 Francesco sposò la cugina di primo grado Maria Ludovica Beatrice dAsburgo-Este 1787-1816, figlia dello zio paterno Ferdinando dAsburgo-Lorena e di Maria Beatrice dEste.

Morta la ventottenne Maria Ludovica, lImperatore sposò Carolina Augusta di Baviera, figlia del re Massimiliano di Baviera.